martedì 10 gennaio 2012

La Dotta, la Grassa, la Turrita.

Ci sono passato millemila volte, senza scendere mai dal treno, nei tanti viaggi per e dal nord Italia.
Più di una volta mi sono affacciato al finestrino (quando ancora i finestrini dei treni si potevano abbassare) e ho osservato la breccia commemorativa sulla banchina del binario uno, cercando di immaginarmi, senza successo, il momento in cui qualche bastardo fece esplodere una bomba in una sala d'aspetto dove gente come voi e come me se ne stava solo là ad aspettare il suo treno.
L'ho sbirciata sul fondo di Almost Blue, Lavorare con lentezza, E allora mambo!, e quella porcheria di Quo Vadis, baby?, per tacere di quella sitcom wannabe Friends che è stata Via Zanardi 33.
L'ho immaginata leggendola raccontata nei romanzi di Morozzi, Enrico Brizzi e Paolo Nori.

E la scorsa settimana, finalmente, complice Glauco che mi ha fatto da guida e da Game Master, ho fatto il mio primo, vero giro per Bologna.
Che, nonostante i pochi gradi concessi da un pomeriggio di gennaio, mi ha coinvolto quasi da subito nella sua atmosfera sorniona. Bologna mi si srotola davanti in una serie apparentemente senza fine di portici, vicoli, palazzi signorili, fontane, statue che ti fissano senza occhi, scorci sempre inattesi.
E torri, naturalmente.
Un mucchio di torri medievali, alle quali Bologna deve il terzo dei suoi soprannomi (dotta in quanto sede dell'Alma Mater Studiorum, la più antica università occidentale al mondo e grassa per la sua buona tavola).

Passeggio con Glauco che mi racconta aneddoti, frammenti di storia, leggende metropolitane, o semplicemente mi indica un locale e mi dice "qui si mangia davvero bene" oppure "qui vengo ad ascoltare della bella musica".
Mi porta per piazza Maggiore, la basilica di San Petronio, i palazzi della città medievale, piazza Santo Stefano. Ci arrampichiamo su per i quasi cinquecento gradini della Torre degli Asinelli.
Io sto col naso all'aria e punto la Canon: qualcosa la vedete qui (cliccateci per ingrandire, se vi piace), qualcosa non sono riuscito a farla entrare nell'obiettivo, l'ho imbottigliata da qualche parte al mio interno e poi me la studio con calma, se avrà ancora qualcosa da dirmi.

Saluto Glauco, risalgo sul treno e lascio Bologna. Accendo il display della fotocamera e riguardo i miei scatti. E mi sembrano fatti mesi, anni fa. Da qualcun altro.
Io ci ho provato a portarmene via un pezzo, ma è stato inutile. È rimasto tutto là.
Ho alzato lo sguardo e ho cercato di vedere le due torri dal finestrino. Si perdevano nella foschia della sera.

13 commenti:

LUIGI BICCO ha detto...

Le foto sono davvero stupende. Mai vista Bologna. Deve essere stupenda, però.

Come si suol dire... prima o poi...

Simone ha detto...

Bella Bologna, belle le foto. La prossima mi aggrego pure io! ^^

Simone

Glauco Silvestri ha detto...

Begli scatti, davvero belli.
E' stato un piacere farti compagnia ^^ E poi ti sussurro un segreto: Bologna è detta "la grassa" per il particolare tipo di seta che produceva grazie ai suoi mulini. Un'attività che l'era industriale moderna ha fatto sparire, così come i tanti canali, che oggi scorrono solamente nel sottosuolo :(

iSDC ha detto...

Dopo 8 anni passati a vivere e gozzovigliare lì (a tratti anche a studiare e laurearmi), sento Bologna come la mia vera casa.
Bologna perdona tutto e tutti, tranne chi l'abbandona, ed infatti ti ripaga con un languore nell'animo ogni volta che parti.
Bellissime foto Luke, peccato che tu non abbia approfondito la Bologna mistica ed esoterica che è nascosta in molti angoli, ma comprendo la brevità del soggiorno che ti sei concesso.

Ettone ha detto...

Mi piace sempre ammirare i tuoi scatti in quanto riesci a cogliere l'anima delle città. Ciò che ci siamo detti i giorni scorsi forse è vero: di scatti architettonici ce ne sono tanti su flickr, ma quelli con l'anima dentro sono pochi.

Complimenti. Aspetto di vedere anche quello che ti ho fatto fare dalla finestra del mio attico con vista Mole... (ps, per gli amici in grigio, giallo e verde: sto scherzando!).

Uapa ha detto...

Che belle foto :-)
Lo dico con una puntina di invidia benevola, perché io non sono proprio in grado di fare fotografie XD
E poi anche se breve, pare proprio che Bologna ti sia rimasta nel cuore, così come sembra essere nel cuore della tua guida :-)
Un giorno anche io andrò più in là della sua stazione :-)

Ariano Geta ha detto...

Che bella esperienza doppia: visita a Bologna e incontro diretto con Glauco. Belle foto. Anch'io a Bologna ci sono passato solo in transito, ma un giorno voglio scendere dal treno prima che riparta.

CyberLuke ha detto...

@Simone: abbravo. Così sparliamo assieme di tutti gli altri.

@Glauco: grazie ancora. E, oh, ne sai una più del diavolo.

@iSDC: oggi vado per frasi fatte: eh, il tempo è tiranno.

@Ettone: beh, detto da te è un gran bel complimento. Quelle di Torino le sto sistemando.

@Uapa: sì, merita.

@Ariano: eh, mettiti d'accordo con Simone. E poi: una-di-queste-sere-ci-facciamo-una-bella-pizza-tutti-assieme. Visto che siamo ancora in periodo di buoni propositi. ;)

Maura ha detto...

Bologna è bellissima e a misura d' uomo, e non lo dico solo perché mi ha dato i natali e ci vivo e studio e lavoro da sempre.

La gente è cordiale e si respira ancora un aria antica che nelle grosse metropoli non sono mai riuscita a ritrovare.

L' unica cosa negativa, se proprio la si vuole trovare, è un autostrada inadatta per un raccordo Bologna-Firenze-Rimini tanto importante e utilizzato... ma non è certo colpa del comune di Bologna...

Roberto ha detto...

Io a Bologna ci lavoro (in centro), vivo in periferia, dove c'è una media di tre maiali per abitante, lambrusco, formaggio, donne con delle tette così. :)
Bologna ricca signora che fu contadina, un posto dove si vive ancora discretamente, si mangia bene, si beve anche bene, ci sono un sacco di angoli ok e la gente è bravissima.
E poi quelle torri e quei muri, quei ponti vecchi di mezzo millennio, i borghi, i viali della periferia ombreggiati dalle foglie di pioppo e di tiglio, l'aria limpida, serena.
E le donne......dove queste abbiano raccattato delle mega tette non si sa, certo è che il paragone con le latterie cooperative è facile e ormai obsoleto.
Un posto dove vivo con piacere, senza noia.

Alex McNab Girola ha detto...

Belle foto e carina Bologna, anche se da un po' che non ci passo ;)

Dama Arwen ha detto...

:-)
Io ci son stata tante volte a Bologna, di passaggio e stazionaria.
Mi piace molto, ha degli angoli incredibili.
Una mia amica aveva la casa in via San Vitale al 2 (o 1) e la finestra di camera sua si affacciava sulla torre!!! :-)

Peccato solo x il freddo intenso dell'inverno e il ristagno dello smog sotto i portici.
È un po' che non ci faccio un bel giro.

sekhemty ha detto...

Bologna è bellissima e non ha nulla di invidiare a molte altre città dalla vocazione più marcatamente turistica.

Ha mille attrattive e una delle cose che mi piacerebbe poter fare sarebbe di vederla nel suo aspetto pre-ottocentesco, quando nella foga degli ammodernamenti si distrusse molto del suo aspetto medievale (che però è ancora visibile in molte zone).