venerdì 26 novembre 2010

Ashes to Ashes.

Se amate le rivisitazioni amatoriali, di quelle fatte con mezzi modesti ma tanta passione, Batman: ashes to ashes fa per voi.
È un cortometraggio firmato da due ragazzi francesi, Julien Mokrani e Samuel Bodin, ambientato nella Gotham City degli anni trenta, e contiene quindi qualche elemento ucronico che non potrà che far piacere ad Alex, che di ucronie si pascerebbe da mane a sera (dopo il tramonto, però, ho il sospetto che preferisce le zombi-stories).
Il Batman di Ashes to ashes non è esattamente umano, è più un'ombra, una silhouette spigolosa, vampirica ma angelica. Una sorta di Nosferatu sproporzionato dai contorni indefiniti. La sola caratteristica che ha in comune col Batman cinematografico di Christopher Nolan è la voce profonda e dura.
Per il resto Mokrani e Bodin si sono ispirati sia all'universo di Frank Miller (Sin City, Dark Knight) sia a quello dell'Arkham Asylum di Dave McKean, e il look retro del Joker è quello di Tim Sale.
Le riprese sono durate solo 13 giorni, ma girate quasi tutte su sfondo verde. Sono state usate centinaia di foto di New York degli anni venti e trenta per ricreare il look della Gotham City della Grande Crisi.
Insomma, secondo me è un prodotto molto interessante... e se avete diciassette minuti liberi nella giornata, dedicategli una visione.
E, ah sì, grazie mille a Lorenzo per avermelo segnalato.

4 commenti:

Gloutchov ha detto...

wow...

barbara ha detto...

Molto vintage.
E interessante, stilisticamente, la scelta di mostrare batman come una sorta di "spirito", di demone benigno.

Uapa ha detto...

Interessante... E quell'Eddy somiglia ad un Eddy con cui ho lavorato XD

Alex McNab ha detto...

Eh, mi sa che mi farà piacere sì!
E così ora ho ben DUE cortometraggi su Batman da vedere :)
Grazie!

PS: Luca, nel racconto on-the-blog di oggi mi sono permesso di inserire anche te... ovviamente in una bella storia di "quasi zombie", così l'incazzatura è massima ^^

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