venerdì 15 aprile 2011

Come un dannatissimo Batman.


Avete presente il Batpod che Batman cavalca (non mi viene altro termine) in The Dark Knight?
Immagino di sì, ma il video qui sotto serve giusto a rinfrescarvi la memoria.
Adesso che l'avete rivisto, fate raffreddare un po' la mente.
Riflettete mezzo minuto e realizzate che:

• ha i pesi distribuiti che peggio non si potrebbe per un mezzo a due ruote;
• ha un aspetto piuttosto fragile e i valori di torsione nelle curve ad alta velocità farebbero passare la voglia di guidarlo a chiunque;
• pilotarlo dev'essere tutt'altro che una faccenda semplice, dato che anche gli stuntmen che l'hanno guidato durante le riprese hanno fatto più che una rovinosa caduta;
• comprarne uno costerebbe un occhio della testa e probabilmente anche un rene;
• non otterrebbe mai l'omologazione per circolare sulle nostre strade.

E il fatto che, per alcuni secondi, sia stato sostituito nel film con un modello 3D per fargli fare una o due cosucce poco compatibili con le leggi fisiche del nostro universo, ci smonta appena un pelo, diciamo la verità.

Ciononostante, anche voi ne avete desiderato uno nel vostro garage.
Se state negando siete degli sporchi bugiardi.
Sì, anche tu, soprattutto tu che te ne vai in giro con un SH con le plastiche metallizzate.
Ora, com'era prevedibile, c'è chi si è preso la briga di costruirne delle repliche funzionanti, come questa qui sotto, vista circolare a Montain View in California (e, sì, sono d'accordo con voi: gli specchietti retrovisori la rendono un pelo troppo borghese, ma sappiamo quanto noiose e cavillose possono essere le norme del codice della strada, in qualsiasi Paese viviate).
Ad ogni modo, a giudicare dal video subito sotto, sembra parecchio scomoda e persino faticosa da guidare.
E, sì, avete ragione: quell'uva è proprio acerba.

Insomma, costoso e praticamente inguidabile.
Ma, proprio quando stavate per archiviare il Batpod sotto la voce "bello e impossibile", è arrivato Tron Legacy, con le sue motociclette fatte di luce e maneggevoli quanto una carriola carica di mattoni su un pavimento lucidato a specchio... almeno al di fuori di un universo virtuale e su una normale strada d'asfalto.


Anche qui, capitalizzare l'immaginario collettivo è stata la parola d'ordine per chi aveva iniziativa e risorse, e così la Parker Brothers Choppers di Melbourne ha ben pensato di produrne una mini serie di dieci esemplari, marciante e omologati per la circolazione... per chi pensa di riuscire a tenerla in strada e ha cinquantacinquemila dollari da spendere, più qualche altro migliaio per gli interventi dal carrozziere che quasi certamente si renderanno necessari alla prima caduta a centocinquanta chilometri orari.
Perché da un aggeggio simile, amici miei, si cade, oh se si cade.
Non c'è dubbio.
Esattamente com'è fuori d'ogni dubbio che, tempo d'arrivare all'estate, saranno stati venduti tutti e dieci gli esclusivi esemplari ad altrettanti Tron de noantri.



E arriviamo alla mia preferita.
È ancora allo stadio di prototipo ma, nel lotto, sembra la più guidabile, la più concreta ma anche la più sofisticata.
Il concept Icare è di Enzyme Design, monta un motore Honda a sei (sì, ho scritto sei) cilindri 1800 con compressore volumetrico (c'è spazio, devono essersi detti i progettisti, checcazzo, perché no?), ed è stata progettata per qualsiasi motociclista che voglia qualcosa di più esclusivo di una Ducati Desmosedici RR... e abbia, anche in questo caso, un portafogli bello gonfio.
Il suo scintillante design d'alluminio risente dello stile di Bang & Olufsen, Apple, Porsche e Audi, ma ha anche un tocco deliziosamente retrò.
Insomma, guardatela: Akira vorrebbe guidarla, Bruce Wayne la accessorierebbe con un proiettore di batsegnale e cortina fumogena, e io darei via un organo non vitale per averne una.
È splendida in qualsiasi colore vogliate immaginarla: nera, bianca, rossa, verde militare, bronzo.
Siete interessati? Enzyme Design è alla ricerca di partner per completare il progetto.
Invece di quella casa in multiproprietà che volevate comperare, considerate la possibilità di far parte di Icare.
Anche se le cose andassero male, uno dei prototipi finirebbe senz'altro nel vostro garage.
 


 

16 commenti:

Marcus ha detto...

Mi chiedo solo: sulle strade italiane, o meglio ancora, per le città italiane, mal pavimentate, strette, trafficate e quant'altro, quanto sarebbe pratico girare con simili bestioni? E, in zone non troppo raccomandabili, quanto sarebbe prudente aggirarsi con oggetti visibilmente costosissimi?

Maura ha detto...

Aggiungo il mio punto di vista femminile.
Sul batpod e sulla moto di Tron, non vedo il benché minimo spazio per portare un passeggero/a: insomma, se voleste portare, che so, al mare o al lago la vostra ragazza che fate? Le chiamate un taxi e la seguite con la vostra superbike?
Sulla Icare, un po' di sellino c'è, ma la comodità di una soluzione simile è tutta da vedere.
Insomma, sono perfette per vantarcisi fermi al bar in centro, ma all'atto pratico?...

Barbara ha detto...

Ho pensato la stessa cosa: sostanzialmente hanno lo stesso appeal delle moto da corsa, non pensate per altri che per il pilota, senza alcuna condivisione e quindi, istintivamente, mi stanno un po' antipatiche.
Creature più da salone della moto che da mondo reale.

Sincero 65 ha detto...

Molto bella la Icare.
Io la sceglierei rossa, fa parecchio Akira.
Il batpod francamente non mi sembra neanche possegga un'estetica: sembra un veicolo industriale al quale si siano dimenticati di montare la carrozzeria.
La lightcycle di Tron ha un senso solo dentro il film, dove tutto è correlato alla sua estetica: in questo mondo sarebbe solo un grosso giocattolo fuori scala.

Valerio ha detto...

Da motociclista mi sento di dire una cosa: il piacere della moto è un piacere solitario - una masturbazione meccanica, in fondo.
Lo è per tre motivi:
1- Se il passeggero c'è, volente o nolente guida anche lui... ed ho detto tutto
2- il passeggero appesantisce la moto ed alza il baricentro limitando lo stile di guida
3- correre in moto è un rischio e questo rischio sarebbe meglio correrlo da soli

Poi è ovvio, anche io nel mio quotidiano guido sempre con la mia ragazza dietro, non corro mica e non mi faccio le curve in piega... ma questo è andare da un punto A ad un punto B, non vivere la passione della moto.

@barbara: prototipi del genere sono solo per maniaci delle moto e, come dicevo prima, un maniaco si vuole godere fino all'ultimo bullone del suo bolide, quindi è normale che non siano assolutamente progettati per ospitare il passeggero così come le moto da corsa. Considera comunque che non è infrequente nel mondo reale, oltre a quello dei motosaloni, vedere moto omologate per il solo guidatore (ad esempio i primi modelli di una comunissima aprilia rsv 1000r).

P.S: in termine "tecnico-baristico" da motociclisti, il passeggero viene chiamato simpaticamente zavorra.

Valerio ha detto...

ed ho dimenticato di dire quello per cui stavo intervenendo all'inizio: l'Icare è fantastica! Se poi la chiamano iCare, lo sponsor lo paga la apple! :D

LUIGI BICCO ha detto...

C'è da dire un paio di cosette. Il pod del cavaliere oscuro non sarà tra le moto più comode, ma è anche vero che veniva fuori dalla Batmobile (chiamiamola così, che anche quella non dev'essere tanto comoda da guidare visto che, a quanto ne so, hanno ripreso un progetto militare esistente per costruirla). Quindi il pod non è che poteva essere tanto tanto diverso, credo.

Eppoi Batman è Batman :)

I video con la ricostruzione della moto di Tron dei Parker Brothers li avevo già visti e presumibilmente, quella dev'essere molto più difficile da guidare. Con quelle ruote così larghe non riesco ad immaginare una sterzata decente.

Ma a immaginare di volerne una, ho sempre avuto una passione smodata per quella di Akira. E figurati se non hanno ricostruito anche quella, in giappone. Solo in formato più ridotto. Si chiama Stingray e uno dei filmati è questo: www.youtube.com/watch?v=Hcl2oxe-JHg&feature=related
Che alla fine sembra più uno scooter, ma c'è anche quella in dimensioni reali in un pessimo video (qui: www.youtube.com/watch?v=s7v3XmgcC0I&feature=related)

Eh, la moto di Akira è proprio un'altra roba :)

Larsen ha detto...

http://www.carbodydesign.com/2011/04/light-cycle-design-competition-the-winners/

;) altre idee stravaganti a due ruote ;) (si, queste di fantasia pero'...)

CyberLuke ha detto...

@Luigi: carino lo Stingray, anche se parecchio più scooter che motocicletta.
In Giappone c'erano un sacco di questi scooter futuribili (ne avevo parlato QUI), purtroppo nessuno dei quali importato qui da noi.
Poi, in tutti questi modelli e prototipi, va cercato secondo me un compromesso valido tra estetica e guidabilità... altrimenti, è fin troppo facile prendere la matita e creare cose (bellissime) come quelle segnalate da Larsen.
E, sì, il posto per una passeggera è senz'altro apprezzato.
La Icare funziona anche sotto questo profilo.

Simone ha detto...

Mancano giusto le moto di Akira:

https://lh6.googleusercontent.com/-JUNKkgn1j5A/TYOYETfZeeI/AAAAAAAACmY/05IYFiIjrOM/s1600/Akira+Bike+Anime+Man+HD+Wallpaper+FreeHDWall.Blogspot.Com.jpg

Simone

Ettone ha detto...

le vorresti tutte è?

Alberto Camerra ha detto...

Hai decantato le moto come pochi altri, Luca.
Io, da sempre fan batmaniano, non posso esimermi dal volere a tutti i costi il Bat Pod! sai che ti dico? vado a cancellare la mia prenotazione per la Aston Martin e corro a comprarmi la Bat Moto!

dandia ha detto...

Il Batpod e le motociclette di Tron sono senza dubbio affascinanti.
Ora però ipotizziamo che siano anche agili e facilmente guidabili, pratiche, veloci e sicure per autista e passeggero, e proviamo a toglierle dal contesto per cui sono nate. Catapultiamole nei nostri ambienti abituali, su fondali fatti di città piene di storia autentica o riprodotta, campagne malamente antropizzate e paesi cresciuti velocemente a suon di regolamenti edilizi.
Ecco, secondo me c'entrerebbero come i cavoli a merenda, o come Darth Vader nella favola di Cappuccetto Rosso.
Meglio attendere tempi migliori, quando la moda imperante imporrà l'applicazione di inserti luminosi su abiti rigorosamente neri.

La firma cangiante ha detto...

Le moto mi hanno sempre fatto cagare addosso, ho paura.

Il mio sogno rimane fedele alla Batmobile del telefilm anni '60 con adam West. Con quella si che ci andrei in giro.

Sam ha detto...

Come la moto dell'anime "Akira", che poi sarebbe in realtà la moto è di Kaneda non ce n'è!(non vorrei sembrare pignola, ma in molti si confondono^^) E' unica! Cmq le moto mostrate qui sono notevoli. Tra la nera opaca e la rossa, proprio non saprei.
Da patentata A, posso dire che quella di batman non la guiderei mai! E nemmeno quella di Tron.
Un'altra moto interessante, che volevo segnalarvi, è quella del film "Final Fantasy VII-Advent Children" (http://www.figuresworld.net/animation/finalfantasy/cloudfenrir_01.jpg) di "Fenrir" che ne pensate?^^
Grazie Cyberluce per la bella carellata ... :))

Sam ha detto...

ops!:P m'è scappata la tastiera, chiedo scusa! Volevo dire: "Grazie Cyberluke!" ^^

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