mercoledì 30 marzo 2011

My life as Minimalist.

Come probabilmente immaginerete, ci sono in giro un mucchio di artisti che non arrivano e non arriveranno mai alle orecchie del grande pubblico... non perché non abbiano le doti per sfondare, ma, più semplicemente– ed assai più prosaicamente – perché non ricevono promozione dalle case discografiche (e promozione significa soldi, parecchi soldi, e in tempi come questi dove anche le major millantano miseria, è difficile riceverne), oppure non riescono a conquistarsi un passaggio televisivo (quest'ultima opzione è anche la più efficace, ma anche una delle più costose e complesse, a meno che non siate pronti a scendere a tutta una serie di compromessi di cui ora non ho ne' voglia ne' stomaco di parlare).

Eppure, a voler cercare, c'è tanta gente in gamba là fuori, e se non l'avete vista salire sul palco dell'Ariston o non ha firmato la sigla di qualche programma tv in prima serata non significa necessariamente che non sia degna almeno di un ascolto.
Tra questi, oggi torno a segnalarvi The Silent Senders (ne avevo già parlato QUI) che, a distanza di quattro anni, tornano con un nuovo CD che – come il precedente e quello prima ancora – è stato stilizzato da me.
Più dei precedenti, My life as Minimalist è una sorta di concept album che racconta una storia per suoni e musica, una storia che ho avuto il privilegio di essere narrata in anteprima dalle dodici tracce composte e suonate da Maurizio "Duka" Moroni e Paolo Caucci ma anche dai disegni di Marco Benevento, che hanno costituito un eccellente punto di partenza per la creazione della copertina e del bookelet, che vedete riprodotto qua sotto.

Non ho intenzione di farvela troppo lunga, anche perché la cosa migliore che potete fare per farvi un'idea vostra è ascoltarne delle anteprime su iTunes (da QUI), dove My life as Minimalist è in vendita in formato digitale: se vi piace, potete anche decidere di acquistarne una copia "fisica", da QUI.

Maurizio, anima e motore dei Silent Senders, sperimentatore, virtuoso e – a modo suo – sognatore, è un musicista davvero bravo e i suoi dischi delle piccole perle che non aspettano altro che essere scoperte nel mare magnum della rete.
Che altro dire? Dategli una chance.

5 commenti:

Fra ha detto...

Non li conosco, ho ascoltato un paio di anteprime, la loro musica mi ricorda, per alcuni versi, Jean Michel Jarre...
Mi piace l'idea di far conoscere gruppi/musicisti semi-sconosciuti, presto lo farò anche io con un musicista inglese (Bobby Long) che ho conosciuto per caso e che non credo sia famoso in italia.

Dama Arwen ha detto...

Anche solo per la realizzazione grafic adella copertina libretto e CD meriterebbe l'acquisto fisico.
Io sono davvero esigente in gusti musicali, dovrei concedermi un'attenta preview di ascolto... :-)

Mik ha detto...

Per ora posso solo dire: bella grafica!
Le anteprime mi sembrano interessanti, ma, come dire, finiscono sul più bello! :D
Cmq sembra roba interessante. Grazie della segnalazione!

Gloutchov ha detto...

La grafica del CD è sicuramente accattivante. Andrò a curiosare le anteprime per valutare più approfonditamente! Cerco sempre musica che ispiri le mie dita a battere sui tasti! :D

BlackBox ha detto...

Il bookelet sembra molto figo.
La musica è troppo electro per piacermi, ma si sente che c'è molta tecnica.
Il tuo amico ha tutte le carte per imporsi, speriamo bene.

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