venerdì 22 aprile 2011

L'importanza dei buoni modelli.

Giusto ieri è uscito Scene selezionate della Pandemia Gialla, l'ebook spin-off del Survival Blog ideato da Alex.
Ha 165 pagine, 16 capitoli, 2 appendici e 19 foto, e, grazie a due comode appendici, può essere tranquillamente fruito anche se non conoscete nulla del suddetto progetto di scrittura condivisa.
La sua impostazione ricalca dichiaratamente quella di World War Z di Max Brooks, definito uno dei più importanti romanzi horror degli ultimi vent'anni.
Perché lo è?
Perché l'autore (figlio di Mel Brooks e Anne Bancroft), non pago di aver dato alle stampe il godibilissimo Manuale per sopravvivere agli zombi, forte di una preparazione e documentazione fuori dal comune e di uno stile affinato dalla lunga esperienza come scrittore di testi per il Saturday Night Live Show, racconta la piaga degli zombie attraverso una serie di finte interviste a soggetti di estrazione e percorsi di vita totalmente diversi: dal medico cinese che per primo ha visto diffondersi il virus a vari capi di stato e alte cariche militari fino ai soldati – improvvisati o meno – per arrivare a malati di mente, outcast, ricchi paranoici che si sono isolati in fortezze e parecchio altro ancora... ponendo l'accento della narrazione sul mutamento del ruolo dell’umanità stessa, costretta a rivedere, in circostanze estreme come questa, valori, mestieri e ruoli.

L'amico Alex entra dichiaratamente nella sua scia, e in questo Scene selezionate della Pandemia Gialla racconta i retroscena della sua personale epopea zombie: episodi maggiori e minori, dall'Italia al resto del mondo attraverso un mosaico di interviste realizzate da Cristina Riccione, una delle protagoniste del Survival Blog, ex giornalista e vera e propria cronista della fine del mondo.
Alex ha messo insieme ed editato personalmente tutto il materiale in poche settimane (anche se sospetto che l'idea abbia cominciato a frullargli in testa già dagli inizi del Survival Blog), facendo un'accurata pianificazione e promuovendo sapientemente il libro sul suo blog, avendo dalla sua solo il suo talento e la sua esperienza... quindi mi chiedo cosa potrebbe fare se un editore di quelli "veri" si accorgesse di lui.

Sulla scorta di quanto appena detto, ve ne consiglio vivamente l'acquisto (1,99 euro da QUI), che siate amanti del genere o meno (il mio caso).

A che servono questi due euro?
Come giusto riconoscimento per il lavoro che lo scrittore ha realizzato per voi, ma soprattutto a fornire un feedback forte che dica che c'è gente, qua fuori, disposta a pagare – anche una cifra simbolica – per premiare chi mette in circolazione roba di qualità, ponendo la base di un tacito ma solido patto tra fruitore e autore che assicura al primo la continuità di nuovi lavori di qualità disponibili a un prezzo onesto e al secondo la percezione che tanta dedizione, tanto tempo, tanta passione dopotutto, hanno un senso e – perché no – anche un mercato.

E poi, insomma, c'è anche la mia copertina. Che cavolo volete di più per meno di due euro, davvero non so.

14 commenti:

Gloutchov ha detto...

Soldi ben spesi. Lo credo proprio ^^

Bob Rock ha detto...

Irresistibile la copertina "animata"... Potrebbe essere un plus di ogni ebook. :)

Barbara ha detto...

Il discorso sul compenso, pure simbolico, da corrispondere agli autori è sacrosanto, e se funzionasse e si diffondesse potrebbe cambiare la faccia del mondo.

Mi chiedo come tante persone possano esitare a spendere una moneta per un bene "durevole" come un libro e poi usare con completa disinvoltura quella stessa cifra per un cappuccino annacquato e una brioche poco cotta... tutte le mattine. Mah.

Maura ha detto...

Barbara mi ha bruciato sul tempo, non è certo la prima volta che rifletto sul diverso valore che spesso attribuiamo al denaro: ci lamentiamo che quindici euro sono una cifra folle per un libro, ma per una pizza (pochi centesimi di acqua, farina e condimento) e una birra media non fiatiamo... per non parlare di quanto siamo facili a usufruire di musica, film e programmi scaricati gratis per poi indietreggiare davanti la richiesta di pochi euro a fronte di un'opera letteraria o musicale o comunque frutto del nostro ingegno e del nostro lavoro.

Anonimo ha detto...

"Manuale per sopravvivere agli zombie" è stata la mia lettura estiva dello scorso anno, e l'ho trovato godibilissimo da qualsiasi punto di vista.
"World War Z" non l'ho letto (ma lo cercherò), però nel frattempo potrei ingannare l'attesa con questo e-book...
Anch'io mi auguro che tanti altri autori scelgano la strada del (piccolo ma puntuale) compenso piuttosto che la condivisione gratuita ma cieca delle loro opere... Com'è che si dice, se non paghi qualcosa finisci per non apprezzarla (e lo dice uno che ha gigabyte di musica scaricata parecchia della qual mai ascoltata).

Leonardo ha detto...

Non credo che lo acquisterò (il genere zombi non è esattamente nelle mie corde), ma faccio lo stesso un plauso per la tua copertina, elegante ed efficace.

LUIGI BICCO ha detto...

Che bello quando un progetto nasce, cresce e poi cammina da solo.

Complimenti ad Alex per la tenacia.
E a te per la cover. E in effetti sarebbe carino immaginare delle motion cover per gli ebook.

Simone ha detto...

Io l'ho preso subito. Qualcuno a suo tempo mi ha detto senza mezzi termini che erano i miei ebook a non interessare a nessuno, e non l'ebook come mezzo per auto-prodursi in generale. Io spero che sia così e che questo sia per Alex l'inizio di quel sogno che coltiva da tempo.

Simone

Anonimo ha detto...

La tua copertina è bellissima, la versione animata ancora di più. Non vedo l'ora di vedere quella per il progetto di Hell ;)

Zeros

Alex McNab ha detto...

Posso assumerti come press agent? :-)

Hai riassunto meglio di me il presunto valore di SsPG.
Penso che World War Z sia uno di quei rarissimi romanzi di zombie che può piacere anche a chi gli zombie li odia. Vuoi per la sua struttura, vuoi perché in fondo è più un racconto corale, di fantascienza distopica, che non un horror.
Ecco, SsPG segue la scia, anche nell'intento di piacere anche ai non-fan dell'horror.

Il discorso sul prezzo, beh... è complesso.
So che non mi arricchirò vendendo ebook (bene che vada riuscirò a pagare una cena per me e per la morosa), ma non ritengo giusto regalare tutto sempre e comunque.
Perché, così facendo, facciamo il gioco di chi ci vuole dilettanti in eterno.
E io mi sono un po' stufato.

Grazie di cuore per l'articolo, la comprensione e... la copertina.
Quella animata è fighissima!!!

;-)

Alex McNab ha detto...

@Barbara e Maura: interessante il discorso sul valore dei soldi. E' una considerazione che faccio spesso anch'io. Capita di buttare un centinaio di euro senza batter ciglio, magari per un capriccio, e poi di fare gli spilorci per un comprare un quotidiano, per offrire un caffè o, perché no, per acquistare un ebook o un mp3 su iTunes.

Strani meccanismi mentali (ammetto che a volte nemmeno io sono estraneo a essi...)

minimalist ha detto...

Qualche elemento della tua copertina mi ricorda qualcosa...

Uapa ha detto...

Bella bella notizia, grazie :-D

Ferruccio gianola ha detto...

Complimenti per la copertina Luca:-)

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