mercoledì 12 ottobre 2011

Come sopravvivere ad un incidente. Ma soprattutto al CID.

Una volta, sull'Ostiense, una Golf schizzò fuori dalla sua corsia senza mettere la freccia proprio mentre la stavo sorpassando con lo scooter.
Per evitarla, inchiodai e scivolai a terra per un cinque o sei metri.
La guidatrice uscì pallida dalla macchina, corse a vedere cosa m'ero fatto, e per uno di quei miracoli che ogni tanto salvano i motociclisti, non avevo neanche un graffio.
Allora la donna si mise a piangere, mi disse che le avevo salvato la vita e cosa poteva fare per me.
Rialzai lo scooter che aveva una bella strisciata sul fianco, e le risposi che poteva fare una cosa soltanto: darmi il nome della sua assicurazione e il numero della sua targa.
Quando tornai a casa scrissi all'assicurazione per il risarcimento dei danni. L'assicurazione rispose con la dichiarazione della sua assicurata: e cioè che io avevo tentato di superarla mentre lei compiva un regolare sorpasso, e poiché le avevo graffiato uno sportello dovevo risarcire duecento euro.
Allora telefonai alla tipa e le dissi: se lei non ripete per iscritto quello che mi ha detto piangendo sull'Ostiense, io vengo là e le dò fuoco alla Golf.
La donna lo mise per iscritto.

Però fu un'appendice sgradevole: se avessi avuto il modulo di constatazione amichevole con me, non ci sarebbe stato bisogno di quella brutta telefonata.
Ho osservato attentamente questo modulo, che ovviamente era a casa, dove non serviva a una cippa. Fra generalità proprie e del conducente coinvolto, nomi di compagnie, di agenzie, numeri di polizze, quesiti inquietanti ("può l'assicurato recuperare l'IVA relativa al veicolo?"), circostanze dell'incidente (diciassette situazioni possibili con relative caselle), sagomette di vetture e motocicli su cui indicare il punto dell'urto iniziale, elencazione dei danni visibili, osservazioni e – gran finale – il grafico dell'incidente con tracciato delle strade, direzione di A e B e loro posizione al momento dell'urto ho calcolato che in mezz'ora, a non perdersi in chiacchiere, si può portare a termine un verbale amichevole.

Se i due amichevoli sinistrati hanno l'intuizione di spostare le loro vetture dove non intralciano gli altri sventurati che non hanno avuto la sventura di incorrere in un incidente (ma non accade quasi mai, perché tutti hanno la convinzione che il loro tamponamento ha diritto di precedenza sul proseguimento della vita nel mondo) e di andare in un bar a prendere un cappuccino e disegnare il grafico, tutto funziona perfettamente e cosa fatta capo ha.
L'unico snellimento della pratica è costituito, in realtà, dal trattamento che il CID riserva ai testimoni.
Ce n'erano pochi prima, quando si elemosinava brevi mano un nome e un numero di telefono. Adesso che bisogna metterli subito a verbale nella casella n. 5, la loro rarefazione è totale.
(Il testimone oculare italiano merita per la verità comprensione: la giustizia è capace di citarlo, tra aggiornamenti e rinvii, anche per cinque anni, lo si interroga con sospetto, pronti a coglierne una imprecisione: una volta che raccolsi un automobilista che era finito nel fosso e lo portai al pronto soccorso dovetti attendere l'arrivo dei vigili urbani... che per prima cosa andarono a controllare se sulla mia auto c'erano tracce di urti e poi cominciarono a interrogarmi cortesi ma diffidenti, e a un certo punto dissero addirittura: ma qui lei è in contraddizione.)

Comunque, apposta la crocetta sui quadratini del sì e del no, applicate le frecce nei punti delle ammaccature, sviscerato il problema del recupero dell'IVA relativa eccetera, potrete chiudere l'annosa questione e firmare il modulo.
Chi esitasse per non compromettersi, non abbia timori: un'avvertenza sul modulo precisa che la sottoscrizione del CID "non costituisce riconoscimento di responsabilità".
Infatti, potrete sempre dire che le ammissioni amichevoli vi sono state estorte con l'inganno, torture e lavaggio del cervello.

Vi lascio con questa bella campagna di Ogilvy Nuova Zelanda.
Perché una (bella) immagine vale più di parecchie parole, giusto? Figuriamoci tre.

12 commenti:

Ariano Geta ha detto...

Parto dalla fine: immagine pubblicitaria molto d'impatto ma... che cosa pubblicizzano?
Riguardo i cid, a me è capitato una volta di una signora che mi ha tamponato in retromarcia però mi ha chiesto di non fare il cid per evitare di fargli aumentare il premio assicurativo. Ci siamo accordati privatamente per 50 euro (il danno al mio paraurti non era un granchè) però ha detto che non li aveva subito ma mi poteva lasciare il numero di cellulare...
Ho pensato: "ecco qua, mi toccherà pagarli di tasca mia". Invece, dopo varie telefonate e un paio di appuntamenti rimandati, alla fine ho incassato. Incredibile eh?

Maura ha detto...

x Ariano: beh, mi sembra una campagna di prevenzione agli incidenti... La scritta sotto dice "disponibile per i guidatori disattenti, a tutti gli incroci". Io la trovo sinistra, ma bella.
Fortunatamente non ho troppa esperienza di CID e incidenti vari, ma mi sono tovata a bordo di auro che ne hanno avuti, grazie a Dio poca roba.
E' sempre interessante vedere le reazioni altrui davanti anche solo un tampinamento... A saper osservare, si notano e si capiscono un sacco di cose.

Barbara ha detto...

Io avevo un solo cid in macchina, e solo dopo averlo compilato a metà mi sono accorta che avevo invertito i miei dati con quello che mi abeva tamponata XD
Quando si è nervosi, spaventati e si va pure di fretta, è facilissimo sbagliarsi e scrivere delle cavolate, ci vorrebbe accanto qualcuno che lo fa al posto tuo.
Quella volta x fortuna l'altro automobilista era un tipo onesto e tranquillo, il giorno dopo ci rivedemmo a un caffè e compilammo il cid come si doveva e con una stretta di mano.
Se avesse provato a fare un voltafaccia come la tua automobilista, credo che gli sarei saltata alla gola! :D

Fra ha detto...

Queste immagini sono tremendamente d'impatto! Se ne dovrebbero vedere di più in giro.

Gloutchov ha detto...

Arrivare alla compilazione completa del CID e vedere il tipo che ti ha travolto che, con faccia innocente, dice "Io non firmo! Perché quello che ha scritto non è vero..." è avvilente.
Ancora più avvilente e scoprire, dopo un giorno, che pur avendo firmato il CID, la controparte ha cambiato idea e persino si è messa a simulare un bel colpo della strega.
La volta più divertente fu quando, fermo a uno stop, un'auto mi ha passato a sinistra, ha sterzato bruscamente per evitare il traffico, e mi ha centrato in pieno nel cofano... poi, bellamente, ha tentato di dire che ero stato io a tamponarla! Concorso di colpa... perché dai danni era impossibile comprendere la dinamica dello scontro (mi aveva preso davanti... cofano contro cofano... mannaggia!).

Per questo ho deciso di montare la scatola nera sull'auto. In questo modo l'assicurazione sa se sono stato tamponato o se ho tamponato e anche la violenza dell'urto(grazie agli accelerometri etc etc). Per di più, mi chiamano al volo, e se non rispondo, mandano loro l'ambulanza... e non si fanno fregare dai contastorie!

LUIGI BICCO ha detto...

Che storia antipatica. Lo sono sempre. Ma quando si ha a che fare con le persone, raramente si evitano certe situazioni (una bella botta di ottimismo e di "socievolezza", eh?)

Trovo stupenda quella campagna di sensibilizzazione.

Matteo ha detto...

Io sono cresciuto con la regola "MAI FARE IL CID! CHIAMA I CARABINIERI...". E probabilmente è la cosa giusta da fare. Una grandissima ******* una volta rischiò d'ammazzarmi non concedendomi una precedenza. Io ero in motorino, lei in macchina. Anche lei pianse e si disperò, salvo poi citarmi per danni. E quel deficiente del mio avvocato riuscì anche a concederle il concorso di colpa.

E come leggo ce ne sono tante. Quindi, come al solito, devo constatare che la colpa è della gente... e che i moduli cercano solo affannosamente di stare al passo con tutte le possibili meschinità del guidatore medio. Ovviamente perdendo.

laFra ha detto...

senza parole...ma perche' ha pianto? meschina.

ottime immagini, le finali :)

Batman ha detto...

Io sapevo che i Carabinieri escono solo se ci sono morti o feriti, altrimenti escono se si insiste, ma si rischia la revisione della patente. In generale sarebbe competenza dei vigili o della Polizia.
Se sbaglio correggetemi :)

Contento, in ogni caso, che sia finita bene. Ciao

Larsen ha detto...

regola numero uno:
cara t.d.c. o stai morendo a causa dell'incidente, oppure senza il cid firmato non ti muovi da li, frega nulla che sei in ritardo.
regola numero due:
cara t.d.c. se a voce mi dici che hai torto, in basso nelle note, sopra la firma, scrivi "ho torto".
regola numero tre:
inutile chiamare carabinieri o vigili, non verranno, troppe cartacce da compilare, arrivano solo in caso di feriti.
regola numero quattro:
no cara t.d.c., non vengo domani a compilare il cid, non siamo nella valle della morte, se non ce l'hai (e per qualche ragione assurda manco io ne ho uno dietro), lo si chiede al primo che passa.
regola numero cinque:
si cara t.d.c. l'assicurazione ti sale di due classi se presento il cid, pero' se vuoi pagare i danni di tasca tua, me lo firmi lo stesso, quando mi dai i soldi, io ti consegno il cid in originale.
regola numero cinque/bis:
cara t.d.c., se non vuoi pagare me, e hai paura che la classe ti salga troppo, tutte le assicurazioni prevedono che tu possa rifondere direttamente a loro il danno, e non ti salira' la classe.
regola numero sei:
ormai tutti abbiamo un palmare/cellulare che fa foto, anche pessime, ma le fa, farne quante piu' possibile, sia ai veicoli e la loro disposizione, sia al luogo dell'incidente, prima di spostarli.

mi capito' che uno sputerista (non s'e' fatto nulla eh...) cercando come suo solito di saltare una fila, perse l'equilibrio, facendo filotto: 5 auto, piu' un furgone...
con 5 cid, rispettive testimoniante, il bischero dello sputer provo' lo stesso a negare... voglio dire, 5 fiancate, e frontale con un furgone, tutti fermi al semaforo rosso, ma ci provava... :D

Simone ha detto...

Basta che non ti sei fatto male!

Simone

Mitvisier ha detto...

Trovo la campagna di prevenzione degli incidenti stradali postata da Cyberluke molto raffinata, efficace e ironica. Non era affatto facile riuscirci in un colpo solo, tenendo conto del tema. Infatti noto che non compare una sola scritta in italiano, in nessuna delle tre immagini.
E non è un caso: da noi il massimo dell'espressione artistica è quello spot orrendo con la famigliola in auto che perde prima i punti (sulla patente) e poi la vita. Lasciando perdere il livello di recitazione pari a quello dell'Arcuri in una brutta giornata, l'unica cosa di cui ti far venir voglia è non sposarti e non fare figli. A quel punto meglio un bello spot splatter (e shock) tecnicamente impeccabile come hanno fatto in Gran Bretagna...ma ci vorrebbe del coraggio. Ciao.

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