domenica 1 maggio 2011

Perduti, come lacrime nella pioggia.


È successo che l'ex presidente jugoslavo Tito, tra la fine degli anni sessanta e il 1970, fece erigere venticinque giganteschi monumenti a commemorare le battaglie avvenute durante la seconda guerra mondiale in quei luoghi.
Luoghi dai nomi come Tjentište, Kozara e Kadinjača, o dove sorgevano i campi di concentramento di Jasenovac e Niš.
Venticinque gigantesche utopie di pietra e calcestruzzo disegnate da scultori e architetti di regime.

Dopo che la Repubblica Jugoslava andò in pezzi nei primi anni novanta, queste strutture sono sono state completamente abbandonate, a lasciare che il loro significato simbolico si consumasse nel silenzio di quei siti oggi deserti.

Io credo due cose.
La prima, è che questi monumenti, nel loro silenzioso protendersi verso il cielo, siano bellissimi.
La seconda, è che il loro attuale stato di abbandono li renda ancora più affascinanti. E allora ho pensato: "cavolo, qui ci vengo a fare le vacanze. Mi porto la tenda e vengo a dormirci davanti, uno per uno". Sì. A cercare di sentire la canzone di pietra che ancora cantano, in una lingua che nessuno sulla Terra capisce più.
Anche se dovrei andarmeli a cercare per tutta la Yugoslavia e quanto sia raccomandabile dormirsene da solo in tenda in quei posti non lo so con esattezza, ma potrei provarci.
Facciamo che ci penso.
Intanto loro, restano lì.
Immobili, giganteschi, cristallizzati in un attimo eterno.
Un giorno.

31 commenti:

Christian ha detto...

O_____o
sono straordinari... possibile che siano lì da tutti questi anni e nessuno li vada a visitare?...

Ferruccio gianola ha detto...

Madonna, che spettacolo :-)

BlackBox ha detto...

Meravigliosi.
Una mi ha ricordato una vecchia copertina di un disco dei Pink Floyd, quella di Division Bell.
Credo ne uscirebbero fuori delle copertine di rock progressive fantastiche.
Se organizzi il tour, fammi sapere. :-O

Viskovitz ha detto...

Ho finalmente scoperto dove Karel Thole traeva ispirazione per le sue copertine... deve essersi fatto un giro da quelle parti, queste cose ti colpiscono l'immaginario come una mazza ferrata.
Vedersele davanti immense dev'essere un'emozione unica.
Grazie del post.

Maura ha detto...

Sembrano foto fatte su un altro pianeta, o comunque di vestigia di antiche civiltà extraterrestri passate in visita sulla Terra secoli fa.
Molto suggestive.
Da dove arrivano queste immagini?

CyberLuke ha detto...

@Maura: queste foto sono del fotografo belga Jan Kempenaers e vengono tutte dal suo libro Spomenik, che puoi comprare QUI, per circa 28 euro.

Sam ha detto...

Sono a dir poco stupende! E' molto triste che tali opere vengano abbandonate ... che spreco!
A Milano ci sono delle c§@%$e inguardabili, prime tra tutte in Stazione Centrale quella bruttezza "dell'ago e del filo" o della "montagnetta con l'uovo" di San Babila O__o! Potessimo fare a cambio :)

n3m ha detto...

Sono impressionanti.
Conoscevo solo la seconda, lo Spomenik revolucije ("Monument to Revolution"), progettato da Dušan Džamonja, nel 1967.
Lunga storia.
Per chi interessa, si trova a Podgarić, in Croazia, a circa un'ora di strada da Zagabria.

Marco ha detto...

Lasciano Senza Parole...

Claudio C ha detto...

Contribuisco a tracciare una mappa di questi straordinari oggetti.
La quarta dall'alto (quella specie di stella di cemento) si chiama Planina Kosmaj e si trova nei pressi di Belgrado.
Latitudine: 44.532118
Longitudine: 20.534477

Davide ha detto...

In realtà quello di Kruševo (il sesto dall'alto, quello che sembra una specie di igloo capovolto coi finestroni di vetro e la passerella) non è abbandonato, rappresenta l'insurrezione macedone contro i Turchi, e ogni anno il 2 agosto vi si tiene una cerimonia in onore della rivolta.
Kruševo è a un centinaio di chilometri da Tirana.

elgraeco ha detto...

Davvero, davvero sublimi. Bellissime soprattutto le foto.
Poi io per queste cose desolate ho il tarlo.
Comunicano molto di più rispetto ad alcuni orrori definiti "arte moderna".

Anonimo ha detto...

Spettacolari!

La firma cangiante ha detto...

Davvero suggestive. Bellissime. Inquiete anche. Infatti io a dormirci davanti non so se ci andrei. Una storia che non avevo mai sentito. Dovrò approfondire.
Grazie per la segnalazione.

Nicla ha detto...

:O Uao!

zuchan ha detto...

davvero suggestivi!

Alex McNab ha detto...

Adoro l'architettura comunista (sovietica, ma non solo).
Un tempo lessi un articolo fantastico sulle incredibili stazione di autobus costruite negli immensi spazi desolati di alcune regioni russe. Vere e proprie chicche architettoniche (non ce n'erano due uguali!), ora abbandonate a se stesse.

Questi monumenti jugoslavi non li conoscevo e ammetto che sono bellissimi!

Ariano Geta ha detto...

Sicuramente suggestivi. Peccato per l'abbandono, dovuto a motivi politici e non certo artistici. Anche la creatività umana deve pagare pegno alle beghe di potere e ai cambiamenti storici.

Uapa ha detto...

Un po' dimenticati, un po' tanto, ma non abbandonatissimi se c'è ancora qualcuno che impedisce all'erba di arrivare fino in cima :-) Torno adesso dalla campagna e da una lotta con la falciatrice, alla faccia del giorno di riposo, e ne so qualcosa -_-'
Però che belli... E che darei per sentirla anche io quella loro canzone di pietra :-)

dandia ha detto...

Suggestivi.
Mi sembra che per gli anni che hanno non siano messi troppo male.
Qualche nostalgico forse se ne sta prendendo cura.
Avvisaci se li localizzi tutti.

Matteo ha detto...

Alcuni sono molto belli, altri meno. Tutti sono affascinanti e angoscianti al tempo stesso, quasi fossero creature aliene fossilizzate.

Leggendo i commenti mi viene però una domanda: se a Milano ci fossero questi monumenti e lì in Jugoslavia quelli che ora sono a Milano, cosa si direbbe? Secondo me spesso la valutazione sarebbe identica... "ah magari fossero qui, invece qui c'è solo schifo..."... ;)

Planetary ha detto...

Dello stesso tenore c'è anche questo
http://www.taschen.com/pages/en/catalogue/photography/all/05744/facts.frederic_chaubin_cosmic_communist_constructions_photographed.htm

Sulle architetture dell'ex URSS.
Paradossalmente gli architetti godevano di minor controllo rispetto a noi.

Sam ha detto...

Se a Milano ci fossero alcune di queste meraviglie (la prima, la seconda, la quarta e soprattutto la nona dall'alto) e in Jugoslavia ci fossero "l'ago e il filo" e "la fontana con l'uovo" avrei detto: "Per fortuna che noi abbiamo buon gusto!" ;) Cmq la scultura di Pomodoro mi piace!^^

Gloutchov ha detto...

Che storia!
Stupendi...

Facciamo due tende? Argh... la mia cervicale, ok per un camper! ^_^

OniceDesign ha detto...

Impressionanti. Sarebbe davvero da organizzarci un viaggio, un museo, un festival itinerante di arte, un congresso mondiale di architetti. E poi dicono che in Jugoslavia di buono c'è solo il mare.

Ignazio ha detto...

a me l'ago e il filo piace e non capisco perchè si denigri così tanto, ma non sono un architetto nè un "artista" quindi può essere che mi sbagli.
queste nelle foto sono bellissime.
Alcune meno delle altre, ma almeno non raffigurano regnanti a cavallo.

Sam ha detto...

Ignazio: scusa, forse non mi sono spiegata bene. L'ago e il filo di Milano non piacciono a me ma con questo non intendo certo denigrare l'opera d'arte. E' solo gusto personale, tutto qui. Mi spiace se sono stata fraintesa. Io per prima non sono una critica d'arte, vado solo e unicamente a "mi piace" o "non mi piace":)

LUIGI BICCO ha detto...

Trovo che siano veri e propri gioelli, al di là della loro storia.
Molto molto particolari.

ignazio ha detto...

@Sam tranquilla non ce l'avevo con te.
Sono in tanti a denigrare l'opera. A volte sembra quasi che se milano è una brutta città è per colpa dell'ago e filo e non, per esempio, dei palazzoni in periferia.
Anch'io vado a "mi piace" e "non mi piace", com'è giusto che sia.

Dama Arwen ha detto...

Futuristici e bellissimi! :-O
Mi affascinano da morire

marina ha detto...

Bellissime foto e monumenti molto interessanti. Adoro l'atmosfera aliena che hanno, magari complice il fatto che sembrano scattati invernali.

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