mercoledì 1 dicembre 2010

[RECE] Caos Calmo


C'è Andrea che, con questo film, è fissato.
Ogni volta che si sente prendere dall'ansia, la vita moderna, lo stress e tutto il resto, mette su il dvd e si rilassa, gli passa tutto.
Ora, l'omonimo romanzo di Sandro Veronesi parla di un tale Pietro Paladini a cui muore la moglie e così decide di passare tutte le giornate sotto scuola della figlia mentre la gente lo viene a trovare, gli racconta i fatti propri, indica i posti con il mento e soprattutto gli chiede cosa ci faccia lì e perché non gliene freghi nulla della povera moglie.
Il libro dev'essere piaciuto particolarmente a Antonello Grimaldi, un regista esordiente, che ne ha tirato fuori Caos Calmo: the movie, con Nanni Moretti nel ruolo di Pietro Paladini.
E, sì, avete ragione, del film se ne parlò più che altro per la scena in cui Nanni Moretti sodomizza Isabella Ferrari (ma perché? Nel 2008 ancora non erano ancora stati girati film con scene di sesso o era solo un modo per riempire le sale un po’ di più?).
Comunque, al cinema io non ci andai, ma stressato da Andrea l'ho noleggiato sfruttando le bieche offerte Blockbuster (noleggia 20 film a 5 euro e riportali dopo mezz'ora) e me lo sono visto.
Da quello che so, per la prima metà il film è molto fedele al romanzo, più condensato il secondo tempo, scelta obbligata per non far durare il film sei ore, ma è altresì vero che alcuni dei dialoghi migliori erano tutti nell'ultima parte del libro – leggo sempre – e sono stati omessi.
Il fratello di Pietro Paladini, Carlo, è interpretato da un tamarrissimo Alessandro Gassman con un'abbronzatura, una rasatura, una camminata ed un vestiario che ricorda er Libanese di Romanzo Criminale; ad inizio film i due fratelli salvano le due donne stronze e poco collaborative dalla morte per annegamento, una delle due sarà appunto Isabella Ferrari (no, non è qui che se la sodomizza), tornati a casa trovano Lara (la moglie di Nanni Moretti) morta (chissà quanto hanno dato all’attrice).


Restano così da soli Nanni Moretti e la figlia di 10 anni, e lui, pur di non sentire i colleghi rompicoglioni che parlano sempre di fusione dell’azienda e, per di più, in francese, decide di non andare più in ufficio e di rimanere tutto il giorno sotto scuola della figlia (no, non è neanche qui che sodomizza Isabella Ferrari, abbiate pazienza).
La cosa gli piace e decide di farlo tutti i giorni (e qui ho avuto un moto d'invidia, perché se io tardo più di un paio d'ore al lavoro, cominciano a bombardarmi di telefonate dall'ufficio dall'inquisitorio al minatorio).
Ah... c’è anche la bestemmia nel film, perché di questo non hanno parlato? Di film con le bestemmie mi vengono in mente Anche libero va bene, L’ora di religione, Amore tossico e pochi altri… di film senza la gente che fa sesso faccio fatica a trovarne due; chissà perché tutto ‘sto scalpore!
Vabbene... tanto lo so che non aspettate altro che parli della scena clou del film... scena che arriva senza preavviso, lui torna alla casa al mare, manda un messaggino ad Isabella Ferrari, lei arriva, pomiciano, lei glielo prende in bocca e poi lui se la incula, tutto coatto e peloso.
Contenti? Si, forse però ’sta scena la potevano risparmiare, perché non si capisce bene come e perché succeda tutto questo: forse nel romanzo è più chiaro, nel film di sicuro no.



Cioè lei arriva, tu questa manco la conosci bene... e la inculi? Mah... comunque avrei preferito che Kasia Smutniak, che fa un altra parte nel film, intepretasse il ruolo interpretato da Isabella Ferrari, e forse l’avrebbe preferito pure Nanni. Che poi Isabella Ferrari c’ha 'sta faccia scavata, gli occhi da tossica e la bocca di gomma… è atroce, a me non piace. È quasi meglio Nanni.
Ecco, tolto questo dente, il film è ben fatto, pieno di paraculate (come la guest star Roman Polanski a fine film), ben recitato, persino da Moretti (ma non dalla Golino), e supportato da tutta una serie di personaggi che recano con loro le loro sottotrame (il manager Jean-Claude e sua moglie tra tutti), personaggi descritti nel romanzo dall'io narrante del protagonista e qui relegato alla voce fuori campo del Nanni che compila infiniti elenchi, come le compagnie aeree con cui ha volato in vita sua, le vie in cui ha abitato eccetera.
Sicuramente mi sono perso qualcosa (il simbolismo dei giardinetti, l'epifania del dolore, l'atarassia ritrovata su una panchina, chissà cos'altro), ma – Andrea, te lo prometto: ce lo rivediamo insieme e me lo spieghi meglio. Quando ti pare.

15 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Non l'ho visto, e la tua recensione mi ha fatto capire che é meglio così ;-)

elgraeco ha detto...

Sembra quasi che l'abbia scritta io... ahahahah
Mi piace.

;)

Simone ha detto...

Strano, ho cercato "scena di sesso sodomia" su google ma questo film non lo trovo... e' uscito un sito strano^^.

Simone

claudia ha detto...

pensa te.. io l'ho visto al cinema, e manco mi ricordavo alcune delle scene che tu mi hai descritto!!
il libro non l'ho letto, e forse e' meglio cosi', pero' la sensazione e' che all'epoca non m'era dispiaciuto...mah!

Fra ha detto...

questa recensione è da morire!! bellissima... e poi mi hai fatto venire voglia di vedere il film, di cui non avevo mai sentito parlare... no, non per la scena in cui lui la sodomizza, no! :) e poi nemmeno a me piace isabella ferrari (e nemmeno tanto nanni moretti come uomo, in effetti!)

Taka ha detto...

sinceramente non l'ho capito da cosa si evince che la sodomizza sai? a me pare una scena di sesso normale, anzi piuttosto ben fatta se devo dirla tutta... (nel senso che è abbastanza naturale -.-)

comunque si trova online la suddetta scena da scaricare per chi è curioso. ;)

Intromat ha detto...

non sono un fan di Moretti (oddio adesso sicuramente qualcuno mi insulterà) e non ho visto il film ... più per pigrizia (sia di procurarmelo che mentale) ... ma la tua recensione è sublime, e se mai mi capiterà di vederlo almeno mi farò un sorruiso ripensando a questo tuo post :p

Alex McNab ha detto...

Il mio commento artistico: a me la Ferrari fa sesso. E tanto. Sarà per l'aria da tossica...
Ho scaricato solo quella scena da uno dei tanti forum di celebrità che esistono.
Sono un porco, lo so.

Yeeshaval ha detto...

Ho letto il libro e visto il film. Sono praticamente identici.
Non avevo capito lo stato d'animo del protagonista, non capivo se aveva sofferto per la morte della moglie, se l'amava... nel film, ad un certo punto lui si lascia andare ad un pianto liberatorio, mentre nel libro non accade!
Inoltre lei non viene assolutamente descritta, di lei non si sa nulla, o quasi e questo mi ha colpita.
La scena di sesso che tanto ha fatto parlare al cinema nel libro è molto più forte.
Quello che mi è piaciuta di più è stata proprio la "lentezza" del libro.
Sembra di essere seduti su quella panchina davanti la scuola.

Angelica ha detto...

Ho visto solo il film, e mi è rimasta una curiosità... non so se ho perso qualche passaggio, ma come si spiega l'incotro tra Moretti e la Ferrari in casa di lui e il messaggio che gli manda? Come aveva il suo numero?
Sul libro è raccontato? Grazie ^^

Yeeshaval ha detto...

Non hai perso nessun passaggio. Nel film gli arriva semplicemente un sms di lei e sul libro è più o meno uguale. Sono nella casa al mare, ricordi? Erano vicini senza però conoscersi.
Il personaggio di Moretti, quando l'ha salvata dall'annegamento era costretto a tenerle ferme le mani e riusciva a nuotare solo usando il bacino che "sbatteva" contro il lato b della Ferrari... causandogli eccitazione. La stessa eccitazione che prova anche sulla panchina, rivedendola quando lei gli dà la foto del marito da riconoscere.
Fanno sesso in giardino, con la paura di essere sorpresi dalla bimba, lui ha ancora la fissa per il suo didietro. Lei ha il ciclo e vorrebbe fargli un rapporto orale, ma lui "insiste" e avviene il rapporto anale. E' come se lei volesse ripagarlo per averla salvata e lui si toglie un ossessione.
io almeno l'ho capita così.

Dama Arwen ha detto...

Ahahahaha!
LA rece mi ha fatta ammazzare dalle risate. Ma non credo leggerò mai il libro o vedrò mai il film. De gustibus :-)

Andrea Pettini ha detto...

...in una parola? Armonia.
Nei giardinetti ( dove TUTTI vorremmo poter andare. E dove tu, come molti di noi NON puoi) la banalit´di alcuni gesti, in armonia con la ritrovata "banale" esistenza, diventano magici, belli.

tutto qui...Armonia.

PS. Prova ad andare a leggere un libro che [vermamente] ti piace al capolinea del 170 all'EUR alle 14:00 del pomeriggio di un sabato di luglio...e poi chimami!

PPS..leggo solo ora il tuo blog perche' sono a Madrid

Calogero ha detto...

C'era Kasia Smutniak in "Caos calmo"?

CyberLuke ha detto...

Sì. Piccola parte, ma c'è.

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