giovedì 14 ottobre 2010

Kick-Ass (la graphic novel) vs. Kick-Ass (il film). Secondo voi, chi ha vinto?

Qualche tempo fa dicevo dei film che appartengono alla categoria CPBMPS (abituatevi a vedermi usare questo impronunciabile acronimo, che sta per Che Partono Bene Ma Poi Svaccano) parlando di Splice, e non ho fatto in tempo ad uscire dal cinema scuotendo la testa che arriva questo Kick-Ass, che, quando iniziano a scorrere i titoli di coda, sembra voler uscire dal televisore una scritta tridimensionale che pulsa: "Anch'io sono un film CPBMPS!!!".
Ma andiamo con ordine.
Kick-Ass è una graphic novel, scritta da Mark Millar e disegnata da John Romita Jr (va bene Johnny, ci hai messo anni a convincermi, non sei malaccio, ma non arrivi neanche ad allacciare le stringhe a tuo padre, ricordatelo sempre), e non è la solita rilettura in chiave postmoderna del mito del super-eroe (compito che peraltro Millar ha già assolto da anni, ed egregiamente, dapprima con The Authority, quindi con gli Ultimates).

Kick-Ass è la storia di ciò che accadrebbe se un nerd qualsiasi decidesse di indossare una tuta da sub e un passamontagna per combattere il crimine in una metropoli di oggi, negli anni di YouTube e MySpace.
Dave Lizewski, sedicenne appassionato di fumetti, parte da una considerazione apparentemente banale: perché mai nessuno ha provato a fare il supereroe?
Con tutta la gente che ne parla, con tutti i film che stanno riscuotendo un successo planetario, almeno uno avrebbe potuto provarci: non tutti diventano ockstar, ma questo non impedisce alla gente di continuare a comprarsi delle chitarre. Perché c'è gente che vuole diventare Paris Hilton e nessuno che vuole diventare Spiderman?
E ancora: Perché sgobbare per anni per poi trovare un lavoro di cui lamentarsi tutti i giorni? Non aveva più senso seguire i propri sogni e fare anche un po' di bene allo stesso tempo?

È solo questione di tempo perché Dave compia il passo che porterà il mondo della fiction, i fumetti dei supereroi, nella realtà... una realtà che vivrà a caro prezzo sulla sua pelle, perché in Kick-Ass basta un pugno ben assestato per rompere un osso o una caduta rovinosa per finire all'ospedale per settimane.
E tutto questo, nel fumetto, funziona alla grande.

La storia è godibilissima (la trovate pubblicata dalla Panini in due volumi, probabilmente troppo cari ma piuttosto ben stampati), e merita di essere letta.
Qualcuno a Hollywood ha saggiamente intravisto delle potenzialità per una riduzione cinematografica, ed ecco apparire Kick-Ass nelle sale (non nelle nostre, naturalmente, noi abbiamo Muccino, poi dici che uno salta in groppa al mulo...), a firma del britannico Matthew Vaughn (qui alla sua terza regia dopo i trascurabili The Pusher e Stardust).

Ora, a cose fatte, è facile a dirsi, ma è così: Matthew, tutto quello che dovevi fare era attenerti alla lettera alla graphic novel. E saresti stato acclamato come un dio.
E invece?
Invece no. Dopo un'ottimo primo tempo, dove sei rimasto sui binari del fumetto e tutto fila alla meraviglia (ottimo il casting, va bene la voce fuori campo del protagonista, il costume è identico), hai deciso di prendere delle iniziative. Tutte sbagliate.
Sorvolo sulle piccolezze (che c'era bisogno di conciare Big Daddy come Batman? ma passi) e vado subito alle Cinque Solenni Puttanate che fanno entrare di diritto il tuo Kick-Ass nella categoria CPBMPS.

1) Big Daddy. Per quanto Nicolas Cage (e il suo parrucchino) si sforzino di rendere credibile il personaggio e la sua lucida follia, le origini che gli hai affibbiato sono quelle di un Punitore qualsiasi... proprio dove la rivelazione delle vere motivazioni di Big Daddy era uno degli elementi maggiormente corrosivi della miniserie di Millar & Romita: il Big Daddy originale è un mentecatto che cresce la figlia come una killer ninja giusto perché era il suo sogno da sfigato. E non hai avuto, comunque, lo stomaco di fargli fare la fine che fa sul fumetto.

2) Red Mist. Ok, nel fumetto si poteva anche intuire... ma che bisogno c'era di spiattellare da subito nel film che Red Mist è il figlio del mafioso? Le motivazioni psicologiche del ragazzino, comunque, le hai tutte cannate, senza saltarne una.
Lo fai pentire, provare dei sentimenti, cercare di tenere a freno il padre e i suoi scagnozz, laddove il Red Mist di carta non aveva alcuna intenzione di buttarsi nell'incendio e sghignazzava di gusto mentre a Kick-Ass applicavano gli elettrodi ai testicoli. Per dire.

3) Violenza sì, ma... senza esagerare, ok? Proprio perché calato in un contesto verosimile, il Kick-Ass a fumetti non fa sconti ed è carico di una violenza che neanche Tarantino vi ha mai fatto vedere nei suoi deliri più splatter: nel sangue ci puoi inzuppare il pane, letteralmente.
Dave arriva alla fine con il volto completamente tumefatto, dopo aver subito una sessione di corrente elettrica ai testicoli di cui nel film non c'è alcuna traccia. Nel fumetto ho visto (e anche tu, ne sono certo) mannaie che si piantano nei crani e crani fatti esplodere dalle pallottole. Per l'unica scena veramente violenta che hai girato (Hit Girl che affetta gambe a casa dello spacciatore) hai ben pensato di utilizzare come soundtrack The Tra La La Song... quella dei Banana Splits. Ho detto tutto.

4) Il deus ex machina. Uno zaino-razzo e un aggeggio alla WarMachine? Ma come cazzo ti è venuto in mente?

5) Dave e Katie. Ad Hollywood deve girare qualcosa di etichettabile come Happy End Syndrome. E tu ce l'hai. Ma di brutto.
Nel fumetto, il protagonista riesce a legare con Katie, il sex symbol della sua classe, Katie, solo perché questa è convinta che lui sia gay e vittima di abusi.
E nel film, questo ce lo hai messo.
Solo che quando la Katie del film scopre che è tutta una balla se la prende per circa dieci secondi, poi i due si scambiano metri di lingua e il giorno dopo trombano nel parcheggio della fumetteria come se non ci fosse un domani.
Nel fumetto, Dave sogna che le cose vadano così, ma Katie a) gli dà del pervertito imbroglione, b) chiama il suo ragazzo nero per farlo pestare a sangue, c) gli invia sul telefonino una foto di se stessa mentre pratica una fellatio al summenzionato giovane di colore.

Per raccontarla in termini calcistici... il fumetto batte il film perlomeno cinque a zero, dopo un pareggio alla fine del primo tempo.
Certo, qualche risata, paradossalmente soprattutto a chi il fumetto non l'ha letto, la pellicola di Vaughn riesce pure a strapparla. Ma è un po' come dire che uno si guarda il Grande Fratello e poi è contento perché per qualche secondo ha intravisto una tetta di Francesca Fioretti che usciva dalla doccia.

Previsioni? Se non troverà un distributore italiano, troppo occupato ad accaparrarsi più copie possibili del nuovo Harry Potter, forse vedremo comparire Kick.-Ass sugli scaffali dell'home video, doppiato malamente e con un bel sottotitolo-spiegone del tipo: Il super-eroe che i culi voleva spaccarli agli altri. Voleva!

12 commenti:

Andrea Pettini ha detto...

...hey! Ma dove hai visto il film? e' già uscito? ...non so cosa dire sul film, ma il fumetto è ma-gni-fi-co! Non usciva niente di così decente del mondo dei Super-eroi dai tempi di Prime ( do u remember?)...per chi è interessato l'edizione spagnola di Kick-Ass è migliore; un unico volume...arricchita da molti disegni preparatori del giovane Romita e "bozze" di cover e grafica non utilizzata!
Bellissimo, ma...cercate le ristampe di Prime!!!
...dateme retta! :-)

Sogno ha detto...

Io adoro Kick-Ass (il fumetto)
ma devo dire che... nonostante non mi aspettassi una fedele riproduzione cinematofragica (che infatti non c'è stata), mi sono comunque trovato piacevolmente sorpreso dal film.
Purtroppo ci troviamo di fronte a una trasposizione hollywoodiana, che comporta (per forza, a quanto pare) l'inserimento dei classici cliché:
- Il protagonista rimorchia -> tromba
- Se un personaggio principale (buono) muore, fa una fine dignitosa. (e da qui Big Daddy e la storia che non si è inventato ma che è vera e lacrimevole)
- il deus ex machina è un pretesto (non riuscito benissimo ma vabè) per l'entrata in scena trionfante del protagonista nel "climax" dell'atto finale.
Comunque, ripeto, tutto sommato per me ne è venuto fuori un discreto prodotto... e infatti in Italia non se ne è vista l'ombra.
Una conferma in più :D

elgraeco ha detto...

Grande articolo!
Purtroppo non posso aggiungere nient'altro perché ho saltato sia il fumetto [non compro fumetti da qualche anno], sia il film.
Però non è difficile credere che Vaughn abbia svaccato. Questo no. :)

iSDC ha detto...

Sottolineo ogni parola.
Ottimo primo tempo, il finale è deludente al massimo.

Gloutchov ha detto...

Ok... prendo il fumetto! :D

Uapa ha detto...

Non conosco né il film né il fumetto... Ma in ogni caso non è il mio genere... Però...
1) Cosa vuol dire CPBMPS ? :-D
2) Tu non sai per quanti anni ho avuto in testa quel motivetto e non sapevo che fosse la Tra La La Song! *.*

CyberLuke ha detto...

@Uapa: l'ho scritto all'inizio del post: Che Partono Bene Ma Poi Svaccano. ;)

@Sogno: all'estero, Kick Ass è già uscito in dvd e blu-ray. Da noi, sarebbe bastato vietarlo ai minori di 14, se proprio volevano (ma mi devono spiegare, allora, perché il fumetto, che è molto più violento, è acquistabile anche da un neonato che arrivi al bancone coi soldi in bocca)... a questo punto, credo che ci arriverà in home video, o almeno spero.

@Andrea: cazzone, sarà un mese che ti ho proposto di vedercelo assieme.

Uapa ha detto...

Ma come ho fatto a saltare quel pezzo! °_°
Mi sa che ho bisogno di un bel paio di occhiali ç_ç

Alex McNab ha detto...

Bella recensione, la condividono appieno, soprattutto nei punti che hai sottolineato.
Ribadisco ciò che scrissi a suo tempo: in sé il film non è male, perfino godibile. Se lo si paragona alla graphic novel però delude parecchio.
Soprattutto nel ribaltamento delle motivazioni di Big Daddy.

Jack ha detto...

Ah cari vecchi fanboys. Siete sempre capaci di meritarvi, in ogni parola che scrivete, l'etichetta di NERD. Non siete proprio in grado di capire che un film costa MILIONI di dollari mentre un fumetto poche migliaia. Laddove il fumetto può permettersi di "osare" il film non può assolutamente permettersi di "sgarrare". Ma voi fanboys, no... non potete capire. Non potete accettare il compromesso commerciale... quando non siete voi a farlo. Voi volete il film uguale al fumetto. Ve ne fottete se poi vi fate 2 palle così perchè la storia la conoscete già a memoria. Io penso che il film sia 20 volte meglio del fumetto. Il film rende BIG DADDY un personaggio fico, al contrario del coglione fascista del fumetto. Il film rende Katie una persona sensibile, al contrario della troia succhiacazzi del fumetto. Il film rende dinamica e drammatica una storia senza mordente. Ragazzi Mark Millar ha avuto una buona intuizione ma non sa sceneggiare così come Romita JR non sa disegnare. Discreto il fumetto, BELLISSIMO IL FILM.

Anonimo ha detto...

Is Bigfoot True or bogus? For more than 400 a long time, there happen to be reporting’s of a man like creature that is certainly utterly covered in hair.
[url=http://www.is-bigfoot-real.com/]yeti[/url]

Kick ass ha detto...

Finalmente da domani il film sarà disponibile nei nostri cinema !!! Lo aspettavo da molto ed ho già acquistato il biglietto !!!

Me ne hanno parlato tutti bene ed ho avuto l'occasione di vederlo, ma ho preferito aspettare l'uscita al cinema :-)

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