lunedì 18 ottobre 2010

Fate ciao al nuovo arrivato.

Dopo quasi sei anni di ben più che onorato servizio, il G5 che usavo qui in studio se ne va in pensione... o meglio, continua a lavorare sotto la scrivania di Chiara, finché i suoi due processori Motorola non fonderanno (quindi, prevedo, tra una cinquantina d'anni).
Prende il suo posto un iMac i7 860 quad-core a 2,8GHz, con un disco da 1 terabyte, 8 GB di ram, superdrive doppio strato 8x, scheda grafica ATI Radeon HD5750 con 1 GB e un immenso, luminosissimo display da 27 pollici 2560x1440 pixel, oltre l'HD.
Ma voglio chiarire un punto prima di continuare: io un iMac non ce l'ho mai avuto, nè avrei mai comprato per me una macchina simile, per una serie di ragioni che probabilmente, valgono solo per me. Per esempio, detesto non poter decidere di cambiare solo la macchina e non anche tutto il monitor, non mi piace essere costretto a montare un disco esterno per il backup, mi innervosisce la stronzata della tastiera wireless senza tastierino numerico.
E poi, diciamocelo, solo nella sua più recente incarnazione l'iMac è diventato guardabile (l'iMac G4 è fuori concorso per quanto era straordinariamente originale).
Detto questo, ci sto lavorando da un paio di giorni e questo iMac mi sembra una macchina piuttosto ben costruita, silenziosissima e fin troppo veloce per l'uso che ne faccio io... niente 3D e niente montaggio video non lineare, ma creative suite Adobe, XPress e un paio di altre minchiatelle.
Sapete come la penso: le macchine odierne sono già abbondantemente sovradimensionate per i compiti che devono svolgere, e mi aspetto che questo iMac resti al suo posto sulla mia scrivania almeno per i prossimi quattro anni senza fiatare.
Tenere la luminosità dello schermo al massimo è pura follia: a metà slide, il pannello montato sull'iMac è luminoso come il mio vecchio cinema display 24", e il fatto che sia extra lucido fortunatamente non mi dà fastidio... ma va detto che dietro le mie spalle non ci sono fonti luminose che genererebbero riflessi.
Altre cose carine del nuovo arrivato, sono l'unico cavo d'alimentazione e l'estrema pulizia estetica di ogni componente.
Del magic mouse in dotazione ho già detto un gran bene, la tastiera wireless è carina ma inadatta da un uso professionale, e l'ho dovuta sostituire con un'alluminium keyboard standard Apple.
Gli altoparlanti, invece, non sono sto granché: per sentire musica decentemente, una coppia di casse esterne è d'obbligo.
Insomma, forse non vale i duemila euro del cartellino del prezzo, ma è una macchina piuttosto collaudata e per le mie esigenze lavorative (attuali ma anche future, a occhio e croce) è più che dimensionato, quindi va bene così.

12 commenti:

Ettone ha detto...

L'iMac è fantastico e sai che io ce l'ho dal gennaio scorso, ma se c'è una cosa a cui proprio non riesco ad abituarmi è il monitor riflettente... Entrano troppi riverberi, troppi riflessi delle cose che inevitabilmente uno ha alle proprie spalle... e gli occhi ne risentono. Dovessi lavorare anche dallo studio con l'iMac (alias 8 ore al giorno senza staccare) non so se i miei occhi reggerebbero. Poi mi farai sapere, magari a te non da fastidio...

Non solo Izzy ha detto...

Bello è bello, ma a me il glossy frigge letteralmente gli occhi!
La qualità non la metto in discussione, ma 2000 euro e neppure un ssd per sistema operativo e programmi...

Angel-A ha detto...

Uno schermo così grande a me inibisce... ^____^
E poi penso che finirei col vederci dvd e film tutto il giorno e non combinerei un tubo (cioè, ancora meno di adesso!!)!
Cmq un bacio al nuovo arrivato anche da me!!!

Anonimo ha detto...

Io ho il modello precedente. Finora tutto bene (speriamo continui!) in effetti il monitor glossy è una grande cazzata per lavorarci, ho aspettato quasi un anno per comprarlo proprio perchè speravo che si decidessero a farne un modello matt. Se non hai luci alle spalle il contrasto è ottimo e ti dimentichi della finitura, però fino alle 10 del mattino io ho i riflessi della finestra a loro volta riflessi dal mobile alle mie spalle... Se c'è sole devo chiudere le imposte, se no non ci si vede il Beato...
So che qualcuno commercializza delle pellicole giapponesi per opacizzare il monitor senza perdita di qualità... se qualcuno le ha provate ci illumini (ma poco, se no riflette!).

N.A.

Christian ha detto...

Piace anche a me, ogni volta che ne vedo uno in un negozio ci lascio gli occhi attaccati...
...ma 2000€ mi sembrano troppi ( non capisco perché avere una cpu Desktop i7 con Apple si deve per forza optare per un computer con monitor-televisore mastodontico), inoltre sentirei la mancanza del Blue Ray e la mancanza di una scheda video o di una cpu aggiornabile.
Ma ammetto di non essere un utente Mac, e magari voi ragionate in modo diverso. ;)
Buon "divertimento" col nuovo arrivato!

Gloutchov ha detto...

Favoloso... ogni tanto ci faccio un pensierino ma, come faccio a mandare in pensione il mio iMac G5 che ancora fa il suo dovere senza lamentarsi mai? ^_^

CyberLuke ha detto...

Sì, ho sentito parlare delle pellicole opacizzanti, ma non conosco nessuno che le abbia provate.
E comunque, sì, il problema dei riflessi è assolutamente reale. Se avete una finestra o anche solo un'abat-jour alle spalle, siete fregati.
Che Apple abbia dismesso anche nella linea pro, gli schermi opachi, ed è una di quelle scelte commerciali per me incomprensibili.
@Christian: vedi sopra. Apple non appoggia il blu-ray per motivi legati, IMHO, al protezionismo verso il suo iTunes Store. È un discorso lungo.
Quanto alla non-aggiornabilità degli iMac, è cosa risaputa. Apple ne fa una questione di target: se sei un utente consumer, ti becchi l'iMac e non lo aprirai mai. Se vuoi smanettarci dentro e aggiungere di tutto e di più, ti compri un Mac Pro.
C'è da dire che io, in sei anni, il G5 l'ho aperto solo per aggiungerci ram e un altro disco rigido.
In genere, gli utenti Apple non aggiornano mai i componenti dei loro Macintosh, per un motivo o per l'altro.

CyberLuke ha detto...

@Gloutchov: quanto hai ragione.
I G5 sono tra le macchine meglio riuscite da Apple.
Muli da lavoro come mai ne ho visti.
Il loro unico difetto, è che sono troppo grossi.
A riguardo, sono molto curioso di vedere come sarà il case dei nuovi Mac Pro.

Ettone ha detto...

Le pellicole sono distribuite solo via web e costano un botto... e dato che anche io non so quanto siano realmente funzionali non le ho provate...

Secondo me la Apple dovrebbe pensare bene alla differenza tra il monitor a specchio e quello opaco. Ammetto che fin quando non l'ho provato ero quasi certo che il monitor a specchio fosse meglio di quello opaco, ma mi sbagliavo alla grande.

E' vero anche che l'iMac è stato progettato per lavorarci da casa, vedere DVD e navigare e l'effetto del monitor a specchio è migliore... Ho una TV lcd con monitor opaco e non mi piace affatto... Diciamo che guardare i film sull'iMac magari stando un po' lontani e con le luci spente è una figata...

Lavorarci a pochi centimetri e con le luci spente è invece un delirio. Ti brucia la retina e se le accendi tutte vedi il resto della casa e non ciò che hai sulla scrivania...

Se quindi il successo anche a livello professionale dell'iMac ha colto di sorpresa (o forse no) la apple, penso che dovrebbe ragionare su un monitor leggermente più adeguato alla 626...

BlackBox ha detto...

In ufficio qui ne prendemmo uno questa primavera, ci siamo trovati abbastanza bene e ora ne abbiamo preso un altro.
Scaldano come fornelletti, è vero, ma finora non abbiamo avuto malfunzionamenti o rallentamenti di alcun tipo.
Però dò ragione a Ettone, o lo posizioni adeguatamente o ti abitui a convivere coi riflessi. :-/
Quoto Luca, mettere la luminosità al massimo di questi mostri è come farsi una lampada UVA!!!

Matteo ha detto...

È un ottimo prodotto comunque, nutro ancora perplessità sullo schermo glossy, fatto per i 15enni scioperati...

Leonardo ha detto...

Io invece penso che duemila eurozzi non siano stati sprecati per il nuovo computer di Luke.
Un Core i7 sviluppa potenza pari a circa la metà dell’Intel Xeon 3,2 GHz a 8 core, e prestazioni assolutamente analoghe allo Xeon 2,93 GHz con quattro core, ma ad un prezzo notevolmente inferiore.
L'i7 ha un buon 35% di potenza in più rispetto l'i5 con soli 180 euro in più (vado a spanne), e di fatto lo rende un’alternativa economica al Mac Pro.

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