mercoledì 20 ottobre 2010

[The ART OF] Dave McKean

Nato nel 1963 e originario del Berkshire, Dave McKean fa l'illustratore da più di vent'anni.
Probabilmente, lo conoscete di più per le sue storie a fumetti: Arkham Asylum (la graphic novel di maggior successo mai pubblicata), le copertine della colalna Sandman, Black Orchid, la collaborazione con lo scrittore Neil Gailman per Violent Cases, Signal To Noise e Mr Punch, il libro scritto ed illustrato da lui, Cages.
McKean ha anche realizzato un centinaio di copertine di Cd per artisti come Tori Amos, Michael Nyman, The Counting Crows, Dream Theatre, Alice Cooper.

Il suo talento si estende professionalmente ai campi della fotografia, della pittura, della scultura, della musica e dei cd rom multimediali (per i Residents e i Rolling Stones). Tra i suoi clienti ci sono Kodak, Sony, DC Comics, Nike, British Telecom, Smirnoff, e inoltre collabora regolarmente con la rivista New Yorker.
La sua opera è straordinaria tanto per lo stile quanto per i materiali.
Le sue imamgini sono assemblaggi di fotografie, disegni, dipinti e sculture realizzati e montati appositamente per il pezzo definitivo, secondo un procedimento che evidenzia precise influenze (ad esempio quelle di artisti come Joseph Cornell, Kurt Schwitters e il fotografo Joel-Peter Witkin).
I primi collage di McKean erano stati realizzati con fotografie, colori spray e taglierina. Da principio erano solo oggetti fotografici che riusciva a realizzare in doppia esposizione e altri oggetti stesi sul vetro. Poi è arrivato Photoshop, e tutto il suo lavoro ha subito una svolta.
In meglio, mi piace pensare.
Prendete le copertine di Sandman: è un fumetto lontano milioni di miglia dalle solite esibizioni di muscoli sotto costumi aderenti. Sandman ha un taglio letterario, i personaggi fungono da strumenti che evocano il mito, l'onirico, i tropi di storie famose. Il protagonista non è che un'idea che abita un corpo, è un archetipo, così le copertine che ha ideato sono zeppe di simboli, più che interpretare alla lettera i personaggi o riprendere immagini all'interno.
Quasi tutti i suoi lavori seguono lo stesso percorso: comincia con un disegno, elabora le idee per le immagini su un quaderno, scarabocchia. Dopo di che prepara i supporti o dipinge gli oggetti che gli servono per costruire l'immagine: McKean fotografa personalmente fiori, rami, libri, tappeti, tessuti, lastre metalliche e altri oggetti reali, dipinge particolari di composizione astratta e li passa allo scanner.
In qualche caso ha utilizzato vecchi album di famiglia, eccellenti per trovare strani personaggi per lo sfondo o la facciata di un edificio.
McKean cerca di conservare la forza originale dei suoi schizzi, giocando senza limiti con Photoshop: Non ho regole, ma non voglio affidarmi completamente al computer: è facile cadere in qualcosa di nitido e lucido, guardando un'immagine digitale senza sporco, senza effetti reali e senza sorprese. Se vuoi sfruttarlo per un fine, il computer è un mezzo eccellente, ma non puoi colloquiare con lui: è troppo schietto e logico.
Dave McKean lavora sempre sulle imamgini in RGB e le converte in CMYK alla fine. Non fa correzioni sul colore: sa riconoscere quella vibrazione luminosa di una tinta che non si riproduce. Fin quando poteva usare FreeHand, utilizzava quel software come formato di lettura. Illustrator o XPress gli sembrano troppo artefatti e complessi per il suo lavoro.
McKean ha esposto alla Four Colour Gallery a New York, al Museo di Arte Contemporanea di Madrid, al Maritime Museum di Carlisle e nel 2005 a Milano alla Fabbrica del Vapore (Narcolepsy, il manifesto è l'immagine di apertura di questo post), ha vinto una sfilza di premi lunga come una coda all'apertura di un nuovo Apple Store. Ha diretto cortometraggi e video (The week before, Neon, Lowcraft, Izzy, Raindance, Buckethead, BBC Sonnet 138) e gestisce anche l’etichetta discografica Feral Record, in società col sassofonista Ballamy.
Neil Gaiman sostiene che McKean sia uno dei più eccitanti collaboratori con cui abbia mai lavorato perché non sa mai cosa riuscirà produrre: Dave ti da qualcosa che non è come quello che avevi in mente, ma alla stesso modo straordinario. Spesso più straordinario delle cose che hai in mente.
Potrei linkare centinaia di sue immagini presenti in rete: fate una semplice ricerca, e ne troverete finché ne volete. La fantasia di quest'uomo sembra essere inesauribile. È come un vulcano continuamente attivo, che rinnova e sorprende sempre, spingendosi a fondo in ogni campo da lui esplorato.
Un ottimo punto di partenza è il suo sito, ma io vi consiglio anche QUESTO.
Il suo lavoro è talmente potente ed espressivo che alcune delle nuove cose che sto preparando in Photoshop stanno risentendo pesantemente della sua influenza... se tutto va bene, le vedrete presto da queste parti.

13 commenti:

Matteo Poropat ha detto...

Dalla collaborazione tra Gaiman e McKean ricordo anche la visione di Mirror Mask, un bel lungometraggio in CGI pieno delle sue creature.

Roberta la Dolce ha detto...

Un artista, senza dubbio, un sognatore, e che per di più sa padroneggaire i mezzi tecnici: che si può volere di più?
Sono ansiosa di vedere le tue prossime cose influenzate da lui. .-)

elgraeco ha detto...

Molto, molto belle!
Ah, ti faccio una segnalazione.

http://geektyrant.com/news/2010/4/29/incredible-superhero-sculptures-let-the-comic-book-renaissan.html

;)

Ferdynòva ha detto...

Aspettavo da un po' da te un post su McKean, uno dei più grandi creativi viventi, a mio avviso. :)
E sono certo di farti cosa lieta dicendoti che le tue cose in Photoshop qualche volta me l'hanno ricordato, e anch'io sono in attesa di vedere le tue nuove opere "McKeanizzate".
Purtroppo ho cannato le sue (poche) mostre italiane, sai se c'è qualcosa in arrivo?

CyberLuke ha detto...

Mirrormask devo proprio recuperarlo. Credo sai anche uscito in blu-ray.
Elgareco: la scultura di Batman è potentissima. ;)
Altri: solo un po' di pazienza. E comunque, non vorrei che le aspettative fossero troppo alte. ;)

Uapa ha detto...

Del Berkshire? :-D Steve abita proprio lì ^^
Lo so che non è un pincopallino qualsiasi che improvvisa uno scarabocchio su un foglio, ma mi stupisce sempre vedere come tante immagini e tanti colori sovrapposti diano vita ad una bella rappresentazione e non ad un'accozzaglia di segni.
Bello :-)

Sara88 ha detto...

Ho conosciuto McKean grazie a Coraline, e anch'io lo trovo un vero artista dei nostri tempi... hai da consigliarmi un libro che raccolga alcune delle sue cose migliori?
Grazie,
Sara

CyberLuke ha detto...

@Sara: QUESTO lo trovi a venticinque euro ed è splendido. Copertina rigida, ottima stampa. Te lo consiglio.
Altrimenti, prova The Alchemy of Mirrormask, uno splendido making sulla lavorazione dell'omonimo film. Lo trovi su eBay a quaranta euro, spesi veramente bene.

Sogno ha detto...

Una delle sue opere che preferisco è Arkham Asylum.
La connessione tra la meta-scrittura di Morrison e le illustrazioni surreali di McKean crea veramente qualcosa di superbo e densissimo.

Larsen ha detto...

notevole...

non sono sparito eh :D c'ho solo un periodo "denso".. ;)

Anonimo ha detto...

È un vero maestro e la dimostrazione vivente che Freehand è un software tutt'altro che obsoleto a 6 anni dall'ultima release. Purtroppo "Illustrator rules" (scusate l'off topic). Sono sempre incazzato con Adobe.

Nonu Aspis
http://www.freefreehand.org

Larsen ha detto...

nel mio piccolo freehand continua ad essere uno strumento fondamentale per il disegno vettoriale... non so se per questioni d'abitudine, oppure semplicemente perche' piu' in linea col mio modo di lavorare.

Gabry ha detto...

Dave McKean nel 2007 ha esposto grazie all'associazione culturale Autunnonero molte sue tavole al Castello dei Doria di Dolceacqua (IM)! Proiettarono anche dei filmati su Mirrormask. Non riesco a capacitarmi della sua genialità. =)

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