mercoledì 8 giugno 2011

Garbatella.

Ancora a spasso con la EOS.
Fabio, Monik, Simone e tutti gli altri che hanno speso del tempo per migliorare la mia tecnica fotografica saranno orgogliosi di sapere che in nessun caso utilizzo più la fotocamera in modalità automatica, ma sono qua che pastrocchio con aperture di otturatore, misurazioni della temperatura della luce, profondità di campo e altra roba difficilissima da memorizzare (per me) e sempre da sperimentare sul posto.
Stavolta ho scelto come soggetto il quartiere romano della Garbatella, celebrato da Moretti nell'inizio del suo Caro Diario ed edificato tra gli anni venti e i trenta.
Chiunque passi a fare un giro a Roma, dovrebbe includere nel suo tour una passeggiata da queste parti.
In realtà, non sembra neanche di trovarsi a Roma.
Qui l'edilizia popolare, voluta da Mussolini, si mescola con il barocchetto di Giovannoni e Sabbatini, ed è tutto un fiorire di caseggiati bassi e villini dal sapore medievale, animali stilizzati nei muri, fregi floreali, stucchi, calce bianca e cortili che sono dei microcosmi.
La Garbatella è, assieme il rione Testaccio e – in parte – Trastevere (che sta soccombendo ad un'anima sempre più turistica e modaiola) l'ultima espressione di un certo tipo di romanità che ho cercato di catturare in questa session... ancora sperimentale, ad ogni modo.
Come sempre, se avete da suggerirmi qualcosa, sono qua che prendo appunti.

20 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Begli scorci, veramente e autenticamente "de Roma", più di quanto possano esserlo il centro storico o certi quartieri periferici.
Se tu decidessi di fare altri tour fotografici, posso suggerire il quartiere Coppedè, anche se è meno genuinamente romano di altri rioni?

elgraeco ha detto...

8, 9 e 10 sono spettacolari.
Toglimi una curiosità:
ma... i gabbiani?

;)

Angel-A ha detto...

Belle come sempre... hai proprio occhio... e poi questa zona di Roma fa sognare... sembra uscita da un altro tempo ^_____^

Gianna ha detto...

Quando ero al DAMS alloggiavo nei pressi di via Ostiense, che è da quelle parti se non ricordo male.
Spessissimo passavo le serate alla Garbatella, e sono lieta di vedere dalle tue foto che è rimasto tutto tale e quale.
Posti come quello sono senza età... :)

zaXon ha detto...

Tutti i tuoi scatti su cose "inanimate" sono molto belli, hai un buon "occhio" nulla da eccepire.
Ma gli esseri viventi? Animali, piante, persone... le emozioni di un scatto, di una situazione particolare... A volte è bello scoprirsi un pò reporter e mettersi in gioco in situazioni diverse. come diceva il buon vecchio Jerry Calà anni fà PROOOOVA!!

CyberLuke ha detto...

Il Coppedé è interessante, e ci farò una puntata prima o poi. Parecchio più esclusivo della Garbatella, ad ogni modo.
@elgraeco: Roma è piena di gabbiani. Non come i piccioni, ma ce ne sono finché ne vuoi. Sono bestioni enormi e hanno una brutta voce.

CyberLuke ha detto...

@zaXon: la tua è un'osservazione per nulla peregrina.
Un po' è una scelta precisa: sto preparando una session nelle primissime ore del mattino, in modo da fotografare una Roma deserta e quasi spettrale.
Un po' è perché queste foto sono state scatatte nel primo pomeriggio di un giorno festivo e tutti gli abitanti erano ben tappati in casa o al mare. ;)

Uapa ha detto...

Belle :-) Io però sono di parte :->
Certo che scorci a Roma ne trovi quanti ne vuoi... E la Roma popolare, la Roma sparita, o quasi, sono sempre bellssime, al pari dei monumenti più famosi :-)
Ci voglio andare anche io al quartiere Coppedè *.* e voglio fare il giro del Muro Torto a piedi ^^

Matteo ha detto...

Sulla tecnica non so dire nulla, non essendo fotografo, ma i tuoi "tagli solenni" mi piacciono sempre molto :)

DaZeroADieci ha detto...

Molto belle, tagli particolari e "solenni", come dice matteo, la quartultima foto (l'edificio con le aquile) non è mica la scuola che si vede nella fiction "i cesaroni"?

Complimenti ancora, continua così ;)

Ettone ha detto...

Grazie per la citazione... Vedrai che man mano che prenderai la mano con le impostazioni manuali, ti sembrerà (e non è solo un'impressione) che con quelle automatiche le foto vengano da schifo...

Complimenti per questo servizio... Gli scorci sono ottimi, su questo si vede l'occhio allenato e un gusto del tutto personale, riguardo al resto direi che ci siamo... Vai alla grande...

Ps... cmq quei gabbiani erano proprio lì?

CyberLuke ha detto...

@ DaZeroADieci: quella è la scuola Cesare Battisti, in piazza Damiano Sauli, che, a quanto mi dicono, è quella che appare nella fiction di cui parli.
La piazza è bellissima ed è stata recentemente riqualificata. L'orario perfetto per fermarcisi una mezz'ora sono le tre e mezza del pomeriggio.
@Ettone: grazie davvero.
E, no, i gabbiani non erano là, almeno non in quel momento. ;)

claudia ha detto...

@Luke: beh, un soggetto umano ce l'avresti anche avuto...ma essendo io poco fotogenica, capisco che tu non abbia voluto ritrarmi!

Simone ha detto...

Ottima idea per un reportage, e il risultato è molto gradevole a vedersi.

Tra un po' ti chiederai come cavolo fa la gente a fare ancora le foto con quelle compattine lente e tutte automatiche che fanno immagini sgranate a iso 200 e non puoi decidere l'apertura da te. Un po' come me adesso che ho l'aifone e mi domando come facevo ad andare su Internet col Nokia ^^.

Da un punto di vista tecnico, con queste immagini, specie quelle che fotografano "dritto per dritto" (non gli scorci per sbieco, insomma) potresti decidere di evitare le linee verticali convergenti. Puoi farlo con obiettivi da migliaia di euro, arrampicandoti su una scala... o con qualche banalissimo plugin di photoshop.

Simone

Antonio ha detto...

Ciao Luke, a mio parere tecnicamente le tue foto sono migliorate molto e mi fa' piacere che scatti in manuale!
Da queste foto mi sembra di capire ti interessa soltanto il punto di vista architettonico no?

Monik ha detto...

Grande Luke!! Belle foto!

CyberLuke ha detto...

Per ora non riesco a mescolare architettura con persone.
Almeno, non in maniera creativa.
Sono ancora in piena fase sperimentale, e ogni scatto che mi viene decentemente è per me una conquista.
Spesso, ho la sensazione di tenere per la prima volta in mano una fotocamera: tutto quello che sapevo prima di usare una reflex è come resettato... e voglio pensare che sia una cosa buona, ;)

Simone, io prendo appunti.

dandia ha detto...

Può sembrare paradossale detto da un'allergica al calcio quale io sono, ma la mia preferita è quella con Totti.
E comunque la prossima volta che vado a Roma voglio andarci anch'io.
In generale, e a prescindere dalla qualità del soggetto ripreso, credo sia difficile rendere interessante una foto di sole architetture. Serve metterci qualcosa che attiri l'attenzione, tipo un taglio o una luce molto particolari, oppure dei contrasti da far emergere.
Serve insomma qualcosa che faccia guardare a quella foto con occhio diverso da quello distratto del cliente in un negozio di cartoline... Che magari sono anche belle, però di solito non comunicano molto più di un "sono-passato-di-lì".
A volte inserire anche gli abitanti delle architetture, come dice zaXon, o focalizzarsi sui dettagli può aiutare. Ma questo tu lo sai già. ;)
Gabbiani? Ma una volta a Roma non c'erano i gatti?

LUIGI BICCO ha detto...

Molto molto belle, Luca. Ma il muro con l'eroe mascherato "Avanti Pop", meritava davvero un servizio a parte :)

Dama Arwen ha detto...

Da totale profana e ignorante in materia, trovo le prime foto un po' scontate, non mi dicono un granché.
Ma da quella con la scritta "TOTTI" (compresa) in poi, mi catturano, iniziano ad esprimere molto di più la tua personalità!

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