sabato 24 dicembre 2011

Quest'anno, è andata così.

È la sera del 24 dicembre. Sono a casa. Faccio l'albero di Natale. Squilla il telefono.
"Pronto? Oh Debora sei tu! …no, sì ciao, no scusa, scusa, scusa, scusa, scusa, lo so che dovevo passare da te per l'aperitivo della vigilia… no, guarda, non sai, non puoi capire, no… non ci crederai… Andrea! sì, mi ha chiamato Andrea. Certo, è ateo, certo odia il Natale… io? Io no, normalmente no, ma quest'anno sospendo il giudizio, vediamo il prossimo. Certo che Andrea è solo. No, l'hai lasciato tu, Debora… D'accordo. No, mi ha chiamato lui, aveva la voce strana e mi ha detto: "Ho comprato una motosega… perché, tu e io non andiamo a segare i rami degli alberi di Natale di questa città di merda?"
E io che gli ho detto, gli ho chiesto se avesse gli occhiali speciali per la motosega… sì li aveva… sì, ci sono andato. Avevo solo paura che facesse qualche cazzata e quindi alla fine l'abbiamo fatta insieme… non ti dico come finisce perché è triste… vabbé, te lo dico… ci hanno preso i vigili, volevano portarci alla neuro poi hanno capito che era un gesto dimostrativo e altamente razionale e allora nel loro ufficio abbiamo festeggiato il Natale… sì, sono rientrato ora, ti chiamo per capodanno, ciao…"


Ora metto l'albero in un vaso grande ricoperto di carta colorata.

"Pronto? Andrea! ciao… no non eravamo d'accordo così… lo so che ti avevo detto che sarei passato da te, ma ti rendi conto di dove sei andato ad abitare? Eh abbi pazienza ma se mi metto in macchina questi giorni di festa manco ci arrivo a casa tua, rischio di fare Natale sul raccordo… No. Sì. Stavo all'aperitivo della vigilia con Debora…no, stava da sola… le solite cose… Barbara chi? No guarda che non mi piace per niente… eh come no, ma hai presente quelle che piacciono a me? Zigomi alti, labbra rifatte e tacco dodici pure quando vanno al supermarket? Eh, lo so che poi finisco con tutt'altre tipe… eh? ma come allora ci provi tu? Noo te l'ho detto a me non interessa però… il suoi cellulare? Non ce l'ho. E pure se l'avessi, non te lo darei… Come perché? Perché le storie che iniziano a Natale non durano, lo sanno tutti… poi 'sto Natale di merda, sai che begli auspici… vabbé, ma tu che fai? No perché avevo un'idea per l'anno prossimo, dobbiamo prepararci… perché io e te non andiamo a segare tutti gli alberi di Natale di questa città di merda? André? Pronto?

Ora metto sette palline rosse.

"Pronto? Andrea sei tu? Barbara? Barbara! Barbara scusa no scusa scusa scusa scusa, non mi sono dimenticato che ti avevo promesso che ci saremmo visti oggi per scambiarci i regali… sì. No, stavo per venire da te solo che… è successo un casino… aspetta fammi parlare… mi fai parlare? Sono andato a fare l'aperitivo della vigilia con Debora e Andrea. Sì, si sono lasciati ma sai com'è… in fondo si amano… il Natale… eh… un'ipocrisia per tutti, sì… ma potevo dirgli di no? No, non siamo stati fino adesso all'aperitivo, no. Il fatto è che in quel bar di fighetti a un certo punto uno ha urtato Andrea e gli ha rovesciato lo spumante sulla giacca di Cavalli… eh sì era un rozzo… aveva pure il lupetto della Roma al collo… allora Andrea gli ha detto 'stai più attento' e allora il rozzo gli ha risposto 'stai più attento te' e allora Andrea… insomma, ci ha picchiati… certo… a tutti e due, sì… eh, cosa vuoi, tra l'intelligenza e la forza bruta… e allora? E allora siamo finiti in questura… no volevo dire in ospedale… mi sono liberato adesso, sì… sì, stavano lì come in un film di Loach, lui con l'occhio nero, Debora che gli metteva il ghiaccio sull'occhio… bello, beati loro… no, ma no… sì… lo so che avevamo appuntamento per scambiarci i regali… tu cosa mi hai regalato? Dai dimmelo tu… l'ho chiesto prima… e cazzo e dimmelo che cosa cazzo mi hai regalato? Cosa? ma sì… ci vediamo il prossimo Natale… cosa? Ma chissenefrega del regalo, dallo a chi vuoi, non mi piace, non ne ho bisogno, ce l'ho già. Ciao".

Ora metto le palline blu, quelle con le stelline.

"Barbara sei tu?… Licia! Licia, come stai? Cosa? No, lo so, mi spiace che non ce l'ho fatta a venire alla vostra tombola di famiglia… com'è? Sei lì? Divertente? hai fatto ambo? Quant'era? Cosa vuol dire sette fagioli Licia? Ah, ogni fagiolo un euro, vabbé… cosa? Sì, ho pranzato con Barbara… Barbara, te la ricordi? Sì, bella ragazza, no, figurati se io mi accompagno a quelle rifatte, che volgarità, no no… cosa? Sì abbiamo mangiato le lasagne… buone… non come le tue, ma buone… no, non le ha fatte lei… c'era l'incarto della rosticceria da Gigi er pataccaro… sì, Barbara sa cucinare… sa fare… per esempio… no, non sa cucinare niente, Licia… ma come a letto com'è? Ma non ci sono mai andato a letto! Licia pure tu… non ti dò il suo cellulare…no, cosa? Brava!"
Ha fatto terno.
"Sì Licia, scusa ancora ma sono stato con Barbara tutto il giorno e ora sono un po' stanco… no, non mi sposo, non ci penso neanche… eh, lo so che c'ho un'età… oh, sto per entrare in una galleria… come, m'hai chiamato sul fisso? Eh, stanno per costruire una galleria proprio qua… eh, sai com'è, l'ampliamento dell'alta velocità, un esproprio, una cosa ignobile… poi ti dico… ciao, buon Natale".

E ora metto le lucette intermittenti. Bianche e verdi.

"Pronto? Alessio! Caro Alessio! Come butta? Anche a te auguroni, pace. No, sì, certo, mi spiace di non essere venuto alla serata di beneficenza per rifare l'impianto audio del palco del centro sociale occupato Spartaco in viale Palmiro Togliatti angolo via Tuscolana fronte centro commerciale Cinecittà Due… nobile intento… sì, lo so, a duecento metri dalla metro Subaugusta… sì, no, lo sai che la metro non la uso… no che non sono uno snob di merda, è che nella metro di Roma io non mi ci ritrovo… eh lo so che sono solo due linee e che a Madrid erano ventiquattro e lì non avevo problemi… sì, hai ragione, sono uno snob di merda… no, io…"
Che cazzo mi invento adesso?
"No adesso ti racconto… praticamente… ecco! Ieri ero al centro commerciale… ho conosciuto una ragazza… grande bisogno d'affetto, vagava come persa e non sapeva che fare, sì… bravo… certo… no ho capito la dimensione etica, collettiva… ma no, dai che non sono egoista, l'amore non è egoismo!… sì… vabbé i regali ce li scambiamo più avanti… non me lo dire cosa mi hai comprato, voglio scoprirlo alla fine… cosa? Bello! Grazie, originale… Il Cavaliere Oscuro in dvd, figo…"
Lo comprai il giorno stesso che uscì, tre anni fa. Quest'anno l'ho ripreso pure in bluray.
"… vabbé Alessio, ti lascio… ah, il mio regalo, certo, ti ho preso un regalo ma non ti dico cos'è. Lo vedrai… a domani… cosa? Alessio, lo sai come la penso sulla lotta armata… e poi, ti sembrano discorsi da affrontare sotto Natale? Eh dai, cerca di pensare ad altro, almeno questi giorni. C'è una mia amica che fa una tombola… eh, poi ti mando il numero con un sms… ciao…"

Ecco, ora se mi lasciano in pace un secondo, prendo il puntale. Eccolo, risquilla.

"Pronto? Oh cazzo, Maurizio, grazie a Dio sei tu… non ce la faccio più ho raccontato così tante cazzate che non so più cosa ho fatto veramente oggi… e non lo voglio sapere… sì ma tu? Ti hanno regalato un fornetto elettrico? sì… ce l'ho anch'io… qual è? Che marca? Uguale! Sì, è quello che svendevano sottocosto a Mediaworld… oh, scusa, non volevo dire che… vabbé… comunque è buono… ci scaldavo i cornetti al mattino… Maurizio? Mai, non li ho scaldati mai i cornetti al mattino, scherzavo, comprare i cornetti in busta mi fa tristezza. Stai leggendo le istruzioni? Perché? Ma lascia perdere… ah, vuoi metterci dentro tutti i regali che ti hanno fatto?… Perché? Per provarlo? Bello, buona idea… ci stanno tutti?… sì… come dici? No facciamo settecento gradi per dieci minuti, bello… aspetta aspetta… ti hanno regalato film? Dvd? Attento che riflettono… il dvd amplifica il calore, abbassa di un centinaio di gradi… fai seicento per quindici minuti. Perfetto. Maurizio fai un video della performance e mettilo su YouTube che me lo vedo a Santo Stefano. Ciao"…

Monto il puntale. Lo monto. Ecco fatto. Ora esco.
Devo semplicemente segare uno a uno i rami di questo albero del cazzo, poi esco.
Che quest'anno, di festeggiare, non mi va per niente.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Dai che il Natale viene una volta l'anno.
per fortuna.

Le tasse invece,,,,,,:-)

Beppe

elgraeco ha detto...

Lo so, e capisco anche perché. ;)

Un abbraccio, Luca. ;)

Angelo ha detto...

Niente male, ulteriore conferma che dovresti scrivere più spesso.
Che dirti, passerà questo periodo anche quest'anno, io non vedo l'ora di essere al 27.

Dama Arwen ha detto...

Io invece non vedo l'ora sia il 9 gennaio...

Ma cmq lo sai, per motivi simili o diversi sono ALLERGICA a questa festività che è diventata solo una cazzata.

Baci

Mitvisier ha detto...

Spassosissimo resoconto prefestivo. Attendo che tu faccia un pamphlet di qualcosa, che so...una collezione tuoi pezzi migliori, secondo me andresti fortissimo anche come writer ;-)
Ciao! ;-)

Andrea ha detto...

..divertente, anzi, per dirla all'americana...cool!Però se è vero che non mi interessa molto del rancore verso gli alberi di Natale, non codivido l'acrimonia contro i tipi con il "lupacchiotto della As Roma"
...aò, no Totti, no party!
Enjoy your loved ones, they'll love you back!

Licia ha detto...

Mi hai fatto scompisciare, sei un grande! Cmq no, non faccio la tombola, sai bene che l'unica tombola che sopporto è quella allestita da te e quest'anno avrei pure del materiale niente male...
Tieni dura che è quasi finita pure la tornata natalizia. Tvb

Ariano Geta ha detto...

Nel suo surrealismo, estremamente realistico.
P.S.: stampo questo post e lo tengo come promemoria per le varie scuse che posso inventare quando ricevo telefonate inopportune ;-)

Silvia ha detto...

Grandissimo post, letto in ritardo purtroppo! Dai che il primo pezzo è fatto, ora manca Capodanno (sigh) e poi gli strascichi, e se i maya ci assistono l'anno prossimo niente tombola nè aperitivo della Vigilia :)

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