lunedì 17 ottobre 2011

Roma, 15 ottobre: due parole da chi c'era.


Dei "fatti di Roma" di sabato scorso avrete certamente già letto, visto e sentito, e probabilmente vi sarete fatti già la vostra idea.

Ho pensato, tuttavia, che un breve resoconto di prima mano, da chi si trovava fisicamente lì, non possa che aiutare a dare un quadro più completo di quanto – involontariamente o meno – i media abbiano trasmesso nelle ultime 48 ore... innescando tutta una serie di reazioni che, se generate da informazioni parziali (quando non palesemente distorte) hanno il potere di causare un effetto domino di quelli che sembrano calcolati a tavolino per la loro efficienza e precisione.

Sabato pomeriggio stavo passeggiando in via del Corso che, ad eccezione di qualche autoblindo dei Carabinieri in più parcheggiato in posizioni che sembravano casuali ma che casuali non erano manco per niente, sembrava esattamente come gli altri sabato pomeriggio di shopping.
Perché la gente si abitua a tutto e sempre più in fretta, e se trova un autoblindo tra sè e il negozio che deve raggiungere, non fa altro che girarci attorno e proseguire, degnando appena di un'occhiata gli uomini in uniforme antisommossa che chiacchierano tra loro o parlano al telefonino con la fidanzata.

A una cert'ora, sincronizzandoci con un paio di sms, mi incontro con Maurizio davanti la Feltrinelli di largo Argentina, e proseguo il pomeriggio con lui.
Maurizio proviene dalla manifestazione.
Gli leggo in faccia che ha qualcosa da raccontare, e mi faccio deliziare dalle parole di un testimone oculare.
Quando ha finito di parlare, ci rimugino un po' su, guardo le immagini dell'autoblindo in fiamme che passano a loop sul TG di Sky e gli chiedo se posso pubblicare la sua storia sul blog sotto forma di intervista.
Per i motivi detti in apertura.
Ve la riporto integralmente e senza commenti, quelli potete aggiungerli voi, se vi va.
Grazie a Maurizio per la disponibilità e ai fotografi che hanno pubblicato su Flickr le immagini di questo post.

Ieri mattina ti sei alzato e cosa hai pensato? Nel senso: cosa ti ha spinto ad unirti agli indignados?
Indignados è un'etichetta giornalistica, un brand da sfruttare per semplificare e banalizzare le cose.
Al corteo c'erano No Tav, abitanti de L'Aquila che richiedevano indietro la loro città, precari della scuola, Cobas, Femministe, occupanti del teatro Valle e un'altra decina di altre organizzazioni di base.
Il minimo comune denominatore è la voglia, l'impellenza di dire basta, sapere che il sistema è marcio, che ci ingannano tutti i giorni con la propaganda, che la politica fatta dai partiti non rappresenta più il popolo ma solo alcuni poteri e alcuni potenti.
Sono andato alla manifestazione perché starsene a casa propria a mugugnare di quanto le cose vadano rapidamente in malora non è mai servito a nulla. E che l'acquiescenza in fondo è complicità.


Quindi, in ordine cronologico, cosa hai fatto?
Sono andato a pranzo da mia sorella, ho dato i regali a mio nipote (faceva 8 anni) ho mangiato tre portate di cibi vari. Poi ho salutato, preso la macchina, parcheggiato a Circo Massimo e raggiunto a piedi il corteo a via Labicana.

Quale è stata la tua impressione, una volta arrivato a piazza San Giovanni?
Arrivato a Piazza San Giovanni la situazione era così tranquilla che mi chiedevo se per caso non fosse già finito tutto, non c'era neanche un palco per qualche comizio. Molta gente seguiva l'esibizione di alcuni funamboli che danzavano al ritmo di percussioni varie.

Quando hai iniziato a renderti conto che la giornata stava prendendo un'altra piega?
Ho cercato un posto dove sedermi a leggere nell'attesa di capire come sarebbe proseguita la manifestazione. Guardando la basilica ero sulla sinistra, sul muretto che confina con i sottostanti giardini di via Sannio. In lontananza si sono cominciate a sentire le bombe carta. All'inizio pensavo che fossero fuochi d'artificio.
Dopo pochi minuti e una decina di botti è arrivato un camion della polizia con un idrante sopra che sparava acqua contro i manifestanti, le persone hanno cominciato a scappare, proprio nella direzione in cui stavo io.
Ho smesso di leggere e ho rimesso il libro nello zaino.
Si è cominciato a sentire l'effetto dei gas lacrimogeni.C'è stata un'altra carica della polizia. La gente continava a venire dalla mia parte, un centinaio di ragazzi e ragazze spaventati ma non nel panico. Ho visto un gruppo di tipette appena ventenni radunarsi e dire Ok ragazze, calma, è ora di mettersi gli occhialetti. E tirare fuori dalle borse occhialetti da nuoto, per difendersi dai lacrimogeni.
Mi sono guardato intorno e mi sono accorto che eravamo in un cul de sac, non c'erano vie di fuga da quella parte della piazza. Se ci avessero caricato sarei rimasto lì a prendermi manganellate in faccia.
Una vocina dentro di me mi fa: Maurizio, basta fare il flemmatico, la situazione sta diventando pericolosa per davvero, è ora di fare come il Baglioni.
Verso via dell'Amba Aradam la piazza era bloccata da camionette dei carabinieri strettamente affiancate. Dal lato di via Merulana c'era già molta gente pressata e un camion-palco dei Cobas da cui una donna al microfono chiedeva con insistenza alle forze dell'ordine di indicare o liberare una via per uscire dalla piazza.
Io mi sono infilato a passo lungo e ben disteso nelle stradine che scendono verso via Labicana sperando che i tutori dell'ordine si fossero dimenticati qualche varco libero.
L'essenza della tecnica Baglioni è questa: prendere una rotta tangente, macinare passi a ritmo sostenuto e non stare tanto a guardarsi dietro.
In via Labicana era già successo il casino: cassonetti e auto in fiamme, diversi tipi di fumo nell'aria e cordoni di poliziotti in lontananza.
Ho proseguito sempre su stradine laterali salendo verso Santa Maria Maggiore. Gli occhi ormai non mi bruciavano quasi più.


C'è una o piu immagini che ti sono rimaste particolarmente impresse prima di lasciare il posto?
Io sono di Roma, andare alla manifestazione mi è costato un quarto d'ora di macchina, Ma c'era gente che veniva da Venezia, dalla Val di Susa, da Messina. Persone che hanno passato la notte sui treni, che hanno fatto sacrifici e fatica per arrivare alla manifestazione, per dire quello che pensavano, per rivendicare le loro ragioni. Molti non sono neanche riusciti ad arrivare a piazza San Giovanni. Altri si sono presi mazzate dagli incappucciati o dalla polizia. Da un punto di vista politico sono stati tutti resi incapaci di dare noia. Chi voleva boicottare questa manifestazione c'è riuscito in pieno, sono stati davvero bravi. Un plauso all'efficienza di questi signori, chiunque essi siano.
Un'altra cosa: i reparti antisommossa di polizia, carabinieri e guardia di finanza fanno paura. Ogni squadra è composta da 15-20 agenti, tutti grossi almeno quanto me (188 cm), abituati alla violenza, imbottiti di tutte le protezioni possibili, con caschi, manganelli dall'anima d'acciaio e pistole. Ed erano centinaia, dappertutto, fino a via Nazionale. Praticamente un esercito.

Chi sono questi incappucciati, questi Black bloc? Come fanno a essere così allenati, addestrati e attrezzati per attaccare frontalmente i reparti antisommossa, gli autoblindo e addirittura i camion con gli idranti?
Fanno quello che vogliono, si muovono in squadre, hanno compiti e mansioni ben distribuite, sono professionisti della guerriglia. Dove si allenano, chi li addestra?
Di certo non sono gente normale, manifestanti. Anche perché non hanno nessun manifesto politico, nessuna rivendicazione. Appaiono solo in queste occasioni, fanno casino, mandano all'aria tutto e poi spariscono. Fino alla prossima manifestazione.
L'unico modo per arginare questi incappucciati è dotarsi di servizio d'ordine interno, che isoli e impedisca l'azione di questi gruppi che vengono da fuori. Ma gli unici che possono organizzare un servizio d'ordine sono i partiti e i sindacati. Di conseguenza in Italia nessuna piccola organizzazione, nessun movimento spontaneo di cittadini - magari uniti e organizzati via web - potrà più scendere in piazza.
E questa mi sembra una gran brutta notizia per chi invece vuole una democrazia dal basso, reale, lontana dai partiti. E una gran bella notizia per chi siede in parlamento o al vertice di organizzazioni istituzionalizzate, gente che del cambiamento non sente proprio alcun bisogno.

42 commenti:

Ferruccio gianola ha detto...

Aha, bella testimonianza:-)

Intromat ha detto...

è un gran casino, da un lato capisco poliziotti e celerini che quando si trovano in mezzo poi non è che possono star tanto lì ad andare per il sottile... dall'altro però mi domando come sia potuto succedere.
Ci sono immagini televisive che mostrano questi criminali devastare una banca per ben 5' in maniera indisturbata con il vuoto attorno... non potevano essere circondati e fermati? Almeno 10 di loro non avrebbero più nuociuto.
leggo in giro di questi black block che sono gruppi paramilitari organizzati, che alcuni fanno addiritura tutti i mesi un weekend di addestramento, che sono spesso infiltrati dai servizi segreti di vari paesi.
Chi ha provato dei manifestanti a fermarli è finito all'ospedale, idem i poliziotti...
...Sicuramente l'emergenza è stata gestita male ma io mi chiedo: errore di capo della poliza e viminale (e quindi si dovrebbero dimettere per incapacità organizzativa) oppure criminale e deliberata negligenza (e quindi oltre a dimettersi dovrebbero finire in galera)?

Quello che però conta sono i milioni di danni subiti da roma e dai suoi abitanti, sono le dita del manifestante che ha solo cercato di respingere un petardo salvandone altri lì intorno ... il resto sonop solo parole.

barbara ha detto...

Non solo quello conta: conta anche (e soprattutto) il perché si è arrivati a questo.

Easterella ha detto...

Credo che tu abbia fatto benissimo a dare una testimonianza ulteriore di quello che è accaduto sabato. E io sono del parere che questi "black block" siano più che teppisti violenti, ma dei veri e propri organi delle forze dell'ordine in borghese incarichati (da chi sa chi -.-) di creare casini e scontri, con lo scopo di poter poi commentare dicendo "eh vedete la sinistra come manifesta?"

Simona

LUIGI BICCO ha detto...

Gran bel post e gran bella testimonianza. Ormai la misura e colma e non si sa più dove guardare per venire a conoscenza della verità.

Gran post, grandi foto.
Si spera lo leggano più persone possibili. Bravo Luca.

Uapa ha detto...

Quando uno prova a fare la voce fuori dal coro per dire che questi casini sono organizzati e le forze dell'ordine hanno le mani legate, viene spesso etichettato come complottista, come un povero visionario che vede del marcio ovunque.
Ma è così.
Una manifestazione che nasce pacifica, un mare di gente spezzato a metà PRIMA che comincino i tafferugli (magari per dimostrare che i manifestanti non erano poi molti e che quindi in realtà va tutto bene), degli infiltrati che non hanno niente a che vedere con chi manifesta, carabinieri e polizia che devono eseguire ordini stupidi (dati da chi non vuole che si esprima un'opinione), ricreando la stessa situazione del G8 di Genova: tutti incastrati in una piazza, senza vie di fuga. E le conseguenze potevano essere perfino peggiori. Forze dell'ordine che non si rendono conto del potere che hanno in mano e che spero lo capiscano presto: non vale la pena farsi ammazzare su una volante per quello sputo di stipendio che prendono, per difendere uno Stato che somiglia sempre meno ad una democrazia e sempre più ad una dittatura di tanti.
Le televisioni in questi giorni hanno sparato a zero sugli "indignados" (o "disobbedienti" o "facinorosi") per via dei disordini che ci sono stati.
I nostri politici, tutti, dal primo all'ultimo, che prendono stipendi e pensioni ingiustificatamente esosi, che sono i primi ad evadere le tasse e a non pagare ciò che dovrebbero, che sono sempre ospiti (ben pagati) in qalche talk show, che hanno la faccia tosta di dire che loro sono pochi e i loro "sacrifici" non risolverebbero comunque la crisi finanziaria, che continuano a prenderci per i fondelli, che ripetono che noi Italiani dovremmo stringere la cinghia, questi "signori" dovrebbero ringraziare qualunque divinità gli sia cara che questa gente stia ancora dimostrando pacificamente, invece di piazzarsi davanti al parlamento armata di mazze da baseball.

*e fu così che arrestarono Uapa...*

Larsen ha detto...

ripropongo anche qui la "solita domanda di questi giorni": com'e' che su 951 manifestazioni simili, in tutto il mondo, in paesi dove la repressione e' violenta e puntuale, dove ci sono problemi anche piu' gravi che non da noi, bhe', com'e' che solo 1, quella di roma, e' andata in vacca?
quanto agli organizzati "paramilitari", son partiti i primi arresti, e no, non sono infiltrati di servizi segreti esteri, o organizzazioni sovversive nostrane, sono sbandati di mezza italia (par condicio, dal nord al sud, isole comprese), che usano questi momenti certi dell'impunita' pressoche' totale per "fare casino".
gente probabilmente piu' vicina a forze ultras da stadio: non hanno bisogno di un motivo politico per fare casini, il motivo e' proprio fare casino e basta.
se poi ci si aggiungono le indicazioni "ufficiose" ricevute dalle fdo sull'evitare il piu' possibile contatti diretti con questa gentaglia, per paura di trovarsi nei mesi successivi con piu' fdo in tribunale che non teppisti, il casino e' servito.

se si arriva al punto in cui sono le fdo (gente che lavora per uno stipendio ridicolo, che ha famiglia) a dover aver paura dei manifestanti, il cerchio e' chiuso.

paura non fisicamente ovvio, perche' appunto una squadra di 20 in antisommossa puo' svuotare una piazza senza problemi, pero' se poi di quei 20, 10 rischiano di essere portati in tribunale dagli avvocati sempre presenti dietro le "prime linee del casino", ecco che si limitano al minimo indispensabile, perche' trovarsi con stipendio sospeso in attesa di giudizio per i successivi 6 mesi, non fa piacere a nessuno.

senza tutti questi freni, sta sicuro che non ci sarebbero banche in fiamme, auto distrutte, statue rovinate...

Anonimo ha detto...

@ Larsen
buona analisi la tua
specie la parte finale
sembra quasi che difendersi sia sinonimo di Fascismo

e qui in Italia basta scurreggiare per sentirselo dire

all'estero permettetevi di sputare per terra e poi vedete che vi succede

specie la sinistra radical chic
che però quando gli rubano il Ferrari si adirano contro quei cattivoni delle forze dell'ordine per non saper difendere il cittadino indifeso

laFra ha detto...

Larsen su alcune cose ha ragione: come mai solo a Roma (ed anche a NY, in realta') sono successe certe cose?

per la mancanza di palchi per i comizi: era una cosa voluta perche' la manifestazione era "orizzontalmente democratica".

Anonimo ha detto...

La "gente" non violenta deve diventare più forte. E determinata.

"Se un mio parente stretto fosse in immediato pericolo , non esiterei a sparare all'aggressore".

Sono parole di Gandhi.

La prossima volta che la signora Cesira si affaccia e vede un incappucciato (di qua o di la)che fa violenza gratuita dovrebbe lanciargli in testa tutti i vasi del balcone. Si tratta di buon senso, non di violenza.

Marco

Larsen ha detto...

fra, ho letto le testimonianze di ny, e anche a londra ci sono stati molti arresti... ma per occupazione di suolo pubblico... ovvero sono stati arrestati perche' rifiutavano di liberare una piazza su richiesta diretta delle fdo.
nessuno s'e' mai sognato di agire in modo violento contro le fdo, perche' se ad un "frezee" urlato da un grassone di colore tu rispondi anche solo con un gesto, e non fai quello che "devi", poi dopo non ci son cazzi... te le prendi, tante, ti arrestano, e non c'e' un giudice che ti mandera' a casa se tu hai disobbedito ad un'ordine diretto di un rappresentante delle fdo.

in italia invece, grazie alla politica e alla stampa, nessuno si fa problemi a mandare a cagare un poliziotto o un carabiniere, e quest'ultimo non puo' fare assolutamente nulla...

ecco come vengono fuori casini come quello di roma.

Maura ha detto...

xLarsen: tu le fdo mi sa che le hai viste solo al cinema e in tv.
Con le pile di denunce per abusi ci reggono le pile dei soffitti, nelle questure.
Meglio che ti svegli adesso, che non domani con una manganellata perché ti trovavi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

Maurizio ha detto...

Penso che le forze dell'ordine (lo so perché conosco persone che ci stanno dentro) a livello di strada, di pattuglia, siano delle pedine come le altre, vengono mandate al macero pure loro. Con l'obiettivo politico di spostare l'attenzione dei media su fatti violenti e svuotare i contenuti dell'evento.
Non è un caso se anche loro si domandano perché non ricevono mai l'ordine di caricare i black bloc. Non credo alla tesi di Larsen che il poliziotto non carica per non prendersi denunce penali. Perché caricano eccome, ma solo quelli sbagliati.

Maurizio ha detto...

Sottolineo una cosa che forse non si è capita bene: quando il camion-idrante della polizia è arrivato a piazza San Giovanni dalla parte della statua di San Francesco (proprio dove c'erano le tende degli indignati propriamente detti, quelli che si rifanno alle tematiche del movimento spagnolo e al libretto di Hessel) non c'era assolutamente nessuno scontro in corso e nessun danneggiamento e nessuna attività violenza. Ero stato lì 10 minuti prima a leggere gli striscioni e a vedere un'esibizione di alcuni percussionisti. E da lì sono cominciate le cariche della polizia, noi ai black bloc ma alla gente normale che stava sul prato a mangiare un panino.

Larsen ha detto...

appunto, vedi i due ultimi interventi...

ripeto, all'estero nessuno si sogna di disobbedire ad un ordine diretto di un rappresentante delle forze dell'ordine.
e se lo fa, sa gia' cosa lo aspetta, e col cazzo che poi fa denunce per abuso di potere.

abuso di che? e' un'ordine diretto, se fai orecchie da mercante (e decidi come a londra di fare "resistenza passiva") vieni preso, ammanettato e spostato in attesa di giudizio (che arriva entro 24 ore, ovviamente in casi "tranquilli" si tratta di una multa e via)... se fai "resistenza attiva" sono tutti cazzi tuoi... taser, spray al peperoncino, manganelli, fino ad arrivare alle armi da fuoco.

un'agente mandato in piazza prendere dai 1.200 ai 1.600 euro al mese, ha una famiglia, un mutuo, delle spese come tutti, essere chiamato in tribunale perche' hai rotto la testa ad una merda, vuol dire pagarsi di tasca propria avvocati, trovarsi sospeso dal servizio (soldi che non entrano), e finire abbondantemente nella merda.
perche' io, portatore sano di divisa, dovrei mettere a rischio la mia vita personale e professionale???
ben sapendo che la merda che ho randellato tra 2 giorni e' a casa sua a fare l'eroe?

e ripeto, la colpa di questo e' suddivisa in parti uguali tra determinati partiti, magistratura, informazione giornalistica...

Maura ha detto...

x Larsen: forse perché i tuoi amati omini in divisa ricevono degli ordini?
E ripeto: vedrai come alla prima manganellata presa perché ti trovavi lì del tutto pacificamente cambi idea. Ma proprio all'istante.

Cristiano ha detto...

Ecco un altro che pensa che la polizia agisca secondo una sua "etica" o una sua morale personale.
Larsen, un poliziotto agisce in un certo modo perchè gli viene ordinato, non prende iniziative personali che gli possono costare, come dici tu, sospensioni disciplinari (o peggio).
Ti consiglio di meditare su quegli "ordini" che questo riceve e soprattutto sul perchè di quegli ordini.
Ciao,
Cri

Maurizio ha detto...

Diciamo anche che il dibattito su quello che è successo sabato non può diventare: poveri celerini che vita infernale fanno.
Non sono reclutati con la forza. Sono professionisti che fanno un lavoro che si sono scelti loro.
Il lavoro delle forse dell'ordine è solo quello di menare, di sparare gas urticanti, taser o quello che piace a Larsen? Oppure di prevenire i disordini e di consentire a una manifestazione autorizzata e pacifica, quindi perfettamente legale, di svolgersi?
Una volta la chiamavano democrazia.

Anonimo ha detto...

@ Maura
ti auguro , ma forse no, di non aver bisogno delle forze dell'ordine
che vengono derise o ammazzate da degli imbecilli ...

anche le FDO possono sbagliare , certo, trovami il settore che non abbia proprio personale non al posto giusto , Vaticano compreso

quando sei sotto pressione e sotto lanci di sassi o pallottole , non hai il tempo per fare il test psicologico a chi ti sta ammazzando e la manganellata parte purtoppo anche a chi si trova li per caso

Larsen non ha visto troppi telefilm , sei tu che dovresti andare nei democratici Paesi esteri e vedere cosa ti dice la Legge

giuseppe

Maura ha detto...

xGIuseppe: in passato, purtroppo, ne ho avuto bisogno, e si sono comportati con grande professionalità.
Per chi mi hai preso?
Per una che lancia pietre ai poliziotti?
Ma tu stai cercando di giustificare un comportamento che sai benissimo anche tu essere sbagliato e, come ha fatto notare qualcun altro, non è frutto di iniziativa personale del carabiniere singolo o del celerino Mario Rossi, ma di istruzioni ricevute da chi, in strada, non si sogna neanche di scendere.
E nei "paesi democratici esteri" ci sono stata: in alcuni c'è da inorridire, in altri molto, molto da imparare.
Prova a fartici un giro pure tu.

Marcus ha detto...

Come diceva Gaber: "Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere...

E' incredibile, come ad ogni indomani di scontri di piazza, una bella fetta di opinione pubblica si concentri solo ed esclusivamente su questo tema, spostando completamente il fuoco dai veri motivi per cui è successo quel che è successo.
Sul serio, siete fantastici.
Ma crescete.

BlackBox ha detto...

Una vetrina fracassata o un autoblindo incendiato in televisione fanno parecchia più scena di tutte le rivendicazioni di ogni fazione che sabato è scesa in piazza.
E' un giochetto facile, e funziona sempre.
Alla radio lamentano cento milioni di euro di danni, ma i danni subiti quotidianamente da quella gente (io e la mia famiglia compresi) sono molti molti di più.
E, scusatemi tanto, ma a me non frega niente se qualche poliziotto è finito all'ospedale a causa di qualche delinquente che si è infiltrato.
Come scrive maurizio, sono armati, pagati per quello e non sono arruolati a forza. E non è questo il punto, comunque.
E' la mia protesta che è finita nel fango dei media, quello mi fa imbestialire.

Anonimo ha detto...

@ Maura
penso che nel tuo ultimo post ti sia autorisposta (visto che sei stata all'estero)

sarà pleonastico dirlo , ma la Perfezione non è di questo Mondo

non ti ho preso per una che lancia pietre a nessuno , e non sto cercando di giustificare nessuno.

ma forse tu non leggi i post , almeno non completamente

mi cito : QUANDO SEI SOTTO PRESSIONE DI SASSI E PALLOTTOLE , NON HAI TEMPO MATERIALE PER FARE UN DOVUTO DISTINGUO.

ho scritto grande cosi si legge meglio

ora se vuoi l'iltima parola fa pure
siamo in Democrazia(?) e ognuno la pensa come vuole

giuseppe

BlackBox ha detto...

Rispondo io per Maura a Giuseppe: forse neanche tu leggi il contenuto dei post.
E ti fossilizzi, come altri stanno facendo in queste ore, sui "poveri poliziotti che possono sbagliare anche loro, poverini".
E perdi completamente di vista il punto.
Visto che ti metti in bocca parole come "democrazia", dovresti sapere che significa anche poter scendere in piazza PACIFICAMENTE (vedi, l'ho scritto grande pure io, chissà che così capisci anche tu) ad esprimere il proprio disagio senza dover temere di prendere le botte da chi, in teoria, è pagato per proteggerci e anzi assicurarci questo diritto.

Alessio ha detto...

Non mi trovo d'accordo con chi fa della dietrologia spicciola dietro la sua tastierina di computer.
Io mi sono trovato in mezzo agli scontri di Atene dell'anno scorso, e c'ero questo sabato a Cavour e Labicana.
In Grecia c'era la disperazione e l'esasperazione vera.
Qui mi pare, dai vostri commenti, che si riduca tutto a scontri da stadio tra estremisti e forze dell'ordine.
E' una visione parziale, è uno sbirciare da un buco nella staccionata e non comprendere il quadro generale, ed è anche quello che si vuole, probabilmente, ottenere.
Ridurre tutto a questo significa non riconoscere alle migliaia che sabato stavano manifestando pacificamente il fatto di essersi mossi contro una situazione che ci indigna tutti, e dovrebbe indignare pure voi.
Pure solo per il fatto che siete italiani.
Poi le ragioni possono essere diverse, possono avere bandiere o non averne. Però quelle erano tutte persone che avvertivano il malessere.
Non si può ridurre tutto a una mera questione di diritto di polizia.
Perchè vuol dire che c'avete la testa chiusa.

Larsen ha detto...

non ci siamo capiti... tu sei tenuto per legge (per legge, visto che siamo tutti giustizialisti quando fa comodo) ad obbedire alle richieste di un rappresentante delle forze dell'ordine.
punto.
se ti dice "scenda dall'auto", tu scendi dall'auto, non rispondi "baciami il culo cellerino" e quando poi ti tirano fuori a forza dall'auto, e te ne danno qualcuna per farti star fermo, vai in tribunale, condannano lui e tu invece te ne torni in giro tranquillo e senza problemi.

questo e' il punto.
non c'e' scritto da nessuna parte che un rappresentante delle fdo e' pagato per prendersi in testa mezza piazza, e non puo' reagire.
non c'e' scritto da nessuna parte che una manifestazione debba sfociare sempre e cmq in violenza.

disperazione un cazzo, non siamo ad islamabad con la repressione militare, siamo in italia, dove un testa di cazzo puo' dare fuoco ad un'auto ed e' piu' tutelato delle persone che dovrebbero impedirglielo.

siamo in italia, dove un'idiota s'e' fatto ammazzare assaltando una camionetta, e ha una sala in parlamento a nome suo (non a nome del carabiniere a cui ha rovinato la vita), la sua famiglia ha costruito una carriera politica sulla morte di un teppista.

siamo in italia, dove il bene privato non vale un cazzo, non viene tutelato o difeso da questa gentaglia, perche' se tu scendi con una carabina a difendere la tua auto (pagata, tassata, sofferta) da questi pezzi di mota, e gli fai fuori le rotule prima che gli diano fuoco, vai tu in galera.
e fin qui ci puo' stare, non serve la giustizia privata, peccato pero' che se quella stessa cosa la fa un carabiniere, va in galera come te!

quanto alla manifestazione in se'... inutile, come tutte quelle fatte in italia.
ampiamente strumentalizzata, ampiamente pompata, ampiamente manovrata da forze politiche che, colpevolmente, invece di fomentare l'odio e la violenza, dovrebbero collaborare (COLLABORARE) per ricompattare il paese.
e invece no, si danno dello stronzo a vicenda, quell'altro "spera" che ci scappi il morto, un'altro ancora fa finta che non sia successo nulla... e l'informazione dietro, a ruota...

senza contare poi l'uso a dir poco criminale (consapevole in certi casi, inconsapevole in altri, ma mai incolpevole) della rete in italia... se e' vero che nel resto del mondo la verita' la trovi in rete, in italia in rete trovi una quantita' di puttanate condite da complottismi finalizzati solo ed esclusivamente al plagio delle masse.
le stesse "buttate" nelle piazze ogni 5 minuti.
sindacati, giornalisti, politici... questi sono i responsabili dei quasi 200 feriti tra i dipendenti dello stato, di una citta' messa a ferro e fuoco, di occasioni perdute una dietro l'altra.

CyberLuke ha detto...

No, Larsen, il punto non è quello che dici tu.
Semmai, è quello che riprendi nell'ultima parte del tuo intervento.
Dimenticate per un attimo la storia della polizia, che quella è fumo negli occhi e basta.

Maurizio ha detto...

Propongo di ignorare i tentativi di dirottare la discussione su Celerino sì/Celerino no.
Come giustamente detto da molti le questioni che la manifestazione voleva sollevare sabato erano ben altre.
Io mi domando invece come mai le manifestazioni che vanno a finire male sono tutte quelle organizzate dall'associazionismo di base che vuole portare all'attenzione della maggioranza silenziosa temi come gli effetti nefasti della globalizzazione e l'incredibile rilevanza del potere bancario e della finanza internazionale.
E' troppo pericoloso?
Sono forse argomenti tabù?
I governi che noi abbiamo eletto più o meno democraticamente sono ancora nel pieno delle loro funzioni e poteri oppure risondono ormai ad altre parrocchie?

Maurizio ha detto...

Avete mai provato a spiegare a qualcuno che la Banca d'Italia non è un istituto pubblico? E così anche la BCE e la FED.
Eppure sono queste società che stampano e vendono quei pezzetti di carta su cui sta scritto un numero. E per procurarci quei pezzetti di carta sgobbiamo 10 ore al giorno, perché è l'unco modo per garantirci il benessere oppure, nei casi più sfortunati, la sopravvivenza.
Ma la maggioranza silenziosa questi problemi non se li pone, guarda la TV e pensa solo: madonna che teppisti che sono questi che fanno i cortei.

Maurizio ha detto...

A proposito di Grecia, vorrei portare alla vostra attenzione due fatti.
La Grecia è entrata nella moneta unica grazia ai conti pubblici ritoccati dai maghi della finanza di Goldman Sachs. Hanno trasformato i debiti in crediti grazie agli strumenti esoterici finanziari denominati CDS (credit defaul swap).
Adesso il debito greco rischia di mandare gambe all'aria l'intera zona euro.
Chi è il nuovo govenatore della BCE?
Colui che all'epoca della cosmesi dei conti pubblici greci era vice presidente mondiale di Goldman Sachs: Mario Draghi.

Faccio notare altre due cose: nessuno ha mai affibbiato una multa o una reprimenda o chiesto un indennizzo a Goldman Sachs, che anzi continua ad essere la banca d'affari più potente del mondo.
Mario Draghi sabato è stato l'unico a spendere parole di comprensione per i manifestanti.
Paradosso, ironia, strategia di pubbliche relazioni? Chi lo sa?

laFra ha detto...

@ Maurizio: commento solo questa parte: "E' troppo pericoloso?
Sono forse argomenti tabù?"

Si. Da quando le banche (private) sono fallite la prima volta (gennaio 2009), sono state "salvate" dai soldi pubblici. Ora le banche devono essere ancora salvate, e lo saranno nello stesso modo. Questo a livello Europeo.
Poi in Italia e' ancora piu' ridicolo, perche' lo stato ha salvato la Fiat, l'Alitalia (che cmq poi e' fallita), diverse banche, ecc. Lo stato i soldi li ha presi dai conti pubblici, che non sono proprio messi bene.

Ovvio che e' piu' comodo puntare tutta l'attenzione sui fatti di Roma [nel resto d'Italia le manifestazioni degli indignados non sono scaturite in violenza e distruzione], che su una realta' degradante per un sistema economico malato.

Larsen ha detto...

maurizio, quello e' il sistema, e' la societa': puoi scegliere di vivere nella societa', oppure no.
nel secondo caso vai a fare l'eremita.

e' da pazzi buttare temi di macroeconomia sul piatto quando molti nel piatto non sanno piu' che metterci (un'altro tipo di piatto ovviamente).
che gli frega alla piazza se la fed e' privata o meno? che ti cambia?
il denaro e' una convenzione, quando si era al baratto mica le merci usate come scambio erano pubbliche eh?
il denaro stesso e' una convenzione, ce ne sono tonnellate di convenzioni che s'incrociano tutti i giorni, pero' non si chiamano nemmeno convenzioni, ma societa' civile.

l'anarchia la lascio ad altri, le menate su signoraggio, scie chimiche ed altre moderne amenita' idem, perche' non mi pagano la benzina al distributore.

prova a fare uno sciopero della benzina, anche solo a pensarlo... vuoi che ti dica come andrebbe in italia?

giorno x-15: viene lanciata l'idea di uno sciopero consapevole dei consumatori sui prezzi dei carburanti.
giorno x-14: i sindacati si mettono in mezzo perche' chi lavora alla pompa guadagna troppo poco, ma la benzina e' troppo cara.
giorno x-10: dopo 4 giorni di martellamento in rete sullo sciopero i giornali finalmente si accorgono della cosa.
giorno x-9: sciopero dei ferrotramvieri (tanto scioperano sempre... spesso manco sanno perche').
giorno x-3: la benzina aumenta di nuovo, grillo si lancia contro le multinazionali (non fisicamente... anche se...).
qiorno x-2: i distributori fanno richiesta per una fornitura eccezionale per il giorno dopo.
giorno x-1: gli "italici" fanno la coda al distributore per fare il pieno, e la benzina aumenta di nuovo).
giorno x: gli "italici piu' furbi degli altri italici" vanno a far benzina, manifestazioni in tutte le piazze, con lanci di molotov a 92 ottani.
giorno x+1: interpellanza parlamentare sugli scontri del giorno prima, si pensa a nuove accise sulla benzina per garantire l'ordine pubblico.
giorno x+n: tutto come prima, ma peggio di prima, con i carburanti aumentati 3 volte in 2 settimane.

Anonimo ha detto...

@ BlacBlock

o non sono in grado di spiegarmi o....

prima di tutto ho scritto in grande per farmi leggere bene , non ho usato la parola capire, quindi la tua spocchia mettila da parte . grazie

in secondo luogo non darmi dell'affossatore di democrazia

ripetere giova
:mi cito : QUANDO SEI SOTTO PRESSIONE DI SASSI E PALLOTTOLE , NON HAI TEMPO MATERIALE PER FARE UN DOVUTO DISTINGUO.

riesci ad analizzare la frase..???

sotto pressione....non rendersi conto in pochi secondi se hai davanti uno che ti vuole ammazzare o un pacifista....

forse quella che si fossilizza sei proprio tu

spero NON ti accada qualcosa di poco piacevole (rapina, o di peggio), altrimenti mi raccomando nel caso chiama i manifestanti alla Black Box e sporgi denuncia

dietro una divisa non esistono fronde di esaltati (purtroppo qualcuno lo è)
ma morti di fame che devono campare con uno stipendio da fame

giuseppe

Maurizio ha detto...

La verità è che la propaganda è ovunque, in qualsiasi momento.
E che è davvero difficile parlare e trasmettere idee quando si ha la testa piena di virus mentali inculcati da film, telefilm, radio, giornali... è una battaglia persa in partenza.
Quando poi quella minoranza di gente che riesce a pensare con un minimo di indipendenza (pensiero critico lo chiamavano appena vent'anni fa) si raduna per dimostrarsi di esistere, che ci sono altri in giro che la pensano come loro, che non si è soli davanti alla tastiera di un computer a farsi le pippette mentali... quegli altri arrivano e in un attimo rovinano tutto.
E dopo non rimane altro da fare che riprendere a risalire la corrente e ricominciare a spiegare con calma che la realtà non è come la si immagina, come raccontano le maestre a scuola, i preti a messa, i mezzobusti alla tv. Che le cose sono molto più sporche, cattive, indefinite, pericolose.
Penso che ognuno di noi se vuole ssere un cittadino e non una pecora deve prima di tutto impegnarsi in un'operazione di profilassi mentale. Mettersi al riparo da tutti i bombardamenti cognitivi che ogni giorno, ogni momento ti dicono quello che devi pensare.
Io da due anni non ho più la televisione (il più invasivo di tutti i media) e mi sento molto meglio, ho le idee più chiare e ho guadagnato un sacco di tempo libero. Ve lo consiglio.

Scusate lo sfogo, ma sono demoralizzato, l'umanità è davvero faticosa.

Mitvisier ha detto...

Condivido in toto quello che dici, Maurizio. Penso però che siamo già giunti al punto di non ritorno: chi si illude di usare metodi decrepiti di controllo e distrazione di massa già visti e ottenere gli stessi risultati di 40, 30 ma anche solo 5 anni fa, si illude. E' tutto diverso, ormai: il nostro paese e tutto il mondo intorno. Quando c'è una massa di persone che sta male o che più "semplicemente" è costantemente inascoltata e rivendica il proprio elementare diritto all'esistenza (e diventa massa critica), non c'è propaganda che tenga. Non a lungo.
Purtroppo è il genere di cose che può finire solo degenerando, perché l'alternativa sarebbe un cambiamento consapevole di questo assetto sociale e culturale. Purtroppo è nella natura umana cambiare quando si è costretti a farlo, e questo vale un po' per tutti: chi comanda non molla se non ci è costretto e chi subisce non si ribella finché la situazione non diventa insopportabile. E le due cose in genere vanno a braccetto.

Anonimo ha detto...

Larsen ha ragione.

Nonu Aspis

Angel-A ha detto...

No, non ce l'ha per niente... ^_____^

Maurizio ha detto...

Sono d'accordo con te Mitvisier.
Ritengo però il caso italiano sempre peculiare, anche se non so perché.
Ho vissuto in Spagna un anno e ho visto di persona come la gente reagisce diversamente ai diservizi o al furto dei diritti.
E lì c'è una polizia che non scherza per niente. Però la gente ha consapevolezza di quello che è giusto e sbagliato e si incazza.
Noi siamo un popolo acquiescente, passivo, non affrontiamo mai i problemi di petto, ci illudiamo di riuscire a trovare sempre la stradina tortuosa per aggirare l'ostacolo.
Siamo il popolo perfetto su cui fare esperimenti di nuovi totalitarismi.

Ieri Di Pietro (leader teoricamente di sinistra) ha lanciato una proposta di leggi speciali per le manifestazioni, subito appoggiato da Maroni. Lo stesso ministro che venerdì tranquillizzava il parlamento dicendo: per la manfestazione di domani tutto è stato preparato, siamo prontissimi.

Questa sì che è sincerità.

Anonimo ha detto...

Larsen ha ragione. (ma non vale la pena discuterne)

N.A.

The_economist ha detto...

E allora sposatelo Larsen, e continuate a mangiare fango per il resto della vostra vita, e soprattutto a farlo mangiare ai vostri figli.

Hirilaelin ha detto...

Grazie mille, Maurizio, per la testimonianza e soprattutto per queste riflessioni di seguito.

Anonimo ha detto...

The_economist ha detto...

"E allora sposatelo Larsen, e continuate a mangiare fango per il resto della vostra vita, e soprattutto a farlo mangiare ai vostri figli."

Se mai mi fosse venuto qualche dubbio che non vale la pena di discutere di questi argomenti questo campione di dialettica me lo ha tolto.

N.A.

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