giovedì 31 marzo 2011

Sei quello che usi.

Tempo addietro, rimasi colpito da questa idea di Antrepo Design, che proponeva degli inediti poster cinematografici composti esclusivamente dei brand che – in maniera occulta o palese che sia – comparivano nel film.
E ieri ho pensato: è una buona idea, ma se la si applicasse anche ai singoli?
Cioè, alle persone, me, voi?
Sarebbe possibile definire un individuo non attraverso le solite fotografie o i profili Facebook o quello che scrive sul suo blog ma – piuttosto – attraverso i brand che, quotidianamente e ormai quasi inconsapevolmente, utilizza?

Generalmente, non pianifichiamo scientemente i processi che ci portano a scegliere di usare oggetti di una certo brand piuttosto che altri... ma è innegabile che tutti noi attribuiamo un significato anche alle cose più semplici che acquistiamo, anche senza rendercene conto.

Se analizzassimo ogni minuto delle nostre giornate, resteremmo sorpresi nel constatare quante delle nostre azioni vengano dettate dai brand.
Sebbene in misura diversa, dedichiamo tutti parte della vita a rimuginare sulle opzioni di acquisto come scelte di lifestyle. Ecco perché ho girato ad amici ed amiche blogger la richiesta di definirsi attraverso i loro brand, quelli che utilizzano dalla mattina quando si lavano i denti con un determinato dentifricio alla sera quando aprono una bottiglia di una determinata marca di birra.
Nessuno compra le cose a caso, e tutti noi, quando entriamo in un negozio, compiamo tutta una serie di considerazioni e valutazioni in gran parte emotive, e che hanno a che fare più con l'idea che quell'oggetto trasmetta (e trasmetterà poi di noi, per una ipotetica proprietà transitiva che crediamo possegga) che non sull'effettivo apporto che quell'oggetto avrà alle nostre vite.

Ecco perché credo che i ritratti che vedete qua sotto, parlino già molto delle persone che li hanno firmati.
Grazie ancora a tutti quelli che si sono amichevolmente prestati all'esperimento.

31 commenti:

Alberto Camerra ha detto...

Idea interessante e un ottimo esempio di grafica minimalista tipografica.
In effetti quello che utilizziamo ogni giorno condiziona le nostre vite. Tuttavia credo, almeno nel mio caso ma penso nella maggior parte, i layout sarebbero in continuo divenire.
:)

Luca C. ha detto...

Bellissima idea. Ho fatto un esperimento. Non conoscendo personalmente nessuno dei contribuenti, senza leggere il nome ho provato ad indovinare sesso e lavoro. Una bella carta di identità.

PS: ho notato un' impressionante ricorrenza di Ikea...mi fa piacere, ogni volta che entro in quel mondo di marketing estremo resto stupefatto dalla loro bravura....

Anonimo ha detto...

Ottima idea e devo dire che coglie nel segno. Noto che in questo modo è sufficiente aggiungere un marchio che io non apprezzo e di conseguenza reputo in un modo diverso la persona che lo adotta. Riflettendo sul discorso è importante anche la sola presenza di un marchio, in questo modo viene sottolineato che il brand per quella determinata persona è importante, piuttosto di un'altro che viene omesso. E anche da questo si giudica. Bell'idea davvero!

Ariano Geta ha detto...

Se esistessero delle schede pubbliche (e autorizzate) di certi vip fatte in questo modo, sarebbero una forma di pubblicità clamorosa per i brand citati.
Io tendo a non avere una preferenza fissa, comunque se proprio dovessi crearmi un manifesto del genere sarebbe qualcosa tipo:
Barilla Wind Braun Adobe Co.Import Microsoft

Alessandra ha detto...

Non vedo il mio.:( non ti è arrivata la mail?

Dama Arwen ha detto...

Noto che Rayban, Ikea e Samsung sono ESTREMAMENTE RICORRENTI!

È stato divertente prestarmi a questo esperimento e devo dire che anche se ho rimuginato molto sui brand, leggendo tutti quelli degli altri mi sono accorta che ne ho dimenticati 3 fondamentali!!!

TWININGS
PAULANER
SANDISK

elgraeco ha detto...

Bellissimo. Adoro quest'esperimento! E soprattutto la grafica.

;)

P.S.: più tardi lo segnalo sul blog. Per ora ho tweettato.

Maura ha detto...

Anche io lo trovo un esercizio interessante.
Al pari di Luca C., anche io ho provato a farmi un'idea delle persone collegate ai brand: Alex McNab potrebbe essere un viveur preposto all'alcolismo, Datzebao uno che passa parecchio tempo in casa, Larsen un igienista e così via. ;)
Mi inquietano alcuni brand come Remington di Elgraeco (hai un fucile in casa?)...

Matteo ha detto...

@Maura: sì, in effetti io vivo e lavoro in casa :).
E la Remington penso che faccia anche rasoi oggi come oggi.

Esperimento carino, m'ha fatto piacere parteciparvi. Anche se sono tantissime le marche che usiamo inconsapevolmente e molto più di quelle di cui siamo consci :)

Christian ha detto...

Io noto un'altissima incidenza di Apple, ancor più di Ikea... forse perché, tra computer, iPod, iPhone e altri iCosi almeno un oggetto con la meletta sopra in casa o tra le mani te lo ritrovi... e penso che solo dieci anni fa, questi elenchi sarebbero stati parecchio diversi.
Belli comunque, resi graficamente benissimo!

Angel-A ha detto...

Grandioso! ^____^
E cmq hai proprio ragione… ciò che compriamo ci definisce più di altre scemenze tipo il segno zodiacale… da questi elenchi apparentemente banali si evince parecchio sulle persone, ed è proprio il tipo di cose che in altri casi non si fa menzione…
Metti anche me???
Facendo mente locale, io uso:
Chanel, Tezenis, Lavazza, Bialetti, Alessi, Swatch, Esprit, Nokia, Motorola, Smart, Sony, Apple, Lovable, Reebok, Dove, Body Shop, Piaggio, Nolan, Calvin Klein, Sephora, Microsoft, LaCie, Zara, Dolce & Gabbana, Diesel, Guess, Iceberg.
Thanx!!!! :***

elgraeco ha detto...

cito:
"Remington a doppia canna, calcio in noce, color blu cobalto. Magazzini S-Mart, i migliori d'America."

LOL

Ma in realtà è solo un rasoio, ha ragione Matteo, è solo un rasoio...
;)

Dama Arwen ha detto...

@Christian : io ho 3 computer Apple che mi son comprata… e i miei 2 iPod me li han invece regalati :-P

;-)

Gloutchov ha detto...

Fantastico!
Questa tua iniziativa è davvero geniale e, per di più, scava a fondo nelle preferenze dei singoli.

^_^

Helena ha detto...

Ottimo esercizio.
La preferenza che accordiamo a una marca piuttosto che a un'altra ha un forte valore simbolico, con cui noi (consumatori) espriamo il nostro personale stile di vita, l'adesione a determinati valori o la condivisione di certe tendenze culturali.
Quindi, in questi freddi elenchi (e freddamente rappresentati, ottima anche la scelta di non riprodurne i loghi) c'è molto delle personalità di chi li firma.
Anche la globalizzazione crescente porta al ricorrere di alcuni brand (apple, Ikea, Samsung) e anche questo è un segnale forte.

Alessandra ha detto...

@Luca Grazie! ;)

Ettone ha detto...

L'idea è fantastica e sono onorato che tu mi abbia tenuto in considerazione...

HO appena dato il mio personale commento sul mio BLOG così evito di scrivere due volte le stesse cose...

GRAZIE ANCORA... ;)

Alex McNab ha detto...

Grazie a te per avermi coinvolto nel "sondaggio".

Non so se sono quello che uso, di certo in alcune cose mi rispecchio.
Tra parentesi, faccio la figura dell'alcolista, quando in realtà non mi sono mai ubriacato (e sottolineo mai) in vita mia. Però mi piacciono le bevande dei brand che ho citato.

Faccio notare che chi ha citato la "Apple", in qualche modo spicca. Non fosse altro perché iniziando per "A" è sempre uno dei primi brand a esser letto ;-)

Segnalerò sul blog, per ora segnalo su Facebook!

Valerio ha detto...

geniale!

Larsen ha detto...

c'e' da dire che utilizzo molte cose "nobrand"... o con marchi impronunciabili, cloni di marche famose...

ah, mi son dimenticato wacom :D:D

pero' chi mi ha definito "igenista" mi preoccupa... sto esperimento non so se c'azzecca un granche' :D

non vivo in una discarica intendiamoci, ma e' tanto quando mi ricordo di farmi la barba... men che meno tutte le moine dell'"uomo" moderno (creme, cremine, balsami, dopocremine, altre cremine).

Ferruccio gianola ha detto...

O cribbio che bello:
Mac, lewis, lacoste, toyota, nokia, novi,
altri non li ricordo:-)

Ferruccio gianola ha detto...

Dimenticato De Ceccho e Armani (occhiali e profumi)

Felipegonzales ha detto...

Bella idea, pulita, dritta al punto

sekhemty ha detto...

Non sono uno molto affezionato ai brand, sono cose che mi appassionano poco; quando compro solitamente scelgo in base a ciò che mi piace indifferentemente dalla marca. Anzi, a dirla tutta spesso, specialmente in abbigliamento, mi piace veramente poco fare sfoggio di marchi e loghi.
Temo di essere piuttosto deludente per i pubblicitari :D

Però questo è un bel giochino, una lista che potrebbe descrivermi molto genericamente ed in questo momento la posso anche fare :D

ACER, UBUNTU, NOKIA, VECTORWORKS, SPEEDO, AQUASPHERE, MERRELL, REEBOK, OVS, PIAZZA ITALIA, MARTINI, NESQUIK, TWININGS, RENAULT, SANDISK, PIQUADRO, EBAY, AMAZON

Uapa ha detto...

Che spettacolo :-D
Però adesso mi sto studiando il profilo di ognuno XD Mannaggia che impicciona piena di fantasia che sono :-)
Però io non posso partecipare, ci verrebbe fuori una sfiilza di nomi per lo più sconosciuti che non finisce mai :-S

Nussy ha detto...

Fantastico Luke! Davvero troppo figo. Ti manca il fondamentale e rigorosamente fucsia profilo di Nussy...ma per questa volta chiuderò un occhio! :D

LUIGI BICCO ha detto...

Carina, l'idea. Si potrebbe addirittura finire per fare auto critica :)

Un bigliettino da visita infinitamente intimo e personale. Che ti espone quasi al giudizio degli altri.

Però sta anche qui la bellezza di questo tipo di confronto, no?

elgraeco ha detto...

@ Luigi
Idea spettacolare, quella del biglietto da visita.

Fra ha detto...

Bel progetto! :))
Leggendo i biglietti degli altri, mi sono accorta di aver dimenticato diverse marche... però sarà anche significativo il fatto che non mi siano venute in mente??
Boh, forse, tranne che per Quechua e Domyos - che, oltre al fatto di piacermi, abbondano nei miei armadi!

Nussy ha detto...

Grazie caro! E' stupeeee! :D

Felipegonzales ha detto...

Ho preso spunto della tua idea e ho buttato giù anch'io sul mio blog un "poster" con i miei brands più usati.
Il primo commento però non è stato molto positivo, diciamo che non hanno inteso il lato creativo, ma solo quello commerciale.

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