venerdì 27 maggio 2011

[RE-WORK] Blu-ray covers (5)

Gli americani devono sempre fare quelli che sono più fighi di te.
Il guaio è che quasi sempre ce la fanno.
Per esempio, la riedizione in blu-ray del Tagliaerbe, discutibile ma – per motivi miei – amato film sulla realtà virtuale datato 1992, è appena uscita in America in una bella confezione doppio disco.
Include la director's cut con quasi quaranta minuti in più di girato, alcuni extra inediti, il (bruttarello, ve lo concedo) sequel Beyond the Cyberspace e una nuova copertina.
Io mi sarei accontentato del director's cut, ma tutto quello che abbiamo avuto nell'edizione italiana in blu-ray è stata una nuova copertina.
Qua sotto vedete a sinistra la vecchia, guardabile ma un po' datata, e a destra la nuova, coi due protagonisti in posa per la foto ricordo.
E io, che quando vedo 'ste cose tristi non riesco a starmene con le mani in mano, ho perso una mezz'ora e mi sono rifatto la mia copertina personale, quella che vedete in apertura.
Così, tanto per dare un senso alla mia copia di Photoshop, e per cambiare in meglio il mondo. Una copertina alla volta.

10 commenti:

Christian ha detto...

MI piace molto...

Maura ha detto...

Vidi questo film solo perché avevo (ok, un po' ce l'ho ancora) un debole per Pierce Brosnan... e lo trovai un po' pasticciato, ma suggestivo.
Alla copertina (o locandina) onestamente non avevo mai fatto troppo caso.
Molto curate, ad ogni modo e come sempre, le tue rivisitazioni.

Ettone ha detto...

bel lavoro... sul serio...

delle copertine sotto direi che forse preferisco quella datata vintage ma originale... Quella che hanno rifatto ha un font del titolo altrettanto vintage che fa impallidire...

Andrea ha detto...

...lo Zen dimora nei petali di un fiore e in una copia piarata di PhotoShop!

Gloutchov ha detto...

Gasp! Mi hai fatto venir voglia di rivedere questo film... se penso che quando uscì nelle sale ero nei militari... e lo sono andato a vedere in una domenica pomeriggio solitaria (tutti gli amici in licenza, e io che ero stato di servizio fino alle 4 del pome, mi ero trovato solo soletto) in un cinema di Roma.

Nostalgia dei bei tempi andati! Sich!

LUIGI BICCO ha detto...

Naturalmente le cover originali non reggono il confronto con la tua. Molto più elegante e minimale.

>> Gli americani devono sempre
>> fare quelli che sono più fighi
>> di te.

Come poi ammetti anche tu, purtroppo per certe cose, lo sono :)
Per altre, lasciamo anche perdere, per carità.

BlackBox ha detto...

Sempre eleganti e azzeccate le tue cover.
Insisto a pensare che dovresti proporti a Paramount, Warner Bros e compagnia.
Allargando il discorso, spesso noto che le versioni italiane delle fascette americane (o comunque straniere) siano adattamenti raffazzonati che fanno pensare che questo Paese non abbia dei grafici decenti o che comunque l'approssimazione italica dilaghi anche in questo campo.
E io cerco di non essere esterofila, sia chiaro!...

Claudia ha detto...

non avrei saputo sintetizzare meglio di Andrea: un poeta!

elgraeco ha detto...

Io mi ripeto (e magari è una sciocchezza): hai mai provato a inviare questi lavori a chi di dovere?

Cioè, c'è un abisso tra quello che riesci a sintetizzare tu e le locandine, o copertine ufficiali. :)

Matteo ha detto...

beh, come al solito complimenti :) La copertina nuova, comunque, è da querela immediata.
Del film non ho manco mai sentito parlare.

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