mercoledì 25 gennaio 2012

Fotoshop by Adobé. Bye bye realtà.

Pessoa ci aveva avvisati: niente di ciò che vediamo è reale.
E Phil K. Dick ha aggiunto il carico da undici: non fidarti manco delle tue percezioni.
In altre parole, è tutto falso. A iniziare dai patinati ed inarrivabili standard di bellezza della nostra società.

Questo video, frutto di un paio di mesi di lavoro, ha ottenuto più di un milione di visualizzazioni nei primi tre giorni, ed è sulla buona strada per diventare virale.
Tanto di cappello a Jesse Rosten che ha avuto l'intuizione, in realtà là, alla portata di tutti noi che usiamo Photoshop tutti i giorni... ma anche di tutti voi, che ogni giorno non fate che guardare (sul web o sulla carta stampata) immagini ritoccate digitalmente.
Mi chiedo come ho fatto a perdermelo.

10 commenti:

Glauco Silvestri ha detto...

Già! Già! Photoshop fa miracoli... mi pare abbia aggiunto (accidentalmente) una mano anche a Raul Bova, in una campagna pubblicitaria del suo ultimo film: qui. ^^

Marcus ha detto...

Ma qualcuno crede ancora alle foto che ci sono sulle riviste??? impiega piu tempo il ritocchista al computer che il fotografo a fare il servizio fotografico..... :D
Ritornando seri: putroppo siamo tutti troppo brutti, o sono loro che sono troppo belli? Mah, spesso è solo merito di luci, faretti, fard e, appunto, photoshop!

Maura ha detto...

Oggi purtroppo si assiste alla follia assoluta, non esiste più il bello... si è andati oltre.
Non basta trovare il bello in ciò che ci circonda ed è naturale siamo nell’era degli "ultracorpi", tanto che anche un corpo perfetto ha bisogno del ritocco.
Marilyn Monroe o la Venere di Milo? Avevano la cellulite ed erano grasse... idem la Venere di Botticelli!
Star bellissime e neomamme come la Bellucci o altre dive sentono il bisogno di nascondere quelle piccole imperfezioni dovute alla gravidanza o solo al tempo che passa...

Neliel ha detto...

Bellissimo video!!! :-D
Ke poi, assuefatti a queste immagini perfette... riusciremo a trovare bello un corpo normale?....
Un corpo vero??
A vedere la pura bellezza dell’armonia d’insieme?

Come si fa a non affezionarsi a quella rughetta ke si forma quando si sorride o quell’altra che ti ricorda quando è scesa una lacrima, quella cicatrice di quando sei caduto dalla bici o quell’altra che ti ricorda un momento brutto che è passato......

Come si fa a voler esser diversi da sé stessi dalle proprie esperienze, siamo ciò che siamo e il nostro corpo ci assomiglia.. porta i segni della nostra vita, della nostra storia, di quella della nostra famiglia....

Vorrei esser diversa? Più alta, più magra, più figa?
Da adolescente penso che avrei risposto di sì, ma è passato del tempo e ora mi va bene così.... chi sono mi somiglia e se non piace agli altri pazienza....
Racconta di me.. cambiando artificiosamente non so se mi riconoscerei in ciò che vedo!!

barbara ha detto...

Secondo me nessuno crede più alla bellezza perfetta di modelli e modelle su riviste e spot pubblicitari.
Ci siamo abituati, voglio dire, all'idea che software di photo-editing siano i nuovi elisir di giovinezza; certamente ricorderai - nell’ormai lontano 2007 - il tormentone di Dove Evolution in cui una ragazza normalissima (anzi: addirittura più bruttina della norma) diventava la meravigliosa testimonial della saponetta di bellezza grazie a una dose massiccia non di cerone, non di fard, non di cipria bensì di Photoshop: QUESTO QUI!

Hirilaelin ha detto...

Il video della Dove faceva riflettere, questo fa ridere, entrambi dicono la stessa cosa. Geniali.

LUIGI BICCO ha detto...

Stupendo :)
Però con photoshop ci si possono fare anche tante tante risatone. Con Photoshop Disaster, intendo.

Simone Longarini ha detto...

Effettivamente è da parecchio che gira...

Dama Arwen ha detto...

Finita la Scuola di Arte applicata all'Industrai del Castello, facemmo uno stage: una mia compagna andò al Playboy e nel lontano 1999 ci svelò che nessuna delle PinUp patinate che appaiono sulla rivista era reale: tutte rifatte e ritoccate con Photoshop.
Potrei posare anche io per loro!

CyberLuke ha detto...

Io me ne resi (pienamente) conto nel 1997, quando iniziai a lavorare nella moda.
Dopo il makeup tradizionale che il truccatore applicava alle modelle tradizionale, c'era il nostro, digitale e fatto con Photoshop per renderle più che perfette.
E, sì, parecchi di noi potrebbero finire tranquillamente in una copertina senza sfigurare neanche un po'.