giovedì 21 ottobre 2010

Cosa mangia questo leone? Tutto il tuo vecchio modo di fare.

A quanto pare, MacOSX 10.7 non avrà il 3D, e di questo sentitamente ringrazio.
Ma in Apple, qualcuno si è sentito in dovere di farne una specie di strano ibrido tra il sistema operativo che conosciamo tutti e l'iOS montato sugli iPhone e gli iPad.
Fin dall’inizio del keynote l'aria era chiara a tutti, il nuovo iPhoto assomiglia molto all’applicazione Immagini per iPad, e FaceTime è stato traghettato pari pari da iPhone 4 al Mac.
Lion porterà sui Macintosh alcune caratteristiche base di iOS (il multitouch, il launchpad, le applicazioni a schermo pieno, l’autosalvataggio, l’autoresume) e introdurrà la funzione Mission Control.
Ora come ora, se dovessi giudicare solo dalla dimostrazione vista ieri sera, posso dirmi un po' perplesso.

Partiamo proprio dal multitouch.
Altre aziende (come HP) hanno reso touchscreen lo schermo dei loro computer, ma Steve Jobs ha detto quello che molti pensano: un touchscreen verticale sarà figo da vedersi... ma è scomodo. Il touchscreen deve dare la possibilità di appoggiare il polso, quindi deve essere comunque orizzontale. Ed ecco come strumenti come il Magic Mouse e il Magic Trackpad assumono all'improvviso molta più importanza nella strategia filosofico/tecnica Apple di quanto non sembrava al momento della loro presentazione.
Scorrere con un gesto desktop multipli potrà costituire, col tempo, un aumento della produttività e diventare una gesture abituale, o anche no. C'è da riconoscere ad Apple una precisa volontà di non restare ancorati a vecchi schemi, e di pensare continuamente ad un possibile futuro dell'interazione tra uomo e macchina.
Che sarà poi il multitouch o meno, io non sono in grado di dirlo.
Per ora mi mantengo sulla mia posizione: perplesso possibilista.

Un’altra feature presa in prestito da iOS è l’Autosave. Nessuna delle app che girano su iPhone e iPad ha un tasto "salva": fanno backup automatici e funzionano con un database interno che salva tutto automaticamente. Autosave dovrebbe estendere queste funzioni a tutto il sistema... ma prima di dire che è una gran bella cosa, bisogna vedere se l'utente vuole veramente salvare le modifiche o stava solo sperimentando.
In altre parole, un autosave ha senso su un dispositivo che, di fatto, non crea documenti (come l'iPad)... ma su un computer nel senso più comune del termine, l'autosalvataggio potrebbe rivelarsi più dannoso che utile.
Naturalmente, non ho ancora idea di come sarà implementato in Lion.

Launchpad dà accesso immediato alle app, esattamente – né una virgola in più né una in meno – come sull’iPad. Cliccando l’icona Launchpad nel dock le finestre aperte svaniscono, sostituite da una visualizzazione a pieno schermo di tutte le applicazioni presenti sul Macintosh. Come sull'iPad, le pagine di app si scorrono con una gesture, come sull'iPad si possono organizzare a piacimento e raggrupparle in cartelle.
La mia impressione a caldo è che Launchpad non sia che un ingombrante duplicato del dock (e degli stacks annessi), e se Apple ne decreterà in un prossimo futuro la sua estinzione solo per rendere il Mac più simile ad un iPad (o un iPhone), non posso che sentirmi perplesso, parecchio perplesso.

L'autoresume, cioè il presentare applicazioni e documenti nello stesso stato in cui sono stati lasciati, è in realtà una funzionalità già presente in parecchi programmi, e non mi sembra questa grande innovazione: a meno che il sistema non si occupi di farla funzionare meglio ed estensivamente a tutto quello che gira sul Mac, ma non vedo proprio come.

Le applicazioni a schermo pieno. Sull’iPad ogni app è visualizzata a tutto schermo, e si torna al punto di partenza (la schermata home) con un solo tasto. In Mac OS X Lion si potrà vedere un’applicazione a tutto schermo e scorrere sul trackpad per passare a un’altra app (sempre in full-screen), scorrere di nuovo per tornare alla scrivania e accedere alle finestre nel modo tradizionale.
Ok, abbiamo visto la demo. Carino, parecchio iPad-oriented, ma la mia domanda resta: cui prodest? a chi giova un sistema simile? E, badate, me lo sto chiedendo senza polemica: semplicemente, non riesco a cogliere il vantaggio per l'utente (io).
E poi, diciamolo: usare un'applicazione a tutto schermo senza intravedere neanche un pezzetto di scrivania, è da sempre una caratteristica dello sbeffeggiato Windows. Da quando mostrare un'app (e solo quella) a tutto schermo è diventato un cavallo da battaglia di Apple?
A meno che non vogliano rovesciare anche questo storico concetto, il Mac è studiato per far fare all'utente più cose alla volta.
Oggi per me è normale usare Photoshop, Illustrator, XPress, Acrobat, Safari, Skype, Entourage e altre app, insieme: dispongo le finestre sul desktop e passo da un programma all'altro cliccandoci sopra o ricorrendo al dock.
Lion, invece, porta all'estremo il concetto di spaces. Dashboard? Uno spaces.
Le app a tutto schermo? Uno spaces.
Magari anche qui è questione di abitudine... e potrei scoprire che avere il desktop sempre sott'occhio non è che anch'essa un'abitudine e non una necessità.

Mission Control, infine, è una nuova funzione che fornisce in un’unica schermata una visione d’insieme delle varie attività in corso sul Macintosh, tra cui Exposé, Spaces, Dashboard e le applicazioni a tutto schermo. Con una gesture, la scrivania zooma all’indietro e si entra in Mission Control: le finestre aperte si raggruppano per applicazione, le app a tutto schermo compaiono come miniature, quindi la Dashboard e i vari spazi di Spaces, il tutto organizzato in una vista unificata.
Una specie di Exposé con gli steroidi, insomma... anche se non sono sicuro di aver capito bene come funziona il tutto (ad esempio, se apro 5 applicazioni in full screen devo scorrere 5 applicazioni per tornare alla scrivania?).

Concludendo: sono abbastanza razionale ed uso Macintosh da abbastanza tempo da capire da solo che attaccamenti ideologici o emotivi a date tecnologie (e connessi modi di fare) hanno poco senso in un mondo, come quello dell’informatica, dove l’innovazione finisce inevitabilmente per mangiarsi il passato – che fino ad un attimo fa era il nostro presente – con tutti i suoi rassicuranti e collaudati processi quotidiani.
Capisco da solo che rimpiangere il System 9, Tiger o l'iPod con la ghiera cliccabile è anacronistico e ci fa solo apparire come dei vecchi nostalgici.
Un paio di settimane fa vi parlavo del costante processo di semplificazione negli oggetti e nelle interfacce utente, che ci ha portato da digitare stringhe sul terminale ad usare i menù per poi passare alle shortcuts e infine a toccare direttamente le icone sullo schermo.
Questo è il trend a cui abbiamo assistito in questi anni, e dubito che si fermerà proprio adesso.
Se questo è il futuro (ed Apple, gli va dato atto, l'ha ispirato spesso e volentieri), direi che Lion ne è una concreta anticipazione.
Tanto vale prepararsi.

8 commenti:

Marcus ha detto...

Insomma, non ti ha convinto fino in fondo.
O sì? Non l'ho capito bene.
Certo che voler fare del Mac un iPad da tavolo spiazza anche me, spinta al futuro o meno che rappresenti.
Credo che aspetterò come si evolvono le cose per aggiornare, nel frattempo mi tengo strettino il Leopardo delle Nevi.

BlackBox ha detto...

Beh, ti dico come la penso io.
Io uso Mac ogni giorno in ambito lavorativo, e mi ci trovo davvero davvero bene.
Sistema stabile, elegante a vedersi, senza casini con virus, con una sua logica operativa che punta a semplificarti la vita.
Poi ho visto (e provato) iPhone e iPad, e li trovo oggetti molto azzeccati.
Ma, ecco, è questa convergenza tra Mac e iPad/iPhone che non vedo troppo di buon'occhio.
Quello che voglio io è un sistema Pro senza fronzoli, senza iLife, iWorks e tutta quelle trasparenze, riflessi e animazioni che fanno fare "ooohh" agli utenti meno esperti ma che Apple vuole fare entrare nel suo club lucido come gli schermi dei nuovi imac.
Finora, il MacOS era rimasto "incontaminato" dall'ondata di "caramellizazzione"... fino a ora...

Felipegonzales ha detto...

Buona ed esaudiente la tua spiegazione. Anch'io ho scritto 2 righe riguardo al Keynote.

Gloutchov ha detto...

La mia sensazione è che Apple stia cercando di svecchiare l'interfaccia utente. Non solo la GUI del sistema operativo ma anche i device da utilizzare e il modo di ragionare.

Si sta andando verso un sistema visuale completo, anche se per gradi. Appare ovvio che un utente sia restio ad abbandonare un sistema che conosce perfettamente e, credo sia per questo che Apple propone le sue "idee" solo un pezzettino alla volta.

Concordo con te sull'autosave, ma se il sistema permette di "tornare indietro" ai precedenti salvataggi, non credo che si perderà nulla nell'esperienza di lavoro. Già oggi, i programmi che utilizzo, utilizzano un sistema di autosave come prevenzione agli eventuali crash (al lavoro sono su windows). Per me, quindi, l'autosave non è una novità e ammetto che è pure comoda (se ci si fida della macchina... seppur abbia windows a bordo e, ogni tanto faccia qualche scherzo antipatico, tipo andare in crash per colpa dell'autosave!).

Insomma, stiamo a vedere.
Io non credo che migrerò a Lion. Non ho ancora intenzione di sostituire il mio iMac G5, per cui preferisco che portatile e desktop abbiano SO simili (Leopard e SnowL). Ciò mi aiuta a passare da uno all'altro senza troppi problemi.

Ma è pure una mia tradizione, Ho sempre avuto SO Apple di numerazione pari. MacOS 8.6 - OSX 10.2 - Tiger - SnowLeopard ^_^

dactylium ha detto...

Scusa Cyber, ma dove hai letto di Autosave e Autoresume?
Ho letto un po' di articoli su Lion, ma non ho trovato nulla in proposito.
Premetto che, per mancanza di tempo, non ho ancora visto il video del keynote, quindi non saprei se si sia fatto accenno anche a queste due features.

Grazie, dacty

dactylium ha detto...

Dimenticavo: cosa ne pensi del "nuovo" Mac App Store?

Grazie ancora, dacty

CyberLuke ha detto...

Ne ha parlato Jobs durante il Keynote, che puoi vedere integralmente (in streaming) qui:
http://events.apple.com.edgesuite.net/1010qwoeiuryfg/event/index.html
In effetti, non si è dilungato troppo sul come queste caratteristiche dovrebbero migrare sul MacOS, e secondo me ci stanno ancora lavorando sopra.
A questo proposito, a parte la generazione di hype, non vedo molto il senso di presentare un prodotto software con nove mesi d'anticipo.

Quanto al Mac App Store, è un'idea potenzialmente molto buona.
Ma va detto che l'attuale App Store ha sui suoi "scaffali" virtuali software che costano pochi centesimi o al massimo qualche decina di euro.
Se si estende il concetto a software più professionali, i prezzi dovranno inevitabilmente salire, e allora dovrà vedersela con il mercato della pirateria.
A meno che Apple non riesca a blindare il MacOS in modo da non far girare alcun programma non regolarmente acquistato sul suo Store.
Il che, tecnicamente, sarebbe fattibile... ma potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio (in fondo, Apple fa i soldi con l'hardware, non col software).
Vedremo.

dactylium ha detto...

Grazie della risposta.

Non ho ancora avuto modo di vedere il keynote, però quelle due caratteristiche di Lion non le ho trovate mai citate in nessun articolo che ha fatto seguito alla presentazione. Forse proprio perché, a parte il fatto che verranno implementate nel nuovo SO, non si sa null'altro.

Quanto al Mac App Store, personalmente preferirei che resti un canale di vendita alternativo a quelli già esistenti.
Teoricamente così dovrebbe essere, però anche qui il futuro è per ora poco chiaro.

Ciao, dacty

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