martedì 2 agosto 2011

Voi e la pubblicità –prima parte: giocare con la realtà (2).

Come abbiamo già visto, a volte basta fotografare il prodotto in un certo modo e trasmettere un messaggio completamente nuovo. Dai a qualcuno i brividi questo Halloween è il claim di questo geniale scatto per un deodorante, che sfrutta il potente traino di un'immagine ben presente nel nostro immaginario.
"Spingere" un negozio di pianoforti può sembrare un'operazione non banale, considerato il contesto storico. Ma, se si invita a "ascoltare il mondo con occhi diversi", possiamo ritrovare la familiare tastiera di un piano negli aspetti più quotidiani della nostra vita.

Suddeutsche Zeitung GmbH, GBK (Monaco)


Lancome, Publicis (Madrid)

Questo mascara di Lancôme promette di aggiungere una "terza dimensione" a qualsiasi cosa venga applicato.
Che non devono essere necessariamente le vostre ciglia, suggerisce l'immagine.
Usare i simboli e i luoghi comuni.
I pubblicitari ricorrono spesso al medesimo simbolo per richiamare alla mente concetti come il gusto, il sapore e l'appetito, assai difficili da sintetizzare in un'immagine senza incorrere in ripetizioni.
Questi tre esempi usano tutti – intelligentemente – qualcosa che sembra una lingua, ma non lo è.

Quando il prodotto è simile, può succedere che i pubblicitari arrivino a soluzioni se non simili almeno accomunate da una certa matrice. Ecco che per tre marche diverse di burro salato, agenzie diverse e distanti producono tre layout che evocano il mare:


Vorrei avere immagini a risoluzione migliore di questa elegante campagna della J.W. Thompson, ma questo è tutto quanto posso mostrarvi. L'idea creativa richiama alla mente del consumatore famosi luoghi italiani, quali la torre di Pisa o il Colosseo, per spingere un prodotto tipico come il caffé italiano.
Tricaffé, J. Walter Thompson (Varsavia)
È abbastanza evidente che richiami di questo tipo sono tanto più efficaci quanto sono distanti dal Paese a cui si ricorre per immagini radicate nell'immaginario comune.
Ed è proprio nell'immaginario comune che i pubblicitari vanno a scavare: e se il prodotto non è un caffé italiano ma una vodka russa al limone, ecco che si scomoda lo Sputnik o il Cremlino. Il meccanismo è assolutamente identico.
Stolichnaya Lemon Ruki, Leo Burnett (Sidney)

Conta anche dove un certo prodotto viene consumato. In modo da trasferire le suggestioni (abituatevi a sentire questa parola, perché è un elemento chiave di ogni comunicazione pubblicitaria) di quel luogo sul prodotto stesso.
Ed ecco che una vodka servita al bar del festival jazz di Montreaux acquista di colpo un sapore e una valenza diversi.
Smirnoff, JVT (Zurigo)


Il sesso? Funziona sempre.
Ricordatevelo: è nel cervello che succede tutto.
Ogni associazione di idee, ogni ricostruzione, ogni inganno, ogni artificio.
Se poi si va a stimolare uno dei nostri istinti più potenti, quello sessuale, c'è solo da fare i conti con i codici di autodisciplina pubblicitaria dei Paesi in cui state pubblicando la vostra inserzione.
Negli esempi che seguono, non viene mostrato nulla di intimo o di osceno.
E se pensate male, beh... sono fatti vostri, pervertiti che non siete altro.

Playboy.nl, Publicis (Amsterdam)

Manix, BDDP (Parigi)

Francesco Biasia, D'Adda-Lorenzini-Vigorelli (Milano)

Algida, McCann Erickson (Zurigo)

Max Magazine, Saatchi & Saatchi

Contrex, Australia (Parigi)

Via Uno, Tropa Grey (Santiago del Cile)

Chiudo con tre ultimi "inganni" visivi.
E, tenetelo a mente: se anche voi riuscirete a manipolare le percezioni del vostro prossimo, cosa che sembra molto più difficile di quanto in realtà non lo è, avrete fato un enorme passo avanti nella vostra carriera di pubblicitari.
Non dovete mai mentire... lasciate che a farlo sia il vostro pubblico.

The Economist, Ogilvy & Mather (Singapore)

Diax, McCann Erickson (Zurigo)

Campagna antidroga per SCSMT, Bassat Ogilvy (Madrid)

17 commenti:

Gloutchov ha detto...

Mi fai pensare alle pubblicità dell'Esselunga, spiritose e che fanno centro!

Ettone ha detto...

Questi articoli me li metto nei miei preferiti...

Ferruccio gianola ha detto...

Cavolo di bene in meglio:-)

Nicla ha detto...

Belli questi articoletti. Sono tra i miei preferiti.

Comunque l'ultima che hai postato, quella sulla droga, non ne ho capito la suggestione.

Cioè mi sembra un naso con il sangue...cosa altro ci dovrei vedere?

LUIGI BICCO ha detto...

Molte le avevo già viste (Archive docet), molte no e devo ammettere che sono davvero suggestive.

So che molte volte, quelle che girano per la rete (o sono pubblicate sullo stesso Archive) sono solo proposte non approvate, ma molte di quelle che hai inserito in questo post e in quello precedente, sono davvero meritevoli.

Nell'agenzia dove lavoro qualche volta ci si prova. Ma non ho mai avuto la soddisfazione di vederne una approvata.

Sauro ha detto...

@Nicla: Se fai mentalmente un passo indietro, vedrai che il naso e la goccia di sangue formano un teschio, simbolo di morte ... ;)

Maura ha detto...

Post veramente molto molto interessante, leggere/sapere le cose "dall'interno" ha sempre un valore aggiunto.
Tutti belli gli esempi da te portati, splendidi quelli per il negozio di pianoforti, e anche il Linx/Scream è geniale... spero ci saranno altre puntate.

laFra ha detto...

pianoforte :)
bella richerca-divulgazione.

Andrea Giovannone ha detto...

Molto interessante!!!

Ariano Geta ha detto...

La maggior parte di queste immagini denotano una creatività che nella maggior parte degli spot che vedo circolare in Italia è del tutto assente.

CyberLuke ha detto...

@Ariano: la cosa più deprimente è che spesso gli ideatori di queste campagne sono italiani, ma che si vedono pubblicate le loro robe solo all'estero.
Oppure, di agenzie italiane che danno il loro meglio in lavori non destinati al nostro mercato.

Angel-A ha detto...

Bellissimo report e splendidi esempi... ^____^

Matteo ha detto...

Bellissimo quest'articolo, rende meno amaro il ritorno in Svezia e la valutazione generale sulla nostra professione :)

Nicla ha detto...

@Spas
Ah è vero!...però come allusione è più sottile rispetto alle altre...
;-)

Antonio ha detto...

Semplicemente geniali!

Gabriele Russo ha detto...

Io sono fortunato: attualmente se mi affaccio dalla finestra del bagno vedo un bel 6x3 con la foto sgranata di un cinquantenne che tiene in mano una specie di pialla come fosse la calibro 9 di James Bond.

La Headline (scritta con un ottimo comic sans):

"Arturo. IL SIGNORE DEI PANNELLI"

Fra ha detto...

davvero belle queste.

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