sabato 6 novembre 2010

[Recensione] Defendor

Negli ultimi cinque anni, il cinema tratto dai fumetti ha superato ogni ottimistica previsione di successo (persino con prodotti discutibili come i due Fantastici Quattro e Catwoman, dove la sola cosa decente è la pancia nuda di Halle Berry).
Volendo fare un primo, grossolano distinguo, da una parte ci sono i Mostri Sacri, i grossi calibri come Batman, Iron Man e Spiderman.
Hanno background di decenni di carta stampata, budget stratosferici e seguiti planetari.
E sono molto, molto autorefernziali.
Ma diciamo che vanno bene così.
Dall'altra ci sono i wannabe, quelli che giocano a farci vedere com'è il mondo reale (che poi non è mai come ce lo mostra il cinema, specialmente quello americano, ma questo è un altro discorso ancora) che si specchia in quello fantastico, lo cita e vi si ispira.
Tra questi, oltre il CPBMPS Kick Ass, si pone il Defendor dell'esordiente Peter Stebbings, presentato al Toronto Film Festival dello scorso anno e arrivato in Italia direttamente in DVD (e ci è andata anche bene, considerato che a Kick Ass non è stato concesso ad un italiano altro modo di vederlo che non scaricarselo dalla rete).
Apparentemente, i due film parlano della stessa cosa: un tipo fortemente motivato a combattere crimine ed ingiustizie che, pur non disponendo di superpotere alcuno o di patrimoni alla Bruce Wayne, si infila in un costume improvvisato, si crea un'identità segreta e scende direttamente in strada a darle di santa ragione ai cattivi.
E, in entrambe le pellicole, i protagonisti pagheranno cara la loro ingenuità, perché, ci suggeriscono prevedibilmente gli autori, là fuori è più dura che non in una storia a fumetti.
Solo che, laddove Kick Ass preferisce prendere una strada sua indipendente anche dal fumetto ispiratore e (cercare di) divertire calcando i binari di un tradizionale action movie che strizza l'occhio alla commedia post-adolescenziale senza rinunciare all'happy end, Defendor ha toni più malinconici e si affida alla maschera triste di Woody Harrelson (uno che non è mai piaciuto tanto al sottoscritto, ma che ha mestiere e faccia a quintalate) per mettere in piedi una storia crudele, divertente, piena di umorismo nero, ben scritta e meglio interpretata.
Se passate da Blockbuster, con cinque euro svoltate una bella serata. Garantito.

7 commenti:

Fra ha detto...

I film tratti dai fumetti non mi hanno mai ispirato - tranne gli anime tratti dai manga (alcuni)... :)
la sola cosa decente è la pancia nuda di Hale Berry LOL!!

CyberLuke ha detto...

Beh, tecnicamente questo non è tratto da un fumetto.
E comunque, può vederlo anche chi non ha mai preso un fumetto in mano in vita sua.
E la pancia di Halle Berry, comunque, merita.

Marcus ha detto...

Grazie della segnalazione, questo mi era proprio sfuggito.
E Harrelson è un grande. ;)

Anonimo ha detto...

Film così sono sempre benvenuti, perché ci aiutano a sognare e – insieme –a riflettere quanto può essere pericoloso, a volte, sognare.
A volte ci ho pensato anch'io, dove non arrivano le forze dell'ordine "ufficiali" potrebbero e dovrebbero scendere in strada i privati cittadini, mascherati o meno (magari c'è chi vuole proteggere i suoi cari, più che se stesso), a fare quello che altri non possono o non vogliono fare.
Ma questo è anarchia, giusto? Far West? Giustizia sommaria, no?
E quindi non va bene.
Però... ;D

rodgrei ha detto...

Seguirò il consiglio.
Grazie

Taka ha detto...

aspettiamo in trepidante attesa Sucker Punch va! :D

Sam ha detto...

Grazie! L'ho visto e mi è piaciuto fino alla commozione... bello! Triste, malinconico, lui fantastico! Lo consiglierò a mia volta^^ Grazie ancora.

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