mercoledì 10 novembre 2010

Il ritorno del Re.

Anche dopo morto, il buon vecchio Jacko esce dalla sua tomba scavando con le unghie ed uscendone, sporco di terra e semidecomposto (niente che non abbiamo già visto nel videoclip di Thriller), con il suo nuovo singolo, Breaking News.
E, prima che lo diciate voi, lo dico io: sì, è una speculazione commerciale.
Esattamente come fu ai tempi di Free as a Bird quando usarono un vecchio nastro con la voce di Lennon, cervello e mente creativa divenuta polvere già da quindici anni.
Com'è successo con Jimi Hendrix, i 2Pac, Kurt Cobain e Freddie Mercury.
E, diciamocela tutta. Se possiedi un’etichetta discografica, detieni i diritti della più grande popstar del secolo scorso e ti ritrovi suo materiale inedito sufficiente per riempire un nuovo album, non pubblicarlo sarebbe una follia pura e semplice.
Guarda caso, l'album (Michael) esce giusto sotto Natale, ha una bella copertina firmata dall'artista Kadir Nelson ed è strategicamente preceduto da questo singolo.
Ad ogni modo, ad un primo ascolto, Breaking News mi sembra un buon Jacko dei vecchi tempi.
Certo, piuttosto che ascoltato con le casse del vostro pc, andrebbe messo sul piatto del vostro cd player e col volume dell'amplificatore sul 10 (il volume a cui andrebbe sentita ogni canzone di Michael Jackson), ma anche così il primo feeling non è affatto male.
Anzi, già che ci sono, ve lo posto qui sotto. Passatevelo pure nel vostro iPod e ballatelo chiusi a chiave in bagno, se vi va.
Io vado a risentirmelo.

8 commenti:

OniceDesign ha detto...

Mi pare un po' la classica operazione "Jeff Buckley".
Un grande, fa due album splendidi (Grace, 1994, è un capolavoro) e muore annegato, dopo una vita difficile, a soli 31 anni.
La madre prende in carica la faccenda e sforna negli anni successivi la bellezza di 10 album tra raccolte, best of, inediti, singoli, ep e stronzate varie. Tutta roba da cestinare perchè schifosamente commerciale nell'intenzione, dopo due album perfetti e indimenticabili. Povero Jeff, povero Jacko: maltrattati anche da postumi.

Uapa ha detto...

Quello che mi fa più rabbia, è che fino a poco prima della sua morte per molti era solo un pedofilo. Così come Battisti era un povero burinozzo svociato. E potrei continuare all'infinito.
Ma dopo morti, tutti a ricordare che grandi artisti fossero, alla faccia della coerenza :-(
Però è anche vero che chiudere nel baule lavori già iniziati o addirittura finiti, sarebbe uno spreco ed una perdita per tutti... Sarebbe come non pubblicare l'Iliade, perché Omero era morto già prima che fosse messa per iscritto... Uhm... Ecco, questo magari, ci potevano fare un pensierino su, prima di propinarcela a scuola... >.<

Yeeshaval ha detto...

Quoto Uapa e Onice.
Dopo morti, asciugate le lacrime (vere o di circostanza che siano), restano i contratti, i diritti, le opzioni, i soldi.
Che, nel caso di Jacko, sono un bel po'.
E, di fronte quelli, poco importa il resto: se la gallina può scodellare ancora qualche uovo d'oro anche dopo morta, tanto meglio.

nb: il pezzo è carino, ma da sua non-fan mi chiedo se ce n'era davvero bisogno.

carico ha detto...

Io invece sono contento dell’uscita di quest’album, alla fine le canzoni indedite di Michael Jackson sono l’eredità lasciata ai suoi fans.
Spero solo siano cose di buona qualità, alcune cose postume di Mercury ad esempio erano bellissime e sono diventate anch’esse dei classici.

Simone ha detto...

Free as a bird mi era parsa una cosa più apprezzabile, perchè da quanto dicono Paul McCartney l'ha avuta da Yoko Ono molti anni dopo l'incisione della demo fatta da John Lennon, e ha deciso di riarrangiarla. Alla fine è uno dei Beatles che ha finito una cosa di un altro dei Beatles, e ci può anche stare.

Questa roba su Michael... bo?! Io non vedo un Paul che tutto sommato era suo amico, o una moglie o un qualsiasi affetto. A me Free as a bird dava la sensazione strana di un morto che canta ancora dall'aldilà, quasi in eterno. Questa copertina mi fa pensare a un poveraccio che la gente continua a massacrare e sfruttare pure da morto.

Simone

Maura ha detto...

C'è sempre una buona dose di ipocrisia in queste operazioni post-mortem, ma c'è poco da stupirsene.
Alla fine, è come dice Cyber: è inevitabile.
E' un po' come quando si porta il lutto per un certo periodo, poi lo si toglie e si continua a vivere normalmente, perché si deve pur continuare a vivere, no?
E' passato quanto, un anno e mezzo dalla sua morte?
Beh, per la Sony il "lutto" dev'essere passato, ed ecco che fa arrivare sugli scaffali, giusto in tempo per Natale, questa strenna a base di inediti.
Credo l'avrebbe fatto chiunque, con chiunque.
Il singolo, comunque, pur non essendo esattamente una fan di Michael Jackson, mi sembra – perlomeno – all'altezza delle sue cose più note.
Lieta che continui a far ballare ancora milioni di suoi fans.

Antonella ha detto...

qui ho trovato il testo.
Tematicamente è un po' il sequel di "Leave me alone" (gioie e dolori -più dolori- della celebrità ecc...) ma è meno potente. Tuttavia non mi sembra una canzone da buttare via.

valexina ha detto...

Non vedo l'ora di scaricarlo...

http://www.youtube.com/watch?v=lIJCIcboQ6E

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