domenica 30 gennaio 2011

Vado al Maxxi(mo).

Era un po' che avevo in una scheda di memoria queste foto del Maxxi, il nuovo museo di arte contemporanea progettato dall'architetto iracheno Zaha Hadid.
Se passate a Roma, dalle parti del quartiere Flaminio, passate a darci un'occhiata. A me è piaciuto molto.

13 commenti:

Ariano Geta ha detto...

A Roma esiste una cosa del genere? Accidenti come sono rimasto tagliato fuori dal mondo. La vita in provincia abbrutisce il cervello e rallenta i riflessi, è proprio vero. E non fa neppure bene alla salute!
Uno di questi giorni devo andare a Roma da solo, senza donne e bambini fra gli attributi, e iniziare a recuperare il tempo perso.

Maui ha detto...

Sembra davvero figo, e dalle tue foto mi ricorda un po' il Centre Pompidou di Parigi.
Ma l'ingresso è libero?

Matteo ha detto...

Non mi stupisco che ti piaccia, più che foto sembrano elementi tratti dalle tue grafiche :)

Maura ha detto...

Lo vedi che a Roma c'è anche qualcosa di bello e per cui vale la pena viverci? ;-)
A proposito, Zaha Hadid è una donna, giusto?

CyberLuke ha detto...

Sì, è una donna. E deve andare particolarmente fiera di questo lavoro, perché lo ha messo in home page sul suo sito.

L'ingresso è libero a una parte del museo, al bookshop (sguarnito), alla caffetteria (molto carina e gestita, una tantum, da persone sorridenti) e alla biblioteca.
Se vuoi accedere alle temporanee e alle permanenti, devi sganciare dieci euro, non pochissimo, ma tutto sommato ne vale la pena.

@Matteo: non ti nascondo che io, nel Maxxi, ci potrei anche vivere. Potrebbero sistemarmi una brandina nell'atrio principale, giusto sotto il cilindro rosso.

Dama Arwen ha detto...

Dalle tue foto anche solo l'architettura mi attira molto.

La scultura del teschio sdraiato, mi ricorda quella che esposero anche a Milano qualche anno fa, ma direi che no era la stessa... Non aveva il "naso da pulcinella" che tanto mi ricorda i Menos Grande dell'anime di Bleach

Yeeshaval ha detto...

Foto molto ganze.
Fa venire voglia di visitarlo, in effetti.

Barbara ha detto...

Complimenti, gran begli scatti. ;)
Cos'hai usato?

Anonimo ha detto...

ma da fuori com'è ? non l'ho mai visto, ma ho sentito dire ad taluni che ha deturpato un angolo di Roma, che questa architettura non c'entra nulla con la città, che è uno scempio... qual è la tua impressione?

CyberLuke ha detto...

Il Maxxi è in zona Flaminio, Roma nord, quartiere sorto tra l'inizio del secolo e gli anni 40, case popolari e caserme. Ha sostituito appunto una vecchia caserma.
Da fuori non è bellissimo, ma più ti avvicini più diventa interessante.

@Barbara: la vecchia Panasonic DMC-FZ5. Modalità automatica.

Lorenzo ha detto...

Bello il Maxxi, sarà la mia prossima meta, l'ultima volta che sono venuto a Roma sono andato al Macro... mi è piaciuto, la struttura è bellissima, a partire dai bagni! :D ma come spesso accade il contenitore è più bello del contenuto...!'unico artista che mi ha colpito è stato Antony Gormley ma anche la treccani sott'olio di Benedetto Marcucci!

Fra ha detto...

Le foto sono molto belle e mi verrebbe voglia di andarci (se abitassi a Roma)... ma poi mi ricordo cosa ho pensato dell'arte moderna al Centro Pompidou qualche anno fa :)
http://paroleperaria.blogspot.com/2009/06/io-e-larte-moderna.html

p.s. quello scheletro con naso lungo cosa rappresenta?

CyberLuke ha detto...

@Fra: l'arte moderna può risultare, agli occhi di molti, una grande truffa. E in alcuni casi, probabilmente, lo è, ma in parecchi altri vi si va semplicemente "introdotti".
Rispetto le arti figurative dei secoli scorsi, è diventata certamente meno immediata, ma, come scriveva qualcuno che ora non ricordo più, non è l'arte che deve avvicinarsi alla gente, ma la gente che deve avvicinarsi all'arte... ;)

Quello scheletro si chiama Calamita cosmica, ed è un'opera di Gino De Dominicis del 1989 che introduce alla sua monografica... che ha chiuso proprio poche settimane fa, quindi non lo troverete ora.

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