venerdì 9 settembre 2011

Un gran bel progetto.

Nell'industria automobilistica, dai primi schizzi di una nuova automobile buttati giù sul foglio di carta alla sua produzione in serie, passando per i modelli matematici realizzati al CAD, modellini in scala, modelli statici a grandezza naturale e un primo prototipo marciante, passano dai tre ai cinque anni.
Il che significa che il designer, quando progetta, deve prefigurare linee che saranno attuali da qui a cinque anni nel futuro... compiendo, più di tanti altri, un notevole sforzo immaginativo e prevedendo, in un certo senso, tendenze e orientamenti che ancora non esistono, se non in quella fantastica terra che è l'immaginario.

Questo è un progetto di Myung Jin Jung, studente alla Hongik University, che ha concepito l'Honda Zeppelin come un coupé supersportivo, ma perfettamente abitabile per quattro persone. I sedili anteriori sono ruotabili di 180 gradi, in modo da comporre, a vettura ferma, una specie di piccolo salotto.
Jung ha rimosso completamente il cruscotto, sostituendolo con un pannello informativo proiettato direttamente sul parabrezza (una soluzione allo studio da anni e anni, e che nessuna casa automobilistica si è ancora decisa ad implementare su un modello di serie), e ha disegnato una carrozzeria asimmetrica dalla splendida finitura in acciaio spazzolato, che è un piacere da toccare oltre che da guardare.

Il mio consiglio, se mai Honda (o qualsiasi altra industria dell'auto) dovesse venirmelo a chiedere, sarebbe, come avrete capito, di assumere subito il giovane Jung.
Il suo segno essenziale, la sua padronanza nel definire i volumi, il disinteresse per la simmetria e il gusto delle linee tese e dinamiche, sono tutte doti che sembra possedere in grandi quantità, e non è merce poi così diffusa.

E, anche dovesse prendere altre strade e finire a cuocere hamburger o a vendere polizze assicurative, credo che la sua Zeppelin reggerà alla prova del tempo e sarà, anche nel 2015, più moderna e attuale di tanta roba che apparirà nei saloni dei concessionari.
Se volete, potete ingrandire le immagini cliccandoci sopra.

15 commenti:

Gloutchov ha detto...

L'Head Up Display è una tecnologia ormai assodata... usata sui caccia da combattimento sin dai primi anni 70. Da un paio d'anni, se non erro, la Peugeot lo propone sui suoi modelli di alta gamma, quali la 3008 e la 5008. Qui puoi trovare un video che lo mostra in funzione (più o meno).

Quanto al design... anche se questa Honda non mi piace molto (ma i gusti sono del tutto personali), concordo con te che ci sono molti giovani, oggi, capaci di reinterpretare l'auto in modo innovativo e mai visto prima. Anche il concorso che la Ferrari ha fatto poco tempo fa sul design delle future Ferrari è molto interessante.
Poi... non ricordo più chi lo ha lanciato... c'è quel progetto dell'auto completamente modulare, la cui carrozzeria non è un pezzo unico di metallo ma un insieme di tantissimi pezzettini che si dispongono sempre nel modo migliore a seconda dell'andatura. Per fare un esempio... in una frenata brusca si sollevano in modo tale da fungere da aerofreno, mentre in velocità si dispongono in modo da avere il minor impatto sull'aerodinamica generale del veicolo. Davvero geniale. Ma vedremo mai un qualcosa del genere per le strade?

The Economist ha detto...

TRovo stimolante questa Zeppelin, e più in generale, i concept.
Non è stato sempre così. Quando da bambino sfogliavo avidamente le pagine di Quattroruote, le concept – che allora si chiamavano ancora prototipi oppure show car – mi annoiavano: uno, perché non le capivo, e due, perché era chiaro che non le avrebbero mai prodotte. Oggi, invece, succede esattamente il contrario: apprezzo moltissimo l’advance design e le visioni dei progettisti, soprattutto quelle proiettate molto nel futuro, e ho rivalutato tantissimo le show car, perché sono la libera espressione della creatività di ingegneri e designer. :)

Maura ha detto...

Io invece sono un po' freddina.
Questi progetti li guardo solo con curiosità, magari con l’idea di cosa potranno rivelare in futuro ma non mi affascinano un granché... anzi, tanti li trovo assurdi o semplici esperimenti per analizzare il mercato.
I progetti che apprezzo sono solo quelli più vicini alla realtà.
Non apprezzo gli interni e le plance iperfuturistiche, tipo quella linkata da Gloutchov. Sugli interni delle auto sono piuttosto tradizionalista.
Non apprezzo minimamente i concept pseudo-monoposto che vengono presentati in questi ultimi tempi. Non ne comprendo proprio il significato. Ci lamentiamo che ad occupare un auto siamo in pochi e poi vogliono farci acquistare monoposto?
Tanti mi sembrano semplici esercizi di design per attirare l’attenzione su quella che è la gamma reale di veicoli.

Anonimo ha detto...

A me questa sfizia assai.
Ma anche a me, come Maura, piace vedere le auto reali. Quelle che si possono acquistare.
Vorrei, soprattutto, vedere presentate sia la versione base che quella full-optional. Troppe volte vediamo un’auto, ce ne innamoriamo, per poi capire che per quella che abbiamo visto bisogna sborsare altri 10’000€ in più. Un esempio, tra i tanti, che mi viene in mente era la Saab 9-3. La mostravano con kit AERO…. la base faceva pena in confronto.

zaXon ha detto...

Bella, ma è la prima auto con i paraocchi che vedo! Per girare come si fa? Si apre la portiera e si guarda?

Taka ha detto...

uhm, non mi è ben chiaro che fine abbiano fatto i vetri in questa macchina per poter guardare fuori...
mi fa troppo effetto scatola di sardine, soprattutto per i passeggeri.

BlackBox ha detto...

Questo prototipo (ma esiste davvero è solo un render?) a me piace moltissimo.
Lo trovo ricchissimo di spunti assolutamente praticabili su un futuro veicolo (Honda, ma anche, faccio per dire, Citroen o Volvo) che rinnovi il concetto di berlina, con proposte stilistiche degne di nota quali la da te già citata asimmetria e la possibilità di ruotare i sedili (credo ci sia in qualche attuale monovolume, ma non l'ho mai vista).
E' elegante, aggressiva ma trasmette anche una grande impressione di solidità, la mancanza di troppe superfici vetrate come nota Taka fa un po' impressione, ma di questi tempi di linee unificate ben vengano i guizzi artistici di qualsiasi tipo!

Falux ha detto...

Adoro le concept anche io, sono le Hot Wheels per i grandi. Purtroppo nessuno osa mai tanto da portarle alla produzione, però piano piano qualcosa anche a noi arriva...

Izzy ha detto...

Mah... da ignorante in materia, mi sembra sia molto più facile concepire un progetto così fuori le righe, piuttosto che interpretare davvero le tendenze del futuro. Perché, proprio come hai detto tu, questo concept sarà assurdo nel 2015 come lo è oggi. Quindi un bell'esercizio di stile, che dimostra fantasia e capacità nell'utilizzare gli strumenti grafici. Ma fossi nella honda, punterei su personalità più terra-terra: a disegnare l'assurdo sono capaci tutti (o comunque tanti...).

Sauro ha detto...

Come ben sai, il design non è solo disegnare delle linee futuribili. Si deve sempre guardare anche alla fattibilità.
Questo concept che hai postato a primo impatto è molto bello, ma presenta almeno un punto che lo rende non costruibile ... la visibilità del pilota è limitatissima.
Il parabrezza è basso, piccolo, e limitato ai lati da dei montanti enormi e "ciechi".

Matteo ha detto...

Sembra un aspirabriciole

CyberLuke ha detto...

Come siete pragmatici.
È uno splendido aspirabriciole su ruote lungo cinque metri rifinito in acciaio spazzolato, e voi state là a pensare alla visibilità. Sognate.

Luca B ha detto...

Questa auto ha quasi 60 anni. cos'ha di inattuale? dovrebbero rifare carrozzeria e interni pari pari con un motore nuovo.

questa moto ha quasi 30 anni, cos'ha di inattuale? (vabè, in città fa 12 con un litro ma anche questo si può risolvere).

Luca B ha detto...

aaah, ma la prima foto è vista da dietro... volevo ben dire.

CyberLuke ha detto...

@Luca: tu stai parlando di un mito, non di un'automobile.
La Citroen DS era un classico istantaneo, senza tempo.
È stata utilizzata persino in un film di fantascienza di qualche anno fa, Gattaca.
Citroen ne aveva allo studio un restyling (ne parlai qui
http://cyberluke2008.blogspot.com/2009/07/ritorna-lo-squalo-anzi-no.html), ma ha preferito mettere in produzione la DS5, ch ha tanta personalità quanto una Punto.

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