sabato 16 aprile 2011

Lostalgia.

Anche se si è concluso in maniera ridicola, non credo che dimenticherò Lost troppo velocemente.
E alcune sue idee, in primis tutta la faccenda della Dharma Initiative, l'equazione di Valenzetti e compagnia, erano veramente ottime e gravide di potenzialità inespresse, tanto che ne sarebbe tranquillamente uscita fuori una serie spin-off autonoma (cosa che in qualche universo parallelo alla Fringe è certamente accaduta).
Per consolarmi, ho realizzato questi wallpaper per iPad, iPhone e desktop (scaricabili tutti da QUI), che vi connoteranno immediatamente con chiunque sbircerà i vostri device come Lost-addict.
Un po' vi compiangeranno, perché siamo stati tutti fregati, diciamocelo.
Ma sono comunque stati sei anni bellissimi.
Vado a rivedermi le stagioni passate, starò via un po'.

11 commenti:

Larsen ha detto...

ecco, fringe m'e' piaciuto... lost ho rivisto tutta la serie che hanno appena riconcluso su rai4 (e' finita ieri), e continuo a pensare che sia un'accrocchio di roba messa insieme un po' alla rinfusa... ben fatto eh... ma un po' troppo a "braccio".

Nussy ha detto...

Sai che ti dico? Faccio la controcorrente e ti dico che a me Lost è piaciuto molto. Finale compreso. Ho accettato la visione degli autori, come di ogni pittore accetti la lettura di un quadro o di ogni musicista l'intenzione del groove. Anche se poi intimamente la pensi diversamente. Non mi sento affatto fregata e ieri sera, per la terza volta, ho finito di rivederlo. Cogliendo particolari che avevo ignorato persino la seconda volta. E ho pianto come se fosse stata la prima.
Lost è stata l'unica serie "pop" che ha affrontato la tematica della vita non in senso crudo e materialista, non in senso emozionale o relazionale, non in senso mistico o divino, ma nel vero senso FILOSOFICO (e anche un po' di tutto il resto). E questo è di certo quello che la rende unica. Concordo sul fatto che potevano tagliarla corta, un paio di serie sono state allungate per fattori commerciali, come se si allungasse con l'acqua un ottimo vino. Ma sempre di ottimo vino si tratta.
Forse spaventa il fatto che ci siano infinite interpretazioni, alcune delle quali molto irritanti, ma, come nella vita reale, dovremmo imparare che non c'è nulla che si legge in unico verso.

(N.B.: Ora comunque mi scimmio di Fringe, dopo aver abbandonato per noia Flash Forward)

La firma cangiante ha detto...

Io sono stato un fan di Lost dalla prima puntata, di quelli sfegatati. Qualche momento di stanca c'è stato ma concordo sul fatto che siano stati sei bellissimi anni in compagnia di questo serial. In alcuni momenti ho ammirato gli autori in maniera incondizionata. Il finale era un po' debole? Forse.
Ma chi se ne frega, io mi sono divertito tantissimo per sei lunghi anni.

E' un po' la cosa che succede con alcuni romanzi, It di King ad esempio.

Finale scarso però più di mille pagine assolutamente fantastiche.

Si arriva al finale e delude un po', ma chi se ne importa, le emozioni precedenti rimangono.

Come dissi all'epoca sul mio blog alla fine di Lost: Lost è morto, viva Lost!

Michela ha detto...

Luke, tu sei una delle poche persone in grado di usare una parola inglese ogni tre italiane e dire cose sensate che è bello leggere, comunque :)

CyberLuke ha detto...

Purtroppo io sono tra quelli che non ha perdonato il finale pasticciato, pompato dai violini di Giacchino e in salsa fantasy che gli autori hanno cucito assieme, lasciandosi dietro un'infinità di buchi di sceneggiatura e comportandosi scorrettamente - almeno così la vedo io - nei confronti di milioni di fans che altro non chiedevano che un riannodarsi di tanti fili lasciati a penzolare e che continuavano ad ammucchiarsi nel corso delle stagioni.
In QUESTO post c'è una spiegazione forse poco romantica ma di certo parecchio verosimile a come sono andate le cose.
Detto ciò, Lost è stata la serie televisiva più intelligente e intellettualmente stimolante che abbia mai avuto la fortuna di seguire.
Proprio per questo meritava un finale migliore della sala d'aspetto per non fumatori di Dio che invece abbiamo avuto.

Nussy, il libro per te è La filosofia di Lost, di Regazzoni.

CyberLuke ha detto...

Dimenticavo.
Fringe ha preso parecchio anche me, e sono ansioso di vedere come si concluderà questa terza stagione.
A quanto pare, Abrams ha imparato un paio di lezioni da Lost, e in questa serie i risultati si vedono tutti.

Alex McNab ha detto...

Molto belli!
Userò senz'altro quello per l'iPad, grazie ;-)

Riguardo a Lost, la serie è talmente peggiorata nelle ultime due stagioni che è riuscita a cancellare parte delle ottime, davvero ottime sensazioni accumulate fino a quel momento...

Danilo ha detto...

Molto carini: ci penserò su quando prenderò l'iPad. PErché prima o poi lo prenderò.

Maddux Donner ha detto...

Cyb, a proposito di spin-off, magari lo conosci già ma se ti interessa qui ne puoi trovare uno, amatoriale ma piuttosto ben fatto:
http://www.youtube.com/watch?v=_1ZE5OXScTY

Ilnibbio ha detto...

Su Lost si è già scritto tutto.

Trovo strano che così tanta gente abbia aperto centinaia di 3d sui forum e speso milioni di parole per fare teorie di tutti i tipi, e che così pochi si siano incavolatii per come, sostanzialmente, ci abbiano lasciato aperto tutto.

Si parlava di un enorme puzzle... che i pezzi ci sarebbero stati dati poco alla volta... ma sta cavolo di Ravensburger stavolta ci ha dato una scatola dove mancano più della metà dei pezzi, dove quelli che abbiamo non si incastrano con gli altri... e sulla scatola non c'e' neanche la foto !!!

Poi per carità, struggenti i momenti di remember, buono il messaggio "pensate al viaggio che abbiamo fatto, sono stati i migliori anni della nostra vita, amate le persone che avete vicino e loro ameranno voi", ma non mi vengano a dire che deve bastarci questo.

Incongruenze, lacune, vuoti totali, spiegazioni banali?

Non avere saputo niente è il bello di Lost? Opinione rispettabilissima, ma io da questo telefilm, partito coerente e piuttosto razionale, mi aspettavo altro.
Anche io guardavo Lost per la storia, la trama piena di misteri, intrecci etc, e sono deluso.

Che finale volevo? Semplice: un finale alla "I soliti sospetti", che ti lasci a bocca aperta, che ti faccia pensare "cavolo, ma come ho fatto a non pensarlo prima?", che ti sembri qualcosa di sensato, plausibile.

Cio' non toglie che, in fondo, non sono pentito del tempo che gli ho dedicato, delle pippe che mi e ci siamo fatti, e che mi sono divertito parecchio.

Ma e' mancata la ciliegina sulla torta.

CyberLuke ha detto...

Nella visione di Lost è stato probabilmente premiato lo spettatore medio, quello che ha seguito la serie senza farsi troppe pippe mentali, senza particolari aspettative, senza perdersi in complicate analisi.

Come ho detto, non rimpiango di certo i sei anni spesi a seguire la trama, ma, come parecchi altri, sono rimasto molto deluso: deluso perchè è palese che da un certo punto in poi Lost è stato scritto a braccio, e anche male (in QUESTO post un'attendibile ricostruzione di come siano andate le cose).

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