mercoledì 26 ottobre 2011

[Recensione] V Visitors 2009, stagione 1 e 2


In breve (ma davvero in breve): questo V Visitors, remake della poco celebrata serie TV anni ottanta, è brutto.
Parte fiacco, sprecando gran parte delle buone idee e dell'immaginario visivo della serie originaria, si trascina per tutta la prima parte, poi illude con un paio di buone puntate, rialza la testa verso il finale ma non coglie nemmeno una delle opportunità di dare un finale degno alle varie tracce narrative che portano al cliffanger di fine stagione.
Premesso che io ho voluto dare, per simpatia alla prima serie e per voglia di vedere, sul serio, una serie televisiva di fantascienza degna di meritarsi il mio (poco) tempo libero e demandato all'evasione, tutte le chances possibili, ma perde sotto ogni profilo.
A cominciare da quello dove, in teoria, considerati gli oltre vent'anni di gap tecnologico, V avrebbe dovuto ridicolizzare Visitors: gli effetti speciali.

Il design delle navi aliene è vecchio e anonimo (la sola trovata decente è costituita da rendere la parte inferiore delle navicelle un gigantesco schermo televisivo da cui comunica Anna, il boss delle lucertole).
Il design degli shuttle? Penoso. La loro animazione? Posticcia e visibilmente in economia. Le uniformi degli alieni? Sembra che si vestano da Decathlon. Gli interni della nave madre? Considerando il budget ridotto voglio essere generoso, e definirli appena passabili.
Jane Badler, che ai tempi del primo Visitors aveva trentadue anni meravigliosamente ben portati. E le stavano bene persino gli occhialoni da sci della Standa.
Ma veniamo al make-up degli alieni, che avrebbe dovuto costituire uno dei punti di forza dell'intera serie.
Nel vecchio Visitors, quando il protagonista riusciva a strappare la pelle artificiale a uno dei Visitatori, vedevamo apparire una creatura rettiloide dagli occhi di serpente, pelle verde e umida e una lingua biforcuta. Tutta roba fatta in casa, certo, ma che mostrata in un certo modo faceva il suo porco effetto.
Per non dire della scena clou, quella che è rimasta per sempre nell'immaginario dei Visitors: Diana che afferra un porcellino d'india e lo ingoia tutto intero spalancando e deformando le fauci, accompagnata da un commento musicale che ancor oggi mette i brividi addosso.
Cosa è stato usato di questo nel remake?
Nulla.
Qualche fugace apparizione di pelle squamosa sotto una ferita, un occhio da rettile che fa capolino, una coda che è quasi ridicola e una brevissima, velocissima scena in cui Anna, accoppiandosi con un suo simile, mostra fauci zannute.
Forse rendendosi conto di avere osato troppo poco, poi recuperano quella scena, ma se la prendono comoda e la inseriscono nella seconda stagione già avanzata. Fuori tempo massimo.
Se pensate che esageri. Guardate questo video che compara le due versioni della stessa scena, separate da quasi trent'anni. Baccarin vatti a nascondere.

Il che ci porta al discorso della tensione, del coinvolgimento emotivo dello spettatore.
Autori & attori non riescono mai, e dico mai, a montarne in quantità decenti (complice anche l'assenza di un commento sonoro veramente sciatto e privo di un tema portante "importante" come pure aveva la prima serie).
A provocare un moto di ribrezzo.
A inscenare un po' di sana paura televisiva di quella che ti fa guardare le scene attraverso le dita sugli occhi.
Ricordate Independence Day? Avevamo Will Smith che stende un alieno a cazzotti e tutta una galleria di personaggi improbabili come un presidente che si mette a pilotare un caccia e un vecchio ubriacone che impara a guidare un F-16 in mezz'ora.
Independence Day era una stronzata? Sicuro. Ma una stronzata di gran classe.
E dove si vedeva ogni singolo dollaro speso.

Ma, Cristosanto, c'erano anche degli alieni ben fatti e spaventosi, tutta la sequenza del loro arrivo sulla Terra era coreografata come meglio non si poteva all'epoca, ed Hemmerich, che sarà anche un gran cazzone al soldo di Hollywood ma non è uno stupido, riusciva a divertire lo spettatore inframezzando le numerose scene d'azione (con cui si è costruito una fama) con dialoghi brillanti, trovate e citazioni varie (la sequenza nell'Area 51 è una delle più spassose), e il tutto era montato in modo superlativo.
Insomma, di blockbuster da guardare col secchio di popcorn si trattava, ma confezionato alla grande. E, considerata la chiave di lettura di ID, io ero e resto un grande fan di quel film.

Ciò che sto cercando di dire è: se viene meno l'aspetto scenico, non c'è ritmo e la tensione è la stessa che c'è in una puntata di Derrick, a tenere in piedi il serial dovrebbe restare perlomeno una storia di quelle alla "beh, potrebbe succedere".
Qualcosa di – sì, improbabile, del resto anche Star Trek lo è – ma almeno plausibile.
Che invece, è l'ennesimo punto debole di V 2009.

In V 2009 assistiamo ad una pacifica invasione (o mascherata come tale) alla quale, tra miliardi di litigiosi, per natura ostili e smaliziati esseri umani, di quelli che si insospettiscono pure se al supermercato gli offrono un assaggio gratis di paté e dicono "sì, ma non compro niente", solo quattro gatti (quattro di numero) fiutano che c'è qualcosa che non quadra e organizzano un movimento di resistenza clandestina, con base segreta in una cantina.
Dove manco chiudono a chiave la porta.
E uno dei quattro è un agente dell'FBI.
E un altro un prete. Sì, un prete, lo stesso Joel Gretsch di Eureka che uno meno adatto alla parte non si poteva trovare. E poi un terrorista internazionale, che poteva essere l'unico elemento del cast che, se diretto bene, poteva risollevare un po' le sorti di quest'armata Brancaleone ma che è ridotto, come tutti gli altri, a fare il pupazzone con le sue battute in bocca da dire quando gli dicono di dirle.

Joel Gretsch era l'unico disponibile per la parte del prete. È l'unica spiegazione possibile.
Elizabeth Mitchell, che per girare V 2009 da protagonista non ci ha pensato un attimo a sfanculare Lost. Vi siete mai chiesti perché muore precipitosamente alla fine della quinta stagione?

Scott Wolf, che dalla sua ha almeno la somiglianza con Michael J. Fox.

Christopher Shyer è in parte. Freddo come un vero rettile. Mi è piaciuto.

Poi, chi altro ci dovrebbe essere? Vediamo.
Un omaccione di colore (che un nero, in un serial politically correct, ci deve stare per forza) che è in realtà un Visitors che –vedi alla voce: la forza dell'amore – si è affezionato alla razza umana nella quale vive in incognito da anni e alla sua moglie umana, che naturalmente è una rompicoglioni che quando muore non gliene frega niente a nessuno e anzi se lo merita.

Un Adolescente Ribelle (eccolo, poteva mancare?) che – visto che, sulla Terra o nello spazio, un pelo di gnocca tira sempre più di una coppia di Hummer, si fa irretire da una fighetta spaziale e per tutta – tutta – la serie non fa che rivoltarsi contro sua madre incolpandola di ogni cosa possibile, madre (l'agente FBI di cui sopra) che quando anche il più paziente dei genitori gli avrebbe rifilato una cinquina che quando ha smesso di girare i vestiti che porta addosso sono passati di moda non fa che dargli carezzine sulla testa con la faccia da cocker perché i figli so' piezze' core... ovviamente, condannandolo in questo modo a una gran brutta fine (che arriva, purtroppo, molto, molto tardi).

E poi nessuno che si chiede o gli chiede: se non invaderci, cosa siete venuti a fare sulla Terra?
Turismo sessuale?
Filantropia spaziale?
I visitatori promettono e portano vari regali come energia pulita e sostenibile e nuove tecnologie mediche, ma non accennano a chiedere nulla in cambio. Come al supermarket: sì, tutto bello, ma che mi vuoi vendere? Dov'è la fregatura?
E, visto che io non vivo in un serial, me lo sono chiesto: ma che vogliono?I primi Visitors, quelli anni ottanta, volevano una cosa semplice: mangiarci.
La Terra era una riserva inesauribile di cibo vivo, che loro pian piano schiaffavano in frigo e consumavano come un pitone si ingoia i coniglietti.
Banale... ma ci stava.
Questi sono un po' più raffinati: vogliono accoppiarsi, migliorare il loro DNA, evolversi come razza alle nostre spalle.
E ci sta anche qui.
Ma allora, perché menarla per mesi con tutte queste balle new age sulla Pace Universale? Perché creare un movimento, una pseudoreligione, costruire un'approvazione?
Insomma, avete la tecnologia, avete i mezzi, non avete gli scrupoli tipici della specie umana... scendete, organizzate i vostri abduction come in X-Files e fate quello che volete.
Che senso ha cercare di accattivarsi le simpatie umane quando hai una flotta di centinaia di navi d'assalto parcheggiata appena fuori il sistema solare?

E, tanto per chiedersi, così, oziosamente: perché visitatori provenienti da tanto lontano dovrebbero essere identici a noialtri? E il loro capo ha in tutto e per tutto l'aspetto (e i modi di fare) di una commessa di Prada e il suo vice gira per l'astronave in giacca e cravatta? A nessuno scienziato terrestre viene in mente che per nessun motivo al mondo possono esistere percorsi evolutivi identici nell'universo?
Perché in tutta la serie non si vede un militare che è uno (di quelli che vedono complotti e nemici pure dentro casa loro) o un biologo, un etologo, o un medico che prima di far entrare in contatto una specie aliena sulla Terra non suggerisce l'idea di un quarantena o almeno di un esamino del sangue?
In altre parole: ma sò tutti rincoglioniti, in Visitors 2009?

Questa sarebbe dovuta essere una delle scene-madri della seconda stagione: Diana che ritorna in scena, dopo un letargo in un uovo durato trent'anni. E come ne esce? Con un vestito fuori moda. Non nuda. Con delle calze a rete. Calze a rete. Non scalza. Ma. Per. Favore.

14 commenti:

Sauro ha detto...

E' il dramma delle produzioni di oggi. Sono solo operazioni commerciali.
Non c'è nessun intento di produrre una buona storia (e parlo sia delle serie, sia del cinema), ma un prodotto che faccia guadagnare il più possibile, che abbia uno spettro di pubblico, un target, il più ampio possibile.
Ecco perchè non c'è tensione, altrimenti la nonnina o il giovincello, non te lo guardano.
E' una serie televisiva che avrebbe potuto perlomeno eguagliare il successo dell'originale, ma con i mezzi di oggi avrebbe potuto surclassarla.
Avrebbero potuto cogliere la palla al balzo e far si che la spedizione dei V del 2009 giungesse ignara delle sorti della prima spedizione e trovare gli umani già consapevoli della doppia natura aliena, e incazzati il giusto, dando vita immediata ad una guerriglia (unica soluzione vista la disparità di mezzi) per la sopravvivenza della specie.
Avrei addirittura messo i guerriglieri umani dotati di siringhe per autoavvelenarsi se catturati, in modo che non possano essere nemmeno mangiati.


P.S.
Il nero e l'asiatico ci devono essere in tutte le produzioni USA, è una legge antirazzista. Non puoi fare film dove non ci sia un personaggio di colore e uno asiatico.

Uapa ha detto...

Accipicchia, trovo un po' assurdo che in ogni serie ci debba per forza essere un rappresentante per ogni colore della pelle o per ogni diversa fisionomia legata alla propria provenienza :-S
In fondo, pur non essendo razzisti, non si può evitare di fare qualche discriminazione di razza-religione-pensiero politico/ideologico/filosofico, ci sono talmente tante varianti che rappresentarle sempre tutte sarebbe impossibile :-)
Comunque, ancora una volta mi sono dimenticata di non leggere la recensione a lavoro e mi sono accasciata sul centralino.
Insomma, perfino "semplici cartoni animati" come Goldrake-Mazinga e compagnia bella hanno delle trame più interessanti e meglio curate... Peccato, la pubblicità sembrava accattivante :-)

LUIGI BICCO ha detto...

E infatti era talmente fuori che nessuno ne ha parlato. Ma nemmeno di striscio. E quando non se ne parla neanche male, c'è un pericolo dietro l'angolo.

Il remake della scena del porcellino d'india sembra una gif animata fatta con gimp da uno che fa un altro mestiere. Che so, tipo l'idraulico :)

Glauco Silvestri ha detto...

Osceno... ringrazio il cielo che non son caduto in tentazione. La Baccarin era brava in Firefly, ma lì faceva la escort d'alta classe ^_^

sommobuta ha detto...

Io non sono andato oltre la metà della prima stagione... La prima puntata faceva sperare in un prodotto "divertente". Poi, il nulla...
*ronf*

Dalailaps ha detto...

"Sembra che si vestano da Decathlon."
ho iniziato a ridere e non ho più smesso. Recensione verissima. :D

Larsen ha detto...

luca :D te l'ho gia' detto... vuoi una serie decente e recente?
hai solo 2 vie: battlestar galactica e il doctor who.

tutto il resto e' fuffa... salvo stupidate tipo chuck, o my name is earl... ;-)

Fra ha detto...

Io sono stata un'appassionata della serie degli anni 80 e questa attuale l'ho volutamente evitata.
A quanto pare ho fatto bene :)
Juliet avrebbe dovuto restare accanto a Sawyer invece che schiantarsi in fondo a un pozzo e andare in mezzo ai lucertoloni... (ma E. Mitchel è una visitors o un'umana?).
Mi tenta la scena in cui Diana fa il suo ritorno dopo 30 anni... (anche se a quanto pare è un po' ridicola).

CyberLuke ha detto...

@Sauro: ti quoto tutta la prima parte del commento.
Lo sviluppo che tu suggerisci, invece, mi ricorda troppo il panorama raccontato in Falling Skies, da cui prendo le distanze. ;D

@Uapa: sta storia del politically correct, se vuoi sapere la mia, è stata la disgrazia di più di una serie televisiva degli ultimi anni.

@Luigi: eppure, il budget non era manco malaccio.

@Glauco: Firefly non l'ho visto. E comunque, la Baccarin è attraente come una staccionata (ok, ok, è risaputo che le tipe sofisticate non mi dicono un granché).

@Sommobuta: peccato.

@Dalailaps: sul serio, alieni in tuta da ginnastica o giacca e cravatta, ma per favore.

@Larsen: BG un po' la sto guardando. E Doctor Who mi ha stancato presto, forse un po' troppo per ragazzi. Non so.

@Fra: la Mitchell è un'umana, ed è l'eroina della serie. Ad essere onesti, anch'io avrei accettato una parte da protagonista in un serial TV. Il guaio è che neanche in Lost la tipa mi faceva impazzire.
E Diana, che cavolo.
Doveva essere nuda, altro che calze a rete.

Fra ha detto...

A me Juliet in Lost è piaciuta solo l'ultima serie. La storia con Sawyer mi è sembrata molto bella.
E ovviamente ha fatto bene ad accettare la parte da protagonista in Visitors!
Se Diana fosse uscita dal bozzolo tutta nuda sarebbe stata una scena strepitosa... (che torna a fare Diana? la guru dei visitors oppure riprende il suo ruolo da leader?).
P.S. la scena in cui diana mangia il topo chi se la scorderà mai... come quella in cui fanno vedere gli uomini dentro i "barattoli"... noi siamo cibo per loro!
In confronto, la scena del topo in questa nuova serie è in effetti pure un po' ridicola.

Mitvisier ha detto...

Ah, ah, ah...Recensione grandiosa...io che ho guardato con piacere i Visitors di qualche anno fa, con i loro effetti speciali caserecci ma tutto sommato godibili, non riesco a credere che abbiano sbagliato un simile rigore con questa nuova produzione. Che teoricamente aveva tutte, ma proprio tutte, le carte in regola per uscir fuori alla grande...Ma come? Con tutti i mezzi tecnici di oggi e generazioni di sceneggiatori che si sono avvicendate, mi vestite tutti da Dacathlon e mi fate uscire la mitica Diana dall'uovo come se fosse appena rientrata da una festa in maschera anni '80???
Stenderei anche un velo sul politically correct...del resto mi pare di ricordare anche un klingon di colore in una delle serie più recenti di Star Trek! Ma per favore...

The_economist ha detto...

non ho visto anche la seconda stagione, mi sono fermato alla prima, ma mi sento di concordare abbastanza sulla tua recensione...
la serie sembrava promettere bene, ma forse l'impressione mi era stata data dal confronto con flashforward, che ritengo peggiore, ma ormai già dopo qualche episodio inizia ad essere davvero forzata e tirata (e tra l'altro ha davvero degli effetti speciali pessimi, perlopiù inutili, come gli interni dalla nave interamente in CGI e con gli attori in uno scarsissimo blu screen)... e la baccarin è MMOOOOLTTTOOO meglio in Firefly, una serie che è stata una grande perdita...

Licia ha detto...

e vogliamo parlare di Robert Englund/Willie????

Angel-A ha detto...

Sono d'accordo, pessimo.. E ricordo che della vecchia serie, da bambina, già il tema iniziale mi spaventava... ^______^