venerdì 13 maggio 2011

[RECE] Source Code

Riassumiamo le cose più salienti di questo Source Code.

1) È meno bello di Moon. Ma va detto che la sceneggiatura non è roba di Duncan e anche l'attore protagonista (un onesto Jake Gyllenhaal) gli è stato imposto, quindi non è completamente un "suo" film. Quando si dice: regista non fa sempre rima con "autore".

2) L'impianto, nonostante la storia preveda il ripetersi a loop degli stessi otto minuti (che è anche la sua peculiarità), regge la prova della tensione.
Ma i presupposti parascientifici su cui dovrebbe basarsi tutto il film, non stanno ne' in cielo ne' in terra.
Un conto è rivivere i ricordi di una persona morta, un altro intervenire su eventi già accaduti. Come abbiamo imparato in Lost, ciò che è successo è successo.
Ecco. Magari altri l'avranno pensato, io l'ho detto.
Una volta passati sopra questa piccola grande assurdità, ci si diverte e ci si appassiona.

3) Michelle Monaghan in questo film è talmente carina da eclissare la pur bella Vera Farmiga.

4) Proprio quando si poteva chiudere con un epilogo intelligente, non banale e persino poetico, ci viene propinato un altro quarto d'ora di film assolutamente inutile, posticcio e che fin troppo concede al buonismo made in Hollywood.
Il mio consiglio? Alzatevi ed uscite pure dalla sala quando vedete quella scena (capirete da soli quale).
Avrete un'impressione e un ricordo migliore che non arrivando fino ai titoli di coda.

Chiudo con un paio di bei poster, di quelli che in Italia non vedrete mai. Buon weekend.

7 commenti:

elgraeco ha detto...

Eh devo ancora vederlo!
E come al solito, poster (esteri) splendidi... :P

;)

Matteo Poropat ha detto...

visto
concordo su tutto
uno di quei film in cui la base è traballante perché chi l'ha scritta non sapeva veramente come darle coerenza
e cerca di fregare lo spettatore
finale terribile

Larsen ha detto...

va bene che la mia memoria comincia a fare un po' cilecca... ma non era gia' uscito un film del genere qualche anno fa?
con un nero come protagonista mi pare... a legge la tua recensione veloce sembra lo stesso film.

piuttosto, ho visto con piacere machete :D
intendiamoci, e' un film fatto "a modo suo" (se non sbaglio il regista e' quello anche di sin city, che a me e' piaciuto molto), ma l'ho trovato "accettabile" rispetto agli standard odierni.

CyberLuke ha detto...

@Larsen: probabilmente ti riferisci a Deja Vu con Denzel Washington.
Stesso obiettivo, approccio diverso.
Anche quello piuttosto godibile e un pelo più avanti sul filo della credibilità, ma neanche lui memorabile.
Ottimo collegamento, ad ogni modo. ;)

Maura ha detto...

Insomma, si deve vedere o no?

Thoughtful Blankness ha detto...

Il film mi ha sorpreso positivamente, anche perchè ero andato a vederlo con ben poche aspettative, visti i vari "copia e incolla" di alcuni film recenti dello stesso genere.

L'epilogo, insomma "quella" scena alla quale fai riferimento, effettivamente vale tutto il film e ammetto che mi ha anche commosso.
Le sequenze finali potrebbero in fondo essere il risultato del solito buonismo che pervade hollywood, tranquillizzando lo spettatore al momento, ma ragionando sul senso globale del film sono abbastanza angoscianti.

Matteo ha detto...

Completamente d'accordo con te, soprattutto sull'orrore dei 15 minuti finali... peccato perché se no sarebbe stato un ottimo film chiuso in modo meraviglioso.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...