mercoledì 6 aprile 2011

10 suggerimenti per chi usa Photoshop.



Nota bene: questi dieci suggerimenti non vi cambieranno la vita, né vi renderanno esperti di Photoshop se già non lo siete per fatti vostri.
È solo una raccolta di piccole dritte provenienti dall'uso prolungato dello strumento software, e scommetto che parecchie di loro le conoscevate/immaginavate già, solo che magari, a leggerle nero su bianco, vi faranno più effetto e comincerete davvero a seguirle.




1. Nominate correttamente i file. E i livelli.
È difficile per qualcun altro – ma a volte anche per noi stessi, a distanza di tempo – capire quale documento è l'ultimo e quello che va mandato in stampa o on line, e l'uso/abuso di suffissi "Nuovo, "DEF" e "FINAL" non aiutano, anzi.
Cercate di essere minimali anche nel nome. 15 caratteri dovrebbero potervi bastare.
E, ancor più importante: nominate i livelli, e con un nome appropriato. Quando questi iniziano a moltiplicarsi, ciccare sull'immagine col tasto destro vi farà rintracciare quello che vi serve in una frazione del tempo.
E, sì, è noioso, ma va fatto.


2. Utilizzare le cartelle.
Cercate di organizzare logicamente i livelli, suddividendoli in gruppi (cartelle, in definitiva). Basta selezionarli assieme col tasto shift e poi premere Command-G. Inutile dire che anche la cartella così creata va nominata. Se vi aiuta, è persino possibile colorare le cartelle: pazienza se poi la palette livelli comincia ad apparire un po' kitsch.
Chiudete tutte le cartelle prima di salvare e chiudere il file. Darà al vostro progetto un aspetto ordinato e pulito per la prossima persona che lo aprirà. Magari persino per voi stessi.



3. Cancellate i livelli inutili.
Nascondere i livelli non diminuisce il peso del file. Assicuratevi che quello che c'è dentro non vi servirà più, ed eliminateli senza pietà. Non per chi soffre di ansia da separazione, naturalmente.


4. Globalizzate gli elementi comuni.

Ragruppate livelli contingui con la stessa modalità di fusione, e, nel caso non ci siano elementi in sovrapposizione, uniteli in uno solo. Sareste sorpresi di quanti livelli si riescono a risparmiare con questo trucchetto.


5. A proposito di testo.
Se dovete inviare un file contenente livelli di testo, unite anche la font utilizzata, compatibilmente ai diritti d'uso di quel font.
Se il documento è destinato ad essere usato come pagina web, non deformate il testo. Oltre ad essere quasi sempre inguardabile, non c'è un modo semplice per rendere le deformazioni tramite HTML / CSS.
Deselezionate "sillabazione" nel pannello Paragrafo. Se state usando Photoshop, probabilmente non è per scrivere grosse quantità di testo formattato, quindi un "a capo" non deve scapparvi manco per sbaglio.


6. Tenetevi gli oggetti vettoriali avanzati.
Se utilizzate oggetti vettoriali avanzati, non rasterizzateli. Se vi siete costretti, magari per applicarvi una distorsione, prima fatene un duplicato invisibile su un livello inferiore.
Ricordate che se volete "cancellarne" delle parti, potete ricorrere ad una maschera senza dover rasterizzare.

7. Ottimizzate l'uso delle maschere.
Mascherare un gruppo di livelli è più efficace che applicare una maschera su ogni livello di quel gruppo. Usate le maschere "normali" piuttosto che la maschera veloce.

8. Utilizzo dei filtri.
Potrei usare un generico "statene alla larga", e avrei concluso sull'argomento.
In realtà, l'uso dei filtri predefiniti di Photoshop è una delle pratiche che maggiormente connotano l'utilizzatore amatoriale ed occasionale di Photoshop.
Gli unici filtri "permessi" sono il controllo sfocatura, i filtri di riduzione o applicazione del disturbo e la maschera di contrasto, ammesso siate in grado di usarla (il sottoscritto ha ancora parecchie difficoltà).
La maggior parte dei filtri che Photoshop vi mette generosamente a disposizione non farà che peggiorare le vostre immagini. Fidatevi.


9. Effetti di livello e stili.
A meno che non stiate progettando un sito aziendale stile 1995, rilievi, ombre e bagliori dovreste usarli con estrema parsimonia. Non aggiungono valore ai vostri lavori, e vanno usati solo se strettamente necessario.
Se utilizzate stili predefiniti, provate a variare i valori immessi. Anche spostando a caso i cursori, potreste ottenere un effetto migliore di quello che pensavate all'inizio.
Non sempre utilizzare "luce globale", l'impostazione di default, è una buona idea. Provate a ridirezionare la fonte di luce e sperimentate i risultati.



10. Salvare, risparmiando.
Volete recuperare un po' di spazio su disco o avete esigenza di trasmettere un file a livelli per email? Salvate le immagini nel formato TIFF. È più leggero del nativo Photoshop, e ha maggiore compatibilità con altre applicazioni.
Scegliete la compressione LZW senza perdita di qualità, tanto più efficace quanto maggiore è il peso del file. Selezionate compressione livelli zip. I tempi di salvataggio delle immagini sono praticamente identici, a meno che non stiate lavorando su computer del 1998, e il peso del file può scendere fino alla metà.

12 commenti:

Ettone ha detto...

Purtroppo son cose che più o meno sapevo già, ma fa sempre bene constatare che le si sta facendo nel modo giusto e avere la speranza che altri lo facciano...

Ad esempio odio coloro che fanno livelli photoshop senza nominare nel modo corretto livelli e gruppi... Non è che siamo tutti nella loro testa... Se li passate ad altri fatelo con ordine. Se mi chiedete un libro non ve lo impresto mica con le pagine strappate e mescolate CAZZO!

Matteo ha detto...

Ottimi consigli. Io se devo mandare del testo a qualcuno lo rasterizzo e me ne tengo una copia sotto. Ma più generalmente lo metto direttamente in Xpress o ID e mando un pdf.

Sono orgoglioso che faccio (quasi) tutto ciò che consigli. Raramente rinomino i livelli, sono troppo disordinato :D

BlackBox ha detto...

Rinominare i livelli!... quanto hai ragione... qui sono come Matteo... spesso (vabbè, sempre) vado così di corsa che non ci riesco, e così mi ritrovo con pile di "livello, 1, livello 2" e così via fino a numeri giganteschi.
Fortunatamente, quasi mai ho l'esigenza di mandare in giro file "aperti", così nessuno vede i miei casini... ;P

Jacopo ha detto...

La dritta n° 4 è l'uovo di Colombo, in effetti ho parecchi documenti con le immagini spezzettate su più livelli... in genere li ragguppo, ma ho come una strana ritrosia a fonderli in un uno soltanto.

Quanto al testo, cerco di introdurlo solo in Illustrator, trovo la gestione di PS ancora lenta e un po' goffa.
Anch'io mi sto sforzando di nominare gruppi e livelli!

Anonimo ha detto...

Grazie Cyber dei consigli. *___*
Sto per comprare Photoshop CS5, sai per caso quanta memoria mi occuperà?
Ciao e scusa la domanda da nubbia

CyberLuke ha detto...

Quanta memoria occupa in che senso?
Se ti riferisci allo spazio fisico su disco, calcola poco più di un gigabyte se hai un pc, oltre 6 sei hai un Mac.
E, no, non ho idea del perché di tanta differenza.
Se invece ti riferisci alla RAM necessaria per farlo funzionare decentemente, calcola circa quattro volte la dimensione delle immagini che normalmente lavori.
Ad esempio: per smazzarsi agevolmente un file da 1GB, devi avere almeno quattro gigabyte di RAM fisica installata.
Anche la scheda video del tuo computer ha un ruolo importante, ad ogni modo.

Alessandra ha detto...

Euh faccio tutte o piu' o meno le cose che citi! Wow mi sento onorata :) Mi perdoni se di tanto in tanto uso l'halftone? Non e' malaccio, molto utile quando lavoravo ad un mag per ragazzi e a volte mi mandavano le immagini piccoline.

Dama Arwen ha detto...

I punti 1, 3 e 10 li rispetto sempre (W LZW da anni).

Il mio capo invece lavora con files di photoshop con anche 50 livelli e non li nomina...

2. Non mi è (ancora) mai servito organizzarli in cartelle

5. Io rasterizzo sempre i testo perché non ho mai dovuto dare file di ps modificabili a terzi.

6. Ottima idea, grazie! (anche se attingo sempre i vettoriali da files .ai che già possiedo)

7. TNX

8. Dipende, dai.. :-P

Gloutchov ha detto...

Per un principante come me, son utilissimi ^_^

Parentesiquadra ha detto...

Concordo pienamente sull'utilizzo dei filtri.
All'inizio li ho provati tutti, un po' per divertimento, un po' per farmi un'idea delle potenzialità del programma.
Poi non li ho più toccati.
Tenere ordinati e nominati i livelli è una cosa ottima se si lavora con file con molti livelli, credo: io non mi avvicino neppure alle cose che fai tu, quindi non me ne sono mai preoccupata. Ma lo terrò presente per il futuro. ;)

LUIGI BICCO ha detto...

Dio solo sa quanto è cambiata la mia vita "photoshoppara" (e sono passati già una quindicina d'anni), quando ho imparato l'importanza di nominare i livelli. E anche di quanto sia fondamentale risparmiare sul numero dei suddetti.

Yeeshaval ha detto...

Io ne faccio un uso del tutto elementare.
Apro le foto, uso lo slide "luminosità-contrasto", salvo e richiudo.
E chi fa più di quanto faccio io lo guardo con lo sguardo della mucca quando passa il treno.

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