sabato 31 dicembre 2011

Cyberluke Awards 2011.


È l'ultimo giorno di un anno ingrato, di quelli che cancellerei dalla memoria per la concentrazione di sfighe, disgrazie e incidenti grandi e piccoli che la metà bastava, grazie.
Chiunque tu sia (Dio, Gremlin, Gozer il gozeriano, entità soprannaturale o fattucchiera da due soldi incaricata di ficcare spilloni nella mia bambolina) ok, hai fatto abbastanza danni, cessa qualsiasi attività nei confronti del sottoscritto e dei suoi cari e torna subito al tuo luogo d'origine o nella più vicina delle dimensioni parallele (un bicchiere di spumante per chi riconoscerà la citazione).

Ciò che non mi ha ucciso può avermi lasciato storpio e sanguinante, come ricorda Davide nel suo blog, ma mi ha anche fortificato. E mi ha regalato un paio di insegnamenti niente male, di quelli che metto da parte che non si sa mai. Ha ridefinito qualche mio concetto personale, ha gettato luce su alcuni miei lati oscuri, ha stimolato più di una riflessione che altrimenti sarebbe rimasta ibernata in qualche recesso del mio cervello.
Ho isolato alcune cose che ho capito non funzioneranno mai, e ho rinunciato a percorrere certe strade, iniziando a sperimentarne di nuove.

Di alcuni ho realizzato che non posso e non devo aspettarmi più di tanto, e di altri che sono (e sono sempre stati) molto più di quanto io pensassi.

E per questo ho solo da rimproverare me stesso, per i miei errori di valutazione, le mie aspettative sbagliate, i miei film interiori, la mia tendenza a collocarmi al centro dell'universo o – a seconda delle volte – all'estrema e più oscura periferia di esso.



Ma, niente paura: continuerò a sbagliare.

L'augurio che riservo a me stesso per il nuovo anno è di incappare almeno in qualche errore nuovo.
Oltre, naturalmente, in qualcosa di meglio che si meriti gli awards di quest'anno che, come consuetudine, vado ad elencare e motivare.

MIGLIOR FILM


Super, di James Gunn (2010)
In Super, che non va accostato all'apparente collega Kick Ass, funziona tutto, e su molteplici livelli. James Gunn, cresciuto alla scuola della Troma, mette in scena una follia dal sapore artigianale, lontanissima dalle produzioni Marvel citazioniste e digitali e attraversata da lampi di iperviolenza che sono solo un primo strato sotto al quale si cela il vero cuore melodrammatico del film, reso alla stragrande da Rainn Wilson ed Ellen Page.
Distribuito in ritardo di un anno rispetto il resto del mondo, pochissimo pubblicizzato e rimasto in sala per pochi giorni, per me è il film da salvare in una stagione con moltissimo fumo (Super 8 in testa) e quasi zero arrosto.
Menzione d'onore: X-Men: L'inizio mi ha divertito parecchio e mi ha restituito interesse per un genere che sta esprimendosi sempre di più in prodotti (emblematici i due Thor e Capitan America) piuttosto che in opere cinematografiche degne di questo di nome.
Anche l'osannato Drive mi è sembrato talmente studiato a tavolino da non risultami meno artificioso di un qualsiasi film sui supereroi in tutina che salvano il mondo, e lo stesso Sorrentino, a mente fredda, non è andato oltre il solito compito tecnicamente ineccepibile.

MIGLIORE SERIE TV



Fringe, di J.J. Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci
La scottatura presa con Lost mi brucia ancora.
Da allora non ho certo smesso di cercare serie televisive degne di occupare frazioni del mio scarso e quindi prezioso tempo libero, rendendomi particolarmente critico nei confronti di chiunque cerchi di propinare la solita minestra riscaldata.
E mi riferisco in particolare al vecchio zio Steve e ai suoi Falling Skies e Terranova, la fiera dei cliché di genere servita in salsa digitale e a caro prezzo.
Idee di base semplici e non per questo cattive, sia chiaro, ma mortificate da script mediocri (quando va bene) e logori dal punto di vista dell'originalità.
Ho dato ben più di una chance a V e Caprica, e ho avuto ancor meno pazienza con Eureka, Paradox e Mistfists, anche se quest'ultimo parecchi spunti divertenti li ha offerti.
Stabilito che neanche questo Fringe è una serie capolavoro, e che la quarta stagione che sta andando in onda in queste settimane sembra piuttosto fiacca, il titolo della migliore serie TV del 2011 non può che essere suo.
Il gioco di incastri e riferimenti incrociati tra i due universi paralleli iniziato nella seconda stagione culmina e si compone alla grande nella terza, assistito da un cast sempre all'altezza e da parecchie sceneggiature da manuale.
Ora, se ad Abrams non scappa la mano anche stavolta...

MIGLIORE LETTURA
Lo Stato dell'Unione, di Tullio Avoledo (2005)
Avoledo è stata la scoperta dell'anno.
Scorrevole, sempre riconoscibile, capace di ficcare in un singolo romanzo fantapolitica, complottismo e fantascienza senza sembrare un wannabe Dan Brown, quest'anno mi ha tenuto compagnia con ben tre titoli (L'Elenco Telefonico di Atlantide, Lo Stato dell'Unione e Breve Storia di Lunghi Tradimenti) e un quarto è già in lista d'attesa.
Tra i tre, questo Lo Stato dell'Unione è quello che più mi ha coinvolto e pure uno dei migliori romanzi in assoluto che ho letto negli ultimi anni.
Stiamo parlando di letteratura di intrattenimento, certo, ma a conti fatti chi se ne frega se è realizzata con tale passione, cura e divertimento.
Finché non si esaurisce la sua vena (alcuni dicono che il momento è già arrivato quando si è messo a scrivere in tandem con Davide Boosta Dileo), io gli resto fedele.


MIGLIOR FUMETTO


Empowered, di Adam Warren
Come prevedevo (e temevo), a un ciclo talmente ben scritto e sceneggiato come quello di Dark Reign, non sono seguite nell'universo Marvel storie capaci di catturare la mia attenzione e soprattutto il mio seguito. Finché Iron Man continuerà ad essere disegnato da Larroca, immagino che continuerò a comprarlo... ma, a parte qualche bel volume monografico di roba già in mio possesso, sono state più le volte che sono uscito dalla fumetteria a mani vuote che le altre.
Sul podio avrei voluto che ci fosse Terry Moore e il suo ottimo Echo, ma dopo i due volumi usciti nel 2010 della sua graphic novel non si è più saputo nulla, così come dell'Homuluncus di Yamamoto (l'unico manga seguito dal sottoscritto, incredibilmente originale ma dalla cadenza ormai quasi semestrale)... e così, quest'anno, il miglior fumetto è stato il quarto volume di Empowered, che inizia probabilmente a ripetersi, ma resta altissimo nella qualità dei disegni e nella tecnica di narrazione figlia dei manga e del più classico fumetto superoistico americano fusi in uno stile assolutamente unico.
E poi, aspetto sempre di incontrare la versione in carne ed ossa di Elissa Megan Powers per sposarla.

MUSICA
Quando è uscito lo scorso marzo scrivevo che sarebbe stato il migliore disco dell'anno e niente di quello che è uscito dopo mi ha fatto cambiare parere.
QUI c'è una mia veloce recensione. Lo trovate nei negozi, sull'iTunes Store o in quegli altri postacci dove non sarò io a consigliarvi di andare, anche perché i soldi che costa li vale tutti.
Troppo bello per essere ignorato.
Menzioni d'onore: anche quest'anno, ho investito qualche decina di euro in una manciata di singoli acquistati su iTunes. Poca roba, in realtà, e poche nuove uscite. Tra i ripescaggi, la trascinante Run (I'm a Natural Disaster) di Gnarls Barkley e, tra le robe nuove, lo Squalo dei redivivi Litfiba.
Più un altro paio di cose che non confesserei mai su questo blog.


MIGLIOR ACQUISTO

Quando arrivi al lavoro la mattina, sei già incazzato e non sai neanche il perché, la colpa è probabilmente del traffico col quale ti sei dovuto confrontare spesso ancor prima di avere fatto colazione, ed uscirne indenne solo per affrontare lo stress di cercare un parcheggio che sia compatibile con il codice della strada (tutti i miei parcheggi "creativi" non sono stati apprezzati dalle squadracce di vigili urbani che tengono la mia fotografia incollata all'aletta parasole delle loro auto).
Stanco di comprare benzina per marciare a una velocità media di venti chilometri l'ora e di pagare multe per divieto di sosta, all'inizio dell'estate ho comprato uno scooterone, che mi fa risparmiare tempo, soldi e fegato.
Ottimo design, consumi bassissimi, prestazioni più che decenti per la sua cilindrata, l'ho usato senza parabrezza fino a metà dicembre prima di trasformarmi in un pupazzo di neve, e nella giornata del 23, negli ingorghi prenatalizi, mi ha fatto sentire come se avessi un paio d'ali.
Soldi spesi bene, lasciatemelo dire.

Menzione d'onore: finalmente sono passato a una reflex digitale.
E ho persino smesso di utilizzare la modalità "automatico" ed osare con diaframmi, tempi d'esposizione, bilanciamenti del bianco e tutta una serie di cose di cui non capisco assolutamente niente.
La Canon EOS400 è maneggevole, robusta, versatile, la batteria dura un mucchio e ha un catalogo di obiettivi e accessori infinito.
Tecnicamente sorpassata da altri apparecchi che riprendono filmati in full hd, è più di quanto io chiederei mai ad una macchina fotografica.


C'è anche un'altra cosa.
Un oggettino piccolo e semplice, ma di quelli che funzionano invariabilmente bene e fanno proprio comodo.
L'Apple Radio Remote è un telecomando a filo per iPod, e rappresenta un notevole passo avanti in termini di comodità e sicurezza per chi, come me, non rinuncia ad ascoltare la musica anche sullo scooter. Si usa con una mano sola, non è una fighetteria touch di quelle che coi guanti diventa inutilizzabile, non ha bisogno di batterie e incorpora un ricevitore radio.
L'ho usato talmente tanto che si è spaccato in due, e continua a funzionare.
Figlio di una generazione in cui Apple faceva ancora oggetti funzionali e di qualità.

MIGLIOR PROGETTO PERSONALE

Volevo vedere di nuovo le mie cose su carta, come succedeva una volta, prima che comperassi il mio primo computer e iniziassi il processo che avrebbe trasposto (e visto nascere) tutte le mie cose su uno schermo fatto di luce colorata piuttosto che su qualcosa di più materico.
L'esperimento è stato uno di quelli che mi hanno dato più soddisfazione, anche per il buon riscontro ottenuto tra tutti quelli che mi hanno richiesto una copia di Incorpo•Rated o di Visions, compendio su volume delle mie photoshoppate selezionate dell'ultimo lustro.
Ho volutamente non inserito alcun progetto commerciale (per quello realizzo noiosi portfolio che non aggiorno mai abbastanza spesso), e mi sono fatto guidare più dalla pancia che dalla testa e mi sembra che abbia funzionato.
Qui sotto, una delle illustrazioni realizzate per Incorpo•Rated (clicca per ingrandire).
È il mio regalo d'addio per quest'anno, e il mio saluto.
Ci vediamo tutti dall'altra parte.

16 commenti:

Dalailaps ha detto...

Un abbraccio e un augurio per un anno splendido. :)

Simone ha detto...

Ciao Luca!

Ti auguro che il prossimo anno ti porti meno difficoltà e meno problemi, e la serenità che meriti.

Un abbraccio e a presto!!!

Simone

Domenico "Helldoom" Attianese ha detto...

Tanti auguri per il 2012 che sia il meglio ;)
Ovviamente, la citazione è di Ghostbuster.
Il Dr. Ray che tenta di discutere con Gozer il gozeriano ;)

TIM ha detto...

Auguri, Luke. A quest'ora molti sono già dall'altra parte e alle 14.00 ho visto in diretta su rai3 il capodanno in australia! che figata! ah, lì non hanno proibito i fuochi d'artificio: forse non hanno animali da salvaguardare?

Barbara ha detto...

Grazie per i tuoi aggiornamenti quotidiani, il tuo blog è sicuramente da annoverare tra le belle scopert di questo 2011. Auguri Luca :)

BlackBox ha detto...

Hai ragione, è stata un'annata pessima per cinema e televisione, se poi sul piano personale è andata anche peggio, pensa a quando, tra qualche anno, ripenserai a questo 2011 dicendo: "Che anno schifoso che fu, quello... E neanche un film decente al cinema!" ;-D
Auguri, Luke, ci si sente nel 2012!

Marcus ha detto...

Non starò a citarti The Walking Dead o la quarta stagione d True Blood perché so che zombi e vampiri non rientrano nei tuoi gusti, ma forse The Mentalist lo apprezzeresti.
Dagli una chance. ;)

Ettone ha detto...

come ti capisco... con questo che si va a concludere sono due anni consecutivi che la sfiga non mi molla... Ma vi son pur sempre delle cose positive che porto dentro di me...

BUON ANNO AMICO MIO... ci sentiamo in questi giorni... ;)

Ferruccio gianola ha detto...

Be' tutte cose belle e notevoli... un grande 2012 Luca

Glauco Silvestri ha detto...

Auguroni Luca ^^

Angelo ha detto...

Dall'altra parte ci siamo arrivati, è già un passo avanti. Buon 2012 ragazzaccio.

Ariano Geta ha detto...

Qualche errore è inevitabile, l'importante è che siano sempre riparabili.
E Tullio Avoledo mi hai fatto proprio venire voglia di leggerlo.

Mitvisier ha detto...

Guardiamo avanti, quindi, quest'anno ha avuto le sue asperità anche per me. Sono felice di aver scoperto questo angolo della blogsfera dover è possibile fare il pieno di cose belle e sorridere con intelligenza.
Merce rara, di questi tempi.
Vai così! ;-)

Anonimo ha detto...

tanti auguri di buon anno .
(non scrivo "ma anche no" , col tuo permesso lo penso , nel senso positivo)

sulla mia pelle e sul mio cervello ho imparato che l'aforisma
del ciò che non ammazza ti/ci rinforza è una verità .

Beppe

LUIGI BICCO ha detto...

Ah, ecco. non avevo ancora letto questo post. Come detto altrove, mi spiace parecchio per la parentesi "no" (spero che solo di tale si tratti). Ma spesso, anche dai piccoli dispetti, si può rinascere dalla cenere. Non dico reinventarsi, ma almeno fare in modo di cambiare pelle.

Davvero curiosi i tuoi awards 2011. Visions? Un must have per tutti gli appassionati del genere ;)

GinCastelli ha detto...

E' un po' che non ci aggiorniamo ma leggendo il tuo post mi ci sono ritrovata a piene mani. Quando è scoccata la mezzanotte del 31 ho tirato un sospiro di sollievo. Si apre un nuovo anno! Speriamo di resistere... ^__^
Baci, Gin