lunedì 20 settembre 2010

Proprio quello di cui si sentiva il bisogno... una nuova compilation


I Pet Shop Boys hanno comunicato giusto la settimana scorsa (prima sul loro sito ufficiale, poi su Twitter) che il prossimo primo novembre uscirà Ultimate, un greatest hits che raccoglierà, partendo da West End Girls e a concludere con Love etc., 19 loro singoli.
Non rientro nel target pensato da EMI per questo disco, che potrebbe solleticare gli appetiti dei collezionisti solo per la presenza di una traccia inedita... possibilità, questa, suggerita da una notizia sul Twitter di Chris e Neil di aver registrato un nuovo pezzo a cui ha collaborato un ex componente dello staff Xenomania (produttori del loro ultimo Yes).
Appena meno banale potrebbe essere il dvd allegato all'edizione limitata di Ultimate: dovrebbe contenere la loro intera performance al festival di Glastonbury (che altro non è che una tappa del loro ultimo tour, già efficacemente filmato in Pandemonium) e una selezione di apparizioni televisive registrate nei programmi della BBC a partire dal 1985.
Aspetto di leggere la tracklist definitiva, ma ad occhio mi sembra solo una spudorata trovata di EMI per rastrellare un po' di denaro dallo zoccolo duro dei fans disposti a comprare qualsiasi cosa con il Dinamico Duo in copertina.
Piuttosto, avevo sentito da qualche parte della pubblicazione di Alternative 2, una nuova raccolta di b-side di cui i Pet Shop Boys non sono mai stati avari, e quello già mi sembra un progetto più interessante.

Alternative fu una raccolta imperdibile, zeppa di gioielli nascosti come Was That What It Was? e Some Speculation che quando il cd ha smesso di girare nel lettore rimani lì a chiederti perché non abbiano mai trovato posto nella tracklist di un loro cd ufficiale.
Neil, Chris, abbiate un po' di rispetto per chi vi segue da due decenni, e mollate operazioni palesemente commerciali come Ultimate.
Se è troppo presto per mettere in cantiere un nuovo album (Yes l'ho anche rivalutato... ma non vale neanche la metà di Fundamental), confezionare un Alternative 2 non dovrebbe impegnarvi troppo.
Diciamo subito prima di Natale?
Ci conto. Grazie.

ps la copertina in apertura è solo un mio divertissement.
pps ok, inutile che me la meni... la special edition col dvd me la comprerò, va bene?

9 commenti:

Sandro71 ha detto...

Le compilation sono quasi una necessità per le case discografiche, e rispondono a precisi piani commerciali: hanno costi bassissimi e spesso ottimi rientri, grazie al solito inedito-civetta ficcato dentro ed evidenziato da un bel bollino autoadesivo sulla copertina.
Ma credo che siano gli ultimi colpi di coda di un mercato (quello del cd) destinato ad estinguersi nel giro di 3/4 anni.
Non credo lo rimpiangerò poi tanto.

Maura ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Maura ha detto...

Queste operazioni sono quasi sempre una sorta di truffa dichiarata, della serie: ti sto rivendendo qualcosa che hai già, solo con una grafica nuova e magari (e manco sempre) un pezzo nuovo come specchietto da allodole.
Come dici tu, hanno comunque un loro mercato, quello di chi non conosce bene un artista e ci si accosta per la prima volta attraverso un greatest hits... dal canto mio, osservando la mia collezione di cd, mi rendo conto di possedere solo 2 dischi di questo tipo (Sting e i Cure), vorrà dire qualcosa?

NeverEndingStory ha detto...

Non so quanto durerà ancora il cd, ma un buon effetto collaterale alla spietata concorrenza dell'mp3 (legale o illegale che sia) è l'aumentata cura dei supporti "fisici": sempre più spesso vedo cd in packaging studiatissimi, metallizzati, con libretti pieni di fotografie, e poi la "trovata" sempre più diffusa di unire un dvd con dei contenuti video spesso con zero o pochissimo sovrapprezzo.
D'altra parte, bisogna vendere a tutti i costi, anche quando l'artista non produce nulla di nuovo, e allora si riciclano vecchi hit, si rimasterizza, si pubblicano live, insomma ci si arrangia.

Uapa ha detto...

Sììì, ho letto anche io di questo nuovo brano, ma non so se comprerei tutta la compilation solo per un brano nuovo... Forse lo farà Steve, ma per lui è diverso, visto che colleziona tutto :-)
Alternative mi manca, ho una copia registrata ç_ç e comunque, in effetti, ci sono canzoni spettacolari *.*
No, non sarebbe affatto male un bell'Alternative 2 ^^

CyberLuke ha detto...

@Sandro: diciamo 5/6 anni.
Aspettandoci di ritrovarcelo come pretestuoso revival nel 2030 da qualche furbastro che dirà "ma no, mica avrete creduto davvero che l'analogico fosse migliore del digitale? ora che vi siete ricomprati tutto in vinile e in mp3, ricomprate tutto un'altra volta in cd, l'unico formato non compresso!"
Queste furberie sono esattamente quelle che mi frenano dal riconventire tutto in blu-ray dopo che ci ho messo dieci anni a fare piazza pulita del VHS.
Quasi quasi questo standard lo salto e passo direttamente al prossimo e vaffanculo.

@Uapa: almeno in PopArt c'erano ben due singoli inediti, di cui uno buono (Flamboyant) e l'altro ottimo (Miracles). Ma i tizi di Xenomania non è che mi sembrino sti deus ex machina, ad ogni modo.

Gloutchov ha detto...

Beh... i Pooh sono maestri in questa strategia. In casa ho la compilation dei loro 20. Ora dovrebbe essere uscita quella dei 40... giusto?
E cosa cambia, un paio di brani quando va bene. Certo che la compilation dei 20 anni è in vinile! Piacevano a mia madre! :D

Ma quanto può funzionare una compilation al giorno d'oggi? Io, di solito, in questi casi, vado su iTunes e mi compro solo il brano nuovo. Boh! Non farebbero prima a vendere solo quello?
Mi pare che i Radiohead abbiano cominciato a sperimentare la vendita di musica senza più utilizzare il concetto di album... c'è chi storce il naso, c'è invece chi lo apprezza.

Uapa ha detto...

Come ho potuto dimenticarmi di Miracles?! °O°'

BlackBox ha detto...

Non conosco i PSB, ma le loro copertine mi sono sempre piaciute, eleganti, minimali e senza età (ricordo in particolare quella di "Introspective" e quella di plastica dura arancione).