giovedì 4 agosto 2011

La stagione del dj.

Vi ho già parlato di Andrea, il mio amico dj, e, lui, ogni tanto, mi parla anche dei suoi colleghi, di quelli che si fanno le stagioni.
Le loro storie si assomigliano un po' tutte: d'inverno bazzichi i negozi di dischi, ordini su Internet il remix edizione limitata del dj islandese che ha lavorato con quel musicista contemporaneo e ha pure aperto il concerto dei Green Day... Insomma, ti ammazzi di seghe.
Poi arriva la fatidica data: primo agosto. Cazzo, devi fare la borsa per partire! Guardi i tuoi dischi, techno-house di Detroit, minimal dance asiatica, electro longue finlandese... e hai all'improvviso una terribile visione: trenta coatti ubriachi con la maglia di Totti che ti urlano in coro: A stronzooooo, facce ballà!
È dura la vita del dj estivo. E allora che fai?
vai dal marocchino e ti compri una decina di compilation tipo Los Quarenta o Hit Mania Dance.
Lasci a casa tutti gli altri dischi e in valigia metti solo salsa latina e Lady Ga Ga. Ma ti senti ancora puro, perché un po' li hai fregati. Comunque Andrea è diverso, lui è uno tosto.
A lui non gliene frega niente di mettere la musica per gli altri. Lui la musica la sceglie per se stesso. O, al massimo, per sé e per Michela, la sua ragazza.

3 commenti:

Gloutchov ha detto...

Un vero tipo tosto! ^^

Ettone ha detto...

W il DJ tunci tunci... Tunz Tunz...

Simone ha detto...

Mica l'ho capito tanto 'sto post. Comunque se hai deciso di mollare la grafica per studiare da DJ - come potrai ovviamente immaginare - io ti appoggio! ^^

Simone

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