martedì 21 giugno 2011

Qualcuno l'ha letto?

Sto per iniziarlo, sono circa cinquecento pagine e prima di investirci un po' del mio tempo libero (che è sempre drammaticamente poco) vorrei sapere da qualcuno di voi – visto che quando uscì vendette uno sfracello di copie – se l'ha letto e come l'ha trovato.
Che faccio? Vado?

15 commenti:

Simone ha detto...

io l'ho letto anni fai, e poi ho letto altri libri di Avoledo. Che dirti... A me Avoledo piace moltissimo da leggere anche se non mi piacciono tanto i suoi libri.
Spiego meglio: scrive bene, è divertente, mentre leggi ti piglia molto, scorre veloce. Poi quando ti fermi a riflettere casca un po' il palco. Specie in questo primo romanzo dove secondo me nel finale le storyline sono chiuse un po' troppo in fretta. Se cerchi un romanzo di puro intrattenimento, da leggere sotto l'ombrellone, è perfetto. Se invece cerchi un romanzo che ti lasci la pancia piena a fine lettura, forse è meglio passare ad altro.

Gloutchov ha detto...

Ho letto altri libri di Avoledo ma questo no. E' nell'elenco dei libri da leggere, ma piuttosto indietro in graduatoria. Mi piace lo stile di Tullio ma preferisco non leggerne troppi uno in fila all'altro.
Però ne ho sentito dire un gran bene, ecco, a parte quanto dice Simone, qui sopra ^_^

claudia ha detto...

ho letto di recente un'intervista del grandissimo Giuseppe Battiston che si lamentava di non essere riuscito a finirlo perche'.. troppo! e in effetti e' un bel mattone, pero' ... perche' no ?

Uapa ha detto...

Non l'ho letto, ma adesso sono troppo curiosa di sapere cos'è! :-S

Angelo ha detto...

Mah. Insomma.
Le descrizioni degli ambienti sono zeppe di marche famose, per chi non le conosce la lettura può risultare pesante.
Soprattutto all'inizio assisti ad alcune telefonate di lavoro dal linguaggio tecnico, non comprensibile a tutti.
Poi sono presenti molte volgarità. Secondo me alcuni concetti potrebbero essere descritti in modo più fine. Anche la scena più romantica perde tutta la sua poesia se non è raccontata nel modo giusto.
La trama offre un sacco di spunti interessanti che, a mio parere, non vengono approfonditi adeguatamente. Le azioni che si svolgono nelle cantine del condominio Nobile sono ricche di suspence però tutto finisce lì.
Mi domando cosa c'entri Atlantide in questo romanzo. Beh, alla fine si capirai perché…
Il finale potrà regalarti qualche sorpresa, se riesci ad arrivarci. ;)
Non è niente di straordinario, sono cose già viste in un sacco di film. Però, l'aspetto più originale di questo libro è il fatto che, dopo il finale vero e proprio, ce ne sia un altro…

Simone ha detto...

@ Gloutchov: io non ne parlo mica male. Ecco, vedo di spiegarmi meglio con un paragone: l'elenco telefonico di Atlantide è un po' come lost. Bello mentre lo guardi ma poi il finale... insoddisfacente. Poi è un giudizio personale, ad alcuni il finale di lost è andato bene :-)
Diciamo che con me nei suoi libri il "patto col lettore" o "sospensione dell'incredulità" che dir si voglia, funziona fino a un certo punto. Però continuo a leggere i suoi romanzi, li ho finiti tutti (e se un romanzo lo reputo negativo non lo finisco)

Maura ha detto...

Concordo con Simone. Il finale, che io ho trovato deludente, conclude un libro dal quale ci si aspetta sempre una rivelazione che non arriva mai.

Novokane ha detto...

A me era piaciuto fino all’ultimo quarto. Poi svacca con roba peggio di Martin Mystère. C’e’ da dire che se non sbaglio è uscito prima del Da Vinci.

Parentesiquadra ha detto...

E' un libro che si può anche leggere, magari va meglio quando si ha abbastanza tempo.
Comunque resta scritto proprio bene, tiene la tensione sempre forte, e fino alla fine non si è capaci di staccarsi dalle pagine. Eppoi leggere romanzi scritti originariamente in italiano, è bello, molto più delle traduzioni di romanzi che invece, spero sarai d'accordo, perdono sempre il loro sapore originario.

Yeeshaval ha detto...

Libro noioso, scontato e troppo lungo.
Un Dan Brown de noartri con un pò di Nirvana nel finale. Trucchetti retorici e di trama già letti e straletti. Alla fine addirittura un personaggio ammette che quello che abbiamo letto è banale e pieno di cliches. Un altro gli risponde che è vero. E infatti è proprio così. Tempo perso.

LUIGI BICCO ha detto...

Nisba! Mai letto nulla di Avoledo. Ma cinquecento pagine mi debilitano l'umore :)

Alex McNab Girola ha detto...

Uno dei libri italiani più belli che abbia mai letto.

Alex McNab Girola ha detto...

PS: per me il finale è perfetto, e non mi sono affatto trovato insoddisfatto dopo aver chiuso il libro.

Sincero 65 ha detto...

Bravo è bravo, Avoledo. La caratterizzazione dei personaggi è divertente ed i dialoghi cinici, ironici e svogliati specie del caro Rovedo, catturano il lettore.
La trama, per converso, mi è sembrata un po' deboluccia: pare che l'autore abbia fatto la 'scarpetta' ai resti di sugo del codice da vinci, alle marmellate sui templari e tutto questo infiacchisce i suoi meriti.
Meno fantasy (o meglio costruita), avrebbe fatto esplodere questo bel 'Glamorama' nazionale.

BlackBox ha detto...

Iniziato... secoli fa... non andai oltre pagina 30 mi pare... mi spiace XD

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...