martedì 5 aprile 2011

Buffoni.

E ladri.
Criminali.
Mafiosi.

A pararvi il culo l'un con l'altro, ché voi non dobbiate mai subire le conseguenze delle vostre porcate.
Mi fate schifo.
Mi fate vomitare.
A questo punto, mi auguro che vengano a tirarvi fuori dal palazzo, ad uno ad uno, e vi diano quello che vi meritiate.
A tutti.


Non siete Stato voi che parlate di libertà
come si parla di una notte brava dentro i lupanari.
Non siete Stato voi che trascinate la nazione dentro il buio
ma vi divertite a fare i luminari.
Non siete Stato voi che siete uomini di polso
forse perché circondati da una manica di idioti.
Non siete Stato voi che sventolate il tricolore come in curva
e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non siete Stato voi né il vostro parlamento
di idolatri pronti a tutto per ricevere un'udienza.
Non siete Stato voi che comprate voti con la propaganda
ma non ne pagate mai la conseguenza.
Non siete Stato voi che stringete tra le dita
il rosario dei sondaggi sperando che vi rinfranchi.
Non siete Stato voi che risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non siete Stato voi. Non siete Stato, voi.
Non siete Stato voi, uomini boia con la
divisa che ammazzate di percosse i detenuti.
Non siete Stato voi con gli anfibi sulle facce disarmate
prese a calci come sacchi di rifiuti.
Non siete Stato voi che mandate i vostri figli al fronte
come una carogna da una iena che la spolpa.
Non siete Stato voi che rimboccate le bandiere sulle bare
per addormentare ogni senso di colpa.
Non siete Stato voi maledetti forcaioli impreparati,
sempre in cerca di un nemico per la lotta.
Non siete Stato voi che brucereste come streghe gli immigrati
salvo venerare quello nella grotta.
Non siete Stato voi col busto del duce sugli scrittoi
e la costituzione sotto i piedi.
Non siete Stato voi che meritereste d'essere estripati
come la malerba dalle vostre sedi.
Non siete Stato voi. Non siete Stato, voi.
Non siete Stato voi che brindate con il sangue di chi tenta
di far luce sulle vostre vite oscure.
Non siete Stato voi che vorreste dare voce
a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non siete Stato voi che fate leggi su misura
come un paio di mutande a seconda dei genitali.
Non siete Stato voi che trattate chi vi critica
come un randagio a cui tagliare le corde vocali.
Non siete Stato voi, servi, che avete noleggiato
costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete voi, confratelli di una loggia che poggia sul valore dei privilegiati
come voi, che i mafiosi li chiamate eroi
e che il corrotto lo chiamate pio
e ciascuno di voi, implicato in ogni sorta di reato
fissa il magistrato e poi giura su Dio:
"Non sono stato io".

15 commenti:

Maui ha detto...

Niente di nuovo, insomma.
Che pena.

Maura ha detto...

Questa gente è oltre la vergogna.
Ma chi li ha votati, in questo momento, cosa sta pensando?

Lucius_fox ha detto...

Esatto.
Mi associo agli auguri e li estendo a tutti quegli italiani che per ignoranza o, peggio, convenienza hanno votato, appoggiato e prodotto il fenomeno Berlusconi e lo fanno subire ogni giorno a tutti gli altri. Io non odio lui, odio quegli italiani.

Anonimo ha detto...

Ci siamo assuefatti a ogni schifezza, passerà anche questa e resteremo a guardare, imbambolati, inerti, inconsapevoli oppure consapevoli e allora complici.

Del resto, cosa pensate che sarebbe accaduto?
Vediamo: processo rapido.
Berlusconi colpevole di concussione e di essersi strusciato su una minorenne.
Urla "goolpe!"
Salta il governo. Elezioni.
Campagna elettorale in cui il silvio ripete a mo' di mantra "un complotto dei magistrati comunisti alleati con l'invidioso Fini ha fatto cadere il governo che voi avevate votato".
Si vota.
La lega appoggia ancora Silvio x il federalismo.
E vince....

BlackBox ha detto...

E' la caricatura di un governo vero, cialtroni incravattati che fanno e legiferano solo per il loro tornaconto personale.
E la canzone che hai postato più sotto li ritrae con squallida e agghiacciante precisione. :(

Giovanni ha detto...

"mi auguro che vengano a tirarvi fuori dal palazzo"...

Finché si userà la terza persona, NESSUNO lo farà.

DaZeroADieci ha detto...

Già, peccato che la "casta" sia virtualmente inattaccabile.
Stasera io e i miei colleghi stavamo per prendere e unirci alla manifestazione sotto il palazzo.
Tempo sprecato: è tutto bloccato fin da via del Corso. A meno di non usare un autocarro come mezzo di sfondamento, non ti ci avvicini neanche a portata di urlo, figuriamoci a portata di sputi.
Cmq ci si vede in piazza Santi Apostoli.

Gianna ha detto...

Può darsi, ma alla fine i dittatori una brutta fine la fanno sempre.

Personalmente sono fiera di fare parte della minoranza di persone che ancora il suo dissenso lo esprime e lo diffonde.

Vorrei far vedere la cicatrice che ho ancora sul sopracciglio dall'ultima manifestazione "pacifica" in cui i poliziotti ci hanno "gentilmente" invitato a tornare a casa; la rabbia che provai quel giorno la provo anche adesso e mi sta esplodendo dentro.

Tirarli fuori dal palazzo? oh certo. Bisogna vedere però chi prenderà il loro posto.

Logan Cinque ha detto...

Caparezza ha detto tutto.
Ogni altro commento è superfluo.

Alessandra ha detto...

Poi mi chiedono perchè me ne sono andata...un motivo fra tanti. E intanto i colleghi ridono quando mi chiedono di lui. Che vergogna!

Uapa ha detto...

Sfondi una porta aperta... Che vergogna, tutti quanti...

Gloutchov ha detto...

Giovanni mi ha anticipato.

Finché si userà la terza persona, non cambierà mai nulla. Il governo attuale è lo specchio dell'italianità media. Siamo fuffa... incapaci di rimboccarci le maniche e fare 'per primi' la cosa giusta. Dobbiamo sempre aspettare che siano altri a risolverci il problema.
Siamo il popolo che manda i 2 euro col telefonino, per aiutare l'Aquila, ma poi dopo due anni l'Aquila è ancora lì come il giorno dopo al terremoto (e in Giappone hanno ricostruito oltre 600km di autostrada in meno di dieci giorni). Siamo il paese degli eterni cantieri, il paese dei furbetti, che si lamentano di chi non paga le tasse ma, quando c'è da scegliere tra fattura o... sceglie la seconda ipotesi. E il nostro governo fa uguale.
Del resto, l'affare "Libia" ne è lo specchio: diamo le basi alla Nato e diciamo 'povero Gheddafi'. Dichiariamo apertamente che i nostri caccia non fanno fuoco sul suolo libico e promettiamo aiuti ai ribelli... Ci dichiariamo pronti ad accogliere i profughi (perché un tempo fummo anche noi dei migranti) e poi dichiariamo apertamente 'fora dai ball'.

Ovviamente generalizzo ma... alla fine, che pretendiamo?

Luca C ha detto...

Che dire.....amen Luca.

Ma non dimenticare che se loro sono la morte, la conseguenza infausta, noi siamo il proiettile, la causa di quella fine.

Dopo tanto livore, tanta rabbia, ho concluso che noi quella merda con il sorriso da squalo ce a meritiamo.

Quelli che l' hanno votato meritano di morire di stenti a forza di riduzioni di salario, accise sulla benzina, disoccupazione e Barbara D' Urso.

E noi che, forse demoralizzati, non reagiamo, siamo in fondo complici di questa farsa.

Il grande Marco Paolini in "I-Tigi, canto per Ustica" diceva: "In Italia, l'indignazione dura meno dell'orgasmo. E poi viene sonno"...

Luca C ha detto...

Ah, dimenticavo. A scusante del nostro popolino c'è da smentire una cosa che troppo spesso sento nel grugno di questi maiali: non è vero che la maggioranza del popolo italiano lo vuole premier...la maggioranza del popolo italiano non ha votato.

CyberLuke ha detto...

Sì, ce lo meritiamo.
Ma non tutti.
È vero, anzi, verissimo, come dice Glauco, che questo parlamento è lo specchio di un paese cialtrone e individualista.
Ed è probabilmente vero, come dice Gianna, che, qualora si riuscisse a farli saltar via da quelle poltrone di velluto rosso, qualcuno forse ancora peggiore prenderebbe il loro posto.
Ma oltre i cialtroni, i disonesti, gli arraffoni, i furbetti, i mafiosi, i criminali, gli irresponsabili, gli sfruttatori che hanno come sola attenuante il fatto che questo paese non incoraggia in alcun modo la virtù, ci sono persone che pagano le loro tasse, che si sudano le loro paghe fino all'ultimo soldo, che si fermano col rosso, che chiedono ed emettono la ricevuta, che non saltano la fila e che, nelle loro possibilità, si spendono per gli altri.
Dove sono i diritti di queste persone?
Dov'è il mio diritto ad essere governato con onestà?
Ad essere trattato con uguaglianza rispetto qualunque altro cittadino?
A non essere preso per i fondelli ogni santo giorno quando leggo su un qualsiasi giornale i bisticci da riunione di condominio di questa gente meschina come noi ma che – ripeto – non tutti si meritano?

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