lunedì 7 febbraio 2011

[Recensione] Hereafter

Clint Eastwood è un regista che mi piace.
Ho apprezzato il suo Gran Torino e amato davvero molto Million Dollar Baby.
Anche gli attori impiegati in questo Hereafter mi sono piaciuti.
Matt Damon – l'unico nome di spicco sul cartellone – interpreta il suo personaggio in maniera semplice, sommessa e profondamente umana. Cecile de France è stata una bella (in ogni senso) scoperta, e i piccoli Frankie e George McLaren sono del tutto convincenti (il fatto, poi, che abbiano deciso di non replicare digitalmente un attore per farci credere che abbia un gemello è una cosa che ho intimamente apprezzato) .
E poi, non mi dispiacciono i soggetti alla Shyamalan (a questo giro, sembra che lui e il vecchio Clint si siano incontrati al tavolino di un caffè e si siano detti: facciamo che tu fai un film tipo uno dei miei, sai, col paranormale, l'adilà, l'aldiqua, un ragazzino, roba così, e poi io ne faccio uno tipo Ispettore Callaghan?, comincia tu), mi piacciono i film che partono alla grande con una scena potente e inattesa come quella dello tsunami, mi piacciono i film che mettono alla berlina chi se lo merita (la carrellata di sedicenti sensitivi in cui si imbatte Marcus).
Alla luce di tutto questo, non è difficile capire perché mi sia piaciuto questo Hereafter.
Sì, certo… le riflessioni sull’elaborazione del lutto e su quello che ci aspetta "dopo" sono abbastanza elementari e fin troppo distaccate, ma almeno non c'è traccia di retorica o patetiche scene madri.
E siccome a tutti i grandi registi si perdona un film brutto (abbiamo fatto finta che Ridley Scott non abbia mai diretto Soldato Jane, che Tim Burton non c'entrasse nulla col Pianeta delle Scimmie, che il Paul Verhoeven di Showgirl fosse un omonimo), non vedo perché a Eastwood non si debba passare una pellicola - non brutta, ma neanche eccelsa – come questo Hereafter.

14 commenti:

LUIGI BICCO ha detto...

Se, purtroppo, perdoniamo davvero il Pianeta delle Scimmie al grande Tim Burton, si, possiamo perdonare qualsiasi altra cosa a chiunque altro. Non ho visto Hereafter, ma mi erano arrivate voci strampalate rispetto a tutta la produzione precedente di Eastwood.

Marcus ha detto...

Vero, diverso dalla "normale" produzione di Eastwood, ma non brutto, io l"ho trovato ben costruito e molto più che guardabile.
Ps concordo: Cecile de France è bellissima.

barbara ha detto...

Io l'ho trovato un capolavoro!! :))
Ha trattato un tema difficile come quaello della morte con estrema delicatezza e con la grazia di un poeta.
IMHO non si tratta di un film che deve trovare e dare risposte, ma solo di seminare dubbi e far riflettere lo spettatore.
Bella la sceneggiatura, efficace ed equilibrata, scene e attori diretti a meraviglia, li ho amati tutti.

BlackBox ha detto...

Io e il mio boy, entrambi fan di Clint, siamo andati a vederlo qualche settimana fa.
Onestamente? L'abbiamo trovato un mediocre thriller new age, che scivola un po' nel melodramma, e privo di mordente. Sono d'accordo che Clint Eastwood non poteva certo dare risposte sull’aldilà, ma almeno poteva meglio indirizzare il suo film lungo binari più stabili.
Un film confuso e poco intrigante.

Matteo ha detto...

Sono mesi che voglio vederlo ma qui in Svezia, dove siamo "avanti in tutto", ancora non è uscito...

Sara88 ha detto...

Ma avete fatto caso che Spielberg compare nelle vesti di coproduttore? ;)
Cosa poco strana, dato che il film punta sui sentimenti ed Eastwood è straordinario, come sempre, a rappresentarli senza eccessi.
Al cinema ho visto gente commuoversi, reazione forse eccessiva viste le "vision"i dell'aldilà e il richiamo a spiriti che tentano di comunicare con chi è rimasto (in realtà è più vero il contrario), cose che a mio parere hanno sminuito un po' la credibilità del racconto.
AncheI il consolatorio finale mi è parso forzato.

Tercero ha detto...

Credo che il senso del titolo vada adattato a quello "che segue" nella vita reale (?) Lo strumento Damon è solo il mezzo con cui decidiamo di fare il salto di qualità, di cercare e di acquisire delle consapevolezze, è quello l'hereafter che è importante. Le ombre e i morti sono il trucco che ci serve per porci domande. Credo...

Dama Arwen ha detto...

A me è piaciuto... il tirmo iniziale cambia decisamente col progredire del film...

Mi è piaciuto vedere 3 persone assolutamente slegate tra loro incrociare i propri destini.

Ho adorato il bimbo.
Il tema dell'aldilà è delicato...

E la tizia che non si presenta + al corso di cucina???

elgraeco ha detto...

Ancora non l'ho visto. Ma a quanto sembra suscita reazioni agli antipodi e anche qualche inutile polemica.
Non qui, eh, ma altrove se le danno di santa ragione.

Chissà.

CyberLuke ha detto...

@Dama: ho pensato la stessa cosa, e dentro di me stavo facendo scommesse: questa ci torna alla lezione di cucina o se la dà a gambe?

LeeLoo ha detto...

O____o la scena dello tsunami mi ha fatto rabbrividire tanto era realistica...
Da non vedere se si è già un po' tristi.

claudia ha detto...

@dama&luke : certo che se la da' a gambe, uno che ha appena scoperto di te un segreto indicibile, come fai poi a guardarlo di nuovo negli occhi ?
comunque non il miglior film di clint, attendo altro, qui ho visto melassa ovunque...
anche se non puoi non versare due lacrime di fronte al bimbo che richiama dall'aldila' suo fratello.

Fra ha detto...

mi ispira TROPPO questo film!!! :)

CyberLuke ha detto...

@Claudia: non chiedere se non vuoi sapere.

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