domenica 21 novembre 2010

Letture domenicali.

"Asgard non dovrebbe essere qui sulla Terra".
"E dove dovrebbe essere?"
"Non sono un esperto di divinità e mitologia... ma chiaramente non sulla Terra".
"E io che dovrei fare?"
"Tu sei Norman Osborn. Fà ciò che devi. Cala la tua scure... H.A.M.M.E.R."
"Bè..."
"Cosa ti preoccupa, Norman?"
"Cosa mi preoccupa? È la dimora degli dei asgardiani. È un po' fuori dalla mia... portata".
"Norman, sei tu al comando, ora. Sono queste le cose che fa chi comanda".
"Devo pensarci".
"Norman, sai come perdono la presa gli uomini di potere? Una volta diventati potenti, si preoccupano così tanto di mantenere quel potere che non ci fanno nulla. Perché quindi arrivare a questo punto per poi cedere ora? Gli dei non dovrebbero vivere in mezzo agli uomini. Gli immortali non dovrebbero vivere con i mortali. Perché mai starebbero qui, se non per minacciarvi? Perché avrebbero parcheggiato la loro dimora sul suolo americano se non per sfidarvi?"
"Parlerò con Loki".
"Loki?! Loki è il dio dell'inganno. Il che significa che non puoi, per definizione, credergli sulla parola o fidarti di lui in alcun modo. Tutto ciò che ti dice sono bugie".
"Tutto ciò che dice serve ai suoi piani. Questo non significa che non sia la verità".
"Mezze verità e giochetti. È tutto ciò che fa. È tutto ciò che fa. Se ti fossi consultato con me all'epoca... te lo avrei detto allora".
"Hai ragione..."
"Lo so che ho ragione".
"Okay. Ti ringrazio".
"Capisci ora, vero?! Se ci riesci... sarai a prova di bomba. Intoccabile. Ai leader del mondo libero occorreranno decenni per comprendere quanto hai realizzato. E tutti gli errori del tuo passato... tutto quello che c'è stato prima... saranno una piccola nota a margine della tua vita, nei libri di storia. Fai questo... ed è per questo che sarai ricordato".
"Hai ragione... so che hai ragione... sai sempre cosa dire".

Questo è solo uno dei dialoghi (che, per inciso, avviene tutto dentro la testa di un unico uomo, il disturbato ma potentissimo Norman Osborn) per il quale amo Siege.
Attingendo all'immenso bacino di superbuoni e supercattivi, molti dei quali del tutto evitabili, diciamocelo, Brian Bendis (QUI un'intervista proprio sulla sua ultima fatica) cerca di chiudere in bellezza i vari cicli narrativi Marvel degli ultimi anni confezionando un'operazione che – almeno finora – sta reggendo alla grande.
Il lavoro di ripescaggio della figura di Norman Osborn è ottimo, portato avanti con mestiere, divertimento, un pizzico di ironia e molta abilità. Trama avvincente, bei disegni, scene d'azione e violenza mai fini a loro stesse e dialoghi ai massimi livelli.
In poche parole: un vero spasso.

5 commenti:

LUIGI BICCO ha detto...

Ho letto l'episodio con il "monologo" di Osborn. Il secondo numero della miniserie, se non sbaglio. Molto bello. Vediamo però come Bendis ha intenzione di chiudere 3 anni e passa di storie, con questa miniserie. Intanto promette bene.

iSDC ha detto...

E' la "solita" opera di Bendis (che stimo moltissimo).
Di più non dico, goditi i passaggi e/o i dialoghi strepitosi e dite addio a qualche personaggio.

Anonimo ha detto...

Letto in originale qualche tempo fa: credo non resterai deluso.
Dopo la fine di LOST, dopo la fine di HEROES e 24 di recente sto assistendo a parecchie "fini"... del resto, tutto ha una fine, nel bene e nel male, e il regno di Norman Osborn un po' mi mancherà, perchè come hai giustamente detto è una saga scritta molto bene, anche se faticosa da seguire attraverso le tante testate collaterali.

6° Hokage ha detto...

Credo che The Siege sia il giusto finale per un ciclo di avvenimenti che durano ormai da qualche anno.
In particolare il personaggio di Sentry sembra quasi che sia nato per essere usato in queste ultime saghe. Chi poteva fronteggiare Hulk tornato incacchiato in WWH? Chi poteva dare a Norman Osborn la forza necessaria per mantenere il suo Dark Reign? Chi poteva essere l’unico vero nemico in grado di fronteggiare tutti gli eroi della terra?
Personalmente per il mondo del fumetto non sono molto tradizionalista, mi piace molto di più vedere gli eroi in chiaro/scuro, più vicini alla realtà (x quanto possibile ovviamente) e questo Dark Reign è stato davvero fantastico.
Spero vivamente che tutto quello che è successo fino a The Siege non venga perso nei meandri delle trame e nell’evoluzione dei nuovi cicli di storie, in una sorta di subdolo modo da parte della marvel di “cancellare” tutti questi eventi.

Marcus ha detto...

Bendis è una vecchia volpe, e il suo difetto principale è che, come dice iSDC, si sa già dal principio (o si intuisce) dove andrà a parare.
Pero concordo con Luke, Siege si fa leggere con piacere, così come parecchie pagine del "Dark Reign".

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