mercoledì 19 gennaio 2011

Di ritorno (3). Ultimi appunti su Torino.

La mia trasferta torinese è piuttosto recente ma i deliri della febbre hanno contribuito a farmi sembrare tutto già lontanissimo.
Tenevo giusto un ultimo paio di cose da raccontarvi, più una breve galleria fotografica relativa alla sessione di tombola che ho avuto laggiù... tanto per chiudere del tutto con la faccenda festività.

Qui, ci devi passare.
Non importa che mese passiate in quel di Torino.
Sia che fuori ci sia la canicola che una manciata striminzita di gradi da farvi gocciolare il naso, fermatevi alla gelateria Grom, in piazza Paleocapa, a due passi dalla stazione Porta Nuova.
È stata la prima delle buone idee di Claudia, e le sarò sempre grato per questo.
Gelato buonissmo, i tipi usano prodotti biologici e delle eccellenze locali come le nocciole d'Alba e i pistacchi di Bronte, e il locale è curato ed essenziale.
E poi (non finisco mai di stupirmi per queste cose) un tizio che mi era passato davanti per un millisecondo per vedere i gusti disponibili nelle vaschette mi ha detto "mi scusi".
Per uno costretto a convivere con la cafonaggine romana (ok: di alcuni romani, diciamo, uhm, cinque milioni?) è quasi uno choc.

Ma sì, lasciala pure in mezzo la strada.
Rimasi sorpreso già la prima volta che andai a Torino (tardi anni ottanta).
Ma faccio sempre in tempo a disabituarmi e a sorprendermi di nuovo, ogni volta che vedo auto parcheggiate tranquillamente in mezzo la strada, esattamente al centro della mezzeria.
Voglio dire, a Roma, capitale del parcheggio creativo, ho visto cose che voi umani.
Automobili abbandonate sui marciapiedi, sugli attraversamenti pedonali, su qualsiasi tipo di posto riservato a qualche categoria privilegiata (che diavolo, io stesso, quando devo passare all'ufficio di Arianna, parcheggio sistematicamente nel posto riservato alle auto diplomatiche di non so quale ambasciata, senza il benché minimo senso di colpa).
Ma, questo, chiudere a chiave la propria auto ed abbandonarla, con le mani in tasca e fischiettando, nel bel mezzo di un vialone magari a scorrimento veloce, è qualcosa che nemmeno noi abbiamo l'ardire.
Non mi ci abituerò mai.

Tombola Sola.
Chi mi conosce un minimo più, da che aspetto il Natale anche per questo momento: la Tombola sòla (leggi: fregatura), imperdibile evento mondano che mi vanto di organizzare da una decina d'anni tra i miei amici... in tutto e per tutto identico a una normale session di tombola (sapete, no? Le cartelle, novanta numeri, quarantasette mortocheparla, novanta lapaura eccetera, i premi).
Ora, immaginate una tombola dove nessuno vuole vincere, perché in palio c'è una quintalata di robaccia. Ma roba da far accaponare la pelle, mica le solite agendine col nome della Banca che nessuno usa.
Sto parlando di regali riciclati perché umanamente incompatibili con qualsiasi accezione di buon gusto, di acquisti sbagliati o rinnegati, di soprammobili dove l'occhio non avrebbe mai voluto posarsi, di pastorelle e angioletti di porcellana che sono un insulto all'anatomia, di cagnolini di peltro che abbaiano una straziante manifattura, gadget improponibili, accessori troppo kitsch per chiunque abbia almeno un occhio buono con cui scrutarsi allo specchio.
Di porcherie, brutture, orrori.
Accuratamente confezionate e pudicamente occultate in lucide carte festaiole.
Guardate dentro voi stessi. E poi dentro casa vostra.
Ne avete.
Oh, se ne avete... e se vi dice bene, ve ne rendete anche conto (ma ancora non lo ammettete).
Ognuno porta il suo sordido contributo: un pacchetto, due, cinque, dieci.
A seconda del grado di bruttezza, stabilisce se è un ambo, un terno, una quaterna e così via.
Tanto per darvi un'idea, ecco una breve carrellata di quanto ho deciso di condividere col resto dell'umanità nell'edizione di quest'anno:


1) Orologio di Cenerentola.
Circa trenta centimetri di base. Tutta vera plastica accuratamente cromata e glitterata made in China. L'orologio funziona davvero e c'è anche un'irritante musichina. Pile non incluse.



2) Cane-candela.
Magari dalla foto non si capisce bene: ma quest'affare è grosso. Oltre che brutto. Oltre che di un verde che con non ha mai avuto nulla a che vedere con nessuna specie canina al mondo. Fa tristezza. È, sì, ha uno stoppino in cima.


3) teiera Enrico VIII.
Esatto, una teiera. Che darà un tocco di eleganza alla vostra tavola e urlerà a tutti i presenti che sì, siete stati in Inghilterra e questo oggetto di fine fattura è lì a testimoniarlo. Beh, in realtà mancano parecchi dettagli, come gli occhi e i volti dei personaggi riprodotti, ma questa piccola sciatteria è compensata dal manico a guisa di leone.


4) Saliera/pepiera sexy.
Inutile che lo neghiate: le tette grosse piacciono un po' a tutti. Come può, quindi, non piacere questa elegantissima saliera/pepiera in ceramica accuratamente lavorata e ancora meglio dipinta? Guardate i dettagli. La posa sensuale. Il naso camuso. Chi se l'è aggiudicata, non vedrà l'ora di avere ospiti a pranzo per esibirla con orgoglio e condire le pietanze attraverso quelle bocce oversize traforate.


5) Carrettino siciliano.
Che equivale, gli amici siculi mi confermino, alla miniatura del Colosseo in terracotta dipinta o a quella del Duomo in plastica dura e le lucine dentro. Voglio dire, roba così avrà anche un mercato. Ce l'ha, vero?


6) Portagioie con sirena.
Secondo me le sirene dovrebbero essere più sexy di questa, e magari anche meno macrocefale, ma insomma, la sostanza ce l'avete davanti gli occhi. Quello che forse non si evince è che lo squisito oggettino è alto oltre venti centimetri. Fate spazio nella bacheca.

Mi spiace solo di non aver postato le foto della serata (troppe, troppe foto e poco, poco tempo per dargli un'aggiustata e un taglio decente), ma quello che conta è che ci siamo divertiti. Un grazie speciale a Paolo che ci ha ospitati nel suo splendido appartamento nel pieno centro di Torino e un unico omaggio a Barbara capace di far sembrare a tutti un diadema un oggettino di ceramica di pessima fattura frutto di un terno azzeccato al terzo giro di tombola.

19 commenti:

claudia ha detto...

eeeeh, Grom e' grande scoperta, ma non e' l'unico ottimo gelataio in Torino, gli fa ampia concorrenza Riva Reno in piazza vittorio veneto e Alberto Marchetti in corso vittorio emanuele, luoghi ove ti portero' next time.
quanto alla tombola .. che dire ?
ritieniti responsabile per aver esportato nell'algida Torino questa pessima abitudine che ovviamente ha subito contagiato tutti i ns. amici!!

N3m ha detto...

Quando capito in estate davanti a GROM è difficile resistere alla panna montata vecchia maniera, alla crema, ai sorbetti che sanno davvero di frutta, al cioccolato fondente, l'unica pecca è la coda, sempiterna ogni giorno, ogni ora. Ma quando arrivi al bancone, capisci che ne è valsa la pena !!

PS La storia delle macchine in mezzo la strada è vera, ma non ci facciamo più caso, e neanche i vigili che hanno un certo grado di "tolleranza" e sanno bene che qui a Torino parcheggiare è praticamente impossibile.

PPS avevo sentito parlare di una tombola del riciclo, ma questa è roba anche peggio! ;D

BlackBox ha detto...

LOL pure io organizzo sempre almeno un party del riciclo... tipicamente subito dopo le Feste, e sempre e solo tra amici stretti e fidati.
Solo quest'anno so saltati fuori Il classico maglione con le renne regalato dalla zia, il soprammobile a forma di albero di Natale (improbabile regalo della collega), la borsetta con i fiocchi di neve che non metterei mai… Basta aver l’accortezza di non portare regali ricevuti da qualcuno presente alla festa! L’unico problema è che si rischia di vincere qualcosa peggio di quello che si è ricevuto. Ma questo è il bello del gioco! ;)

Hirilaelin ha detto...

Vorrei sottolineare che l'orologio con carrillon di Cenerentola, oltre ad essere brutto a morte e avere una musichetta spaccatimpani, puzzava di plastica tossica.

Aggiungo anche che il cane di cera verde acqua era *perlato*. E Ari ha detto che è carino!

La Tombola Sòla si conferma come unico evento annuale a cui vale la pena partecipare. ;D

sekhemty ha detto...

Il cane di cera sembra già mezzo sciolto! È bruttissimo :)

Ettone ha detto...

Il Cigno di Cristallo ce l'ha anche mia nonna... AH AH

Grom è buono, ma Cercenà di Alessandria is THE BEST!

Fra ha detto...

noi la chiamiamo la tombola degli orrori! l'anno scorso ho vinto la tombola e indovina un po'... ho vinto un meraviglioso portagioie in plastica un po' rotto, pieno di gioielli di scadente bigiotteria anni 70! un orrore.
che dire anche i tuoi orrori non sono male? l'orologio di cenerentola è davvero una schifezza... era tuo? e beh anche il cigno o il cane non sono male! e ti confermo che il carrettino siciliano un suo mercato ce l'ha (io non appartengo al target, ma...)

Chicca84 ha detto...

a me regalarono un cane di ceramica con un collare in metallo dal quale si dipartivano 4 o 5 catenelle, ognuna delle quali si collegava poi al collare di un cagnetto a modello della madre.
orrido.
ci ho messo anni a disfarmene senza usare la facile via del cassonetto.
averci pensato a una cosa come quella della tombola!

Angel-A ha detto...

Eeheh! Bella idea la tombola delle cose kitsch! E che cosa orrenda quel cane!! ARGHHH!!

Christian ha detto...

L'orologio di Cenerentola è un buon modo di traviare i gusti delle ragazzine fin da piccole.
E' proprio senza speranza. Non oso immaginarlo acceso, con luci e suoni, poi.
Il can-dela fa effettivamente tristezza, ma poi quando uno l'accende, che fa? Si scioglie tutto il muso in una maschera terrificante?
La cornice, che dire, in un orfanotrofio potrebbe avere il suo perché.
La scarpina e il cigno... boh, sarà che le cose trasparenti non riesco a vederle mai veramente veramente brutte, ma forse sono gli unici oggetti che non lancerei immediatamente giù dal ponte.

Matteo ha detto...

Svariati di quei cosi li ho vinti io...

LUIGI BICCO ha detto...

A proposito di gelaterie a Torino, Fiorio in via Po tiene ancora discretamente banco insieme alle altre.

Che ridere leggere il tuo appunto sul parcheggio in mezzo alla strada. E' vero. In alcune strade è addirittura prassi comune e alcune persone lasciano lì l'auto anche per tutte e otto le ore che rimangono a lavorare.

E il cane candela celeste è una cosa che mi ha fatto rabbrividire. Ma in effetti, anche le altre...

Ariano Geta ha detto...

La fiera del pessimo gusto è una specialità nascosta degli italiani. In genere viene associata agli inglesi e agli americani (che indubbiamente sono stati i precursori e gli indiscussi maestri del genere), ma l'italiano medio, oh l'italiano medio...

Alberto Camerra ha detto...

Hai vinto. Appena passo in quel di Torino mi fermo da Grom!
:)

Jack ha detto...

di Grom hai provato il caffè? secondo me davvero da estasi (credo abbia anche il marchio slow food). Strano che non siano ancora arrivati a Roma; secondo me apriranno presto anche lì. Tra gli oggetti della tombola sòla non so quale scegliere... forse il cane (per la mole) ma anche la scarpetta per il cellulare ha il suo fascino. Ma da dove arrivano? Sarebbe bello sapere chi li ha regalati...

Dama Arwen ha detto...

Ahahahahah!
Ma da dove sono usciti quegli orrori!!?!?!?!?

Il più bello è il carretto siciliano, il più terribile il cagnolinocandelaverdeacqua :-S

Ma son io la sola pazza a cui GROM non dice nulla di particolare??? A Milano ne hanno aperte molte di gelaterie Grom ma anche solo l'allestimento architettonico non mi fa venire voglia di entrarci e tantomeno di mangiarne il gelato... boh...

Ah, le macchine posteggiate in mezzo alla strada, sulla striscia che spartisce i 2 sensi di marcia, ci sono in abbondanza anche a Milano...

Anonimo ha detto...

"Vedete la seconda foto? Quest'affare è grosso. Oltre che brutto. Oltre che di un verde che con non ha mai avuto nulla a che vedere con nessuna specie al mondo. Fa tristezza. È, sì, ha uno stoppino in cima."


Ma quale dei due, quello a destra o quello a sinistra? O devo guardare lo stoppino?

N.A.

Valerio ha detto...

Luca, una piccola precisazione:
è pur vero che il carretto è ormai un souvenir assimilabile alla basilica di san marco con i neon, ma non ne è l'esatto equivalente; per noi il carretto è il simbolo di un universo socio-culturale che fino al secondo dopoguerra era ancora vivo e tangibile.
Il duomo, il colosseo o la torre di pisa sono invece testimonianze storiche che permettono l'identificazione con una città ma non dicono nulla riguardo le condizioni materiali o della vita degli uomini che l'hanno costruita.
Diciamo che il vero equivalente della basilica di san marco con le lucine è il millenario tempio della concordia in ABS, l'equivalente del carretto in truciolare e vernici al piombo è la gondolina in plastica con la lanternina led.
Ma, in un mondo dove ormai tutto ha perso di significato, possibilmente chi ti regala un carretto -o una gondola- nemmeno sa cosa rappresenta.
Io onestamente avrei preferito una mezza dozzina di cannoli di piana degli albanesi come souvenir.
Buona convalescenza!

Uapa ha detto...

Anche mia nonna ha un cigno di cristallo, ma è viola! XD
Il cagnolino mi piace, ma non lo accenderei mai... E anche qui da me parcheggiano le macchine al centro della strada ^^
Uffa, prossimo anno anche io organizzo questa tombolata del riciclo XD

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