giovedì 14 aprile 2011

Una cosa carina. E un paio di cose che servono.

Le cose che funzionano, in qualsiasi ambito, non dovrebbero essere modificate.
Specie quando sono frutto di un'evoluzione di anni di uso pratico da parte di migliaia se non milioni di utenti, che hanno imparato a familiarizzare con la disposizione, l'aspetto e l'effetto di comandi, icone e pulsanti che col tempo hanno trovato una configurazione praticamente perfetta: iTunes, ad esempio, è uno di questi software.
Nato come un semplice player audio, si è evoluto fino a diventare il software di sincronizzazione per iPod, iPhone e iPad, ha integrato il più famoso negozio di musica digitale al mondo con un sistema di acquisto e pagamento semplificato all'estremo, riproduce e masterizza file audio e video, converte da un formato all'altro, ha un sistema di gestione delle tag semplice e potente, crea playlist in un baleno, visualizza le copertine, genera effetti visivi sincronizzati alla musica e parecchio altro ancora... il che, per essere un software gratuito, non è affatto male.

Solo che, nella sua ultima versione, la 10, Apple ha deciso di cambiare qualcosina qua e là a livello estetico. Hanno cambiato l'icona (banalizzandola) hanno eliminato il colore da tutte le piccole icone nell'elenco dei sorgenti e hanno ruotato di novanta gradi i pulsanti di chiusura, massimizzazione e riduzione a miniplayer.
Il tutto, senza che nessuno gliel'avesse chiesto, ma a questo (fregarsene del feedback degli uyenti) Apple ci ha abituati: in genere, le sue innovazioni finiscono per essere accettate come miglioramenti dal grande pubblico, ma questa storia delle icone di iTunes... mah.
Per fortuna, è arrivato Damien Erambert, uno studente francese appassionato di UI design, che ha reso disponibile un patch chiamata iTunes 109 che ridà a iTunes 10 il suo vecchio look (potete scaricarlo gratuitamente dal suo blog).
Nel pacchetto c'è anche un unistaller, nel caso dopo un po' vi sentiate antiquati e vogliate adeguarvi alla nuova non-estetica Apple.

Un'ultima cosa.
Giusto perché i dettagli – io e voi lo sappiamo – sono importanti.
iTunes109 vi ridarà la cara vecchia icona a cui siamo abituati sostituendola a quella porcheria che ricorda troppo uno storico concorrente, ma potete trovarne parecchie altre in giro.
Antrepo Design, ad esempio, vi propone queste qui sotto, ma basta fare una breve ricerca e spunteranno fuori a dozzine.
Sceglietene una che vi piace e cambiatela, seguendo la procedura che ho descritto QUI.



Questo, invece, è dedicato a chi possiede un iPod, e che pensa che il volume d'uscita non sia sufficientemente elevato.
ll problema è che il livello del volume degli iPod venduti in Europa è regolamentato da qualche oscura legge… e quindi più basso rispetto a quello dei player distribuiti al di fuori dell'Unione Europea.
Visto che credo fermamente che ognuno di noi dev'essere libero di decidere in piena coscienza a quale volume ascoltare la musica, eccovi una dritta per sbloccare senza traumi il vostro iPod.
Quello che vi serve è un softwarino chiamato goPod.

goPod non interviene sulle tracce caricate sul lettore aumentandone il volume – procedimento a cui qualcuno ricorre, ma che corrompe la qualità audio dei file provocando distorsioni – ma agisce sul firmware del vostro iPod, sbloccando il limite impostato in fabbrica.
Lo sblocco va effettuato una sola volta, e andrà ripetuto solo qualora aggiornaste il firmware o reinizializzaste il player.
goPod funziona su tutti gli iPod fino alla quinta generazione (sono esclusi tutti quelli di alluminio), iPod mini, e gli iPod nano di prima generazione, viene rilasciato QUI liberamente in versione Mac, Windows e Linux e richiede (non fate i pezzenti) una donazione libera con PayPal.


Mi sono appena reso conto che, per la serie "peggioriamo quello che funzionava bene", il nuovo QuickTime incluso in Snow Leopard non permette più l'esportazione della traccia audio di un filmato in un formato come AIFF, MP3 o AAC.
E, se lo fa ancora, ditemi come, perché ci ho smanettato dieci minuti, utilizzando anche l'aiuto on line, senza arrivare a capo di niente.
Fortunatamente, là fuori è pieno di brava gente che realizza, a volte del tutto gratuitamente, piccoli tool software in grado di fare magari solo una cosa, ma rapidamente e con semplicità.
È il caso di Movie Tools, una raccolta di quattro convertitori per OS X che estraggono le tracce audio da qualunque filmato riproducibile da QuickTime (anche multitraccia) e le convertono in MP3, AAC o AIFF.
Utile a chi – ad esempio – deve mettere su un podcast, o far girare su iTunes o sul proprio iPod un video scaricato da You Tube, queste piccole utility hanno esattamente il tipo di interfaccia che piace al sottoscritto: un unico riquadro in cui trascinare l'icona del filmato da convertire.
Compatibile con Leopard, potete scaricare Movie Tools da QUI.

16 commenti:

Gloutchov ha detto...

eheheheh... quella dei tre pallini verticali ha innervosito molti animi ^^

LeeLoo ha detto...

Grazie, il convertitore video>audio era proprio quello che mi serviva... ;)

LUIGI BICCO ha detto...

I tre pallini in verticale? Ma perchè? C'è forse qualche oscuro motivo che ci sfugge?

E la storia degli ipod europei con il limite del volume non la conoscevo. Osceno. Vorrei tanto capire le motivazioni che si danno per scelte del genere.

logicapolaccainversa ha detto...

"Nato come un semplice player audio, si è evoluto fino a diventare"

Un mostruoso e pesantissimo amalgama di roba diversa che andrebbe totalmente ripensato domani?

BlackBox ha detto...

iTunz non è così male: le ultime versioni mi sembrano però più pesanti, ci mettono un po' a caricare la libreria, ma è pur vero che è roba di pochi secondi.... o sarà che ho più di tremila canzoni??? :)

Anonimo ha detto...

Movie Tools è una figata.
Grazie per la segnalazione. :)

Andrea ha detto...

Ciao,
hai utilizzato un'immagine di tekw.org, l'hotlink delle immagini è vietato senza citarne la fonte. Ti pregherei quindi di provvedere ad inserire un'immagine diversa tua o a citare la fonte, in rispetto delle regole CC sul copyright.

Andrea.

CyberLuke ha detto...

Puoi tenerla, grazie.

Ettone ha detto...

sarà che uso iTunes talmente poco da non ricordarmi nemmeno l'interfaccia e sarà che ho due ipod nel cassetto (uno è della mia ragazza) e non li uso mai perché mi fan venire male alle orecchie... Sarà che in auto ascolto la radio... Sarà...

Novokane ha detto...

Bè, se hai un mac ma anche solo un ipod non puoi prescindere da Itunes.
E apple ha fatto in modo che fosse così, assicurandosi di fatto un controllo quasi totale su quello che ascolti, che guardi e che usi.
Genius e Ping in particolare sembrano stati creati apposta per monitorare le scelte degli utenti. Difatti, io non li uso ma cmq iTunes è utilizzabile anche come gestore della propria biblioteca musicale, anche se, come nota cyber, è arrivato alla sua piena maturità e andrebbe sostituito con qualcos'altro, ma cosa davvero non saprei.

logicapolaccainversa ha detto...

@BlackBox

Fa TROPPE cose. E' cluttered, come dicono gli ammerigani. E l'usabilita' ne risente parecchio.
Penso che sia fra le cose meno "apple" fatte dal Apple stessa.

Sara' deformazione professionale, la mia...

CyberLuke ha detto...

È così che va: quando un software diventa maturo, si comincia ad aggiungere roba che non serve.
Guardate Word, perfetto dalla 5.1.
O, se proprio volete, dalla 5.1.a.
Word 6 era inutilizzabile. Le versioni seguenti facevano pure il caffé.
Eppure, cosa doveva essere? Un programma di videoscrittura, con un buon correttore ortografico e poco altro.
Vogliamo parlare di Photoshop?
O dello stesso MacOS, già praticamente completo dalla 10.4?
Genius e Ping fanno esattamente quello che sospetta Novokane: forniscono preziosi feedback ad Apple.
iTunes si è gonfiato a dismisura, ma ancora si tiene a bada.
iPhoto, ad esempio, non ho mai capito come funziona e perché debba creare tutte quelle anteprime e quei duplicati in cartelle e sottocartelle ordinate come vuole lui. È la prima cosa che butto quando installo MacOS.

Fox ha detto...

x Luigi: è così, l'iPod di serie ha un volume piuttosto basso. Le leggi europee in merito servono a tutelare l'udito di chi ascolta la musica in cuffia ad alto volume, spesso giovanissimi, c'è da chiedersi perché negli USA e altrove sembrino non preoccuparsene, boh.
Ma comunque prima degli iPod c'erano i walkman, che non avevano alcuna limitazione.

Cambiare la disposizione e aspetto di pulsanti e iconcine invece è una grossa scemenza, perché costringere l'utente a nuove abitudini e a rimemorizzarsi tutto daccapo? Ancora boh

logicapolaccainversa ha detto...

Pardonne moi, ma non essenzialmente d'accordo che sia 'maturo'.

E' cambiato da quello che era, e' una cosa diversa.

Photoshop continua ad essere uno strumento di manipolazione immagini, word videoscrittura.

Itunes e' passato da essere un player audio ad un:
player/manager/portale itunes/social/manager devices/portale appstore/player video/podcasts/noleggio films
... e qualcos'altro che mi sfugge.

Non mi aspetto che photoshop limiti gli usecase, in quanto strumento di produttivita' industriale che deve estinguere le esigenze piu' disparate.
Me lo aspetto da un programma di fruizione, fatto da apple. Tutte le funzionalita' aggiunte non vanno a coprire esigenze dell'utente, ma di apple (dobbiamo vendere films! Dove li mettiamo?).
Ergo e' diventato quella cosa indefinibile che e' ora.

Scusa la prolissita'

Luca

CyberLuke ha detto...

iTunes funziona ancora piuttosto bene.
L'interfaccia è sostanzialmente identica a quella di partenza, e se ci si dimentica che è stato concepito per fare da "imbuto" per riempire di contenuti i device Apple, è ben progettato e non ha fronzoli inutili.
Per contro, come nota BlackBox, ci mette probabilmente qualche secondo di troppo per caricare librerie ingombranti, ha Genius e Ping che però si possono far sparire per sempre con un click, e gli mancano un paio di funzioni che personalmente troverei utili, ad esempio la ricerca delle tracce non più presenti fisicamente sull'hard disk.

sekhemty ha detto...

Quello del volume basso è un problema non solo dell'iPod, ma anche degli altri lettori audio. Penso che sia a causa di qualche regolamento dell'UE.

Anche sul mio umile, ma più che onesto, Sansa Clip+ c'è questa limitazione.
Che però si può togliere molto facilmente: al primo avvio (oppure dopo un aggiornamento del firmware), il caro Clip ti chiede dove intendi utilizzarlo, se in Europa o altrove. :-)

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