lunedì 25 luglio 2011

[RECE] Capitan America - il primo Vendicatore.

Prima di cominciare: il personaggio di Capitan America non è mai stato uno dei miei preferiti.
E, di conseguenza, uno di quelli di cui conosco meno il background, le saghe, nemici e demoni interiori, evoluzione ed involuzione.
Ho una conoscenza appena più approfondita della sua incarnazione Ultimate, dove Millar lo tratteggiava come uno dei personaggi più odiosi di quell'universo Marvel, ma magari – mi smentisca chi ne sa più di me – più interessante del personaggio senza macchia e paura tutto stelle e strisce che i lettori di tutto il mondo avevano conosciuto in oltre quarant'anni di storie a fumetti.Poi, certo… la grammatica del linguaggio di un supereroe è per forza di cose elementare, ciò che ci si aspetta da lui è che castighi i cattivi e che dica cose significative solo nelle vignette tra un combattimento e l'altro, dove, tra l'altro, il lettore sa in anticipo che non potrà essere ucciso (e nemmeno questo è vero, visto che lo stesso Cap, in una storia recente, è stato fatto secco ma poi resuscitato) e, anche se in passato abbiamo avuto parecchie cose più ambiziose in termini narrativi, chi cerca qualcosa di più evoluto probabilmente deve cambiare media.
Ma io amo lo stesso i fumetti, e finché saranno ben scritti (e disegnati ancora meglio, come nel caso nelle due prime serie di Ultimates) continuerò a leggerne e a vedere i film ispirati ed essi.

E adesso parliamo di Capitan America - il primo Vendicatore.
È estate, fa caldo, nessuno ha voglia di leggere lunghe recensioni, e questa già ha un cappello che chi è arrivato fin qui merita di sapere subito quello che gli interessa.
È un bel film?
Non male, non male davvero.
Una buona trasposizione del fumetto, che sfrutta bene il budget non stratosferico assegnatogli, non particolarmente spettacolare sotto la voce "scene d'azione", con almeno un paio di buone prove d'attore.
Niente di più, niente di meno.

Cose buone del film:• Chris Evans, dopotutto, non è male nel ruolo di Cap, e la trasformazione del suo fisico, che poteva tradursi in un effettaccio ridicolo da serie televisiva è risolta davvero molto bene.• Lo script è gradevole e non noioso, specie nel primo tempo dove si prende tutto il tempo per arrivare alla genesi vera e propria di Cap, perdendo colpi nella parte centrale ma restando tutto sommato di discreto livello.

• un approccio alla storia a fumetti rispettoso e abbastanza privo di ipocrisie hollywoodiane (Cap usato come strumento di propaganda prima ancora che come arma tattica è una buona trovata).

• solo un paio di buone battute, ma dette al momento giusto.

• anche se ha solo una breve scena, Natalie Dormer è deliziosa.

• le ambientazioni esterne anni quaranta sono convincenti.• lo scudo di Cap, sia quando è vero che quando è in computergrafica, è reso molto bene, anche se poco o zero spazio ha trovato la sua aura simbolica che nel fumetto invece ha maggior rilievo.

• il costume di Cap, fatta eccezione per l'elmetto, unico dettaglio non completamente risolto a mio giudizio, è un ottimo compromesso tra iconografia fumettistica e realismo storico (dubito fortemente che nel 1941 si potessero assemblare tessuti e materiali in quel modo… ma, in fin dei conti, vediamo anche il padre di Tony Stark pubblicizzare un'auto a sospensione gravitazionale).

• Stanley Tucci che fa il Dr. Abraham Erskine e Tommy Lee Jones nel ruolo del Colonello Chester Phillips.

• Scenografi e costumisti hanno fatto un gran bel lavoro. Il design dei mezzi, degli impianti, delle armi e delle uniformi è eccellente e ben si integra col periodo storico, pur prendendosi le dovute licenze.• lo spunto romantico della pellicola è ben gestito, poco invadente e Hayley Atwell è molto bella.

Cose meno buone del film:
• il film perde mordente proprio quando Cap entra nei giochi e comincia a menare le mani. I combattimenti a mani nude e con lo scudo sono mal coreografati e non ce n'è uno, neanche quello finale col Teschio Rosso, che valga la pena di essere ricordato.

• ci sono un paio di vistosi buchi di montaggio, uno dove non vediamo ne' la planata di Cap verso la base dell'Hydra ne' il suo atterraggio, e il secondo (questo, imperdonabile) quando precipita nell'oceano artico congelandosi nel famoso blocco di ghiaccio dove sarà rinvenuto solo settant'anni più tardi.

• il Teschio Rosso non ha spessore, ne' credibilità e nemmeno appare troppo cattivo o temibile.• I soldati dell'Hydra hanno la stessa personalità degli stromtrooper di Star Wars: sono tutti uguali, resi indistinguibili dalle maschere, e hanno la stessa pessima mira. Vengono percepiti più come i pupazzetti di un videogioco anni ottanta da abbattere che come un vero pericolo.

• nonostante si parli spesso della Guerra e della minaccia di Hitler, non si vede nemmeno un soldato nazista. O io me li sono persi? Mah.

• la sequenza finale, dove Cap si risveglia ai giorni nostri e si blocca a Times Square, è suggestiva ma è troppo lunga.

• Per tutto il film, Capitan America viene chiamato Captein America. Assolutamente ridicolo.

In conclusione questo è un film di supereroi onesto (ed il primo, se escludiamo il Rocketeerdello stesso, guarda un po', Joe Johnston – a non essere ambientato ai giorni nostri), ben curato considerate le limitazioni di budget, anche se non certo privo di pecche, ma che passeranno inosservate ai meno appassionati.
Adesso non resta che aspettare il film sugli Avengers e vedere come il personaggio di Cap si integrerà col resto della squadra… a questo punto, inizio ad essere abbastanza curioso.

15 commenti:

BlackBox ha detto...

Io mi ci sono divertita (stranamente, perché in genere ste robe a cui mi trascina il boy mi appisolo e basta), mi è piaciuto Chris Evans e anche il resto del cast molto in parte, molto ma molto sprecato Hugo Weaving (concordo con te, il cattivo del cinema che fa meno paura che abbia mai visto).
Del treddì, onestamente, manco mi sono accorta! XD

The Economist ha detto...

Visto.
Azzeccata l'ambientazione anni '40 e mi sono piaciuti il design di aerei e mezzi, ma non riesco a perdonare la seconda parte... particamente inesistente.
Nonostante il tentativo di dare spessore ai personaggi e siano stati ingaggiati dei bei nomi, l'esito complessivo l'ho trovato piatto, edulcorato e noiosetto.
Joe Johnston stilisticamente è rimasto agli anni '80.

prosperi ha detto...

Secondo me, come hai detto bene anche tu, chi non conosce bene il personaggio troverà molto gradevole questo film.
Dal punto di vista del fan del fumetto si dovrebbe pretendere una lettura, una trasposizione cinematografica un po' originale del personaggio vedi: l'Hulk di Ang Lee e il bellissimo Batman di Nolan).
Però poi sai benissimo anche tu che noi comics-fans siamo ... strani. Se ce lo cambiano troppo, viviamo la sensazione di uno stravolgimento del personaggio stesso. Quindi, la soluzione, forse come sempre, sta nel mezzo. O no?

Maura ha detto...

Credo che lo vedrò.
Ammesso che riesca a trovare una sala dove proiettano il 2D, che di farmi fregare tre euro a uffa non mi va.
E cercherò di ricordarmi i punti salienti della tua recensione.

Maxinga ha detto...

Terribile il doppiaggio di Teschio Rosso.
Volevo uscire dalla sala.
Zero carisma a Chris Evans (non so perché, ma ci avrei visto bene un Matt Damon).
Natalie Dormer ha turbato più di un mio sonno, mentre la mora poco o nulla mi ha detto.
E l'esercito Hydra, bah, mi sembrava fatto di bambolotti.
Per il resto, non è dispiaciuto manco a me. Ma Iron man se lo mangia in insalata, ad ogni modo.

Angel-A ha detto...

Per una volta, visto anch'io un film il we della sua uscita... ma quanto sono cool? ^______^
Ero un po' scettica, ammetto che il protagonista, dopo averlo visto in un altro paio di film non godeva da parte mia di alcuna considerazione: uno dei tanti, forse dotato di un pizzico di ironia rispetto ad altri "colleghidallarecitazioneincoloremabellocci"... dopo averlo visto in questa parte si è guadagnato dei punti in più.
Merito del personaggio? Magari era quello che aspettava da una vita.
Fatto sta che ho trovato la sua immedesimazione in Capitan America credibile, che non dimentica di essere anche e nel profondo Steve Rogers, "un uomo debole che conosce il valore della forza".
Non a caso mi ha coinvolta di più e nelle scene pre-trasformazione.
E poi c'era Stanley Tucci!!! Quell'uomo è un grande...

Anonimo ha detto...

Ciao!

Ti rispondo ad alcune critiche, su cui in gran parte comprendo le perplessità:

• d'accordo sui combattimenti, ma sticazzi. Capitan America è, nella mia testa, un fumetto filosofico, non d'azione.

• i buchi di montaggio che dici non son terribili. Tieni conto che il blocco di ghiaccio che dici, è nella storia ufficiale. Qui invece è rimaneggiata: Bucky non muore nell'esplosione in volo di un razzo atomico e Cap non vi precipita. Cap precipita con l'aereo e viene trovato (all'inizio del film) a poca distanza. I nazisti non ci sono per economizzare sul budget immagino. La soluzione dell'Hydra è funzionale a questo.

• Il teschio rosso del fumetto non fa quasi mai paura. È un carognone che però c'ha di fronte capitan America, cosa vuoi che riesca a fare? (Opinione mia e scherzosa ... )

• I soldati dell'Hydra sono così anche nel fumetto, a meno che non si caratterizzino perché dentro le collane da adulti come marvel legends o wolverine.


Una segnalazione:

La scena della bomba a mano nell'addestramento. Ho pianto.
Ma io cap ce l'ho nel cuore, perché è l'eroe che è eroe perché di sì,
non perché poverino c'ha il trauma. Lo preferisco per questo.

ciao!
Alce

Alex McNab Girola ha detto...

Lieto che sia piaciuto anche a te.
Concordo con il tuo bilanciamento tra pregi e difetti.
Nella media comunque è un film che anch'io, in fase di recensione, ho promosso.
Chris Evans? Una vera sorpresa. Ha dato un'umanità al Cap che non mi sarei affatto aspettato.
Finalmente una buona sorpresa.

LUIGI BICCO ha detto...

La tua è la prima recensione non completamente negativa che leggo. Mi fa piacere che ci sia qualche spunto interessante, ma come dicevamo tempo fa, nessuno si aspettava chissà cosa. Nelle ambientazioni e nel personaggio nutrivo fiducia, ma a quanto mi è parso di capire, nel film si mette a fuoco altro piuttosto che l'idea dietro la quale si cela l'icona di un popolo (o presunta tale).

Mi è parso di capire anche che della linea ultimate abbiano preso spunto per parecchie cose, tranne che per il carattere del Capitano (e meno male, dico io). Comunque per rispondere ai tuoi dubbi, ci sono cicli del Capitan America "classico", molto più interessanti di quello Ultimate. Anche perchè, a mio modesto avviso, ci andava anche poco. La run che citi (quella che porta alla sua morte) è di Brubaker. Scrittore che ha reso molto tridimensionale il personaggio e molto più interessante di molti altri scrittori. E se non sbaglio, Brubaker stesso annunciò praticamente da subito che il suo Cap sarebbe morto ma poi risorto, perchè aveva piani ben precisi per lui.

Grazie per la recensione, comunque. Mi fido più di te che di tutti gli scannagatti messi insieme che dicono la propria in rete :)

zaXon ha detto...

Note negative: HAI DETTO LA SEQUENZA FINALE E HAI SVELATO TUTTO!!
Cavolo mi sono precipitato a leggere la tua RECE perchè solitamente ci prendi con le critiche; e mi spiattelli così il finale. Ho la stessa avuto sensazione di uno che ha mangiato un caco crudo.. rendo l'idea :-S

Gloutchov ha detto...

Concordo più o meno con tutto. Voglio aggiungere che, ancora una volta, un mingherlino diventa gigante senza strappare i pantaloni della droppe (ben allacciati e con cintura). Miracolo delle sostanze iniettate nelle vene di Steve Rogers? ^^

Nicla ha detto...

Domanda (vedendo il trailer) e sicuramente contando che vedrò il film in streaming (quindi fra moooltissimo tempo): ma quando lui è mingherlino non è davvero il corpo dell'attore...o si?....mmmmh...quando lui è super mega iper muscoloso è davvero il corpo dell'attore o no?

Hihihi!

OT (ma sempre fumettoso): andrai a vedere Lanterna Verde? Se si aspetto RECE! ^__^

elgraeco ha detto...

Mi sembra che le nostre rece coincidano... più che altro. Specie nei rimproveri.
In effetti io mi aspettavo una ciofeca. Lieto di sapere che non è così.

;)

Gertdalpozzo ha detto...

Anch'io sono rimasto basito per la mancanza della scena dell'ibernazione nel blocco di ghiaccio...

Dama Arwen ha detto...

Da totale ignorante in materia di Fumetti Americani, sono andata a vederlo senza aspettarmi nulla e, invece, ne è uscito secondo me un film gradevole e affatto noisoso.

Condivido appieno la tua recensione :-)

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