mercoledì 23 febbraio 2011

I giapponesi sono pazzi.

O più avanti di noi di almeno dieci anni.
William Gibson, quando nel 1996 scrisse Aidoru, probabilmente non immaginava che qualcuno si sarebbe veramente inventato questa roba.

23 commenti:

LaSintesi ha detto...

Follia collettiva. Più insensato persino delle Idol.

BlackBox ha detto...

Cioè, tutta quella gente urla strepita e agita i bastoncini di luce per un ologramma che canta in playback?
E magari ha anche pagato il biglietto per farlo? O__o

Fra ha detto...

Ecco, BlackBox mi ha tolto le parole di bocca... è come dice lei?

Uapa ha detto...

Non è quel che succede già durante i concerti dei Gorillaz?
Fatto bene è fatto bene :-) Però... Mi unisco al coro degli esterrefatti! :-|
E alla cantante reale che dà la voce a quell'immagine viene riconosciuto un minimo di merito? :-S

CyberLuke ha detto...

Neanche la voce dell'ologramma, in realtà, è reale.
Usa un sintetizzatore vocale Yamaha Vocaloid, con il supporto della cantante Saki Fujita.

Maddux Donner ha detto...

@Uapa: sì, ma dietro i Gorillaz c'era la vera voce di Damon Albarn... e musica "vera", non questa filastrocca qui.
Comunque il realismo di questa roba fa paura.

Davide Mana ha detto...

Una tecnologia simile venne utilizzata nel settembre 2007 per portare in tournée per l'ultima (?) volta la cantante Izumi Sakai, che era morta in un incidente nel maggio dello stesso anno.
Band dal vivo, traccia vocale preregistrata presa da diecimila ore di incisioni in studio, e mixata in tempo reale, schermi panoramici per dare l'impressione che la cantante fosse sul palco coi musicisti.

Una cosa orribile (e parlo da fan della Sakai) fatta per capitalizzare alla svelta - a mio parere peggio della cantante sintetica qui sopra.

Ironicamente, Izumi Sakai soffriva di paura da palcoscenico e non aveva mai fatto megaconcerti come quello che i discografici le fecero fare da morta.

LUIGI BICCO ha detto...

Non so mica se sono avanti di dieci anni, questi giapponesi. Se così fosse, mi toccherebbe scappare indietro nel tempo.

William Gibson ha SEMPRE ragione. Purtroppo non ha mai previsto cose troppo belle :)

Per UAPA:
Bèh, i Gorillaz sono molto scenografici, è vero. Ma sono sempre presenti sul palco.

Ettone ha detto...

direi che sono avanti a livello di pazzia e follia... già di mio non sono uno che idolatra i cantanti in carne ed ossa, figuriamoci andare al concerto di un ologramma...

Dama Arwen ha detto...

I giapponesi sono ricchi di queste stranezze. Negli anni 70, mi pare, venne pubblicato il manga di Rocky Joe, a circa metà del numero uno dei coprotagonisti moriva: venne organizzato (non ricordo in che città) un funerale vero e proprio a cui parteciparono centinaia di persone.
La cosa può far sorridere o incazzare ma credo che non riusciremo mai a capire del tutto la loro cultura, nel bene e nel male, perché siamo popoli troppo, troppo diversi!

Chissà cosa dicono loro di noi...

Simone ha detto...

Ma non sara' una specie di video o la scena di un film? Non pare una scena realistica specie quando tutti muovono le lucine a tempo.

Pero' a me piace anche :) e dietro se vedete ci sono musicisti veri... che ovviamente nessuno si fila.

Simone

Cristiano R. ha detto...

Effettivamente è davvero impressionante, di un realismo che rasenta la perfezione.
Anzi meglio ancora: un realismo che supera e “aumenta” la realtà stessa (nei movimenti e nelle coreografie da “girl-band”, nei costumi vedo/nonvedo/immagino da “erotic-manga”, nel corpo iper-sessualizzato/femminilizzato).
Dal punto di vista tecnico, sarebbe interessante sapere quale è l’effetto finale “a occhio nudo”; per pannelli olografici di quelle dimensioni, raggiungere dettagli minimi (la risoluzione, per capirci) ha costi enormi, magari dal vivo e a breve distanza la “pixelation” è ancora elevata, quindi l’effetto realistico ne risente. O dici che invece il nostro cervello compensa, come già succede per TV e monitor a bassa risoluzione?

Larsen ha detto...

a livello di tecnologia e' una cosa fantastica: tutto real time, possibilita', specie in arene di una certa dimensione, di avere la band piu' grande del reale, senza contare il fatto che si possano fare concerti "live" senza il bisogno di spostarsi per mezzo mondo, ed addirittura, volendo, fare lo stesso concerto in piu' luoghi contemporaneamente.

secondo me e' bellissimo per le possibilita' che ci sono "dietro" alla facciata da jappo malato di manga, e il fatto che lo sviluppo di queste tecnologie venga pagato da qualcuno, le rende sempre piu' possibili per tutti un domani.

vuoi mettere fare le riunioni a migliaia di km di distanza, direttamente dal cliente?
e al tempo stesso poter caricare il proprio avatar di rappresentanza mentre invece si e' in pantofole con la barba sfatta a casa propria? :D

CyberLuke ha detto...

A me la diversità, almeno inizialmente, incuriosisce.
E visitare il Giappone è stata un'esperienza affascinante.
Per un po' ho anche pensato: cazzo, io qui voglio viverci. Ma poi ho realizzato che un gran numero di cose – parecchie delle quali non intuivo e non riesco neanche ora a intuire – non le avrei mai comprese fino in fondo.
La partecipazione a show come questi mi darebbe la stessa sensazione di estraneità che ho provato guardando Avatar, di cui non mi sono innamorato neanche per un secondo... come, invece, è avvenuto per tanti altri.
Ma forse devo solo spostare il tiro: cose come questa vanno prese come forme d'intrattenimento da parco divertimenti, e non come la tradizionale fruizione di un concerto con esseri umani.
O, anche, come suggerisce Larsen, come forma di telepresenza nelle occasioni in cui non è possibile essere presenti fisicamente (o molto scomodo, o molto costoso).
Io sono per la tecnologia, sia chiaro.
È la partecipazione emotiva del pubblico – del tutto indistinguibile, all'apparenza, da quella per un essere umano – a tutto questo che mi sorprende.

Gloutchov ha detto...

Oddio... per la tecnologia utilizzata, forse pure io starei volentieri lì in mezzo. Certo, solo se il concerto fosse stato di Lynn MinMay ^_^

iSDC ha detto...

Mi ricorda molto l'esperimento dei Gorillaz a MTV (sicuramente copiato dal giappone).

A dire il vero, se in giappolandia non partecipi ad eventi simili, anche micro (tipo il karaoke tra amici), è un gesto di grande maleducazione.
Quindi, anche se l'orientale medio non apprezza, i bastoncini occorre sventolarli lo stesso :D

Comunque, si vede che godevano come pochi.

P.s: questo, luke, te lo rubo pari pari citando la fonte.

Intromat ha detto...

in effetti come diceva Uapa ... l'avevano già pensata i Gorillaz sta roba...

... solo che qui la tecnologia ha consentito uno step successivo...

...io credo che la ricerca in questa direzione (anche se fatta da settori non convenzionali ma che purtroppo in tempo di crisi sono magari gli unici ad avere risorse) possa portare interessanti sviluppi...

... oggi è una ballerina, domani potrebbe essere un porfessore universitario che tiene un convegno o un politico che parla all'europarlamento... abbattendo i costi di trasferte ecc...

Uapa ha detto...

@Maddux Donner: beh sì, ammetto che è un pelo diverso :-)
@Davide Mana: questo è terrificante :-|
Ho sentito che potrebbero usare la cosa (o forse lo fanno già) in qualche aeroporto Britannico: proiettare l'immagine di operatori che in quel momento sono richiesti altrove... Uhm... Uhm...
*.*
Posso proiettare l'immagine di André Grandier a casa mia? *.*

CyberLuke ha detto...

I Kraftwerk già nel 1978 avevano fatto suonare un loro pezzo dal vivo dai loro manichini, e poi, sostituendo i manichini con dei robot teleguidati, ne hanno fatto un episodio fisso dei loro concerti.
Ma è un solo pezzo su una scaletta di venti, e, considerato il loro genere musicale, ci sta tutto.

I Gorillaz li trovo una trovata visiva carina, che pubblicitariamente ha funzionato benissimo, ma che alla lunga può diventare noiosa.

@Uapa: e che gli faresti fare al bel André? :D

Mr. Ostotorototo ha detto...

volendo non è che sia proprio arrivato prima...

http://it.wikipedia.org/wiki/Macross_Plus

La firma cangiante ha detto...

Sicuramente ben realizzato ma chi si diverte a guardare una roba così?

Ah già, i giapponesi.

Nicla ha detto...

^___^

Mi-ti-co!

Uapa ha detto...

@CyberLuke: eh, purtroppo non riesco a tralasciare il dettaglio che è un cartone animato, quindi ci sarebbe poco da fargli fare ç_ç ;-)

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