venerdì 25 marzo 2011

Il sogno eretico.

A meno di dirompenti ed inattese uscite, questo Sogno Eretico di Caparezza è probabilmente il disco dell'anno.
Alla faccia di chi diceva che il cantautore pugliese avesse esaurito la vena (voci circolate all'uscita del singolo Goodbye Malinconia, non certo il pezzo migliore dell'album), eccovi un cd che spacca.
Cattivo, amaro, irriverente, barocco, divertente, intelligente, forse ancor più del precedente (e ottimo) Le dimensioni del mio caos, Il Sogno Eretico vale tutti i sessantaquattro minuti d'ascolto, divisi in sedici tracce che meriterebbero ognuna una recensione a parte.
Io mi limiterò a segnalarvi l'affilata Il dito medio di Galileo, la trascinante Sono il tuo sogno eretico, la geniale Kevin Spacey o la feroce Non siete Stato voi... ma non c'è un pezzo debole in tutto l'album, potete credermi.
È uno di quei dischi che ti fa venire voglia di entrare in un negozio e comprare il cd (come ho fatto io), piuttosto che scaricarselo a ufo (sempre come ho fatto io, prima di comprarlo) per riconoscere al suo autore in maniera (anche) tangibile l'apprezzamento per un disco scritto con tanto cuore e bizantina inventiva, arrangiato in maniera superlativa (vi sfido a trovare qualcosa tecnicamente superiore a questo disco, almeno in Italia) e in una confezione di ottimo livello (sono giorni che guardo la copertina e la trovo fantastica).
Insomma, consigliato.
Consigliatissimo.

8 commenti:

Ettone ha detto...

interessante... Li ho tutti originali, acquisterò anche questo... (Caparezza mi deve una birra per la mia onestà nei suoi confronti) ;)

Lorenzo ha detto...

album bellissimo! ascoltato e riascoltato dall'inizio alla fine! infatti non vedo l'ora che viene il primo aprile per gustarmelo live! a Napoli!

Rosanna ha detto...

Concordo con ogni parola... seguo Caparezza da anni, e sembra che riesca sempre a trovare nuove idee, nuove trovate e ad essere sempre caustico senza essere banale... Ma vale se lo si compra su iTunes? :P

BlackBox ha detto...

Ho avuto la fortuna d vedere il Capa in concerto per ben tre volte, fortuna perché ogni volta è una corsa per accaparrarsi i biglietti e poi perché lui è una forza della natura, canta, salta, balla, recita, si muove sul palco con grinta e con stile, riuscendo anche a dire delle verità ma con parole a cui nessuno aveva pensato.
Merita senz'altro tutto il successo che ha. :)

Luca C. ha detto...

Mi accodo ai commenti precedenti, un album iperbolico. Capa sa sempre reinventarsi, in ogni album, cosa mooooolto rara in questo set musicale.

Segnalerei anche "Legalize the premier", la parte di Alborosie(un grande), con un testo difficilmente comprensibile ad un primo ascolto ma molto musicale e tecnicamente fantastico..

LUIGI BICCO ha detto...

Di Caparezza non me ne faccio mai scappare uno. E' funambolico paroliere, poeta e ottimo arrangiatore. Avrei particolare difficoltà a trovare un suo brano brutto. Non ne viene in mente nessuno.

Anche se, in effetti, devo ammettere che l'ultimo singolo ha fatto tremare i polsi anche a me.

Mr.Tambourine ha detto...

Capa è un grande davvero. Grande compositore, poi, che per i rapper è raro.

Nussy ha detto...

Non è decisamente il mio genere ma ho sempre ammirato la capacità linguistica del capellone pugliese. E' incredibile con quante e quali parole riesca ad esprimere le sue idee senza mai essere banale (prendiamo una canzone di Vasco, per carità, un mostro sacro, ma mette un "va beee", "eeh già", "daaai" ogni 4 parole perchè non sa più cosa dire! E purtroppo non è l'unico...). Mi sa che ascolterò!

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