giovedì 26 maggio 2011

Senza rimorsi.

Non appartengo alla (nutrita) schiera degli scaricatori selvaggi.
Normalmente, se esce un film che mi interessa, investo volentieri sei o sette euro (o quel che è) per sedermi in un cinema comodo, con uno schermo più grande di qualsiasi proiettore domestico e un impianto audio degno di questo nome, mi rilasso e mi godo lo spettacolo, meglio se in buona compagnia.
Se – e accade più spesso di quanto non vorrei – non riesco a vederlo per tempo al cinema, complice la progressiva riduzione della permanenza in sala delle pellicole, o non mi monta sulla schiena nessuna scimmia di quelle che mi fanno bivaccare davanti il cinema pur di vederlo la sera stessa dell'uscita, aspetto la sua distribuzione in home video e investo i soliti cinque euro in un noleggio o – a seconda del mio grado d'interesse – una ventina per l'acquisto in un supporto ad alta definizione che mi resterà a disposizione per visioni future accanto i tanti altri fratellini di plastica ordinatamente stipati negli scaffali.
E se, infine, sono solo moderatamente interessato, dopo un annetto me lo vedo arrivare su Sky, che in ogni caso pago col mio abbonamento, e me lo guardo sul televisorone.
Se in quest'ultima fase il film mi colpisce particolarmente, faccio sempre in tempo a recuperarne il blu-ray su Amazon a un prezzo più che ragionevole, e questo è tutto.

È tutto?
Forse no.
Non mi nascondo dietro un dito: esattamente come voialtri, una tantum cerco e scarico roba dalla rete grazie alla linea ad alta velocità e ai soliti software dalle iconcine verdi o dalle orecchie di mulo. Soprattutto serie televisive americane, ché non si può mica aspettare che qualcuno in italiche lande si prenda la fatica di doppiare e trasmettere. Serie che, beninteso, poi spendo i miei bei soldi per acquistare in cofanetto quando fanno fanno finalmente la loro comparsa nei negozi.

Per quanto riguarda la musica, ormai sono da anni un cliente soddisfatto dell'iTunes Store e i tempi di Napster e gli album scaricati nell'arco di due giorni e due notti mi sembrano lontanissimi e dal sapore anarco-pioneristico.

Eppure, in alcuni casi, si dovrebbe fare.
Perché, e anche questo lo sapete benissimo pure voi, si viene letteralmente derubati da autori, produttori e distributori... e non mi riferisco ai soli costi "aggiuntivi" inerenti la filiera che vi porta il film sullo schermo del multisala sotto casa, ma proprio al valore artistico delle opere per le quali state pagando soldi buoni.
È vero, ci sono i trailer, le recensioni, i passaparola.
Ma, siamo onesti: vedere per proprio conto il film e farsi un'idea propria è un'altra cosa, giusto?
Solo che, a titoli di coda apparsi, nessuno può chiedere il rimborso per uno spettacolo scadente, un trailer ingannevole e montato ad arte, una recensione fotocopiata da una cartella stampa.
E alzi la mano a chi non è mai successo.

E allora, ultimamente ho fatto qualcosa che in genere non faccio mai: ho scaricato tre film, ma, badate bene, solo tre titoli di cui praticamente ogni essere umano senziente che l'avesse visto ne ha parlato male, talmente male da incuriosirmi e da farmi chiedere: che cazzo, sono davvero così inguardabili?
E così, per vedere se i miei gusti sono omologati a quelli comuni di pubblico e critica, ho tirato giù, in ordine sparso, i seguenti titoli:

- The Tourist, di Florian Henckel von Donnersmarck, 2010
- Innocenti bugie, di James Mangold, 2010
- Skyline, di Colin Strause, 2010

Com'è andata?
Scopriamolo.
The Tourist
Si parte con due discreti attori (non eccelsi, ma se ben diretti in grado anche di fare cose carine), uno spunto alla Intrigo Internazionale e una location ruffiana come Venezia.
Lo sviluppo è talmente sciatto che – oltre a sprecare malamente gli ingredienti di cui sopra – si fa davvero fatica credere che questi 105 minuti di dimenticabile cinema siano a firma dello stesso von Donnersmarck che nel 2006 alzò l'Oscar per il delizioso Le vite degli altri.
The Tourist è un film noioso (e questo è già imperdonabile per un film d'azione), con uno script ridicolo, meccanico, prevedibile, del tutto privo di ritmo o colpi di scena e – alla faccia del materiale scenico che si aveva a disposizione – brutto anche dal punto di vista fotografico.

Sono felice di averlo scaricato aggratis? Posso dirvi questo: The Tourist non valeva neanche il tempo dedicato alla sua visione, figuriamoci il prezzo del biglietto. Evitatelo come la peste.



Innocenti bugie

Siamo onesti: da un'action commedy con Tom Cruise e Cameron Diaz come protagonisti, non si può chiedere più che un paio d'ore di basic entertainment.
Vediamo se manca qualcosa.
- scazzottate a bordo di un aereo coi piloti appena morti ammazzati? Ci sono.
- inseguimenti a bordo di motociclette e automobili col pilota appena morto ammazzato che vanno contromano? Presenti.
- cospirazionismo all'acqua di rose e pletore di agenti federali e di cattivi che seguono dappresso i protagonisti senza acciuffarli mai per un soffio? Eccoli.
- pallottole sparate contro Tom Cruise e Cameron Diaz senza colpirli mai manco di striscio? Miliardi.
- battutine idiote, sorrisoni di plastica di Cruise, Cameron Diaz in bikini, lietissimo fine? Certo che sì.

I primi venti minuti fanno ben sperare: dialoghi discreti, una Cameron Diaz simpaticamente goffa, un Tom Cruise del tutto in parte nella versione quasi parodistica di se stesso in Mission Impossibile, una buona sequenza d'azione ben fotografata.
Poi, lo sceneggiatore se ne va pescare e il resto del film si risolve in un filmetto prevedibile che le numerose scene d'azione non riescono ad elevare e dove le location esotiche diventano solo una bella cartolina a fare da sfondo ai due divi che si recitano in faccia le loro battute sempre più da commedia sentimentale.

Sono felice di averlo scaricato aggratis? Direi di sì. Insomma, cinque euro di noleggio da spartirsi con gli amici sparsi sul divano col ciotolone di popcorn vanno anche bene... ma poi qualcuno dovrebbe anche fare la fatica di riportare indietro il film, ed ecco che casca l'asino.



Skyline

Chi ha parlato male di questo film, cosa ha detto poi di World Invasion?
Sul serio, sarei curioso di saperlo.
Cosa abbiamo in Skyline?
Una pioggia di suggestiva luce blu, che ti conviene non fissare perché si fa la fine dell'equipaggio di Ulisse con le Sirene.
Alieni che arrivano sulla Terra facendo i comodacci loro, senza perdere tempo a parlare alle Nazioni Unite.
Un gruppo di superstiti in un grattacielo di L.A. che cerca di salvare la pellaccia.

Dico subito che film con questi presupposti da B-movie anni cinquanta, con me hanno gioco facile.
Quindi, buttata a mare ogni analisi razionale, posso solo dire che Skyline è un buon film di due registi che, dopo il mediocre Alien vs. Preadtor 2 per me stanno imparando velocemente e stanno solo andando in crescendo.
Se Independence Day metteva in scena un cast miliardario e caratterizzava i suoi personaggi come macchiette da situation comedy, quest'ultima pellicola è una di quelle che ti ricordano che, una volta, prima dei grossi nomi degli attori stampati sul cartellone, del 3D appiccicato a forza su ogni esplosione possibile, prima delle divagazioni narrative da fiction televisiva, i film di fantascienza si facevano così.
Non so bene se Colin e Greg Strause siano solo dei furbastri che hanno capito che gente come me ne ha più che abbastanza degli happy end ad ogni costo, degli deus ex machina finali, dei ragazzini "difficili" figli di divorziati che poi faranno pace, dei militari duri ma puri e persino delle chiacchiere new age che già in Contact erano fuori tempo o se, semplicemente, sono miei coetanei che condividono le mie stesse passioni e le trasportano nel loro lavoro (e supportati da tonnellate di effetti speciali davvero buoni)… ma a me Skyline non è dispiaciuto per niente.
Gli alieni non hanno pretese antropomorfe di alcun tipo, e sono la migliore commistione tra organico e tecnologico che mi sia capitato di vedere al cinema da parecchio tempo.

Non ci parli e non ci tratti in alcun modo. Arrivano a risucchiare i cervelli di noialtri (beh, tutti i gusti sono gusti, no?), e, a guardare i simpaticoni che compongono il cast c'è quasi da fare il tifo per loro.
Certo, il soggetto non ha davvero nulla di originale, e lo script è tutt'altro che inattaccabile (nessun film con invasori alieni si esime da una certa meccanicità in fase di sviluppo, c'è poco da fare). Ma trovo che il massacro subito dalla critica e da parecchi recensori indipendenti (QUI trovate la recensione di Germano e QUI quella di Alex) non sia giustificato.

Sono felice di averlo scaricato aggratis? Sì e no. Sono sempre convinto che film di questo tipo vadano fruiti al cinema, e che un'astronave aliena fa più effetto se la vedi su uno schermo di trenta metri che non su un plasma di uno sia un dato inconfutabile.
Ma, in mancanza di meglio (e qui allargo il discorso all'attuale produzione cinematografica di fantascienza che riesce ad approdare al grande schermo), Skyline si conquista il suo posto al sole.


13 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Anch'io appartengo alla schiera dei "solo qualche volta". Non ho visto i tre film che recensisci, però ho usufruito della rete per vedere la miniserie "Misfits" e la serie a cartoni animati giapponese "Welcome to the NHK", e devo dire che erano ottimi prodotti. Prima o poi devo comprare qualcosa correlato a queste due serie per sentirmi in pace con la coscienza...

Gloutchov ha detto...

In genere io mi appoggio alle vie torrentiane solo quando cerco pellicole ormai introvabili (vedi Operazione Sottoveste, o il primo Tron!). Preferisco il cinema, anche se rischio di essere gabbato, perché lo schermo grande, per me, è una droga e la TV non può competere.
Se proprio non posso farne a meno, noleggio... ma non dall'esoso BlockBuster, preferisco il noleggio sottocasa, che al costo di un capuccino mi da il film per una giornata. ^_^

barbara ha detto...

Il mio giudizio veloce: hai fatto bene, dei tre ne ho visti ben due (non ti dirò mai quali), tutti al cinema pagando il mio bel biglietto d'ingresso (sono giovane, abile e non soggetta ad alcuna riduzione) e potendo, vorrei non averlo fatto.
Certi film, diciamolo, non meritano neanche lo spazio occupato sull'hard disk. ;)

Larsen ha detto...

stavolta sono in disaccordo :D skyline non vale il tempo di leggere il titolo sulla locandina.

attori insulsi, sceneggiatura che definire debole e' un'eufemismo, storia che ahime' prelude ad un seguito, e forse un terzo episodio e odio essere poi "costretto" a vedere altri film per capire la storia (chiariamo, lotr e' in 3 parti, non autoconclusive, ma e' tutta un'altra faccenda).

in ogni caso una pochezza di spessore dei personaggi cosi' marcata non l'ho mai vista... cloverfield, che e' un'altro film di questo genere, ma gli da km e km di distacco.
senza contare l'idiozia che mettono in campo...

l'unica cosa che si salva, e all'alba inoltrata del nuovo secolo vorrei vedere, e' la scena "aerea"... cg a manetta, buona cg devo dire, ma finisce li.

world invasion l'ho visto: si, e' un film di questi tempi, ma almeno un minimo (poco poco) la storia la segui, i personaggi hanno un loro spessore (minimo, ma di gran lunga superiore a skyline).

claudia ha detto...

ehm... confesso con grande vergogna che due su tre li ho visti addirittura al cinema spendendo ben 4 euro e 50 centesimi.... ovviamente le doppie coppie di tutto rispetto, xche' la fantascienza non mi attira (quasi) mai.
Due filmetti dove perdersi se la giornata in ufficio e' stata particolarmente dura/intensa/noiosa, e quindi ovviamente dimenticabilissimi.

Maura ha detto...

Dei tre, ho visto solo Innocenti Bugie, e l'ho trovato una discreta commistione tra e True Lies e Mr. & Mrs. Smith: azione e commedia in parti uguali, puntando tutto sul fascino dei due protagonisti, che dire, è una ricetta che può funzionare, certo, quando entri al cinema sai cosa aspettarti, mica Hitchcock o Kubrick.

Simone ha detto...

Innocenti bugie era carino, almeno onesto nell'offrire quello che vuole lo spettatore. Skyline piuttosto noioso.

Simone

elgraeco ha detto...

Non so, posso concordare dal punto di vista estetico, ma a Skyline non perdono i personaggi ancora più piatti dei Marines di World Invasion.
Io li ho trovati insopportabili. :)
E ho gradito di più del secondo le scenografie di distruzione.
Gli altri non li ho visti e non credo li vedrò mai...
;)

Matteo ha detto...

The Tourist l'abbiamo visto al cinema in una fredda serata svedese e, nel grigiore circostante, l'ho trovato anche divertente... sarà l'effetto nostalgia. E comunque Depp è un grande attore :)

Per il discorso "scaricamento" è ovvio che sia un reato, ma è pure ovvio che abbia dato, da quando è iniziata questa storia, un impulso notevole a tutto il mercato, allargando i prodotti a tutti e non incidendo particolarmente sui ricavi delle major, che comunque possono ancora permettersi di dare 60 milioni di dollari a Julia Roberts per un film. Non mi pare siano alla fame. Anzi, diciamo che hanno un pubblico più esteso. Più gente vede i film, più se ne parla, più gente va al cinema. Che infatti sono sempre pieni...
Però il problema è che come di ogni cosa poi se ne fa un uso selvaggio. Vedere un film al cinema o in Dvd è tutta un'altra cosa, e ormai (almeno qui) i prezzi sono decisamente abbordabili. L'altro giorno ho comprato a 3 euro l'edizione 2disc Dvd di Dark Knight, e posso affittare 5 film di catalogo a 10 euro o 3 nuovi a 12. Se no comunque c'è Amazon... Insomma, mi pare proprio si possa e si debba fare.

Poi certo, di fronte alle rapine di Blockbuster che citava Luca o a certe nefandezze commerciali viene la voglia di prendersi la propria rivincita "scaricando". Dovrebbero in effetti mettere il diritto di recesso pure nei cinema :)

CyberLuke ha detto...

Sì, è vero, i personaggi di Skyline non sono i soliti simpaticoni costruiti a tavolino: sono persone normali, e non sono pensati per farli affezionare al pubblico. E comunque, verranno mangiati. ;D
Sotto questo punto di vista, trovo Skyline più realistico di tanta altra roba... e ben più godibile di un World Invasion dove i marines sono buoni, bravi e coraggiosi come da cliché.
Poi, come ho detto: valore del soggetto e della sceneggiatura, bassissimo.
Ma visivamente, tra gli alieni antropofagi di Skyline e i pupazzi antropomorfi di World Invasion, c'è un abisso.

LUIGI BICCO ha detto...

Luca. Sei una persona davvero molto molto coraggiosa :)

Personalmente non mi sarei forzato alla visione dei tre film nemmeno sotto tortura. Non per i film in questione, ma solo perchè personalmente non riesco più a vedere un film per intero, se non provo alla base un forte interesse.

Di "The Tourist" ne avevo sentito parlar male. Del film di Cruise mi sono rifiutato anche solo di leggere recensioni e sull'ultimo, in effetti, da appassionato di fantascienza un occhio glielo avrei dato, se mi fosse capitato.

Forse per i primi due, più che meritare di essere scaricati, sarebbe bastata anche solo una visione in streaming :)

CyberLuke ha detto...

@Luigi: tra le tante cose che non riesco a fare, è vedere un film sullo schermo del computer.
Da seduto su una poltroncina da ufficio.
Non ce la faccio.
Scarico sempre tutto su una chiavetta e la attacco al televisorone.

BlackBox ha detto...

LOL
Ovviamente, il mio boy mi ha portata a vederli TUTTI E TRE.
Col primo dopo dieci minuti mi sono sorpresa a pensare ai fatti miei, per riprendermi a metà del primo tempo a cercare di riprendere il filo di una vicenda a cui avevo smesso da subito di intertessarmi.
Innocenti Bugie un paio di risate me le ha strappate, anche perché ho un'amica che è uguale alla protagonista per ingenuità.
Skyline, che dire, mah, bella la scena dell'attacco aereo che dice Larsen, molto fighi gli alieni (ce n'è uno che mi ha ricordato le "seppie" di Matrix), ma, se devo dirti la verità, il resto l'ho già dimenticato...

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