venerdì 11 novembre 2011

Storie di grafici, 8 - L'Italia è una repubblica fondata sullo stage.

Che poi non lo dicevo io, ma Caparezza, ma è uguale.
E l'ingresso di ben 3 (tre) nuovi tra stagiste e stagisti nella mia agenzia mi ha improvvisamente fornito nuovo materiale per riprendere la compianta serie delle "Storie di grafici" (consultate i tag, please).
Mi ero quasi scordato quanto forte potesse essere il loro potere di scassapalle.
La settimana scorsa ho conosciuto le due ragazze e il giovanotto convinti che il mondo della pubblicità fosse un gran figata, e subito mi sono reso conto che non sarebbe stata una passeggiata. Per me.

Eccovi gli ultimi siparietti catturati (i nomi degli stagisti/e sono stati occultati).

Stagista 1: "Non riesco a stampare".
Io: "Prova a dare il comando stampa”.
Stagista 1: "No, intendo, io vorrei stampare sulla Xerox 7400... invece mi stampa sulla Epson".
Io: "Spiegami perché vuoi stampare sulla stampante dell'ufficio grafico, che tra l'altro sta dall’altra parte dell'ufficio invece che su quella che è a tre metri da te".
Stagista 1: "Bè, è più bella..."
Io: "Ed il suo toner costa anche quanto il tuo stipendio di un mese. Se dovrai effettivamente usarla, Chiara me lo dirà e ti abiliteremo".
Stagista 1: "Ma..."
Io: (indico il cartello che dice quale parte di NO non hai capito?)

Stagista 2: "Non vedo il disco dove vengono archiviati i vecchi lavori".
Io: "Non devi vederlo, quello è riservato all'ufficio grafico".
Stagista 2: "Ma... (nomedialtroStagista) lo vede e lo usa..."
Io: "Grazie dell’informazione". (lancio il terminale del Mac e tolgo i permessi di lettura e scrittura allo stagista)

Stagista 3: "Un mio amico mi ha mandato via e-mail un programma divertente, ma invece del programma ho ricevuto un messaggio che l’allegato era un virus ed è stato eliminato..."
Io: "...E?..."
Stagista 3: "Come faccio a recuperare il programma?"
Io: "Ma non hai niente di meglio da fare?"
Stagista 3: "Beh..."

Sorvolo sulle altre domande che sono piovute giù, finchè non torna alla carica il primo stagista. Quello più ambizioso e che si è presentato come "art director junior".
Stagista 1: "Ciao... mi servirebbe un file di Photoshop".
Io (senza alzare lo sguardo dal monitor): "Fai doppio click sull’icona di Photoshop sul tuo computer e poi fai Mela-N".
Stagista 1: "No, mi serve un esecutivo della proposta approvata da [aziendadicosmeticimoltonota]".
Io: "...E...?"
Stagista 1: "Non potresti preparamelo e mandamelo via mail?" (espressione supplichevole)
Io: (espressione poco carina) "Sii gentile, spiegami perché dovrei farlo".
Stagista 1: "Ehmmm... perché sei l'Art director..."
Io: "E che c’entra con il tuo problema?"
Stagista 1: "Ehmmm.. dunque, abbiamo fatto un layout per quella brochure di presentazione per [aziendadicosmeticimoltonota], gli è piaciuta molto e vogliono mandarla subito in stampa che lunedì c'è la convention e vogliono distribuirla, e adesso devo mandarla in tipografia..."
Io: "Chi ha fatto il layout?"
Stagista 1: "Ehmmm... io".
Io: "Non ne sapevo niente. Comunque, cosa vuoi da me? Prepara tu il file, fammelo vedere e poi semmai lo mandiamo in stampa".
Stagista 1: "Ma... è in bassa risoluzione!"
A questo punto la mia attenzione è tutta per lui.
Io: "Mi stai dicendo che TU hai realizzato un layout in bassa risoluzione, senza dirmi un cazzo né farmelo vedere, lo hai inviato all'account di tua sponte (che quello non sa distinguere un'alta risoluzione da una bassa manco se glielo spieghi con dei disegnini), e non hai pensato al fatto che se il cliente l'avesse approvato avresti dovuto tirare fuori un'alta risoluzione prima o poi? È questo che mi stai dicendo?"
Stagista 1: "Hemmm... bè, sapevamo che avremmo dovuto tirarla fuori..."
Io: "...e...?"
Stagista 1: "Pensavo di farmi dare una mano da Stagista 2 al momento opportuno..."
Io: "...e...?"
Stagista 1: ...beh, Stagista 2 oggi non è venuto...
Io (cominciando a scandire lentamente le parole): "E perché non avete fatto fin dall’inizio un layout della grandezza giusta nel caso fosse stato approvato?"
Stagista 1: "Perché il mio computer non è proprio velocissimo e ci mettevo parecchio a lavorarlo in Photoshop in alta..."
Io: "Così adesso vuoi usare tre ore del MIO tempo!"
Stagista 1: "Ma no! Per te che sei bravo, ci vorrà una mezz'ora..."
Io: "L'adulazione non ti servirà. Ci vogliono tre ore".
Stagista 1: "Ma..."
Io: "Niente ma! Tre ore, prendere o lasciare!"
Stagista 1: "Ma devo mandare la brochure in tipografia per l'ora di pranzo!"
Io: "Allora arrangiati".
Stagista 1: "Ma... ma..."
Io: "La lezione di oggi è: se vuoi diventare un art devi pensare alle cose prima che ti servano".

Nota positiva di fine giornata: ho appena saputo che il contratto di Stagista 1 non sarà rinnovato al termine del periodo, quindi fra 3 settimane migrerà verso altri lidi... nota negativa: ho anche saputo quanto pagavamo Stagista 1, ed è più di quanto avrei pensato.

27 commenti:

laFra ha detto...

pero' sei un po' spietato ~.~

se sono assolutamente privi di esperienza lavorativa, certe cose possono anche essere comprensibili.
certo, non che non ti informino su quello che fanno e' cosa da non fare, ed anche lavorare in bassa risoluzione e sperare che poi tu li copra le spalle...vabbe', forse hai ragione :p

Paolo Lucciola ha detto...

Ahahahahaha ha ragione e basta!!! :-)

Dama Arwen ha detto...

laFra: è vero, capisco il tuo punto di vista, però quando son anni e anni che fai sto lavoro e già devi mangiare la merda del cliente ogni giorno, non hai voglia di avere ANCHE gli stagisti intorno a rovinarti ulteriormente la giornata! :-)

Io sarei stata ancora più spietata: è la mia indole... in ogni caso, ok l'inesperienza e gli errori che possono capitare a tutti, anche dopo anni di lavoro, in ogni campo. Ma altra cosa è il non aver nemmeno collegato il cervello prima di fare/chiedere una cosa... (tipo quella del giochino/virus)...

Glauco Silvestri ha detto...

Ma stagista 3 era stata avvisata di aver ricevuto un virus e pretendeva comunque di usare il programmetto infettato? Geniale!

Larsen ha detto...

l'unica esperienza avuta con stagisti si riassume in due "casi"...
in agenzia c'era l'ufficio stampa che si occupava degli eventi: una "pseudo" giornalista, una mandria di stagisti che si occupavano di movimentare i pacchi di depliant o libri.
in una webagency avevano preso uno stagista per aiutare nello sviluppo di un progetto web: doveva realizzare una serie di elementi grafici sulla base di un template che gli era stato fornito... nessuno nell'ufficio seppe mai, o vide mai, qualcosa prodotto da questo strano essere (non parlava mai, testa china sul computer, ma non abbiamo mai capito a fare che cosa...).

per il resto, lo stage e' una presa per il culo... una volta si chiamavano apprendisti, ed era interesse delle aziende crescerli e metterli in condizione di lavorare, oggi sono solo carne da cannone, che viene sfruttata per quel poco che sanno fare (e non e' colpa loro, e' fisiologico) su "progetti" nati morti e che non hanno margine per metterci su un'art "serio".

teoricamente avrebbero dovuto dartene uno, da crescere e seguire, tre ovviamente non puoi materialmente seguirli... gia' uno solo, piu' il tuo lavoro normale, e' difficile.
certo quell'uno selezionato non deve essere preso a caso... e qui il problema si ribalta sulla serieta' delle risorse umane (che spesso non hanno la piu' pallida idea di cosa stiano cercando).

LUIGI BICCO ha detto...

Ne avrei da raccontare anch'io. Ma proprio non posso.

> nota negativa: ho anche saputo
> quanto pagavamo Stagista 1, ed
> è più di quanto avrei pensato

Queste cose accadono solo a Roma :)
A Torino o Milano è sempre più basso di quanto avresti pensato: Niente.

Dai tuoi racconti, la tua figura viene fuori come il Dottor House della pubblicità. Non sarebbe male una serie del genere. Med Men a parte, intendo.

CyberLuke ha detto...

@Luigi: la mia agenzia avrà i suoi difetti, ma abbiamo un indiscutibile pregio, per nulla scontato: paghiamo tutti.
Magari non cifre iperboliche, ma paghiamo, persino gli stagisti.

@Dama: a volte, non hai né tempo, né pazienza né voglia. E quando decidono di attaccare in sciame, è una tragedia.

LMC ha detto...

"Io: (indico il cartello che dice quale parte di NO non hai capito?)"

Carino.
Dove stavo prima avevo un cartello con scritto "Non si puo' fare" appeso sopra la testa :)

Luca B ha detto...

ma quindi anche un art director sa aprire un terminale e cambiare i permessi? :-)))

CyberLuke ha detto...

@Luca B: sì, questo lo so fare. ;)

Gabriele Russo ha detto...

Ciao Luke!
Ma l'età di questi stagisti? Arrivano da qualche scuola?

Ettone ha detto...

Mi fa effetto a pensare a te come ad un capo a cui fare riferimento... Nel senso che non ci ho mai pensato effettivamente... Se ti avessi ad esempio come capo penso che mi incuteresti parecchio timore e penso anche che cercherei di portarti più rispetto possibile...

Ma io sono fatto così... ho sempre rispetto per gli altri e quando faccio qualcosa cerco di farlo fatto al 100% delle mie possibilità (che non è detto che siano il 100% di ciò che uno si aspetta, ma diciamo che ci provo)...

Quando anch'io incappo in persone che in realtà si credono già arrivati, o che al contrario, non capiscono una mazza e hanno l'elesticità mentale di una marmo di Carrara, allora può capitare che anch'io perda la pazienza...

Le mie esperienze con stagisti si sono ridotte a ordini del tipo: "Non toccare niente, fai delle fotocopie e vedrai che farai un bel lavoro"...

Angel-A ha detto...

Uahahahahahah favolosooo ^_________^
Anch'io sono satta trattata così da nubbia, però stavo attenta e ho imparato molto... sono sopravvissuta e adesso sono gli stagisti che strisciano ai miei piedi! Mwhahahah

Alessandra ha detto...

Una volta ho avuto uno stagista in quel posto del cavolo dove lavoravo a via cipro e credo di aver tirato fuori il peggio di me stessa con lui. Pero' l'ho fatto per il suo bene, non era la sua strada quella del grafico (era una di quelle persone che dice "mi comprero' un'agenzia e poi la dirigero'" umh si) e spero che il mio atteggiamento gli abbia fatto cambiare idea :p

Alessandra ha detto...

PS cmq avrei paura ad essere tua stagista, Francesco ha deciso di non fare piu' il grafico dopo lo stage da te :P

CyberLuke ha detto...

@Gabriele: tra i venti e i venticinque. Parecchi arrivano direttamente dallo IED, e alcuni sono anche bravi, eh.
Alcuni.

@Etto: magari avere uno come te come stagista. Dov'è che si firma?

:D esagerato! Francesco l'ho trattato benissimo. Chissà che ti ha raccontato, quel pallonaro.

Alessandra ha detto...

ahahhah e' vero ha deciso di non fare piu' il grafico dopo lo stage li' da voi ma non per te per gli account :D

dandia ha detto...

E’ successo anche a me. Per un po’ li ho visti gravitare attorno al mio ufficio come sonde aliene tenute in orbita da invisibili accordi istituzionali, incapaci, ma neanche tanto desiderosi, di atterrare e di stabilirsi definitivamente tra di noi.
Anche i loro occhi erano alieni, mentre al suono dell’ennesimo “Finito. E ora che faccio?” sembravano chiederti come diavolo avessero potuto finire proprio lì. A entrambe le domande avrei volentieri risposto con un sincero “E io che ne so?”.
La loro orbita era troppo corta per introdurli attivamente nell’ingarbugliata matassa di problemi che avvolge il mio ufficio, ma decisamente troppo lunga per potersela cavare tenendoli impegnati con le fotocopie.
Considerata l’enorme quantità di fogli per noi vitali che in quel periodo svolazzavano allegramente attorno alle loro postazioni provvisorie, è una fortuna che dopo il ritorno ai rispettivi mondi di origine la conta dei danni abbia avuto esisti confortanti: a noi in fondo è bastato soltanto un tempo paragonabile alla durata del loro stage per rendere parzialmente utilizzabile il loro lavoro…

Izzy ha detto...

Non ho ben capito... vi state tutti vantando di essere degli antipatici, scorbutici, maleducati esaltati con manie di onnipotenza? o__O'
Beati voi che siete nati imparati.
Meno male che non lavoro nella grafica. Detesto quel genere di persone che non comprendo il concetto di “esperienza formativa”.
Li sfruttate, pagate niente, insegnate un cazzo, e pure li maltrattate?!
Ottimo.
Ma dopotutto, l'Italia è fatta di italiani. Cioè, alla fine i conti tornano.

CyberLuke ha detto...

Izzy, potrei risponderti che gli italiani sono anche quelli che generalizzano e parlano per frasi fatte, spesso e volentieri senza avere un'esperienza diretta di ciò di cui stanno parlando.
Posso non essere simpatico, ma non sono ingiusto. E soprattutto sono responsabile di ogni puttanata che viene fatta da perone sotto la mia, diciamo così, "inflluenza", e se alcuni trovano appagante o persino divertente avere qualcuno a cui dire cosa fare, io non sono tra questi: credevo fosse chiaro da quello che scrivo. Ma anch'io ho qualcuno che mi dice cosa devo fare.
È più chiaro, adesso?

Izzy ha detto...

No, non ho capito.
Prima di tutto non capisco su che basi dichiari la mia completa ignoranza. Ok, ho detto che non lavoro nella grafica, ma è una mezza verità :P
E non serve essere un Direttore Artistico per aver avuto sotto di sé persone prive di esperienza...
Ma tutto questo non ha importanza. Non importa perché non ha niente a che fare con il poter esprimere il proprio disappunto verso un comportamento che si reputa negativo.
Perché qualcuno impari bene qualcun altro deve insegnare bene. Maltrattare una persona, anche incapace, è... boh, a me sembra inutile, poco professionale, e sicuramente controproducente. Sinceramente, a prendere i tuoi insulti, pensi che questi qui siano diventati grafici migliori? E davvero credi che con il tuo atteggiamento il loro lavoro, di cui tu sei responsabile e di cui devi rispondere, possa anch'esso migliorare?
Che tu sia un orso e non ti piaccia farlo è un altro discorso, ma mi sembra una facile scusa per sentirsi in diritto di sfogare il proprio stress su dei malcapitati che non possono far altro che subire. Bullismo.
Ridere delle loro disavventure e della loro ignoranza può essere divertente. Ridere del loro maltrattamento, no. Almeno per me.

CyberLuke ha detto...

A me, invece, sembra che continui a non capire ( ma non è un grosso problema, sul serio),
Soprattutto lo spirito di questo e tanti altri post, che non sono né vogliono sembrare un j"accuse.
Ti sembra che maltratti queste persone? Che le insulti (dove, poi?)? Che ci sia del bullismo da parte mia?
Se la tua risposta a tutte queste domande è "sì", allora i miei dubbi sulla tua lacunosa esperienza lavorativa (che non è una colpa neanche qursta, sia chiaro) mi vengono, eccome.

Maura ha detto...

Parlare di "bullismo" mi sembra esasperare il tutto... Ma ognuno ha la sua opinione, certo è che pure io, quando ho dovuto istruire delle teste vuote che manco volevano essere riempite, ho visto la mia pazienza scendere ai minimi storici...

Christian ha detto...

Izzy, ti stupiresti se ti dicessi che - considerato quello a cui assisto quotiianamente in ufficio da me (pure se il settore e' completamente diverso) - cyber è stato fin troppo gentile?
Altrove, quella persona non sarebbe arrivata alla fine del mese e probab neanche alla fine della settimana.
Il fatto e' che su un posto di lavoro ci sono dinamiche molto particolari, e' vero che l"educazione non deve venire mai meno, ma non mi pare che nei casi raccontati qui nessuno sia stato insultato, al massimo oggetto di qualche risposta sarcastica (quella a "ho bisogno di un file photoshop" mi ha fatto troppo ridere)... ;)

Hob03 ha detto...

scusami cyberluke, ma lo scopo di uno stage non dovrebbe essere imparare? e il concetto di apprendimento non presuppone forse che si commettano degli errori, anche stupidi, se vuoi idioti? il problema è che lo stage in Italia altro non è che un escamotage per avere forza lavoro a costo zero e quando arriva lo stagista in azienda (a prescindere dal settore) ci si aspetta che sappia fare quanto gli altri dipendenti "senior" e sia disposto a fare anche tutte quelle altre cose che nessuno vuol fare, in più senza fiatare...non conosco tutto il tuo percorso professionale, ma so che sei un buon grafico (a proposito, grazie ancora per gli header, anche se alla fine ho preferito non usarli), ma forse ti è mancata la capacità di immedesimarti nei panni dei 3 sfigati stagisti; forse nella tua agenzia fornite un manualetto cose da non fare/non chiedere/non dire quando sei stagista? lo stagista porello (e te lo dice una che di stage ne ha fatti 2) non è né carne né pesce, gira come una trottola per uffici, svolge le mansioni più umili, non viene pagato (9 volte su 10), viene trattato come una palla al piede e non impara una mazza della professione. In pratica lo stage è un'immane perdita di tempo, per chi lo fa e per chi lo supervisiona, ma è meglio di niente, no?

La prossima volta sii più comprensivo e con uno sforzo di immaginazione prova ad immaginarti nei loro panni

Marco ha detto...

leggendo il tuo Dialogo Con stagista 1 mi è venuto in mente il Dr. Cox di Scrubs, UGUALE!!! Ahah :)

La firma cangiante ha detto...

Spietato. Ora capisco perché hai abbandonato Batman per Magneto.

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