lunedì 18 luglio 2011

Cose che non capisco (1).


È stato un weekend pigro. La cosa più sovversiva che ho fatto è stata portare l'Aygo all'autolavaggio. Mi sono accomodato sulla panchina destinata a quelli che aspettano che la loro auto esca fuori dal turbinio di spazzole robotizzate linda e pulita, e dopo un po' ero già che riflettevo, ché di mettere il cervello in folle, certe volte, non c'è verso.
E ho ripensato ai Grandi Interrogativi.
Perché tutti prima o poi nella vita si sono chiesti: "Ma perché succede questa cosa?", trovandosi per l'ennesima volta davanti eventi inesplicabili ai quali non riescono a dare un senso o una risposta.
E ho anche pensato: "io non lo so, ma magari qualcun altro sì".
E così le giro a voi. Le Cose che Non Capisco.
Se qualcuno, là fuori, ha le risposte, o anche un abbozzo di tali... non lesini pure i commenti.
Aiuteranno a farmi comprendere l'universo e le sue dinamiche.
Chissà, potrebbe diventare una rubrica fissa.


1) Perché non trovo mai i cornetti alla marmellata nei bar?
Vi racconto in due parole (e sarò letterale) la mia colazione standard: cappuccino e cornetto.
Sono più le volte che mi limito al cappuccino, in realtà.
Ho trovato, dopo lungo e penoso sperimentare, un baretto dove non fanno neppure finta di essere simpatici, ma il cappuccino lo fanno come si deve. Né troppo liquido né troppo cremoso, la temperatura è giusta e ti fa venire voglia di raschiarne col cucchiaino ogni minimo residuo.
Ti lascia in bocca un bel sapore, sei bello caricato per la tua mattinata e un euro lo paghi volentieri anche se sai benissimo che, in proporzione agli ingredienti utilizzati per servirtelo, ti rapinano ogni mattina.
A volte, decido di rendere perfetto un momento già ottimo accompagnandolo con un cornetto (una brioche, direste in padane terre).
Ma non un cornetto qualsiasi. Non un cornetto con la crema, non uno integrale al miele, non uno semplice. No.
Uno con la marmellata.
D'albicocche.
A volte sono parecchio fortunato, e mi capita uno di quei cornetti che vorresti non finisse mai: soffice ma non molle, non bollente ma nemmeno gelido, con quel delizioso ripieno di marmellata che ti si scioglie nella bocca accendendo brevemente tutta una serie di recettori demandati all'estasi di tipo alimentare.
Non male per sessanta centesimi, no?
Il problema è che, nei bar di Roma, il cornetto alla marmellata è una rarità.
Voglio essere generoso e azzardare una proporzione per eccesso: su dieci volte che lo chiedo, lo trovo forse quattro. E quando non lo trovo, incorro in reazioni dei baristi che vanno dal sincero stupore (vuoi un cornetto alla marmellata? ma che strano, bizzarro essere sei?) al cordoglio (mi dispiace, è venuto a mancare), con in mezzo non non pochi casi di fastidio accompagnati da occhiate di disprezzo (ma guarda questo che richieste assurde).
Viceversa, di quelli semplici o alla crema ce n'è sempre un fottìo.
Sempre.
Finché ne voglio.
Solo che, di quelli, io non ne ho voglia (checcazzo, sarò padrone di non avere voglia di un cornetto alla crema).
Ora, io mi chiedo.
Perché i cornetti alla marmellata non si trovano?

Seduto sulla panchina dell'autolavaggio, ho elaborato un paio di mie teorie.

1) I cornetti alla marmellata piacciono a tutti.
E così, sono i primi a sparire. Essendo i bar posti che aprono all'alba, mi immagino gruppetti di gente che ha bivaccato davanti la saracinesca abbassata come davanti gli Applestore la notte prima del lancio di un nuovo prodotto. Appena arriva il furgone della pasticceria, c'è un vero e proprio arrembaggio, e il poco che è scampato sparisce nell'ora seguente. Io, che normalmente mi reco al bar intorno le nove, ormai non trovo più un cazzo.

2) I cornetti alla marmellata piacciono solo a me.
E a un altro paio di spostati.
Baristi e pasticcieri avranno fatto le loro indagini di mercato e avranno concluso: sto schifo alla marmellata non li vuole nessuno. Facciamone il meno possibile, ché poi ci restano sul groppone.
E io, che, riconosco, arrivando alle nove al bar sono stato probabilmente preceduto dagli altri sparuti feticisti del cornetto alla marmellata, arrivo e non trovo un cazzo.

24 commenti:

Fumettista Esplosivo ha detto...

AH! AH!

Forse potrebbe interessarti il post N.5 a questo indirizzo:

http://fabriziodefabritiis.blogspot.com/2010/07/il-maximumpost.html

La firma cangiante ha detto...

Ops! non so risponderti.

Qui a Torino di solito si trovano.

Anche in panetteria :)

Batman ha detto...

Io voto per la seconda: vuoi mettere un cornetto alla crema?!?
In ogni caso è un feticismo che non mi posso più permettere perché qui a Milano si viaggia su 1,20 Euro per il cappuccino e 0,90 per la brioche, ergo latte e cereali a casa e brodaglia marrone alle macchinette.
Claudio

Angel-A ha detto...

Ecco la mia spiegazione. ^______^
Le brioche alla marmellata costano come quelle semplici. Però, in più c'è il costo della marmellata, più lo sbattimento di aprirli e riempirli.
E il barista pensa: "chi me lo fa fare?" e ne prepara di meno, che tanto lui non ci guadagna nulla.

Matteo ha detto...

La seconda che hai detto.
Fanno schifo a tutti, come le crostatine con la marmellata quand'eri piccolo...

Maura ha detto...

Al bar dell'università la mattina c'è un casino tale che se mancasse anche solo una tipologia (marmellata, nutella, miele etc) ci sarebbe un'insurrezione studentesca che il sessantotto levati.
Personalmente mi concedo la brioche solo un paio di volte la settimana, rigorosamente semplice ma con lo zucchero glassato sopra (irrinunciabile).

Sul perché di tanta carenza, ipotizzo una minor richiesta e fors'anche, come dice Angela, maggior costo e fatica nella preparazione.

Christian ha detto...

Io adoro quelli con la nutella.
A poterlo fare, ne mangerei tre o quattro a botta.
E sono abbastanza fortunato, ne trovo quasi sempre (ma c'è anche da dire che faccio colazione piuttosto presto, e i bar sono ancora ben forniti di tutto).

Non ho risposte per te, ma un suggerimento: se ti portassi appresso una di quelle marmellatine monodose che si trovano negli alberghi? Prendi il cornetto semplice e poi te lo riempi da solo, fissando con rimprovero il barista per tutto il tempo dell'operazione.
Scommetto che dala volta dopo, un cornetto alla marmellata per te lo trovi sempre. ;)

Ferruccio gianola ha detto...

UNa bela grana Luca, io li mangio sempre lisci i cornetti ma succede anche a me di restare senza. Credo ci sia qualcosa di metafisico a monte: una specie di dio delle brioches

Simone ha detto...

Io faccio colazione così solo quando sono in vacanza, e in genere negli alberghi (almeno in Italia) hanno le confezioncine di Nutella che uso per infarcire i cornetti.

Solo che cornetto e cappuccino sarà per l'età ma mi restano sullo stomaco come se avessi mangiato una mongolfiera, per cui nei giorni normali mi accontento di cose meno "impegnative" per colazione.

Simone

LUIGI BICCO ha detto...

Mentre leggevo pensavo semplicemente alla prima soluzione che hai poi posto alla fine. Deve dipendere appunto anche dall'ora nella quale fai colazione.

Diciamo per assurdo che il 70% della popolazione mondiale fa uso sconsiderato di cornetti alla marmellata (piuttosto che quelli al miele o integrali ai frutti di bosco). Mettiamo caso che di questo 70%, almeno il 50% si svegli prima delle sette e che faccia colazione in un bar alle sette o sette e mezzo.

Ecco che la maggior parte delle briosche alla marmellata spariscono riconducendoti ad un penoso 4/10 di possibilità di trovarne uno alle 9.

Io, che se faccio colazione al bar, la faccio alla stessa ora, ti assicuro che qui a Torino è invece difficile trovare qualcos'altro che una briosche alla marmellata (quindi il contrario che a Roma).

A meno che tu non vada in uno di quei bar (che è un po' che frequento) dove trovi anche le trecce all'arancia.

P.S.: Nel caso te lo stessi chiedendo, quando ho fatto il discorso con le percentuali della popolazione, non ero troppo serio :)

laFra ha detto...

3. il cornetto alla marmellata di albiccocca non e' mai esistito a Roma.
Lo trovi solo nell'universo paralleno nei quali capiti 4 volte su 10, quando esci di casa e pensi di recarti al solito bar :p

Gloutchov ha detto...

Urk! Ma lo sai che quando andavo alle superiori, noi studenti facemmo uno sciopero perché al bar della scuola non si trovavano in "bomboloni" alla crema???

Io ho il problema con i croissant salati. Quando mi concedo la colazione al bar, ci vado sempre a un orario che... sigh, sono finiti.
Allora ho fatto amicizia con la barista. Visto che ogni volta che mi presentavo nel suo bar non trovavo il cornetto, lei (gentilissima), ha cominciato a tenermelo da parte! ^^

Dama Arwen ha detto...

Ahahahahahahahah!
Io direi l'ipotesi due!
A me i cornetti alla marmellata NON piacciono, specile quella di albicocche :-P

Prediligo quelli alla crema (ecco, vedi!).

Sarà che io li mangio forse una/due volte all'anno ma a me è capitato invece di non trovare quelli con la farcitura che desidero io.
Per cui, forse la risposta giusta è la numero 3) La legge di Murphy ;-)

Ettone ha detto...

qui da me si trovano tranquillamente in tutti i bar, anzi... il casino è se le vuoi vuote...

Laura ha detto...

io sono per l'ipotesi 1 anche se non mi sembra la più gettonata da queste parti.

mi sembra di capire che la soluzione al tuo problema sia quella di trasferirti il più lontano possibile da Roma.

Se vuoi mi informo com'è la situazione brioche dove abito io: un fantastico paese di nemmeno 5.000 abitanti nel bel mezzo della pianura padana. che ne dici?

elgraeco ha detto...

Compreso il mio, di sguardo, che in questo momento mi domando ma come fa a piacerti il cornetto con la marmellata (neppure di ciliege, ma di albicocche, che odio in modo viscerale)... ahahahah
Comunque, bellissima rubrica.

;)

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Il mondo dei bar è affascinante.
Non so se può valere come spiegazione, ma mi sembra plausibile.
I cornetti non vengono fatti dai bar. Di solito arrivano la mattina da qualche biscottificio della città, se non sbaglio.
Molti preferiscono comprarli vuoti, perché li riempiono loro coi loro ingredienti, i più rozzi tagliano in due (quello che ho sotto casa fa così, e so 80cent, comprato una sola volta perché ero disperato), i più invece hanno la siringa, infilzano dall'alto e spremono - così infatti, dalla ferita, si riconosce il "condimento".
In questo caso, può essere che chiedere un cornetto alla marmellata significhi aprire una vasetto, e se sei l'unico, il vasetto rimane aperto e va a male - sicché la domanda è: perché averla, la marmellata, se non la si vuole aprire?

Pure speculazioni filosofiche! :D

CyberLuke ha detto...

@Fumettista: che brutta avventura, la tua. Che non fa che far scendere la mia fiducia verso baristi & camerieri annessi.
@Christian: lo farei anche. Ma poi uscirei dal bar con tutte le dita appiccicaticce. Però, magari è una soluzione.
@parecchi: ho capito, devo andarmene da Roma. Probabilmente, beccherei molti più cornetti alla marmellata. Anche se pensavo a qualcosa di meno drastico.
@laFra: ora non ci dormirò stanotte, co 'sto dubbio.
@Gloutchov: una volta si sono offerti di mettermelo da parte. Ma poi non ci sono andato per tre giorni di fila (sarò padrone anche di questo, suppongo) e non l'hanno più fatto.
@Federico: ma non lo fare proprio, il barista, se ti rode pure riempire un cornetto. Fai qualcosa dove ti sbatti di meno. Chessò, il parlamentare.

Fumettista Esplosivo ha detto...

@ CyberLuke:
"che brutta avventura, la tua. Che non fa che far scendere la mia fiducia verso baristi & camerieri annessi."

E c'è di peggio, ma lasciamo correre, va!^^

Taka ha detto...

Cyb, la gente con un lavoro onesto la colazione al bar la fa tra le sette e le otto di mattina.
per questo non trovi gnente.

tu arrivi a quell'ora e ci siete giusto voi hard-director, gli avvocati e i banchieri.
e i cornetti alla marmellata (che notoriamente vanno a ruba) li tengono da parte per gli ultimi due. :p


P.S.
io a roma ho fatto colazione con una roba fritta ripiena di crema deliziosamente pesantissima. si chiamava forse bomba o qualcosa del genere?!?

Uapa ha detto...

Io non sono proprio la persona che possa dare risposte ultimamente, sai... Eh sì, lo sai XD
Però se vuoi ti faccio un elenco di tutti quei bar dove invece mi rifilano puntualmente un cornetto alla marmellata, perché quelli semplici sono finiti e mi devo accontentare :-S
E pensa che a volte mi spacciano quelli ripieni di marmellata per cornetti semplici e io ci rimango malissimo, perché adoro i cornetti semplici, dove l'unica cosa che li riempie è quella soffice mollica dolce *.*

Uapa ha detto...

PS: Grazie, mi hai fatto sorridere :-) e sei tra quelli che mi hanno fatto anche tornare l'appetito :-)

dandia ha detto...

Ma se non trovi il cornetto alla marmellata ti prendi solo un cappuccino? In questo caso forse si tratta della Provvidenza salutista che vuole risparmiarti la tua dose mattutina di grassi vegetali idrogenati.
Se non ti preoccupa la genuinità della tua colazione puoi sempre provare ad aggirare l’ostacolo; ti servirà una massiccia dose di immaginazione, ma a te non manca di certo.
Dovresti cominciare a pensare ai cornetti alla crema in modo diverso. Quelli che hai assaggiato finora erano solo brutte imitazioni: i baristi non sono stupidi e tendono a tenere per sé i prodotti migliori. Il vero “Cornetto alla Crema”, con due C maiuscole, è in realtà una delle maggiori fonti di piacere che la vita ci ha riservato: è un’opera d’arte di fine pasticceria che coniuga fragranza, dolcezza, morbidezza, delicatezza; una prelibatezza capace di sprigionare un tripudio di sensazioni e un'armonia di percezioni che sono prossime al sublime.
Se riuscirai a formulare pensieri del genere intensamente e con una certa frequenza, tanto da convincertene e da vedere riempiti i tuoi sogni notturni di montagne di crema voluttuose, vedrai che in breve tempo nei bar non troverai altro che cornetti con banale marmellata.

Nicla ha detto...

Perché i cornetti (son verdure??hihihihi!) alla marmellata non si trovano?
:O :O :O
Ma solo a Roma succede sta cosa??? Qua da noi stra bordano!!!Anzi te li tirano dietro...e anche con differenti marmellate!! Sia al bar (che di solito li scaldano loro - sono quelli surgelati o simili ma vengono comunque buonissimi),sia in panetteria che in pasticceria.
Io ultimamente adoro quelli integrali con marmellata ai lamponi. Oppure ne ho provato uno in pasticceria con marmellata di fragole ricoperto da scaglie di mandorla e zucchero a velo. Ah, la bavetta!
Comunque, non vedendo altra soluzione, potrebbero essere più cose: tipo che ne fanno pochi e i pochi se li fregano i mattinieri. Una specie di cibo premio per chi si alza presto la mattina. ;-)
:-P

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