venerdì 4 novembre 2011

Sì. No. Sì (tre recensioni veloci).


Super, di James Gunn (2010)
Bello.
Con una manciata di interpreti veramente ispirati (su tutte, una Ellen Page decisamente più in parte che in Inception, dove sembrava davvero fosse piovuta per caso), una sceneggiatura che non conosce cadute di ritmo o concessioni a stereotipi hollywoodiani e procede spedita per il suo racconto a volte spietato, a volte grottesco, a volte surreale verso un finale che riesce ad essere inaspettatamente poetico.
Un film che fa il paio con quell'altro gioiellino maldistribuito che è stato Defendor e che si pone lontanissimo da Kick Ass (che imboccava tutte le scorciatoie possibili per affrancarsi da un fumetto che di speranza ne lasciava davvero poca).
Rainn Wilson è veramente bravo, Ellen Page è deliziosa (la scena in cui, indossata la tutina gialloverde cerca di sedurre il protagonista è il sogno di ogni nerd), le esplosioni di violenza splatterosa ci ricordano che in nessun momento si cerca di assomigliare a certi giocattolini di plastica che appaiono di continuo al cinema negli ultimi anni (e Kick Ass è tra questi) o di evitare ipocritamente il divieto ai minori.
Insomma, io mi sento di consigliarvelo caldamente, se non fosse che a una sola settimana dall'uscita, qui a Roma è scivolato da sei sale a una soltanto, dove peraltro dubito resterà ancora a lungo... quindi, se vi interessa, affrettatevi o segnatevi di noleggiarlo tra qualche mese.


Cowboy & Aliens, di Jon Favreau (2011)
Film mediocre camuffato da kolossal, malamente tratto da una storia a fumetti di una manciata di pagine e stiracchiato su due ore in cui un grande cast viene sprecato da una regia poco incisiva e ogni spunto originale possibile da una sceneggiatura prevedibile in ogni passaggio... basti dire che il deus ex machina rappresentato dal bracciale indossato da Daniel Craig fin dalla sequenza d'apertura viene riproposto più e più volte nel corso del film a testimonianza di una povertà di idee deprimente.
E dire che, sulla carta, gli ingredienti per farne un gioiellino c'erano tutti.
Certo, ci sono anche Olivia Wilde, che pur se vestita malissimo è sempre un gran bel vedere e il film può contare su effetti speciali di prim'ordine (una commistione intelligente tra digitale e animatroni), quindi la sufficienza se la porta a casa... ma le aspirazioni di Favreau di assurgere all'olimpo degli enfant prodige di Hollywood (già il secondo Iron Man segnava il passo rispetto il fortunato precedessore) per quello che mi riguarda si sono azzerate (e i poverissimi risultati al botteghino, una volta tanto, sembrano darmi ragione).


This Must be the place, di Paolo Sorrentino (2011)
Che dire, Sorrentino ha talmente tanto talento e mestiere dalla sua che ho il sospetto che brutti film non gliene uscirebbero neanche se ci si mettesse d'impegno.
Non è bello come L'Uomo in Più o Le Conseguenze dell'amore (che rimane il mio preferito), ma è davvero un bel film che parla di crescita interiore, rivelazioni, perdono e di tante altre cose profonde.
Oppure, volendo, è un film che parla di uno che sembra Ozzy Osbourne che col pretesto di cercare il solito criminale di guerra nazista se ne va a spasso per l'America trascinandosi dietro un trolley ed elargendo massime da cioccolatino.
Ma visto che Sorrentino ha tutto quel mestiere e quel talento di cui dicevo sopra, e confeziona tutto con una fotografia sfacciatamente ricercata in ogni singola inquadratura e una sequenza ininterrotta di movimenti di macchina così fluidi ed eleganti che potrebbero fare scuola... e oltretutto ci mette pure uno come Sean Penn davanti la cinepresa, che gli vuoi dire?
Non dici "a". Ti limiti a guardare e a fare paragoni col resto del cinema italiano che striscia e balbetta chilometri più in basso, inseguendo le risate e i soldi facili al botteghino.

18 commenti:

Nicla ha detto...

Cowboy e Aliens non è mediocre: fa veramente cagare! :-P

Glauco Silvestri ha detto...

Cowboy & Alien mi ha divertito parecchio. Certo non è memorabile, ma quando sono andato a vederlo sapevo che cosa mi aspettava, e l'ho preso per ciò che doveva essere: due ore a cervello spento.

Super mi è scappato :(

Mauro ha detto...

Io non sono riuscito a farmi piacere Cowboys & Aliens nemmeno andando con l'idea di spegnere il cervello due ore: l'ho trovato noioso e mi ha perplesso in vari punti.

Super aspetto di vederlo, anche perché a me Kick Ass è piaciuto parecchio; sono quindi curioso di vedere come hanno gestito il soggetto.

LUIGI BICCO ha detto...

Beh, hai confermato perfettamente le idee che mi ero fatto su questi 3 film. Su Super sono davvero curioso.

Matteo ha detto...

M'hanno parlato bene di This must be the place, devo ricordarmi di vederlo. Super non l'avevo mai sentito, l'altro AliensVSCowboys mi intrigava ma tutte le recensioni sono state pessime, quindi ciao :)

Neliel ha detto...

Il primo l'ho visto, anche se ho dovuto farmi i chilometri perché qua non ce n'era traccia... mi è piaciuto abbestia... ;))
Cowboy vs alien è stato una grossa delusione, e il terzo ci vado stasera... vediamo se abbiamo i gusti uguali anche in fatto di cinema.....

BlackBox ha detto...

Di questi ho visto solo Cowboy e Alieni.
E sono d'accordo con te: non è un film che merita una visione al cinema.
Si può benissimo guardare a casa.
Però non mi fraintendere, non mi dispiace la fantascienza e per chi ama questo genere credo che il patto sia sempre quello, essere aperti a quello che il film propone e ha da offrire. Spunti intriganti c'erano e, dettagli a parte che mi hanno stonato un pò, nel complesso il film mi ha soddisfatta.
Ottimo Craig e un Ford un pò oscurato dal protagonista, ma può succedere quando ad un grande si accompagna un altro grande. Quello che si poteva risparmiare è il personaggio di lei, la Wilde, che potevano gestire in modo diverso.
Ancora una volta è il caso di dire che è questione di gusti!

Bumble Bee ha detto...

Per un pelo sono riuscito a vedere Super.
E mi trovo concorde con te in ogni parola, regala chicche splatter che da tempo non vedevo in sala, non gratuite ma ben amalgamate all’interno di una storia che sembra mai prendersi sul serio, a partire dal suo protagonista.
Poi, Ellen Page... sciroccata, sboccata, scorretta, violenta fino all’inverosimile... altro che la Hit-Girl di Kick-Ass!! :)

Angel-A ha detto...

Mi spiegate una cosa di "This Must be the place"?
Cioé alla fine quando lui (Sean Penn) ritorna struccato e coi capelli a posto, perche la vecchia alla finestra ride contenta come se il figlio che aspettava é tornato?
Era lui il figlio di cui parlava? E se sì, allora la ragazza che Sean Penn vuole far fidanzare con l'altro é sua sorella piu piccola?
E sopratutto, se é davvero così... la vecchia lo sapeva che suo figlio era quello truccato ma faceva finta di non riconoscerlo perche non lo accettava cosi o non lo riconosceva per davvero?

Christian ha detto...

@Angel-A: Cheyenne non è il figlio della donna, infatti quando incontra il cantante che canta This must be the place parla veramente della scomparsa di due ragazzi depressi. Una possibile interpretazione è che la donna trasferiva il dolore per la morte del figlio su Cheyenne stesso. Ovvero: Cheyenne ha mantenuto il look e l'atteggiamento che aveva da giovane quando ancora suonava. Il figlio della donna è scomparso proprio a causa delle sue canzoni e del personaggio che lui era.
Il fatto che Cheyenne non "crescesse" e rimanesse attaccato ai vecchi tempi poteva essere per la donna come un non rispetto per il suo dolore. Quando lui smette di truccarsi e cambia abbigliamento allora è comese sia lui che la donna si lascino il passato alle spalle, decisi a vivere un nuovo futuro.

Anna ha detto...

Cowboy & Aliens è il film più idiota che mi sia capitato di vedere negli ultimi 20 anni, peggio ancora di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, che già era nella mia top 10 delle ca..te.
Una trama imbastita male, talmente inconsistente da far cadere ai minimi la mia soglia di attenzione dopo la prima mezz'ora.

Angel-A ha detto...

xChristian: si in effetti deve essere proprio come dici tu, gran bel film comunque!! ^____^
Sean Penn è sempre una garanzia

MightyArem ha detto...

Credo sia stato è proprio il boom di Kick-Ass ad aver influito negativamente sul successo di "Super"... in realtà estremamente differente, e non solo dal punto di vista produttivo, essendo un film quasi indipendente, ma anche nei confronti dello script, estremamente più eccessivo e pulp rispetto al gioiello di Matthew Vaughn.

Neliel ha detto...

"Super" in America ha fatto poco più di 300.000 dollari e poi è finito direttamente in home video.... eppure meritava e merita molto, molto di più

Maura ha detto...

Super a Bologna non so neanche se è arrivato, nei cinema.
Cowboys & aliens non lo prendo neanche lontanamente in considerazione....i due generi sono davvero incompatibili...credo che sia stata una idea bizzarra se non demenziale, realizzare un film del genere. Harrison Ford (come DeNiro) in età da pensione, accetta tutto quello che gli propongono, ormai.
This Must be the place è una delle cose migliori che ho visto in questo 2011.
Sorrentino perde lievemente il solito tocco graffiante ma recupera in respiro e sentimento.
Il suo protagonista, un folletto un pò lunare, pare uscito da una ballata rock.
E Sean Penn è magnifico (ma va visto in originale, datemi retta).

Lorenzo ha detto...

Super sapevo che dovevo vedermelo... infatti vedo di riparare :D e poi Rainn Wilson mi piace troppo, mi è piciuto anche in "il batterista nudo"

cowboy & aliens l'ho saltato a piè pari... gia l'accoppiata mi puzzava di film stupido poi la tua mini recensione gli ha dato il colpo di grazia!

Pienamente d'accordo su This Must be the place, veramente bello sono uscito dalla sala soddisfatto è ad un livello moolto più alto dei "soliti" film italiani

piccola chicca: finito il film come al solito sono rimasto fino alla fine dei titoli di coda (abitudine presa per colpa della pixar) ed ho assistito a una conversazione fatta da dei tipi qualche fila più giù... lui diceva che non poteva essere considerato come un film italiano, nonostante la regia di Sorrentino, ma visto che era stato girato garn parte in america e cmq al di fuori dell'italia, lui lo considerava un film straniero, quindi il lavoro di Sorrentino non poteva essere paragonato al cinema italiano... lo volevo rispondere, ma ho lasciato perdere e sono andato via...

La firma cangiante ha detto...

I tre film mi incuriosivano parecchio, sopratutto quello di Sorrentino di cui al momento ho visto solo Il Divo.

Più o meno mi son fatto l'idea di cosa tralasciare :)

Silvia ha detto...

Ma Super a Roma dove lo stanno facendo ancora? Non ne trovo traccia, e vorrei andarci domani :(