lunedì 21 marzo 2011

[Recensione] Rango


Vincendo la mia ritrosia per il cinema d'animazione digitale, sabato scorso ho visto Rango.
Non essendo né un amante né un esperto del genere, dubito che la mia recensione possa avere chissà quale valore… ma, volendo sintetizzare, ho trovato Rango un valido prodotto commerciale (o commerciabile), che non sovverte lo svolgimento classico di altri millemila film col percorso interiore del protagonista, i comprimari, i cattivi, le macchiette, la fanciulla, ma è declinato dal regista dei Pirati dei Caraibi con polso fermo e non senza sprazzi di – sempre benvenuta –creatività.
Ad ogni modo, neanche Rango resiste – e, a mio modo di vedere, questo è un demerito – alla tentazione del citazionismo selvaggio, compiendo ripetuti ed espliciti richiami in generale alla cinematografia di Sergio Leone e di Eastwood e più nel dettaglio a Chinatown, Pronti a Morire, Paura e Delirio a Las Vegas, Apocalypse Now, Guerre Stellari e certamente altra roba che mi è sfuggita.

Il tutto proposto in un'iperrealista salsa digitale made in Industrial Light & Magic che non si può non apprezzare (numerose le finezze tecniche al servizio dell'emozione, in questo senso), filtrato attraverso l'eccellente fotografia di Roger Deakins e musicato invariabilmente alla grande dal solito Zimmer.

Insomma, va visto?
Diciamo che un paio d'ore di intrattenimento ben costruite, comprensivo di tutte le furbate e le strizzate d'occhio del caso, Rango le regala e non delude grandi e meno grandi, purché non ci si aspetti il capolavoro.

ps Praticamente l'intero film è stato girato due volte, una delle quali con attori veri i cui movimenti ed espressioni facciali sono stati impiegati per ricalcare l'animazione digitale... QUI, se siete interessati, trovate una breve featurette, che diventerà – immagino – un vero e proprio documentario nell'uscita in dvd e blu-ray.

13 commenti:

Dama Arwen ha detto...

Ehm... a me sentire la parola Zimmer(d) mi cascano le balle -.-

Angelo ha detto...

Tra le citazioni contenute in Rango aggiungo: Lo Straniero senza nome e Il Mucchio selvaggio.
Strabiliante la qualità grafica dei disegnatori Nickelodeon, unica credibile concorrente per qualità della Pixar di Lassater.

Anonimo ha detto...

Non ho visto questo Rango, ma riconosco che Gore Verbinski sia regista versatile allo stato estremo e dal talento visionario, capace di dirigere magistralmente l'horror The Ring e il divertente Un topolino sotto sfratto, senza dimenticare la trilogia dei Pirati dei caraibi.
Andrò a vederlo senza meno. ;)

Gloutchov ha detto...

Carino. Però non è certo un prodotto rivolto ai bambini. Quando sono andato a vederlo, infatti, la schiera di piccoli pareva piuttosto annoiata. Non potevano certo cogliere le citazioni cinematografiche e, probabilmente, non hanno neppure capito la figura dei gufi... che per l'appunto gufavano alle spalle di Rango.

Angel-A ha detto...

Non è neanche il mio genere, in effetti, ma alla fine, tra cuginetti e nipotini, qualcuno di questi film ci scappa sempre e io mi ci diverto pure. ^____^

Ma la storia d'amore, c'è??

Francesco Sternativo ha detto...

A me il film é piaciuto abbastanza, ma la cosa che loderei in primis é il design originale dei personaggi.
Non sono i soliti pupazzetti carini o col fascino eroico.
Ogni personaggio é di per se una coraggiosa scelta stilistica, che pur non rispettando i classici canoni disneyani, fa colpo (secondo me) sia su grandi che su piccini.

Ari ha detto...

In effetti, la caratterizzazione grafica dei personaggi è forse la novità più rilevante dell'intera pellicola... il resto è, come dice anche Luke, citazione...

Per non parlare del pessimo doppiaggio italiano: l'interpretazione di Johnny Depp nella versione originale vale da sola le due ore di girato!

Ari

PS: Confesso... verso la fine del primo tempo, già dormivo... magari alla fine si riprende! :D

LUIGI BICCO ha detto...

Ero abbastanza curioso, a propostito di questo film. Il connubio animazione / west non mi dispiaceva affatto. Bof, vedremo. Tanto alla fine, gira che ti rigira, si aspetta sempre il nuovo della pixar.

VOX ha detto...

Nel suo essere continuamente sospeso fra intrattenimento per bambini e rimandi al western classico (compresa l'apparizione dello Spirito del West incarnato da Clint Eastwood), Rango mi è sembrato comunque un prodotto onesto e simpatico, per tutti.
Forse alcune battute non comprensibili dai più piccoli, ma nel complesso condivido il tuo giudizio.

Matteo ha detto...

Non so... non lo vedrò penso. Mi sta antipatico a pelle il protagonista...

Simone ha detto...

Tecnicamente era davvero sbalorditivo. Io però l'ho trovato noiosetto, mentre mio nipote si è spaventato... mi sa che per fare contenti tutti alla fine non hanno accontentato nessuno! ^^

Simone

Giovanni ha detto...

Comunque, trovo strabiliante che a 36 (trentasei) anni di distanza si vedano ancora citazioni di Sergio Leone.

CyberLuke ha detto...

E poco meno per quelle di Star Wars. ;)

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