venerdì 30 settembre 2011

La dura giornata del grafico.

Questa infografica l'ho trovata QUI, e mi ha fatto troppo ridere.
Probabilmente perché mi ci sono (amaramente) riconosciuto, e chissà, magari anche parecchi di voi.
L'ho tradotta alla buona, ho dato una sistemata qua e là e ho aggiunto qualche mio tocco personale. Cliccateci sopra per vederla più grande, e un'altra volta per vederla ancora più grande.
E ridete amaramente anche voi.

13 commenti:

Fra ha detto...

Simpatica davvero!
Ha fatto molto ridere anche me! :)

Ariano Geta ha detto...

Non ho esperienza di lavori creativi, mi attraggono, però questa vignetta mi ha fatto riconsiderare il settore sotto altri aspetti...

Ettone ha detto...

Siamo alle solite... penso che il lavoro del creativo sia quello con le maggiori similitudini al mondo tra chi lo esercita... sia in italia che all'estero...

...e poi c'è il cliente a cui dai da leggere e confermare le bozze che ti da l'ok per la stampa e poi quando escono errori (perché non ha riletto un bel niente) da la colpa a te...

...e poi c'è il cliente che ti chiede un sito super dinamico per poterselo aggiornare da casa, tu ti sbatti a creare database, pannelli di controllo semplici e poi... ti dice "visto che io non ci capisco niente con le nuove tecnologie e che tu sei più pratico, perché non me lo aggiorni tu? Intanto ci metti poco!"...

...e poi c'è l'account che ti dice che solo lui conosce bene il cliente e si tira la mazza sui piedi da solo, perché: esimia testa di cazzo se conosci bene il cliente e non mi sai passare il brief vuol dire che non SAI FARE IL TUO LAVORO (oltre ad avere un pessimo gusto)...

...e poi c'è il cliente che pensa che investire in pubblicità sia un atto dovuto, per sentirsi simile agli altri, ma non un vero e proprio investimento. Se investi 10 devi portare a casa molto di più... altrimenti vuol dire che chi hai scelto come grafico, agenzia, creativo, etc... non sa fare il suo lavoro... Ed è però nella scelta che non devi propendere per quello che ti fa una brochure con 100 euro, perché ti ruberà 100 euro e tu con quella brochure ci farai il rialzo per la gamba traballante del tavolo...

...e poi... E poi ci sono casi in cui si fanno progetti fighi, con gente intelligente... Capita anche questo e ti ripaghi di tutte le fatiche... O quasi

Lorenzo ha detto...

bellissima e veritiera.... purtroppo! specialmente l'idea di cambiare mestiere e di aggiornare il portfolio! (anche l'ora segnata è precisa!)

Anonimo ha detto...

simpatica e divertente ...

e senza polemica :

sai a quanti mestieri si può adattare ??

almeno voi che avete capacità creativa e fate un lavoro creativo potete "evadere" su altri lidi..

chi come me è stato scelto dal mercato del lavoro e non il contrario vuoi per non abilità nel fare altro , vuoi per bisogno di uno stipendio , gli IDIOTI li deve subire senza se e senza ma....

W i creativi !!

beppe

LUIGI BICCO ha detto...

Questo fotografa appieno un mestiere che non ha più nulla da dire. Da Roma a Torino a Milano, è sconvolgente e paradossale come la situazione sia simile per tutti.

E la cosa non mi fa ridere più. Significa che ormai siamo una categoria, un'etichetta. Robe che si fanno con lo stampino.

Prego Dio (o chi per esso) di uscire da questo giro il più presto possibile. Non aggiorno più il mio portfolio pubblicitario da parecchio perchè nemmeno mi interessa. Bisogna proprio fare altro, ecco.

Tremate, tremate, le streghe son tornate.

Jack ha detto...

si adatta alla vita anche degli editori (che sono tra quelli che rompono le balle ai grafici editoriali)
però concordo con Ettone, quando trovi il progetto figo ti ripaga eccome...
Jack

p.s.: ma dov'è il secondo caffè? non lo trovo... ecco tutta la creatività dell'editor all'opera :)))

Enrico ha detto...

Mi ritrovo in pieno (tranne il traffico cittadino che io evito venendo in studio in bicicletta). E non ho riso.

Angel-A ha detto...

Uahahah ti assicuro che anche in ambito editoriale è più o meno la stessa solfa!!! Bellissima illustrazione!!! ^_______^

Gabriele Russo ha detto...

Tristologicamente vero.

dandia ha detto...

Non mi dire che la tua sveglia suona alle 6:10... Non ci credo. :D

Uapa ha detto...

Io di lavori creativi a commissione ne ho fatti pochi e sempre per amici-parenti...
Però il lavoro creativo è bellissimo solo quando fai quello che vuoi, come lo vuoi e quando lo vuoi... Ma quando devi consegnare una cosa ad una certa scadenza e il committente non è mai soddisfatto di quello che gli presenti o continua ad aggiungere dettagli su dettagli, che spesso fanno a cazzotti fra loro o perfino con le leggi della fisica, il lavoro creativo diventa un pelo più stressante :-)
Accipicchia che pazienza :-)

Niki ha detto...

Simpaticissima. Anche io mi ero accordo che mancava il secondo caffè. E considerando che io arrivo a 5 nella giornata vi va anche bene.

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