sabato 26 marzo 2011

[Recensione] Sucker Punch

Ieri sera, guidando verso l'UGC cinema di Porta di Roma, pensavo di stare andando a vedere se non il film dell'anno, almeno qualcosa che non mi sarei scordato per un bel pezzo e che, una volta uscito dalla sala, ne avrei chiesto ancora e ancora e avrei fatto il countdown alla sua uscita in blu-ray.
Mi sbagliavo.
Mai avrei creduto di poter condensare questo Sucker Punch – se qualcuno mi avesse chiesto di farlo con una sola parola – con un "noiosetto".
E invece, eccettuati i primi dieci minuti e gli ultimi, in mezzo ciò che mi è stato propinato è una sessione di Playstation di quasi due ore... e con nessuno che mi ha passato il joystick.
Non si partecipa, non ci si arrabbia, non ci si commuove, men che meno si riesce a parteggiare per le cinque protagoniste, poco più che avatar di un videogame in salsa gothic lolita.
E se i peggiori difetti del film sono che annoia (crimine capitale per un film d'azione) e che non emoziona mai (se non nella già citata scena d'apertura, quella senza dialoghi e in quella finale che fa un po' Shutter Island, ma decisamente più telefonata) allora Sucker Punch fa cilecca su parecchi fronti... a meno che non ci si accontenti di una massiccia esposizione di costosa CGI, combattimenti all'arma bianca, arma da fuoco, soldati zombie, samurai, gigantesche bombe cromate, esoscheletri, draghi sputafuoco, bullet-time e qualsiasi altro surrogato prodotto dalla visione reiterata di film come Kill Bill e Matrix ma anche (ovviamente) da notti insonni passati a giocare a Killzone o Call of Duty, e in questo caso Sucker Punch è il film della vostra vita.

C'è da ammettere che se Snyder, dopo aver eseguito con mestiere compiti gravosi come la trasposizione di 300 o di Watchmen, voleva solo e soltanto portare sul grande schermo il "suo" progetto personale e le sue visioni a base di tipine vestite da scolarette armate di mitra e katane immerse in un contesto onirico dalle tinte dieselpunk, c'è riuscito in pieno: peccato che non sia questo grande risultato.

Detto questo però, e nonostante tutto, io vi invito ad andare al cinema a vederlo e a farvi un'idea vostra.
Dopotutto, io sono tra i pochi che ha trovato algido e quasi insopportabile The Social Network, film che la maggioranza della gente ha giudicato un capolavoro... tutta gente che, però, su Facebook ci sguazza e si è compiaciuta di riconoscere e riconoscersi in dozzine di situazioni e di dinamiche.
In altre parole, forse non appartengo semplicemente al target giusto per farmi piacere Sucker Punch. Ma se a qualcuno di voi è piaciuto, mi faccia sapere.

Ps In compenso, l'artbook del film sembra essere parecchio appetitoso.

13 commenti:

Uapa ha detto...

:-)
Trovata subito l'uscita giusta di quel labirinto di parcheggio?
Che, vabbè che io ho il senso dell'orientamento di una zucchina, ma becco sempre l'uscita sul raccordo, anziché quella davanti casa è_é

Alex McNab ha detto...

Non mi aspetto granché, se non dal lato estetico, che Sucker Punch sembra poter soddisfare.
Infatti io sono un fan del dieselpunk, quindi in quel senso vado sul sicuro :)

Christian ha detto...

Visto ieri sera, e nonostante fossi stato in compagnia di due nerd fatti e finiti, a un certo punto ci siamo guardati, perplessi: ci aspettavamo di veder comparire un display segnapunti alla fine del livello.
Gli ingredienti ci stanno tutti, ma l'impressione è che qualcosa nella cottura non abbia funzionato.

Anonimo ha detto...

Visto oggi .
un bel videogioco , poca anima , poteva essere interpretato dalle Spice Girl , visto che è tempo di reunion . un'occasione sprecata , si poteva fare di più

frase da incorniciare di Scott Glenn : ( ci ricordiamo di lui , spero)
" mai firmare un assegno con la bocca se non si è sicuri di poterlo onorare anche con il culo "

Beppe

Gloutchov ha detto...

Ho preferito una commedia alla "American Pie" con la bella (e brava) Natalie Portman. Ammetto però che, mi incuriosisce sul lato CGI. Del resto ho trovato carino persino DOOM (ovviamente visto a cervello spento!).
Chissà... se trovo 8 euro per terra, magari lo vado a vedere! :D

LUIGI BICCO ha detto...

Non l'ho visto. Chissà perchè, però, avevo questa strana impressione di vuotezza a perdere. Purtroppo alcuni riferimenti cinematografici sono davvero troppo forti e difficilmente si riesce ad uscire dal cerchio.

E detto questo, non ho ancora davvero capito se Snyder ci fa o ci è (un buon regista, intendo :)

BlackBox ha detto...

L'ho visto ieri, rimorchiata a forza dal fidanzato (io volevo vedere "Non lasciarmi", per la cronaca.
Boh.
A me non è piaciuto quasi niente, tranne forse le scenografie (ma di manicomi fatiscenti ormai ne è piena la cinematografia) e qualche robina burlesque qua e là, ma nel complesso, davvero, giusto un quindicenne in tempesta ormonale si può gasare davanti le cinque gothic lolite in spadoni e fuciloni.
5 e 1/2.

Vale ha detto...

A me è piaciuto, anzi, mi ha semi-sconvolta.
Ho trovato richiami oltre quelli citati da te anche a Moulin Rouge! di Luhrmann, all'Inception di Nolan, e all'Antichrist di Lars Von Trier.
Immaginifico e anarchico.

Maura ha detto...

Non credo andrò a vederlo... già ero poco curiosa, la tua recensione e i commenti di altri mi hanno fatto definitivamente passare ogni velleità di farmi un'opinione mia...

Fra ha detto...

Mai visto né sentito... decisamente ben diverso da mio genere e se lo hai trovato noioso tu (che è il tuo genere!)... :))
Io faccio parte di quelli che ha trovato "The social network" inguardabile... mi ha annoiato a morte e non sono riuscita nemmeno ad arrivare alla fine, anche se lo volevo disperatamente perché mi piace un sacco Jesse Eisenberg (il protagonista) e poi un po' ci sguazzo su facebook (ma proprio poco).

Marco ha detto...

Mio figlio, 15 anni, mi ha chiesto di portarlo al cine, si va, ci si accomoda e inizia una lagna immensa. Io non amo particolarmente i film gialli, o noir, o emo, o punk... Insomma, io non amo questo genere di film.
Violenza gratuita, dalla fisica alla psicologica. Tutto quello che non farei vedere ad un adolescente. Poi cambia il ritmo, e come dice Luke, ci si tritrova in pieno videogame senza joystick.
Alla fine di questa cosa dove la clone della Hilton si dà da fare con le sue amichette alla Charlie Angels tristi, siamo rimasti d'accordo che la prossima volta lo porto a vedere un porno. Che è meglio.
Marco

Sam ha detto...

Visto. A parte le immense cavolate e forzature (codini biondi "per sbaglio" uccide la sorellina e remissiva si fa ingabbiare e lobotomizzare ... perchè?) Poi danza, ma nella sua mente "combatte": come fa a condividere con tutti i presenti i suoi pensieri? E perchè alcune combattono con lei ma altri "cadono come in trance"? E la più "estrema": ma se viene lobotomizzata all'inizio, come fa poi a fare tutto il resto? Questa è la cosa che più mi lascia perplessa. A parte le "molte mutande" (che faranno felici i maschietti) e gli effetti speciali non ha nulla. Come è già stato detto, non ha anima. Non coinvolge. Mi ha lasciato perplessa, all'inizio. Ma più ci penso e più trovo solo gravi lacune. Peccato! :(

CyberLuke ha detto...

@Sam.
Inutile cercare troppa verosimiglianza in prodotti del genere.
Mi accontenterei che mi rapissero e mi facessero viaggiare per un paio d'ore.
Ma Sucker punch, pur se approcciato con le migliori intenzioni, non coinvolge e non ammalia.
Grossa occasione persa, per come al vedo io.

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