mercoledì 16 marzo 2011

Japan breakdown.

14 commenti:

barbara ha detto...

...
un'immagine vale più di molte parole....

Dama Arwen ha detto...

Guarda Cyber, io son ui presa da mille pensieri, eozioni, amarezza dispiacere.
Mi sembra un incubo da cui vorrei svegliarmi. Per me e per il popolo e la terra giapponese, perché - se ti ricordi - ero prossima alla partenza per il sol levante... -.-
Stavo per coronare il sogno di un viaggio dopo 13 anni di attesa

Lory84 ha detto...

Moto simbolico... un grande Paese ridotto in pezzi...
Anche se non ho mai avuto la fissa del Giappone, spero sinceramente riescano a reggere questo colpo terribile e a rimettersi in piedi.

Mr. Lunastorta ha detto...

Condivido il commento di barbara.

Yeeshaval ha detto...

Certo che si rimetteranno in piedi.
Mica sono un popolo di lagnosi e arraffoni come il nostro.

Marcus ha detto...

Anche se sbagliati e di cattivo gusto in un momento tragico come questo, i confronti col nostro paese (e il suo ultimo, recente terremoto) sono inevitabili.
E, a volte servono: a noi, il sisma giappo ci avrebbe stesi e staremmo qui a piangere e supplicare aiuto ancor prima che la polvere e i calcinacci si fossero posati.
Aiuti che finirebbero in chissà quali tasche.
Perché mi sento più vicino al Giappone che all'Italia, in questo momento?

Anonimo ha detto...

condivido pienamente il pensiero di
Yeeshaval...

Italia : tante chiacchiere vuote , a perdere , con politici buoni ad Ingrassarsi (TUTTI) e malavita che lucra sulle disgrazie altrui

Beppe

Gloutchov ha detto...

Un mio amico ha la morosa giapponese. Racconta che lei è spaventatissima, ma tutti i giorni va al lavoro, fa il suo dovere... e nei primi giorni di scompiglio, quando il traffico era bloccato, non c'erano treni e bla bla, ha dormito in ufficio, a Tokyo. Poi si sono organizzati con le bici.

Sono un popolo incredibile. La fuga non è contemplata. Se tutti mollano tutto, l'intero sistema crollerebbe immediatamente. E invece...

Anonimo ha detto...

STOP Radioactivity.
Fino a poco tempo fa non capivo il dietro-front dei Kraftwerk, che dopo ad aver decantato il fascino dei raggi gamma riproposero la famosa canzone in modalità "green".
Ora si, lo capisco.
La presa di coscienza che se una cosa del genere capitasse in qualunque altra parte del mondo, non ci sarebbero i "martiri dell'atomo".
Io personalmente non ci andrei, né me lo aspetterei dal figlio di Bossi o della Prestigiacomo. O della Marcegaglia.
Definitivamente: l'energia atomica non è per noi, anche se la rimarrà per i nipponjin.

Alessandra ha detto...

Sono senza parole proprio come la tua immagine....ma molto spaventata e dispiaciuta per quello che vedo e sento.

LUIGI BICCO ha detto...

Sarà veramente veramente dura.
Certo che il Pianeta deve essersi veramente rotto le palle.

Simone ha detto...

Ho degli amici giapponesi che ho sentito tramite Facebook, e fortunatamente stanno bene. A Tokyo hanno 3 ore di black out al giorno, ma per il resto pare che non ci siano grossi danni.

Speriamo che la centrale che perde venga messa in sicurezza al più presto.

Simone

Nicla ha detto...

Anche nelle tragedie sono avanti.

Sono con tutta me stessa vicino ad ognuno di loro.

:(

ilana_80 ha detto...

Bella immagine e massima solidarietà ai giapponesi, che si riprenderanno molto in fretta e con poche scenate da una catastrofe immensa, veramente immensa.

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