lunedì 14 novembre 2011

[Recensione] X-Men: l'inizio

Di Matthew Vaughn, dopo il massacro operato sul fumetto di Kick Ass, non avevo particolare stima.
E temevo il peggio quando è uscito questo X-Men - l'inizio, aspettandomi di assistere a un teenager movie in salsa supereroistica, e così alla sua uscita l'avevo snobisticamente evitato… ma quando lo scorso giugno, mi sono trovato a Madrid nell'unico pomeriggio che minacciava pioggia proprio davanti un multisala che lo proiettava (in spagnolo e senza sottotitoli) mi sono detto: massì, vaffanculo, e sono entrato senza aspettarmi troppo di più che un riparo temporaneo dal temporale.
E forse proprio in virtù delle mie basse aspettative, alla fine sono uscito piuttosto soddisfatto.

Non un filmetto su supereroi in erba che imparano a diventare il supergruppo di mutanti più famoso del mondo, quanto un delinearsi degli schieramenti che sono pro o contro la collaborazione con la razza umana – che comunque li vede come “altri” – raccontata con una certa precisione e un'inaspettata lucidità narrativa.

L’idea di ambientare la storia al tempo in cui sono nati i personaggi – e cioè quegli anni sessanta in cui la Guerra Fredda aveva scatenato tensioni politiche e la paura di un conflitto nucleare tra Stati Uniti e Unione Sovietica, si rivela la prima buona idea di questo film.
La messa in scena non è da antologia, ma neanche eccessivamente povera, considerato il budget che è la metà di quello dell'ultimo film sugli X-Men… e l'ottima colonna sonora, aiutata da alcuni classici dell'epoca, aiuta nel coinvolgimento.

Lo script è stata la seconda bella sorpresa. Molto ben incastrato negli eventi storico-politici di quegli anni, parte con una scena già vista all'inizio del primo X-Men ma poi prende vita propria, acquistando un ritmo preciso e una buona scansione degli eventi.
I sottotesti, le metafore appartenenti a quell’epoca, alle storie ed ai veri personaggi presenti riaffiorano con forza e sono gestiti, una volta tanto, con intelligenza.

La scelta del cast è il terzo asso che cala Vaughn, mettendo in scena tra tutti un villain convincente e per nulla macchiettistico come Kevin Bacon (e, come ci insegnano film come il primo Batman di Burton o anche l'intera saga di Guerre Stellari, se in un film azzecchi il cattivo dei buoni puoi anche disinteressartene) e un vigoroso e carismatico Michael Fassbender, la cui ascesa e conversione "al lato oscuro" è raccontata con credibilità e parecchio divertimento da parte dello spettatore.
Non tutti i personaggi però vengono tratteggiati con la dovuta profondità: ad esempio James McAvoy, al di là del mio problema personale che non riesco a guardarlo senza vedere quella faccia di culo di Silvio Muccino, è completamente cannato: un malriuscito misto di retorica e goliardia teenageriale che non potrebbe essere più lontano dal professor Xavier del fumetto o dall'interpretazione di Patrick Stewart.
Il resto del cast, pur non vantando troppe facce note, è ben equilibrato e anche l'interazione tra le varie personalità (che non tradiscono i personaggi del fumetto) fila via liscia… che, in un film corale, non è mai una cosa scontata.


Otto ore di trucco per trasformare un'anonima Jennifer Lawrence in Mystica. Make-up consigliato a tutte. Successo garantito.

Smessa la divisa da benzinaio degli altri X-Men, Magneto si rifà il look e lo vediamo un filo più regale. Ma solo negli ultimi tre minuti di film.

Mezzi, costumi, scenografie, make-up ed effetti speciali sono all'altezza. Niente per cui strapparsi i capelli, certo… ma quando hai uno che si chiama John Dykstra dietro le quinte anche se non hai tanti soldi il risultato lo porti a casa. Inoltre, la genesi delle uniformi giallo-blu degli X-Men riceve un trattamento credibile, così come l'elmetto di Magneto (che finalmente non è più quella specie di portauovo disegnato per gli altri tre film).

Cos'è, allora, che non funziona?
- Alcune incongruenze nello script davvero fastidiose (tra tutte: tutto il casino dell'attacco alla base della CIA per portarsi via una sola, micragnosa mutantina che non ha neanche tutto sto gran potere e senza neanche insistere un cincinino nel recruitment?)

- La Bestia che sembra troppo un Furby con gli steroidi.

Ma come si è riusciti a passare da una Bestia come quella di X-Men: The Last stand a questo pupazzone? No, sul serio

- Emma Frost che nei fumetti e nell'immaginario di chiunque è una fi*a stratosferica e qui è interpretata da una January Jones che suona tanto come seconda o terza scelta solo perché (e faccio due nomi a caso) Naomi Watts o Lara Flynn Boyle non erano disponibili.

Davvero non c'era di meglio che la Jones per Emma Frost? Voglio dire, ho conosciuto cosplayer migliori di questa tipa.

Lo spettacolo però è complessivamente abbastanza solido, le scene di azione sono divertenti e non puntano tanto all’effetto spettacolare quanto ad una giusta tensione drammatica.
Matthew Vaughn dimostra di non essere un regista dotato di uno sguardo particolarmente nuovo e costruisce una messa in scena senza particolari picchi di originalità… ma comunque visivamente accurata e in grado di intrattenere con piacevolezza.

Insomma, ben più che guardabile.

9 commenti:

LUIGI BICCO ha detto...

Ecco. Quando questo film è entrato nelle sale, avevo la sensazione che fosse un filmetto con qualche picco (di qualche tipo) con carinerie varie.

Ne ho sentito parlare bene. Almeno nel rapporto (come sottolinei anche tu) con il budget messo a disposizione di Vaughn.

Lo vedrò appena possibile. Anche se mi chiedo perchè è stato improntato su una squadra così bizzarra, sia per i canoni della serie a fumetti, sia per le tre pellicole precedenti.
Voglio dire: Xavier, Magneto, Havok, Bestia, Mystica e Emma Frost.
Ma che ci accocchiano uno con l'altro?

Magari, però, nel film sono messi bene insieme per qualche motivo.

Il Bollalmanacco di cinema ha detto...

Da amante degli X-Men, nonostante qualche incongruenza (e l'orrendo makeup della Bestia) che mi ha fatto un po' storcere il naso, direi che il film è il migliore girato finora sull'argomento.
Kevin Bacon e Fassbender sono semplicemente grandissimi! Tra l'altro pare stiano producendo anche il seguito...

Hirilaelin ha detto...

Crudele, mi distruggi McAvoy paragonandolo a Muccino?! :D
Comunque è vero che questo è soprattutto il film di Magneto.

Marcus ha detto...

Visto al cinema, e da amante del fumetto devo dire di aver apprezzato parecchio; divertente, ben recitato (Fassbender e Kevin Bacon ono state due scelte azzeccatissime, e mi è piaciuto pure Kevin Bacon/Muccino... :D )e ben calibrato tra azione, ironia e sentimenti.
Ho letto un po’ ovunque di effetti speciali un po’ carenti, ma a me non sono dispiaciuti affatto.
L’unico difetto, a mio parere, è la caratterizzazione di Emma Frost, che ho trovato un po’ sottosfruttata rispetto alla controparte cartacea. Ma magari in un eventuale sequel ci sarà spazio anche per lei :D
Per me è un 7.5 pieno.

Neliel ha detto...

Il film mi è piaciuto...
Ma personalmente mi hanno infastidito parecchie incongruenze col resto della continuity.
Tipo:
- Mistica che è la “sorella” di Xavier: cavolata assurda, sia perche nel fumetto questo rapporto non esiste, sia che negli altri film non si cagano di striscio.
- Lo stacco di età tra xavier e magneto non c'e' molto.
- Alla fine del film su Wolverine Xavier sta in piedi ed è pelato... La stessa cosa quando vanno a prendere Fenice in X-Men 3.

Pero' Magneto e' un gran figo... ;)

Count Zero ha detto...

Ahah povero McAvoy! Certo, come Xavier è veramente poco credibile, punto debole del cast insieme a Gennarina Jones che per me sarà sempre la Betty di Mad Men. Comunque Vaughn è riuscito a rivitalizzare il franchise, e non poco, specie dopo quel pacco di Wolverine.

Christian ha detto...

Le incongruenze ci sono, è vero, ma a quanto pare, Bryan Singer (e gli altri sceneggiatori) hanno lavorato senza considerare X-3 e Wolverine: Origins (cioè i 2 episodi su cui Singer non ha messo mano); tenuta presente questa cosa, è solo l’amicizia fraterna Mystique-Xavier che stona un po'.

The Joker ha detto...

Ahahaha mitica la comparsa di Wolverine “andate a f***” ahahahah :P

elgraeco ha detto...

Non lo so, a me ha lasciato piuttosto freddo, Il simil-Muccino è insopportabile... e il resto, torno a ribadire che ci sono sceneggiature a fumetti, tutta la saga affidata a Jim Lee negli anni '90, ad esempio, che sono superiori a qualsiasi script per il cinema. Basterebbe guardare i vecchi albi e ricavare una storia non scontata. Vabbé...

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