venerdì 20 gennaio 2012

Fermo restando...

...che Francesco Schettino ha le sue belle responsabilità nel disastro della Costa Concordia e che mi auguro vengano accertate e sanzionate senza sconti, ho come l'impressione che questa crocefissione sia (un po') figlia del costume molto italiano di identificare un unico e solo capro espiatorio su cui (s)caricare ogni colpa possibile... ma non è neanche questo il pensiero su cui mi ritrovo a soffermarmi, quanto: in una nave così grande, che ha di certo una struttura gerarchica di comando che prevede più di una figura di vicecomandante, ridondanze nelle posizioni-chiave, sostituzioni e conferme di ordini (ho un minimo di esperienza militare, ma se avete visto anche solo qualche film queste cose dovreste saperle anche voi)... come è possibile che sia accaduto quel che è accaduto a causa di un solo uomo?

E, ad ogni modo, il mash-up che trovate qua sotto mi ha fatto veramente ridere.

21 commenti:

Matteo ha detto...

Ho avuto la stessa impressione tua. Schettino va punito secondo la legge ed è chiaro che ha commesso un'immane cazzata, ingiustificabile. Odio però quando le persone si ergono a giudici morali sentenziosi, dimenticando che magari delle cazzate spesso le hanno fatte pure loro, anche pericolose per gli altri, e solo grazie alla Provvidenza si sono salvati.
Detto questo, si faccia un'indagine seria, si acclarino le responsabilità e si proceda senza tanto clamore stucchevole...

Anonimo ha detto...

Bèlin!
Quando a Pompei è crollato un pezzo di muro sono volati stracci e si è parlato di insostenibile vergogna per l'itaglia, dimmissioni del ministro dei beni culturali etcetc. Ci ha rotto i coglioni pure l'europahh sostenendo che il gov del cav non faceva niente per salvaguardare il patrimonio culturale dell'UMANITÀ (nientepopodimeno).

Adesso? Bersani non chiede le dimissioni del ministro dei trasporti? Vendola, Casini, Truffaldini e tutti gli altri sono ammutoliti?
Va be' che la vicenda toglie la favella ma non c'è da stupirsi se sembra "che sia accaduto quel che è accaduto a causa di un solo uomo".
Anche nel caso di Berlusconi potremmo farci la stessa domanda, no?

Simmannapulepaisà!

Nonu Aspis

Fra ha detto...

Sono d'accordo con te.
Non si è certo comportato in maniera esemplare (almeno per quello che abbiamo visto e sentito), ma la netta impressione che ho avuto anche io è che si voglia farne un unico capro espiatorio, quando invece le responsabilità andrebbero cercate (anche e forse soprattutto) più in su.

LUIGI BICCO ha detto...

Credo che sia successo tutto per nascondere qualcos'altro. Che vista l'enorme cazzata, abbiano cercato di insabbiare la loroincapacità in modo del tutto illogico.

La questione è che schettino ricopriva la massima carica a bordo e, in quanto tale, è il primo responsabile (come ogni gerarchia militare insegna). Se sua è stata la decisione di avvicinarsi così tanto alle coste (e non può essere altrimenti) sua è la responsabilità di quanto è accaduto.

Ci sarebbe anche da capire come mai un presunto ex responsabile della sicurezza, sia potuto diventare il comandante di una nave. Le responsabilità sono anche della Costa, ma non credo avranno vita facile.

Il fatto orribile è che schettino ha lasciato la nave prima di organizzare i soccorsi e di non aver dato nemmeno l'allarme. Ci sono video che confermano la cosa, dove l'equipaggio con i giubbotti galleggianti parlano ai passeggeri di guasto elettrico mentre la nave si stava già inclinando. Fossero intervenuti tutti un po' prima, si sarebbero facilmente potuti evitare dei cadaveri. Perchè è di questo che stiamo parlando, non dimentichiamocelo. Morti, non caramelle.

Io invece sono incazzato perchè ha già avuto "solo" gli arresti domiciliari e perchè si parla di una pena risibile. Perchè lo hanno difeso a spron battuto il sindaco e il parroco del suo paese (che ridere!) e perchè sulla rete si sono creati dei gruppi dove parlano di lui come di un eroe e non si capisce perchè. Anzi si. Lo dobbiamo alla scuola negazionista del nostro ex presidente del consiglio.

Infine, val sempre la pena vedere il confronto in video che hai postato, ma anche con il girato originale. Eccolo.

gian_74 ha detto...

Concordo pienamente con Luigi. Gli italiani non hanno ancora recepito il concetto di "responsabilità". Il capitano Schettino era profumatamente pagato, non per fare il figo con le moldave (che poi, in confidenza, sono affari suoi, non è questo il problema), ma per avere delle responsabilità. Ha disatteso ogni suo dovere e per questo motivo ora DEVE pagare. Se poi ci sono delle responsabilità della Costa che ha dato indicazioni di ritardare i soccorsi, sarà compito degli inquirenti accertarsene, ma il capitano aveva la facoltà e il dovere di agire in libera coscienza.
Il concetto di responsabilità, è applicabile in ogni ambito, a maggior ragione per chi dirige un paese. L'unico punto in comune che vedo tra Berlusconi e Schettino sono la totale incapacità e inettitudine, sua e dei suoi assistenti.

CyberLuke ha detto...

Sì, per me va bene, tutto giusto.
Ma la mia domanda rimane: Schettino non era l'unico ufficiale a bordo.
Io, semplicemente, non ci credo che è bastata la sua incompetenza a far naufragare la Concordia.
Una nave non è una Punto che se giri il volante finisci sull'altra corsia e fai una strage ed è solo colpa tua.
C'è una catena gerarchica, ordini che vanno confermati ed eseguiti da persone che non sono robot e che hanno il tempo di rendersi conto, grazie anche alla strumentazione, che si sta andando dritti contro il disastro.
E quindi.

Larsen ha detto...

luca, senza l'infamia dell'abbandono della nave, sarebbe stato un nome che avresti sentito tra le righe... come in tanti altri incidenti navali.
sai forse il nome del comandante della heaven? o della mobyprice?

l'incidente e' figlio della stupidita', e la responsabilita' e' condivisa con tutti gli altri ufficiali di turno in ponte di comando (e infatti sono inquisiti), il fatto "mediatico" e cio' per cui ci stanno (di nuovo) prendendo per il culo all'estero, e' l'abbandono della nave.

senza questo "dettaglio", ci sarebbero forse anche stati elogi per l'equipaggio e il comandante per come si sono svolte le attivita' di salvataggio: 30 morti (tra presunti ed effettivi) su 4500 persone, con un'incidente cosi' grave (strutturalmente per la nave) e' un capolavoro.

figlio del caso forse, ma potevano essere 100naia di morti e dispersi.

peccato pero' che non sia stato grazie al comandante, che era sugli scogli (al buio) a guardare verso il buio della nave, che "coordinava" i soccorsi.

e pare che tutto il ponte di comando fosse sulla stessa scialuppa, quindi con lui anche il secondo e il terzo in linea di comando.
questo e' il fatto grave.

gian_74 ha detto...

E quindi, dal mio punto di vista ti ho già risposto. Superficialità e totale mancanza di responsabilità. Per quanto possano essere grosse quelle navi si manovrano da sole, quasi non hanno neanche bisogno dei rimorchiatori nel porto (io sono di Savona, le vedo tutti i giorni, proprio quelle!).
Oppure lo hanno fatto apposta, certo... Un'altra cosa tipica degli italiani è l'ossessiva ricerca del complotto.

CyberLuke ha detto...

Le responsabilità vanno condivise, e aver abbandonato la nave, per come la vedo io, non è il punto cruciale.
È il disastro che, una volta di più, si poteva evitare, ma diciamo che se Schettino si stava sollazzando sul ponte, io voglio sapere cosa stava facendo il comandante in seconda, il direttore di macchina, il primo ufficiale di coperta, il primo ufficiale di macchina, il nostromo, il timoniere, e giù fino all'ultimo dei sottufficiali.
E che cazzo.

Marcus ha detto...

La tua è una domanda più che legittima (e anch'io, per inciso, perplesso nel vedere Schettino, pur con gli errori che ha commesso, primo fra tutti l'abbandono nave, di fatto il totale e solo responsabile dell'accaduto), ma ne ho anche un'altra: perché questi avvicinamenti sottocosta?
"Solo" per compiacere gli operatori turistici che vogliono mostrare ai passeggeri clienti paganti le splendide amenità del paesaggio?
E quando andiamo per mare ciò ci piace, ci piace assai. Ammettiamolo.
Oppure sono lo specchietto per allodole per semplificare attività .... Come dire.... Non mostrabili e da fare velocemente?
Più va avanti più i voli di fantasia (e non) si moltiplicano, per cui meglio un vigliacco dichiarato che con la sua ombra copre tutto.
Il problema è che forse lui non finirà neppure in carcere ne perderà il lavoro... Finirà a comandare qualche mercantile, chissà! Magari dopo qualche comparsata in uno di quei "contenitori" delle tv pomeridiane, che uno come lui che si racconta può essere preda succulenta.

BlackBox ha detto...

E tra un mese o quando i pezzi saran rimossi (che invece quella nave varrà milioni se la affondassero così com'è per gli amatori della subaquea), tra un mese, dicevo, nessuno ne parlerà più...
le assicurazioni dei tour operator non pagheranno perché il viaggio era iniziato;
le assicurazioni dell'armatore non pagheranno
perché non è stato un guasto meccanico;
e quei 4000 cristi si porteranno dietro a vita i ricordi dell'orrore.
E poi ci sono i morti... Che sono morti per... Niente.

Uapa ha detto...

Sono stata la prima a metterlo in croce, lo ammetto. Poi ho iniziato a pensare...
E la Costa? Che fino a quando l'inchino era una bella pubblicità non ha detto nulla e ora invece si lava le mani di quel che è successo?
E la Capitaneria di porto? Che, ok, non ci sono rotte prestabilite, ma la distanza minima dalla costa la devono mantenere anche le piccole imbarcazioni, ma nessuno gli ha mai detto niente quando la Concordia si avvicinava così?
E quelli prima di Schettino che praticano da sempre questo "saluto" ?
E i sindaci compiacenti, perché è proprio un bello spettacolo vedere una nave da crociera così da vicino?
E quelli che a bordo dovevano aspettare la gente ai punti di ritrovo, per condurla alle scialuppe? Che poi 'sta gente ad aspettarli, ci ha lasciato la pelle?
Schettino ha sbagliato, non è giustificabile, né per l'inchino, né per l'abbandono della nave, e lo prenderei a sberle fino a farlo pentire di avere un viso. Ma, poveraccio, mi fa tanta pena. Non gli avrei concesso i domiciliari solo per la paura che si ammazzi, con un peso del genere addosso.
Penso a sua figlia, quando sento tanti "giornalisti" sguazzare felici nella storia del comandante che fa un festino con la ballerina.
E penso a me, quando sento la gente che si stupisce che non abbia subito informato la Capitaneria di porto, invece di parlare con i vertici della Costa. Penso a me, perché se scoppiasse un incendio nel mio ufficio, prima di poter chiamare il 115 dovrei aspettare l'autorizzazione dal responsabile del personale e quella del mio datore di lavoro.
No, Schettino non è solo.
E spero che tutti paghino, caspita, che non finisca tutto a tarallucci e vino come al solito, anche per questa angoscia del disastro ambientale alle porte di uno dei parchi marini più belli d'Europa.
Grazie per l'articolo Luca, davvero.

Uapa ha detto...

Le associazioni dei consumatori assicurano che ci sono tutti i presupposti per chiedere rimborsi dei biglietti, danni patrimoniali e morali.
PS: mia zia doveva imbarcarsi sulla Concordia da Civitavecchia, ma all'ultimo minuto ha deciso di posticipare ed imbarcarsi a Savona, ma nel frattempo... °_°

Ettone ha detto...

PRIMA COSA: se hai postato altre cose vuol dire che ieri è andato tutto bene e questo mi rende felice... Forza Cyber...

SECONDA COSA: sono stufo di questi processi mediatici che non fanno altro che storpiare la realtà dei fatti... Sia successo quel che è successo, se esistono organi competenti per fare delle indagini, lasciamo che siano loro a farle...

Ritengo che questa attenzione verso il solo comandante sia alquanto anomala e non vorrei (ma è ovviamente una supposizione) che l'unico vero eroe per "parecchie persone" e per la "Costa" stessa, sia proprio il comandante. Tali rotte venivano percorse da anni con il benestare di tutti... se è scappato l'errore è ovvio che qualcuno ha sbagliato, ma non vorrei che l'ordine dato al comandate fosse proprio quello di "prenditi tutte le colpe" così puliamo la fedina a tutti e magari le assicurazioni ci pagano.

La firma cangiante ha detto...

Sono d'accordo con Luke. Sicuramente Schettino ha fatto il peggio che poteva fare. Deve pagare e spero che lo faccia.

Certo che per Costa è facile buttare ora tutto addosso a lui. Il resto dell'equipaggio che faceva? Le persone dipendenti a bordo erano state adeguatamente formate dalla compagnia? Parlavano le lingue necessarie per dare indicazioni agli ospiti?
O come al solito si è andati al risparmio e poi si fa pagare al sacrificabile (che ribadisco è giusto che paghi) di turno?

gian_74 ha detto...

A me sembra che stiamo dicendo tutti le stesse cose...

LUIGI BICCO ha detto...

A me personalmente non sembra che la Costa Crociere non stia subendo lo stesso processo mediatico. E soprattutto se ne sta parlando in tutto il mondo.

E nemmeno mi è parso di capire che ci siano serie possibilità per ricevere l'indenizzo dalle assicurazioni. Anzi, si parla del fatto che, molto probabilmente, dovrà risarcire tutti i passeggeri fino ad un massimo di 75.000 euro a testa per via del trauma, anche se nel contratto che firmi quando parti in crociera c'è una clausola che ti vieta di richiedere quel risarcimento. O almeno questo dicevano stamattina a RMC.
Che poi si fanno due somme e per 4.000 passeggeri, farebbero qualcosa come 300.000.000 di euro. Si parla di fallimento dell'azienda.

Alla fine vedremo chi sfuggirà da questa situazione.

Anche se continuo a ripetere che l'accanimento con schettino non è dovuto al suo errore (umano o meno, suo o di qualcun altro), ma al fatto che abbia abbandonato la nave come il più classico dei topi.

Narratore ha detto...

Schettino è da punire. Punto.
Però bisogna anche pensare che lui ha fatto una cosa che tanti altri comandanti avevano come abitudine di fare. la manovra del cosidetto inchino è una prassi, da parecchio tempo, e se solo ora si è alzato questo polverone è solo perché a lui è andata male.
Come ho detto, ha le sue responsabilità, prima di tutte l'aver abbandonato la nave e non aver dato l'allarme quando ancora c'era tempo per salvare tutti, ma la Costa è la principale colpevole, così come tutte le altre grandi aziende navali che organizzano crociere.
Per troppo tempo hanno fatto come gli pareva, adesso non basta dissociarsi da Schettino e dalle sue azioni per uscirne puliti.

Mitvisier ha detto...

Sono d'accordo con te, Luca. Schettino è una figura per molti versi grottesca che non fa per niente simpatia, ma una nave è una struttura complessa con responsabilità gerarchicamente condivise alle quali neppure la Compagnia può sottrarsi. E anche alla Compagnia fa molto comodo che Schettino faccia il capro espiatorio mentre l'Italia si divide in colpevolisti e innocentisti.
Ma nessuno dice che grado di preparazione e addestramento abbiano gli ufficiali immediatamente inferiori in grado fino a quelli che non sapevano come calare le scialuppe (!!!), passando per quegli altri che in un'ora e mezzo a nave inclinata raccomandavano ai passeggeri di ritornarsene in cabina.
Insomma, il naufragio è stato il trionfo dell'incompetenza più allucinante, e mi auguro che la Costa Crocere non se la cavi a buon mercato. Probabilmente per rendere le crocere più accessibili si mette anche del personale meno qualificato perché costa meno, vai a sapere.
Infine due parole sul divieto - da ora in poi, naturalmente - di non avvicinarsi più così tanto alla costa perché è pericoloso. Attendiamo con ansia anche il divieto ufficiale di buttarsi da sei piani o di infilare la testa nel forno...

Angel-A ha detto...

In effetti proprio stamattina su un giornale una persona diceva che questi avvicinamenti alle coste sarebbero assolutamente vietati, ma il comandante deve farli per fare piacere all'armatore, e la capitaneria di porto chiude un occhio per lo stesso motivo.
Alla fine, come sempre, si condanna solo la persona che commette l'ultimo errore della catena, e non si prende nemmeno in considerazione l'idea che anche altre persone possano avere delle colpe.
Come dite voi, Schettino verrà sicuramente condannato per i suoi errori, ma finirà che i suoi errori copriranno quelli di tutti gli altri, e la cosa, oltre a non essere giusta, non è molto rassicurante...

Dama Arwen ha detto...

Mah... a me piace spalare merda sulle teste di cazzo e lo sapete, ma per quanto NON ritengo che Schettino sia l'UNICO responsabile, sia quello che ha cmq pi responsabilità di tutte, seguito da chi era arruolato assieme a lui (Comandante in Seconda ufficiali ecc, i quali - mi pare di aver capito - si sono ammutinati tutti abbandonando la nave).

Le notizie filtrate da TG vari (in TV o su internet) saranno anche sempre distorte e io sono sempre la prima a non crederci mai al 100% ma almeno stavolta telefonate di vari passeggeri e filmati col cellulare e quindi non solo la "famosa" telefonata di Schettino, possono farci capire una parte di vera verità.

La conclusione? Che cmq l'Italia è un paese di coglioni. Fine.

Cmq responsabile unico o meno, COL CAZZO che gli davo gli arresti domiciliari... Lo metterei a lavorare con vigili del fuoco militari e protezione civile a svuotare i serbatoi della nave e smontarla per tutto il tempo che ci vorrà (NON VOGLIO PAGARGLI IL CARCERE CON LE MIE TASSE SENZA CHE NON ESPII LA SUA COLPA E GLI ALTRI CON LUI) e poi li lascerei tutti in mano dei superstiti o parenti delle vittime per un bel martirio collettivo.

@Black Box: vado all'Elba da quando son nata e nel mio paese c'è un piccolo traghetto affondato che è un'attrazione turistica, ma è piccolo vuoto e roto.
Io non credo che sarà poi affascinante un relitto dove i sub che ci entreranno ci lasceranno le penne e che sta già inquindando il nostro meraviglioso mare.

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