martedì 30 novembre 2010

"Dimmi qualcosa che non so".


Sapete chi è l'italiano medio?
È uno che sta immerso nella fanga (e sono stato buono) fino al colletto della camicia, passa uno e gli fa: "Ehi, ma sei immerso nella fanga fino al collo!" e quello gli risponde: "Amico, dimmi qualcosa che non so".
Questo è.
Sto parlando, come i più arguti di voi avranno immaginato, dei documenti Wikileaks.
I file ultrasegreti tanto attesi sono stati pubblicati, e i primi a farlo sono stati il New York Times, Guardian, Le Monde, El Pais e Der Spiegel.
Poi noi.
Noi dopo, perché nessun giornale italiano è stato preso in considerazione per il rilascio di questi documenti, lo sapevate questo?
Una dimenticanza singolare, nevvero?
Ma non non è neanche questo il peggio, no.
Il peggio non è la reputazione internazionale della nostra carta stampata. E non lo sono neanche i contenuti stessi dei documenti.
Il peggio è l'italiano nella fanga che se la ride, che è quasi infastidito dal tizio che gli dice che sta annegando in un mare di merda.
Assuefazione.
È questo il punto.
Siamo assuefatti alle brutture, alle farse in parlamento, alle barzellette, agli scambi di accuse, alle escort, alle battutacce, agli insulti, a Fede, a Mizolini, alle corna, a Noemi, Ruby e alla Macrì, agli editti bulgari, alle leggi ad personam, ai lodi retroattivi, al baciamano a Gheddafi, al gesto del mitra con l'assassino di stato Putin.
Roba che la metà, in qualsiasi altro paese civile, porterebbe alle dimissioni di qualcuno. E con tante scuse pubbliche.
Qui no.
Qui è la norma, quello che oltreconfine è inaccettabile e ridicolo da noi fa parte del quotidiano e allora scrolliamo le spalle dicendo "a Berlusconi piace la gnocca? che scoperta", e ce la ridiamo.
Come dei coglioni.
Ah, quelle cose le sapevi già?
E allora ti meriti di stare nella fanga in cui stai.
Anche io, che so benissimo che, gli stessi documenti che all'estero stanno causando un piccolo terremoto, in Italia sono già materia per i comici televisivi.
La reazione di Berlusconi secondo l’Ansa: Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si è appreso da fonti autorevoli, quando gli è stato riferito il contenuto delle rivelazioni diffuse dal sito di Wikileaks sull’Italia, si è fatto una risata.
Benvenuti in Italia.
La scorsa settimana mi è arrivata una cartella esattoriale: una vecchia roba relativa ad un ritardo in un adempimento.
Sapete che faccio? Non pago.
Invece scrivo, in risposta, una bella lettera: Spettabile Agenzia delle Entrate, è tutto un complotto. Io, non pagare le tasse? Questa accusa è ridicola, è gossip scadente, mi fa sorridere e fa parte di un complotto studiato per screditare la mia immagine. Chissà quale vostro funzionario è stato pagato per dire una cosa simile. Distinti saluti.

15 commenti:

Christian ha detto...

Io ancora mi vergogno per quando Silvio diede del kapò al premier tedesco al parlamento europeo.
E quando vado all'estero, preferisco essere scambiato per spagnolo, portoghese, brasiliano. Non italiano. E non è una bella cosa, no.

sekhemty ha detto...

Siamo un paese di pagliacci.
Se questa storia dura da più di 15 anni, è perchè in fondo a tutti va bene così. L'importante è che nessuno venga a dirci che siamo nella "fanga", perchè questo pò danneggiare il nostro autoconvincimento a non esserci.

Huxley fu profetico.

parentesiquadra ha detto...

Devo dire, con franchezza, che neanche a me queste rivelazioni mi hanno cambiato la vita. ;)
Già dal ‘94 avevo capito di che pasta era fatto…baiuscia arricchito, cafone ed ignorante. Che adesso lo si sappia a livello planetario non mi dispiace... anzi ne sono contenta.
Lo sapranno anche quelli del “meno male che Silvio c’è”, quelli che, votandolo, da 15 anni ci hanno fatto considerare nel mondo un paese da opera da tre soldi?

Maura ha detto...

Sono un po' delusa.
Credo che avrei preferito sapere di intrighi internazionali, siti nucleari nascosti, di incredibili spy story, di patti per scongiurare guerre mondiali… invece ci tocca sempre il ridicolo, lo squallido, la più sconsolata vergogna: lui e i suoi festini con le minorenni, i suoi affari illeciti con Libia e Russia, la sua inadeguatezza mondiale.
Che tristezza tutta italiana.

Angel-A ha detto...

Hai dimenticato "Obama abbronzato". ^_____^

Larsen ha detto...

15 anni?
vorrei ricordarvi che i fondamenti stessi di questa repubblica sono "dubbi".
lungi da me dire che la monarchia era migliore eh... pero' il fango partorisce fango.

casualmente uno dei periodi di maggior "splendore" di questo paese sono stati gli anni 80, con gli intrallazzoni e ruberie, eppure il paese era vivo e propositivo.
la "seconda repubblica" preferirei non commentarla, perche' piu' che una repubblica mi pare il bernabeu durante un derby, con la differenza che non ci sono 2 squadre in campo, ma una contro tanti altri singoli.

come gia' dissi, non voto per tifoseria, e non sopporto il gossip, mi attengo a cio' che viene fatto a livello locale, perche' e' l'unico metro di giudizio che qualsiasi cittadino puo' avere.

Simone ha detto...

Il problema non è che Berlusconi vada a mignotte o dica barzellette sconce. Il problema è che si parla solo di quello.

Simone

Uapa ha detto...

Balle di fieno rotolano nella mente desolata di Uapa... E quel che è peggio, è che se fosse solo un parlamentare ad essere così cretino, basterebbe semplicemente tagliargli le gambe, votando qualcun altro. Ma vattelappesca qualcuno che agisca per un ideale, per il bene del Paese e non per gli affaracci suoi. Inutili bipedi. Continuo a sperare che i soldi che ci rubano gli vadano tutti in carta igienica, fino all'ultimo centesimo. Proprio per questo motivo non posso sostenere la tua pur buona inissiativa di non pagargli le tasse ;-P

Yeeshaval ha detto...

xSimone: non se ne parla abbastanza, visto che è ancora dove si trova e tu e io e tuo padre e mio padre gli foraggiamo gli sfizi.
E forse noi siamo veramente assuefatti a tutto, e in italia queste rivelazioni non hanno cambiato il parere di nessuno.
Ma all’estero lo spettacolo (farsa) di quest’italietta, non importa se sia vero, è percepito come vero, anche se fossero “invezioni di qualche giornale dell’opposizione”.
Le figure di merda che ho fatto all'estero in questi anni a causa sua mi bastano e mi avanzano, e di certo non serviva Wikileaks a ricordarmi in che stato pietoso versiamo.

Ariano Geta ha detto...

Purtroppo siamo un paese così. La vera sorpresa é il buono che riesce a esprimere, sia pure sempre in modo frammentario e a macchia di leopardo.

Anonimo ha detto...

All'estero litaglia gode di scarsa considerazione, ma fa molto comodo che ci sia una burletta di nazione da sbeffeggiare con facilità (un po' come sbeffeggiare Berlusconi: è nano, è calvo, è ignorante, è ridicolo e via... facile).
Vorrei ricordare che anche i nostri vicini europei hanno ben poco di cui andare fieri: gli svizzeri con la storia del figlio di Gheddafi hanno fatto una figura da cioccolatai... (che altro sono, dopo tutto?); gli inglesi con il Joker Blair e il loro comportamento in Afghanistan/Irak e i "suicidi" dei vertici BBC non sono meglio della Russia di Putin; gli Spagnoli sparano (e ammazzano) gli immigrati clandestini sui reticolati delle Canarie (loro possono e nessuno si scandalizza); i Francesi affondarono la Rainbow Warrior, facevano i test nucleari in aria a Mururoa, malmenano i farabutti delle banlieau; i Tedeschi vogliono vincere la seconda guerra mondiale in ritardo...

E le nostre figuracce le facciamo già dai tempi di Andreotti, Gava, Leone, Mancino, Craxi e compagnia cantante. Berlusconi è solo l'ultimo in ordine di tempo. Credo che faccia comodo anche agli itagliani dare addosso al proprio paese, così la responsabilità individuale diventa colpa collettiva. E, si sa, quando una cosa è collettiva non è di nessuno.

N.A.

Dama Arwen ha detto...

Quoto Nonu, e non capisco l'accanimento solo verso Silvio.
Che gli italiani siano assuefatti alla fanga in cui vivono è vero, ma guardiamoci attorno a 360° nel mondo politico: potremmo dire qualcosa di diverso per tutti gli altri? Non credo.

Sapete cosa faccio io?
Non ho la TV, non leggo giornali, non guardo TG e non leggo notizie on line. Le rarissime volte che mi capita di fare una di queste cose vengo colta da conati di vomito verso questo paese e da rabbia feroce.

Meglio non rodermici troppo il fegato.

Figherrima l'idea della lettera, LUca!! ;-)

sekhemty ha detto...

Però anche tapparsi occhi e orecchie non è che sia proprio una soluzione.

Anonimo ha detto...

@ sekhemty...
invece si , perchè l'alternativa è...vomitare, vomitare, vomitare.....

giuseppe

Fra ha detto...

Quoto Uapa parola per parola!
e adesso vado a vomitare...

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